venerdì 31 luglio 2009

ESTarte 2009 a Metaponto

Comunicato stampa

L’Associazione Ulisse di Bernalda organizza l’XI edizione di ESTARTE. La rassegna estiva, che si svolge presso il Castello Torremare di Metaponto, propone significative iniziative che riguardano i vari settori dell’arte, della multimedialità, dei nuovi linguaggi, della comunicazione, del cinema, del teatro e della musica.
Il cartellone della XI edizione di ESTARTE ’09 sarà curato per la sezione Teatro e Cinema da Michele Russo, mentre la sezione Musica sarà a cura di Riccardo Russo. Il direttore artistico della sezione Arti visive, Gaetano Russo, curerà iniziative rivolte alla percezione e alla fruizione di elaborati di arte contemporanea. Gli allestimenti scenici sono a cura di Michele Birofio.
L’intento di ESTARTE è quello di perseguire l’intersettorialità del dialogo tra i linguaggi dello spettacolo e le altre espressività culturali contemporanee, favorendo, al contempo, la fruizione dei luoghi storico-archeologici del territorio, come le vicine aree archeologiche del Tempio di Apollo Licio con il suo teatro greco e del Tempio di Hera.
L’obiettivo è quello di promuovere e favorire sul territorio esperienze culturali ed artistiche attraverso la realizzazione di iniziative che l’Associazione Ulisse assume direttamente o attraverso efficaci forme di collaborazione con soggetti pubblici e privati, Enti, Istituzioni, Fondazioni, Associazioni, con gli Organismi associativi, le Scuole, gli Istituti di ricerca, le Istituzioni culturali, le Università, ecc.
ESTARTE, oltre a perseguire l’obiettivo di promuovere e favorire l’associazionismo culturale per la promozione e la valorizzazione della cultura, delle tradizioni, degli usi e dei costumi locali, è finalizzata anche a sviluppare ambiti culturali più aderenti alle nuove esigenze dei cittadini.
Uno sforzo ed un sostegno aggiuntivi rispetto agli anni precedenti saranno rivolti agli scambi culturali giovanili, nella convinzione che gli stessi rappresentano strumenti per il superamento delle condizioni di isolamento e di depauperamento culturale dei giovani e di quelle conoscenze che li rendano competitivi per potersi misurare in un contesto globale.
ESTARTE è stato il primo passo di un percorso diretto alla istituzione della Masseria Culturale Fortificata, un contenitore dove la fruizione di spettacoli e mostre d’arte sarà integrata ed accompagnata da corsi di conoscenza, di educazione, formazione, di approfondimento, di aggiornamento, di alta formazione nel settore delle arti visive e musicali, attività necessarie alla crescita socio-culturale di un territorio (l’iniziativa è abbracciata e sostenuta dal regista italo-americano F.F. Coppola, originario di Bernalda che ne ha sposato l’idea).

Visualizza il PROGRAMMA

giovedì 30 luglio 2009

In edicola "In Arte" di Agosto

Sta per arrivare in edicola il numero di Agosto di In Arte. Un numero che si preannuncia estivo, in tutti i sensi. Dalle emozioni che vuole trasmettere a tutti i lettori, al "cocktail d'arti" che contiene al suo interno: pittura, scultura, musica e uno schizzo d’architettura medioevale per palati fini... senza dimenticare qualche suggerimento sulle più interessanti iniziative per il vostro tempo libero estivo. Secondo appuntamento poi con Special Cromie e le recensioni agli artisti Davide Laviano, Daniela Di Pede, Barbara Paoletti, Lina Moscaritolo, Teresa Cerone.
Segnaliamo inoltre:

Antichità
La fortezza di Rocchetta Sant’Antonio di Davide Pirrera
La linea rossa della cultura di Sonia Gammone

Musica
Baustelle, tra male di vivere e dolce vita di Francesco Mastrorizzi

Eventi
Tempus Normannorum e il Corteo Storici di Banzi di Giuseppe Nolè


mercoledì 29 luglio 2009

Brevi In Arte

a cura di Francesco Mastrorizzi

ROBERTO MAGNOLFI - SIMBIOSIS
Firenze, Orto Botanico
5 - 22 settembre 2009

La mostra di acquarelli "Simbiosis", dal 5 al 22 Settembre 2009 presso l'Orto Botanico del Museo di Storia Naturale di Firenze, in Via Micheli 3, parla di scambi tra piante e persone attraverso una serie di ritratti di persone che hanno vissuto una vita a stretto contatto con la pianta da loro scelta, per poter essere unita nei dipinti come una catarsi naturale e duratura.
Con il termine simbiosi nel linguaggio comune si intende il particolare rapporto che si instaura tra due individui di specie differenti. L’etimologia della parola (dal greco, syn insieme e bios vita) suggerisce una fusione di destini vitali. E solo “"vivendo insieme" l’uomo può capire, al di là di teoremi e formule ecologiche, il legame tra se stesso e l’ambiente naturale che lo circonda e che fa parte della sua vita.
Ai ritratti si aggiungono una serie di lavori riguardanti terra, acqua e vasi, che costituiscono parte integrante dei mezzi idonei e indispensabili alla vita dell'Orto Botanico.

