lunedì 29 settembre 2008

Il viaggio dell’anima nell'altrove


Comunicato stampa

Il viaggio dell’anima in un altrove ritrovato sarà il tema dominante scelto per l’esposizione di prossima inaugurazione nel centro storico di Roma, organizzata dal 12 al 18 ottobre, dall’Associazione Culturale SpaziOfficina e curata dal critico d’arte Sabrina Falzone, che ci preannuncia “un progetto empatico-emozionale sul temadell’anima; esso si snoda attraverso un percorso dialettico del bianco e nero che dalbuio umano arriva alla luce divina, nel passaggio da uno stato di turbamentointeriore alla pace eterna dello spirito”. Tali premesse si ritrovano perfettamente negli scatti in bianco e nero della fotografa francese Agnés Weber, particolarmente evocativi, e negli elaborati digitalidi Luca Mentasti, abilissimo nel ricreare atmosfere sfuggenti e arcane. Il viaggio dell’anima si espleta oltreché nel sensibile video di Salvatore Arato, anche nelle pitture chiaroscurali di Irene D’Antò, dove le gestualità del segno rivelanol’impazienza della visione di un altrove lontano, raggiunto dalle originali creazionisu seta nera e fili di paglia dell’artista Mauro Mori.

Mostra allestista presso SpaziOfficina, Via dell’Arco di Parma 1, ROMA (centro storico, zona p.za Navona)
INFO : info@sabrinafalzone.info; tel. 328 2726700

mercoledì 24 settembre 2008

Eventi in pillole

a cura di Giuseppe Nolè

CERAMICA ARTISTICA CAPPELLUTI-ANNUNZIATA
Museo Archeologico Nazionale D. Ridola, Matera
27 settembre - 31 ottobre 2008

Presso il Museo Archeologico Nazionale D. Ridola di Matera Sabato 27 Settembre alle ore 18.00 verrà inaugurata la Mostra "Ceramica artistica Cappelluti- Annunziata . Matera 1922-1953". La rassegna espone ceramiche d'arte, prodotte nella prima metà del '900 da una fabbrica che fa parte della storia culturale e artistica della città di Matera, con l'intento di favorire la conoscenza di una realtà produttiva peculiare del territorio ancora poco nota.
La Mostra sarà visitabile con ingresso libero fino al 31 Ottobre il lunedì dalle 14.00 alle 20.00 e dal martediì alla domenica dalle 9.00 alle 20.00.

III MOSTRA DEL LIBRO ARCHEOLOGICO
Museo Archeologico Nazionale della Siritide, Policoro (MT)
26 - 28 settembre 2008

Presso il Museo Archeologico Nazionale della Siritide un intero fine settimana deicato ad Arte, Etnografia ed Archeologia Sperimentale. La manifestazione si è inserita nell’ambito delle Giornate Europee del patrimonio culturale promosse dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali. All’evento, negli anni passati, hanno partecipato oltre 1000 visitatori ed ha visto il coinvolgimento degli studenti delle scuole del comprensorio e le associazioni della terza età, la folta presenza di studiosi ed appassionati provenienti da varie parti d’Italia. Tre giorni di visite guidate, laboratori di Archeologia sperimentale, conferenze ed incontri. Tutte le informazioni e il programma sul sito www.archeoclubsiritide.it.

FESTIVAL NAZIONALE DEI PRIMI PIATTI
FolignO (PG)
25 - 28 Settembre 2008

Dal 25 Settembre al 28 Settembre 2008, il centro storico di Foligno (Perugia) ospita la X Edizione de I Primi d’Italia – Festival Nazionale dei Primi Piatti, un appuntamento fisso volto a promuovere la cultura italiana del primo piatto, tutelarne l’immagine e a divulgare corrette informazioni sulla sua straordinaria ricchezza nutritiva. Si comincia da I Villaggi del Gusto, ambientati nelle taverne medioevali della città, appositamente predisposte ed aperte per questa singolare occasione. Si prosegue con Il Mercato delle Eccellenze, una vetrina dei prodotti alimentari a marchio protetto in collaborazione con le Associazioni di categoria, i Consorzi, le Regioni che sono presenti; una sezione dedicata all’ Enoteca e l’Oleoteca dei Primi, un luogo di incontri tematici e degustazioni condotte da esperti del settore.