LUIGI ONTANI -TABLEAU VIVANT- VIA MARGUTTA XXI SECOLO
Roma, via Margutta
26 ottobre - 30 novembre 2009

Una strada, una tradizione, uno straordinario artista. Questi gli elementi che animano il progetto "Luigi Ontani -Tableau vivant- via Margutta XXI secolo", un omaggio che l'artista ha voluto dedicare alla strada che ne ospita lo studio, rievocando i tableaux vivants dei carnevali romani di fine Ottocento, in cui, in un grottesco ed eterogeneo danzare e sfilare, gli artisti animavano i saloni del Circolo Artistico Internazionale la notte del martedì grasso.
Lunedì 26 ottobre 2009 alle ore 18.00, quattordici grandi maschere di cartapesta, ideate da Ontani, realizzate in collaborazione con Pietro Simonelli, e ispirate ad altrettanti artisti famosi che nel tempo hanno vissuto e lavorato a via Margutta, sfileranno in corteo a suon di musica, per fermarsi su un tappeto di fiori nel cortile al numero civico 54, edificio che ospitava il vivace Circolo Artistico Internazionale.
Questi gli artisti scelti da Ontani: Nicolas Poussin, Luigi Valadier, Antonio Mancini, Filippo de Pisis, Gino Severini, Nino Franchina, Pablo Picasso, Peter Van Lear, Mariano Fortuny, Nino Costa, Episcopo Lipinsky, Federico Fellini, Sibilla Aleramo, Giulio Aristide Sartorio e Giulio Turcato.
Alle ore 19.00 seguirà la vernice: l'artista posizionerà le maschere nella Galleria Valentina Moncada, dove saranno in mostra fino al 30 novembre. Contemporaneamente, in tutte le vetrine dei negozi e gallerie di via Margutta sarà esposta un'importante selezione di foto storiche di artisti in maschera durante i carnevali romani, prestito del Museo di Roma Palazzo Braschi.
I personaggi, scelti per rappresentare un percorso dell'arte nel tempo, rappresentano anche un'identificazione intima e personale che Ontani ha abilmente espresso sovrapponendo il proprio volto a quello degli artisti ritratti. Per ognuno di essi ha eseguito uno studio preparatorio, una carta policroma ad acquerello, in cui aneddoti ed elementi stilistici del lavoro di ciascuno si sommano all'intento di reinterpretarne i tratti somatici, tracciando così un'enorme proiezione tridimensionale della loro personalità. Le quattordici maschere sono da considerare come un "unicum", un'opera unica, che traghettando via Margutta nel XXI secolo la proietta nell'universo internazionale del contemporaneo, aggiungendo un'importante pedina al patrimonio culturale della Capitale.

La cripta del peccato originale

di Angela Delle Donne

La città di Matera, nota anche come città dei Sassi è circondata da un territorio costellato di grotte-case-chiese rupestri, tra le quali la più famosa al di fuori dell’abitato urbano è la cripta del peccato originale detta anche la “cappella Sistina” della pittura parietale rupestre. Nella tradizione locale la cappelletta era nota come la “Grotta dei cento santi” per via del fatto che le pareti fossero completamente dipinte con moltissimi soggetti, ognuno dei quali rappresentava personaggi biblici e della storia della cristianità. La grotta si trova lungo la parete della gravina di Picciano e per lungo tempo è stata rifugio per i pascoli stagionali dei pastori locali. Dopo un lungo tempo di abbandono e di incuria, la cripta è stata restituita al mondo dell’arte e di tutti coloro che vogliono visitarla. È stata ripulita, è stato creato un sistema di aerazione, è stato reso più accessibile il passaggio e presto inizieranno i lavori per portare alla luce il resto del complesso monastico nato intorno alla cripta. Infatti, la chiesetta fa parte di un cenobio, tutto creato all’interno delle cavità naturali delle gravina, che nelle anse più piccole ospitava le cellette dei monaci. Le pitture della cripta rimandano all’arte benedettino – beneventana altomedievale (secc. VIII -IX); l’artista è stato definito il Pittore dei fiori di Matera, per via delle corolle rosse che abbelliscono ed ingraziano le scenette delle pareti e delle piccole absidi. Le scene rappresentate rimandano ai primi capitoli della Genesi: Dio Padre Creatore, la Luce, le Tenebre, la creazione; e nelle due absidi laterali le triarchie degli apostoli – Pietro, Andrea e Giovanni - , e degli Arcangeli – Michele, Gabriele e Raffaele – ; mentre in quella centrale è rappresentata la Vergine regina con angeli e bambino.

venerdì 24 luglio 2009

giovedì 23 luglio 2009

Lo splendore romano di Irsina

di Gianmatteo Funicelli

Il complesso cittadino di Irsina, distante 45 km. da Matera, presenta un capitolo storico di antichissime datazioni. Innalzato nelle sue origini sul terrazzamento del monte Irsi - e denominato sino a fine ottocento “Montepeloso” - l’ antico comune ci indirizza attraverso le fonti archeologiche verso una prima formazione abitativa già in piena età greca. La parentesi del contesto storico medievale, concilia diverse fonti su di un’invasione saracena databile orientativamente verso l’850 d.C., quando il popolo incursore si impadronisce di numerosi centri lucani, tra cui appunto anche l’antico Montepeloso. Successivamente il territorio montano fu crocevia di battaglie bizantine e normanne.
La realtà archeologica degli scavi, tema fondamentale riguardo le antiche conoscenze del nucleo, testimonia uno splendore posteriore al medioevo, grazie ai reperti rinvenuti durante lo scavo del 1986, inerenti all’insediamento del IV sec. a.C.. Lo scavo portò alla luce preziosi elementi fittili ed oggettistiche alquanto insolite, come ad esempio uno stilo in osso, proveniente da una ricca abitazione di epoca, però, maggiormente anteriore. L’oggetto a riguardo (attualmente custodito presso il Museo Archeologico Nazionale D. Ridola di Matera) è tecnicamente composto da un’asta a sezione circolare di cm 8,8 d’altezza e 0,8 cm di diametro, interamente in osso. Rastremato verso il basso, lo stilo presenta delle profonde strigliature sulla superficie, mentre in alto il reperto mostra due solchetti da cui parte una terminazione a pomello. Esso possibilmente si inquadra nel I sec. d.C., e senza dubbio apparteneva ad un funzionario romano di alta carica amministrativa nel circuito cittadino antico (facendo luce indirettamente ad uno splendore stilistico della città anche in età romana). Le fonti sull’oggetto in questione sono tutt’oggi scarse e da ricercare, ma l’elemento stesso si connota come uno dei reperti più caratteristici e rari di tutte le campagne di scavo lucane.

Nell' immagine due stili in osso orientativamente pertinenti al reperto descritto.

mercoledì 22 luglio 2009

ARTERIE. Spazi espositivi non convenzionali

Comunicato stampa

Dopo il grande successo della mostra TRASIMENO TRANSIT, l’Associazione Z.ONE Cultural Crossing ed il Comune di Magione (PG), con il sostegno della Proloco di Magione, replicano la loro collaborazione, e danno vita ad un’inedita manifestazione artistica. ARTERIE, infatti, nasce dal comune interesse per la valorizzazione del territorio e la promozione della cultura contemporanea. A tal fine, nel corso del consueto appuntamento estivo Agosto Magionese, alcuni locali del centro cittadino, da lungo tempo inutilizzati, diventano spazi espositivi temporanei, e le loro vetrine tornano a brillare grazie alle opere dei giovani artisti invitati. Così facendo, si cerca di porre l’accento in maniera non ovvia sul problema della “desertificazione” dei centri storici. Ma non solo. Parallelamente si muove il tentativo di mostrare come l’arte contemporanea sia in grado – se non di risolvere il problema – almeno di restituire una nuova dignità, culturale e non più soltanto commerciale, a quei negozi dimenticati. A questo scopo, pertanto, Sendi Facchin ci propone un’istallazione articolata, il cui tono apparentemente ludico è solo la faccia sorridente di una diffusa inquietudine, che condivide con la sua generazione. Anche Manuela Mancioppi, mediante un cortocircuito fra ironia giovanile e disincanto, approda ad una visione critica dell’attuale cultura mediatica di massa. Così come, a scanso di fatalismo, il video proposto dal Gruppo Sinestetico, ci indica la potenza intrinseca della parola, ma anche la sua estrema vulnerabilità, dalla censura, dal cattivo gusto e dall’ignoranza proposta come modello vincente.
Ancora una volta, quindi, il comune di Magione e Z.ONE Cultural Crossing favoriscono il connubio fra tradizione ed innovazione per restituirci uno spaccato originale del nostro tempo. Non a caso, infatti, all’interno di ARTERIE troviamo Progetto Babele, ovvero la prima vera mostra collettiva, democratica ed autogestita dedicata all’arte umbra del presente. Si tratta di un progetto ambizioso, che mette a disposizione di tutti, ma proprio tutti gli artisti umbri, che ne faranno richiesta, uno spazio espositivo, senza discriminazioni fra i generi né gerarchie pregiudiziali. Nei giorni della mostra, i locali siti in via Memorabile n. 21 saranno pacificamente invasi da una folla di artisti che, a seconda dello spazio disponibile, esporranno le proprie creazioni fino a colmare lo spazio. Come nelle antiche quadrerie, nei negozi antiquari o nelle mostre estive delle scuole artistiche inglesi, dove l’affastellamento di opere corrisponde all’impeto della vitalità e della ricchezza comunicativa dell’arte.