martedì 23 settembre 2008

La cultura popolare nei canti religiosi a Barile

di Francesco Mastrorizzi

Domenica 14 settembre, nell’ambito degli appuntamenti del "Convivio d’Estate 2008", nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Barile, è stato presentato il libro "Fede, canto e musica nella pietà popolare barilese. Alle fonti dell’identità spirituale di un popolo", scritto a quattro mani da Don Giuseppe Cacosso, giovane sacerdote originario di Maschito, già Parroco nella comunità di Barile per nove anni, e dal Prof. Donato Mare, Diacono della Parrocchia "S. Maria delle Grazie e S. Nicola Vescovo".
Si tratta di un’interessante ricerca storica che analizza l’influenza della tradizione religiosa sulla cultura e sull’identità locale, la cui pubblicazione è stata patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Barile nell’ambito di un progetto di tutela finanziato dal Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano. Gli autori, che per la redazione del volume si sono avvalsi della consulenza di Padre Mauro Paternoster, docente di liturgia pastorale presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, hanno voluto offrire alla comunità una raccolta di canti religiosi tradizionali, risalenti agli ultimi tre secoli, in quanto tipica espressione della pietà popolare e della cultura di un mondo fortemente pervaso dalla fede.
Un lavoro importante, che costituisce un ritratto preciso della religiosità popolare, da consegnare alle nuove generazioni, portatrici di una cultura molto diversa da quella dei loro genitori, per permettere loro di avviare un utile processo di confronto con la tradizione, invitando i giovani a non restare estranei a riti che caratterizzano da secoli la pietà popolare barilese e che ancora oggi continuano a svolgersi all’interno della comunità.
L’opera è il primo di una serie di interventi programmati dal Comune di Barile in materia di politiche culturali, con l’obiettivo di recuperare e assemblare il vasto patrimonio di testimonianze legate alla storia e all’identità di Barile e metterlo a disposizione della Comunità. L’Assessore alla Cultura Tommaso David Incamicia, che si è occupato di scrivere la presentazione del libro, sta lavorando alla pubblicazione di un altro volume, a cura del Prof. Renato Paternoster, risultato di una ricerca lessicale finalizzata a salvaguardare e valorizzazione l’uso della lingua arberesh.
La presentazione del libro, cui ha dato spessore la relazione di Don Mauro Paternoster, si è rivelata un’occasione molto importante dal punto di vista culturale e religioso, in quanto ha dato la possibilità di analizzare la rilevanza antropologica di specifiche espressioni della pietà popolare, che hanno caratterizzato la presenza cristiana a Barile dal Settecento fino ai giorni nostri.

lunedì 22 settembre 2008

FRAMES - Mostra di Paolo Consorti

Comunicato stampa

Lo sguardo di Paolo Consorti si è sempre posato sull'uomo, sui suoi comportamenti e vicissitudini, attraverso una tecnica che coniuga alla lezione dell'arte classica, il linguaggio contemporaneo della multimedialità. Le immagini di Frames, in mostra alla Galleria Teknè di Potenza dal 18 settembre al 31 ottobre, sono l'ennesima prova, ampiamente superata, in questo senso. Esse costituiscono un'installazione che indaga le pieghe della miseria umana: se il punto di partenza e di riferimento è il III Canto dell'Inferno di Dante, l'opera si apre poi ad una considerazione di più ampia portata sull'uomo.

Autunno In Arte


George Inness, Early Autumn, Montclair, 1888, Montclair Art Museum, New Jersey


George Inness, Early Autumn, Montclair, 1891, Delaware Art Museum, Wilmington


George Inness, Spirit of Autumn, 1891, Collezione privata

di Francesco Mastrorizzi

George Inness, paesaggista statunitense, nasce nel 1825 a Newburgh, New York, e si forma con John Jesse Barker e Régis-François Gignoux. Influenzato dai maestri europei e in particolare dalle opere di Claude Lorrain, compie numerosi viaggi in Europa. L’interesse per lo stile della scuola di Barbizon lo spinge verso un genere di realismo romantico. Inizialmente i suoi dipinti vengono accolti freddamente dai critici d'oltreoceano, che non apprezzano soprattutto il disinteresse per un'interpretazione fedele del paesaggio americano. Poco attento alle notazioni realistiche, Inness sopprime gli elementi di riconoscibilità topografica dei luoghi e cerca invece di comunicare un'affinità con il paesaggio. Raggiunge la notorietà solo a partire dagli anni Settanta, quando i suoi dipinti, evocativi e di timbro molto personale, quasi vicini all'impressionismo, trovano risposta nel gusto mutato del pubblico. Negli anni Ottanta e Novanta i suoi paesaggi si fanno sempre più eterei, con forme indistinte avvolte in atmosfere corpose, tipiche della pittura tonale. Muore nel 1894, nel momento di maggior successo di critica e di pubblico.

sabato 20 settembre 2008

Sirmione: la gemma del Garda

di Enrico Melodia

Dopo aver chiesto alla sua bella mille, cento, poi ancora mille ed ancora cento baci, evidentemente spossato da tanto ardore amoroso, Caio Valerio Catullo ritorna nella sua città che più di duemila anni or sono gli diede i natali. Visita le terme, le quali, ridotte in rovina ai giorni nostri, portano ancora il suo nome e ritrova la serenità intaccata dalla vita frenetica e caotica della roma imperiale. “Paene insularum, insularumque Ocelle” la definisce in un suo carme e noi, pur distanza di così tanti anni non possiamo che confermare: Sirmione è tuttora la gemma di tutte le isole e penisole. Tra i suoi ospiti illustri va ricordata almeno la Callas che negli anni ’50 vi soggiornò nella villa del marito, Giovanni Battista Meneghini.
Nel paesaggio incantevole si staglia il Castello Scaligero, fatto costruire nel XIII secolo per volontà del signore di Verona, Mastino I della Scala. Una passeggiata lungo i suoi camminatoi, mostra il suo ingegnoso sistema difensivo. Da lì si gode anche un superbo panorama sul porto cittadino, anche questo costruito per volontà degli scaligeri. Il clima è incredibilmente mite durante tutto l’anno, grazie alle sorgenti sulfuree le quali costituiscono il complesso termale e rendono le sue strutture più importanti e grandi in Italia. Un gran numero di turisti durante tutto l’anno popola le sue strade e affolla i numerosissimi negozi e botteghe lungo la passeggiata sul lago.