Oggetto: Mostra collettiva d’arte contemporanea, inserita all’interno della manifestazione Agosto Magionese 2009
Enti Promotori e attuatori: Comune di Magione, Proloco di Magione.
Ideazione: Fabrizio Segaricci
A cura di: Z.ONE Cultural Crossing
Artisti: Sendi Facchin, Gruppo Sinestetico, Manuela Mancioppi
Sede: Via Memorabile N 21, Corso Marchesi N 24, Ufficio Turistico Piazza della repubblica N 3, Largo G. Mazzini N 6
Inaugurazione: 31 luglio 2009, ore 19.00
Date: 01-16 agosto 2009

Immagine: Sendi Facchin, Viola porta del rosso nel grigio, 2008. Foto digitale ed elaborazione grafica effettuata con Photoshop CS2, stampa su carta fotografica semiopaca, 70x50 cm.

martedì 21 luglio 2009

Contemplazioni

Comunicato stampa

Contemplazioni. Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura italiana contemporanea è il nuovo ambizioso progetto espositivo curato da Alberto Agazzani, che inaugurerà il 5 agosto 2009 a Rimini presso le prestigiose sedi di Castel Sismondo e Palazzo del Podestà, dove resterà aperta al pubblico fino al prossimo 6 settembre.
Con le opere di più di cento artisti, italiani e stranieri, che hanno scelto l’Italia come patria d’adozione per la propria arte, Contemplazioni, si annuncia come la più importante retrospettiva dedicata all’arte figurativa italiana ad oggi realizzata sul nostro territorio. Attraverso le opere esposte, accomunate dall’indagine e dall’utilizzo del mezzo pittorico, viene ripercorsa la fortuna di questo modo di fare arte nel nostro paese: dalla “pittura colta” all’iperrealismo, fino a giungere alle soglie dell’astrazione; dai grandi maestri del ‘900 quali Carlo Guarienti, Omar Galliani, Leonardo Cremonini o Alberto Sughi, fino ai più giovani protagonisti della scena contemporanea italiana, passando attraverso pittori di origine straniera quali Ana Kapor, Vladimir Pajevic o Paul Beel. Tutti artisti intrinsecamente legati alla grande tradizione della storia dell’arte italiana ma al contempo capaci di una continua rilettura della stessa in chiave contemporanea.
Nel corso di gran parte del Novecento, in un periodo che ha visto il predominio pressoché indiscusso di forme di espressione artistica quali video, fotografia e installazioni, la pittura ha dovuto affrontare un cammino impervio. Ostracismi, indifferenza o netta condanna da parte della comunità artistica e culturale italiana, infatti, l’hanno a lungo obbligata a scegliere la via della clandestinità, fino agli anni ’80 quando inizia una sua lenta ma irreversibile riscoperta, accompagnata anche da fenomeni vistosi e prese di posizione radicali, come può essere stata la Transavanguardia.
Con le opere esposte in mostra, che si impongono per la loro bellezza e la carica etica che racchiudono, Contemplazioni testimonia questa capacità della pittura di riaffermare il proprio statuto e di confermarsi, anzi, come una delle forme espressive maggiormente capaci di interpretare la modernità rinnovando i valori della grande “tradizione del nuovo”, quali Bellezza e Verità.

Titolo mostra: Contemplazioni.Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura italiana contemporanea
A cura di: Alberto Agazzani
Sede: Rimini - Castel Sismondo, Piazza Malatesta, e Palazzo del Podestà, Piazza Cavour
Date: 5 agosto - 6 settembre 2009
Ideazione e realizzazione: Associazione Culturale Città d’Arte
Orario di apertura: dalle 18.00 alle 24.00 - ingresso gratuito
Artisti in mostra: Alberto Abate, Fabio Aguzzi, Massimiliano Alioto,Sonia Alvarez, Alessandra Ariatti, Agostino Arrivabene,Francesco Balsamo, Ubaldo Bartolini, Alessandro Bazan, Paul Beel, Luigi Benedicenti, Matteo Bergamasco, Carlo Bertocci,Claudia Bianchi, Giovanni Blanco, Caterina Borghi, Dino Boschi, Andrea Boyer, Danilo Buccella, Agata Bulla, Aurelio Bulzatti, Alessandro Busci, Saturno Buttò, Alessandro Cannistrà, Francesco Capello, Roberto Coda Zabetta, Enrico Colombotto Rosso, Roberta Coni, Gianluca Corona, Leonardo Cremonini, Luca Crocicchi, Roberta Crocioni, Renzo Dall'Asta, David De Biasio, Francesco De Grandi, Paolo dell'Aquila, Andea Di Marco, Stefano Di Stasio, Giulio Durini,Eron, Marica Fasoli, Roberto Ferri, Francesca Forcella,Giovanni Frangi, Ettore Frani, Davide Frisoni, Lino Frongia,Omar Galliani, Giovanni Gasparro, Massimo Giannoni,Giuseppe Gigli, Luca Giovagnoli, Alfio Giurato, Carlo Guarienti, Piero Guccione, Federico Guida, Giuseppe Guindani, Marcello Jori, Ana Kapor, Alessandro La Motta,Lanfranco, Marco Luzi, Salvatore Mammoliti, Giovanni Manfredini, Carlo Maria Mariani, Salvatore Marrone, Andrea Martinelli, Matteo Massagrande, Mauro Maugliani, Raffaele Minotto, Daniela Montanari, Luca Morelli, Mauro Moscatelli,Riccardo Negri, Romano Notari, Gonzalo Orquín, Vladimir Pajevic, Salvatore Paolino, Alessandro Papetti, Francesco Parisi, Mario Persico, Marco Petrus, Adriano Pompa, Giuseppe Puglisi, Massimo Pulini, Roberto Rampinelli, Antonio Recalcati, Fulvio Rinaldi, Gianni Ruspaggiari, Salvo Russo,Nicola Samorì, Franco Sarnari, Giorgio Scalco, Bernardo Siciliano, Alberto Sughi, Paolo Tagliaferro, Marzio Tamer,Cristiano Tassinari, Marco Tirelli, Vito Tongiani, Paolo Troilo,Francesca Tulli, Wainer Vaccari, Sergio Vacchi, Claudio Valenti, Luciano Ventrone, Luca Vernizzi, Marco Verrelli,Virgilio, Giancarlo Vitali, Massimiliano Zaffino, Giuseppe Zigaina, Giovanni Zoda, Piero Zuccaro, Andrea Zucchi

lunedì 20 luglio 2009

Il Grande Spettacolo dell’Acqua

Comunicato stampa

E’ tutto pronto per la partenza della IV Edizione del “Grande Spettacolo dell’Acqua” - evento emozionale di giochi d’acqua, immagini, danza, suoni e luci - che si terrà a partire dal 25 luglio prossimo presso l’incantevole scenario del Lago San Pietro di Monteverde Irpino, in quel lembo dell’Irpinia d’oriente a cavallo tra la Campania, Puglia e Basilicata.
Proprio le tre regioni dove ha vissuto Gerardo Maiella – il Santo del Popolo – cui è dedicato questo spettacolo che può definirsi unico nel suo genere. La danza, le musiche e l'acqua con i suoi giochi sono al servizio della narrazione di una storia dedicata ad un santo, San Gerardo Maiella, che ha avuto una vita breve ma intensa vissuta fra le tre regioni: la Basilicata dove è nato a Muro Lucano, la Puglia e la Campania dove è vissuto e prestato la propria opera verso i più bisognosi.
Il regista Giampiero Francese, con una punta di orgoglio, afferma che “….si tratta di una modalità di narrazione che non ha replicanti nel mondo. Un format unico nel suo genere. Non è un'opera lirica anche se vive di un profondo lirismo, non è un musical anche se le musiche sono coinvolgenti, non è un'opera teatrale anche se la parola è ispirata alla più alta forma di poesia. Non è uno spettacolo di giochi d'acqua in quanto le fontane solo al servizio di una narrazione drammaturgica strutturata, non è uno spettacolo di danza in quanto i corpi si confondono con il tutto. Allora cos'è ? E' "Il grande Spettacolo dell'acqua".. che può essere definito un impianto scenico che si ispira in forma moderna alla grande tradizione rinascimentale italiana. Anche se credo che il nuovo rinascimento che arriverà si fonderà sulle nostre piccole grandi rinunce.”
Alcuni dati tecnici: 75 pompe sommerse, 30 fontane, due schermi d'acqua, 500 metri quadrati di palco, un impianto scenico di oltre 20.000 metri quadri, 20 danzatori, 2000 ugelli, quattrocento fari oltre a 3 proiettori ad alta definizione ed un video proiettore per la proiezione su acqua. Una batteria di effetto fiamma da terra il tutto alimentato da un gruppo elettrogeno di 1.000 KW.
Oltre un centinaio di persone tra operatori, ballerini, volontari e tecnici sono impegnati per la realizzazione di questo spettacolo dai fini di solidarietà umana nel “Cuore del Sud” : l’evento è realizzato dalla Fondazione Insieme per al fine di raccogliere fondi di beneficenza per la realizzazione di opere e di sostegno ai bambini del terzo mondo e di dovunque essi si trovino a vivere.
Spettacolo meraviglioso ed affascinante quello sulle acque della diga di Monteverde, ma la vera meraviglia è la stupenda causa di solidarietà abbracciata dalla Fondazione Insieme per che organizza l’evento ormai da quattro anni.
Il testo dello spettacolo è stato scritto da Gianpiero Francese e Nino D'Agata per la consulenza storica di Don Giustino D'Addezio. Voci narranti di Leo Gullotta ed Elena Sofia Ricci, luci e suoni di Vidio e Roberto Carbone, le coreografie di Giorgio Napolitano, la produzione e post-produzione multimediale è di Gennaro Tritto, elementi di scena e costumi di Vincenzo Pacilio, direzione tecnica delle fontane Piero Moscariello.
La regia di Gianpiero Francese.