giovedì 11 settembre 2008

Carlo Dionisotti nel centenario della nascita

di Francesco Mastrorizzi

La prossima settimana, a dieci anni dalla sua scomparsa, prenderanno il via a Novara le celebrazioni per il centenario della nascita di Carlo Dionisotti, uno dei più importanti critici letterari italiani, stimato a livello internazionale come il maggiore storico della letteratura italiana del secondo Novecento.
Il 19 settembre, presso la Biblioteca Civica, in concomitanza con l'inaugurazione di una mostra bibliografica a cura di Roberto Cicala, che resterà aperta fino al 20 ottobre, verrà presentato il saggio ''Un maestro della letteratura: Carlo Dionisotti tra storia e filologia" a cura del Centro Novarese di Studi Letterari ed edito da Interlinea di Novara, che contiene la più completa rassegna bibliografica su Dionisotti, realizzata dalla professoressa Mirella Ferrari, docente ordinario di Letteratura latina medievale all'Università Cattolica di Milano.
Nato nel 1908 a Torino, città in cui si laureò assieme ad amici come Bobbio, Pavese, Lalla Romano, Argan, Garosci e in cui collaborò al “Giornale storico della letteratura italiana”, Dionisotti mantenne sempre forti legami con la città di Novara, soggiornando regolarmente durante il periodo estivo nella villa di famiglia a Romagnano Sesia.
Dopo aver conseguito la libera docenza in letteratura italiana nel 1937, dapprima insegnò all'Università di Torino e poi fu assistente di Natalino Sapegno all'Università di Roma. Nel 1947 si trasferì a Londra, ricevendo prima un incarico temporaneo di lettore di italiano a Oxford e poi nel 1949 diventando professore al Bedford College dell'Università di Londra, in cui insegnò per vent'anni.
Molteplici e autorevoli le sue collaborazioni a riviste di studio. Con Billanovich e Campana fondò e diresse, dal 1958, la rivista annuale “Italia medioevale e umanistica”, ma scrisse anche su “Italian Studies”, “Lettere italiane”, “Studi di filologia italiana”.
Dionisotti può essere considerato il caposcuola di una critica che associa ai fenomeni letterari un interesse per la storia, la sociologia e la geografia. Nel corso della sua vita ha approfondito con sicuro metodo lo studio della letteratura italiana dell’Umanesimo e del Rinascimento, sia negli aspetti filologici e linguistici sia nelle implicazioni storico-politiche, cercando di inserire la storia della letteratura italiana nel quadro più ampio della storia d'Italia. La sua lezione è viva ancora oggi nell’idea che la storia e le opere della letteratura sono indispensabili per comprendere la necessità di conoscere il passato per creare solide fondamenta per il nostro il futuro.
La sua attività filologica si è rivolta, in particolare, alle opere di Pietro Bembo, ma autorevoli sono anche i suoi studi su Machiavelli e Manuzio, oltre a quelli sull'Ottocento di Nievo, Foscolo e Manzoni. Il suo nome, tuttavia, è legato principalmente alla raccolta di saggi “Geografia e storia della letteratura italiana”, del 1967, opera che inaugura un metodo critico da allora in poi imprescindibile e nella quale emerge una nuova visione della letteratura italiana, ritenuta dal Dionisotti policentrica e regionalistica. Concezione questa in aperto contrasto con le idee unitarie proposte da De Sanctis nella sua "Storia della letteratura italiana".

mercoledì 10 settembre 2008

Le grandi strade della cultura: viaggio tra i tesori d'Italia

E' questo il titolo dell'edizione 2008 delle Giornate Europee del Patrimonio, il più grande appuntamento dedicato al patrimonio culturale ed artistico del nostro continente. Per l'occasione, nei giorni 27 e 28 settembre il Ministero per i Beni e le Attività Culturali aprirà gratuitamente oltre 1000 luoghi di cultura e di arte, rendendo ancora più vicini al pubblico tutti quei percorsi artistici italiani che da secoli hanno affascinato turisti e viaggiatori.

Per un elenco completo delle manifestazioni in programma vi invitiamo a visitare i siti:

http://www.beniculturali.it/
http://www.basilicata.beniculturali.it/

Nel frattempo ve ne segnaliamo alcuni che ci sembrano particolarmente interessanti:
  • Mostra: Mario Schifano (1934-1998) - Roma, Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea
  • Mostra: Wanda Fiscina “Colore plastico” - Matera, Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata
  • Mostra: Una memoria prodigiosa: il libro - Potenza, Biblioteca Nazionale
  • Mostra: Maestri italiani del XX secolo - Umbertide, Rocca – Centro per l’Arte Contemporanea

lunedì 8 settembre 2008

Disponibile per il download il numero di Giugno

Ecco, con un po' di ritardo dovuto alle italiche ferie agostane, il numero di giugno disponibile GRATIS per il download. Scaricate e diffondete!

giovedì 4 settembre 2008

Finite le vacanze... il numero di settembre

Finite le vacanze torniamo al lavoro con più energia, ritemprati (o quasi...) dal riposo del giusto.
Devo infatti fare ammenda per non aver annunciato sul l'uscita del numero di agosto e per non aver pubblicato ancora il pdf del numero di giugno.
Per la prima cosa è ormai troppo tardi: fra pochi giorni sarà nelle migliori edicole il numero di settembre. Per la seconda provvederò prestissimo.