“IL GRANDE SPETTACOLO DELL’ACQUA” - Edizione 2009
Gerardo Maiella – Il Santo del Popolo
Diga San Pietro, Monteverde Irpino – AV
25-26 luglio e tutte le sere dal 1° al 23 agosto 2009
Inizio spettacolo: ore 21.00 E’ consigliabile la prenotazione
Biglietto d’ingresso:
- Per chi viene in bus: € 10 (per gruppi organizzati con un minimo di 20 persone)
- Per chi viene in auto: € 12 (comprensivo di servizio navetta da e per Monteverde - Diga San Pietro)
- Ridotti: bambini 0-4 anni gratis; da 5 a 12 anni € 5
Tribuna: 1.500 posti

sabato 18 luglio 2009

SIRISfestival

Comunicato stampa

L’Associazione culturale SUD “Gigi Giannotti” nasce nel 1998 a Nova Siri, grazie all’impegno ed alla determinazione di un gruppo di persone, animato soltanto dal desiderio sincero ed autentico di arricchirsi ed arricchire gli altri nella conoscenza di un popolo, quello lucano.
L’Associazione non persegue alcun fine di lucro, è nata per affermare e propagare un’appropriata e attenta conoscenza e studio del patrimonio culturale lucano e non all’insegna di una riscoperta della Letteratura, del Teatro, della Musica e delle Arti visive.
Obiettivo primario dell’associazione è il SIRISfestival che ogni anno si occupa di una disciplina in particolare, che da il tema al festival, e delle altre in generale, valorizzando gli artisti, le persone e le idee che la nostra regione ci propone.
A tal proposito all’interno del SIRISfestival è stato istituito il Premio SIRIS, da assegnare ad un personaggio lucano che si è distinto nella disciplina che da il tema al festival.

IL TEMA DEL SIRISfestival 2009 E’ “IL VIAGGIO”

7 agosto ore 21,30 Palazzo Nolfi in piazza Dante Nova Siri centro storico
Inaugurazione XIIª edizione di “ARTESUD” Rassegna Internazionale di Arti Visive con la mostra “IL VIAGGIO”
Il progetto si avvale di diverse discipline artistiche, e si presenta come un’unica installazione inserita in un contesto scenografico ispirato al viaggio dove fotografia, video, pittura e scultura interagiscono per suscitare emozioni ma soprattutto per focalizzare l’agire umano nel corso della sua emancipazione. Il numero delle opere verrà calibrato in funzione al luogo espositivo; l’allestimento, che avrà una sua componete modulare adattabile alle situazioni, verrà creato con materiali leggeri ma soprattutto con “objets trouvés” quali simboli del viaggio (valige di cartone, bauli, reti…). La scenografia si adatterà alle opere (ad es. un monitor camuffato in un baule..) e verrà sistemata ad isole compatte con un certo contesto di opere a seconda del tema e le diverse isole formeranno il percorso espositivo, cioè “Il Viaggio”. Parte delle fotografie provengono dall’archivio storico dell’agenzia Fotogramma di Milano di Mimmo Carulli; le foto evocano i flussi migratori delle popolazioni del sud Italia, gli spostamenti in massa avvenuti nella seconda metà del novecento e i viaggi affrontati dalle popolazioni extracomunitarie dopo la caduta del muro di Berlino. Gli scatti, dei fotografi/scenografi, Pasquale Chiurazzi e Nino Oriolo, affondano le radici nel contemporaneo, uno spaccato sulla modernità con l’utilizzo anche di tecniche digitali. Le tele di Lucio Greco sono un viaggio nel cinema: scene da film, una sorta di “fermo immagine” sul neorealismo Italiano. Le sculture/installazioni di Giulio Orioli, esplorano i codici della civiltà della tecnica in cui gli orizzonti dell’uomo si normalizzano e si riducono sempre più a mera funzionalità.
La mostra curata da Pasquale Chiurazzi, Giulio Orioli e Nino Oriolo.
Dal mese di Settembre è ospite della provincia di Potenza, per poi essere esposta nelle altre regioni italiane.

7 agosto ore 22,30 piazza Plebiscito XIª edizione del Premio SIRIS.
All’interno del SIRISfestival e’ stato istituito il premioSIRIS, assegnato ogni anno ad un personaggio lucano che si e’ distinto nel tema del festival. Molti ed importanti i personaggi premiati che hanno dato lustro e visibilita’ alla nostra amata regione.
Il premio 2009 è assegnato a Franco Selvaggi campione del mondo 1982.
Saranno presenti: Dr. Pino Santarcangelo sindaco di Nova Siri, Sen. On.le Carlo Chiurazzi, Sen. On.le Cosimo Latronico
presenta Pino Guida
ore 22,30 I RIVOTA POPOLO in concerto

8 agosto nello scenografico centro storico di Nova Siri
“La Notte dei Briganti” festa/raduno del social network Facebook
1ª edizione
Riservata a tutti i residenti è ad i numerosi turisti che affollano la meravigliosa Costa Jonica della Basilicata, Calabria e Puglia.
ore 21,30 PELOSOFOLK in concerto
ore 00,00 BRIGANTI DISCO al pub la Taberna

7 e 8 agosto nello scenografico centro storico di Nova Siri
“Viaggio dei Sensi” profumi, sapori e colori.
Mostra mercato che vedrà espositori qualificati “stuzzicare il palato” dei numerosissimi visitatori.
All’interno “dell’Isola del gusto” una grande area di degustazione prodotti da forno, Aglianico del Vulture e Masseria Battifarano, pecorino di Filiano, canestraio di Moliterno, ecc.

Direttore Artistico: Pasquale Chiurazzi
Organizzazione: Rosi Battafarano, Alexander Boian, Vito D’Armento, Donato Favale Gianni Franco, Adele Mauro, Nicola Melidoro, Carmine Stigliano, Alberto Suriano.
La mostra ARTESUD è curata da Pasquale Chiurazzi, Giulio Orioli e Nino Oriolo.

Riccardo Licata e gli amici di Venezia e Parigi

Comunicato stampa

Nell’anno dell’ottantesimo compleanno, Riccardo Licata torna nella sua città natale. L’I.N.A.C. (Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea) presenta, dal 9 settembre al 29 ottobre 2009 al Palazzo della Promotrice di Torino, la mostra culturale Riccardo Licata e gli amici di Venezia e Parigi, a cura di Giovanna Barbero e Giovanni Granzotto.
La mostra ripercorre oltre 50 anni di attività del Maestro, attraverso un’ottantina di dipinti di vari periodi dal 1950 ad oggi, una decina di sculture (monumentali in legno, medie di bronzo, di ceramica di Castellamonte), arazzi, mosaici, opere grafiche, ecc. In ogni sala sarà collocato un pannello didattico, corredato da fotografie, che illustrerà le opere, il periodo e le tecniche.
Oltre a fornire un excursus completo sull’eclettismo di Licata, la mostra sarà arricchita dalla presenza di opere di altri importanti artisti del secondo ‘900, conosciuti dal Maestro a Venezia e a Parigi; compagni di vita e personaggi, con cui Licata ha condiviso dubbi ed entusiasmi, ricerche estetiche ed “illuminazioni”.
L’esposizione sarà quindi l’occasione per approfondire la figura di Licata anche attraverso un percorso comparativo di grande interesse con opere di Severini, Arman, Clave, Corneille, Del Pezzo, Dupuis, Fleury, Galli, Garcia Rossi, Hartung, Klasen, Lam, Le Parc, Marzi, Maselli, Matta, Messagier, Mondino, Pasotti, Peverelli,
Pignon, Recalcati, Rossello, Rotella, Scanavino, Singier , Hundertwasser(tra gli “amici di Parigi), Bacci, Batacchi, Bertini, Biasi, Costalonga, Deluigi, Finzi, Gard, Guidi, Morandis, Paolucci, Parmeggiani, Pizzinato, Saetti, Santomaso, Tancredi, Vedova, Viani, Zotti (tra gli “amici di Venezia”).
Riccardo Licata è nato a Torino il 1929 e si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Bruno Saetti. Giovanissimo vince una borsa di studio e viene chiamato a Parigi, dove diventa assistente di Gino Severini che successivamente sostituisce come titolare di cattedra all’Ecole Superieure des Beaux Arts, fino a diventarne direttore. La sua biografia è ricca di un’attività espositiva ineguagliabile. Nell’arco della sua carriera si è interessato a tutte le tecniche artistiche dai classici dipinti al vetro, all’arazzo, al mosaico, alla grafica, alla gioielleria, alla scultura con i suoi vari materiali, al ricamo, ecc.
La mostra sarà corredata da un volume di 256 pagine, interamente a colori, su cui saranno riprodotte tutte le opere esposte, i testi critici di Giovanna Barbero e Giovanni Granzotto, la prefazione di Gianni Oliva (Assessore alla Cultura della Regione Piemonte), l’introduzione di Anselmo Villata (Presidente dell’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea) e di Giovanni Prelle Forneris (Presidente della Società Promotrice). La mostra gode già del Patrocinio del Ministero BB.AA.CC:, Direzione Generale dei Beni Librari e degli Istituti Culturali.

Titolo mostra: Riccardo Licata e gli amici di Venezia e Parigi
Sede: Torino, Palazzo della Promotrice, viale Balsamo Crivelli, 11
Periodo: 9 settembre - 29 ottobre 2009
Inaugurazione: mercoledì 9 settembre 2009, ore 18.00
Orari: tutti i giorni dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30, chiuso il lunedì.
L’ingresso è gratuito fino ai 18 anni e oltre i 65, per giornalisti e autorità cittadine.
Il costo del biglietto è di 5 euro.

Immagine: Riccardo Licata, Ritratto di Giovanni, 1997

giovedì 16 luglio 2009

Frammenti d'esistenza

Comunicato stampa

L'esposizione d'arte internazionale "Frammenti d'esistenza" attraverso meccanismi, linguaggi e tecniche differenti vuole porre l'attenzione su un aspetto fondamentale: ...ci sono momenti in cui la nostra esistenza è come frammentata ...piccoli pezzi o macchie di mille colori... Privi di significato, persi nel caos del nulla in attesa di un collante o di un alito di vita che dia loro forma nuova o vecchia per ricostruire il senso dell'essere qualunque esso sia: questa è arte.
In tal senso, il colore, i materiali, le tecniche vengono investite di significati profondi, simboli artistici e concetti culturali che gli autori contemporanei sviluppano attraverso il loro estro e creatività.
Ogni elemento privo di significato, può e deve prendere forma e vita grazie alla mediazione dell'artista che assume un ruolo centrale; può distruggere per creare o creare per distruggere nell'eterno tentativo di raggiungere una nuova dimensione sconosciuta.
Al frequente interrogativo sulle diverse strade e finalità dell'espressione artistica, questa mostra risponde con il preciso intento di sensibilizzare artisti e pubblico al rispetto dell'ambiente, sostenendo ogni percorso utile ad investire risorse ed energie nei processi di riutilizzo delle materie prime."
L'esposizione sarà visitabile sino al 30 luglio.

Frammenti d'esistenza
A cura di Daniele Gori
Fontanonearte, Faenza (RA)
Dal 18 al 30 luglio 2009
Inaugurazione: sabato 18 luglio, ore 18.30

Artisti presenti:
Daniela Cappiello, Luigi Mregalli, Nanni Spina, Marta Scharle-Breznay, Carlo Contegno, Silema, Daniele Ceru, Silvana Struffaldi, Matteo Procaccioli, Mita, Tina Loiodice, Serena Pulitti, Yara Buyda, Pasquale Mastrogiacomo. Edda Voir, Giosi Costan. Alessandra Veccia, Sante Muro, ArteKarta, Daniele Gori.


Immagine: Sante Muro, I Believe

mercoledì 15 luglio 2009

Eventi in pillole

a cura di Francesco Mastrorizzi

RB RIDE
Località Timpa della Guardia, San Severino Lucano (PZ)
Sabato 18 luglio 2009, ore 19.30

Sabato 18 luglio alle ore 19.30 sarà presentata a San Severino Lucano l'installazione "RB Ride". Si tratta una gigantesca giostra, con 12 braccia e posti per 24 persone, posizionata sulla cima della cittadina del Pollino, in località Timpa della Guardia, da cui, tra l’altro, è possibile ammirare uno straordinario paesaggio naturale. L’opera, realizzata da Carsten Höller, funzionerà come una normale giostra, ma dal movimento lentissimo, quasi esasperante.
L’artista, con le sue opere, ama disorientare e provocare lo spettatore, alterando i meccanismi percettivi tradizionali. Molte delle sue opere al primo impatto appaiono ironiche e giocose, ma dietro l’aspetto innocente l’artista insinua elementi di dubbio ed incertezza, in grado di cambiare l'ordinaria percezione delle cose.
L’installazione della giostra rientra in "Artepollino", progetto di sviluppo locale, inserito nel programma "Sensi contemporanei", promosso dalla Regione Basilicata, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione La Biennale di Venezia, che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del territorio lucano del Parco Nazionale del Pollino.

POLLINO FUSION FESTIVAL - IV EDIZIONE
Bosco Difesa, Castelluccio Superiore (PZ)
1 - 2 agosto 2009

E’ arrivato alla quarta edizione il "Pollino Fusion Festival", la manifestazione promossa dall’associazione Infusi Lucani, che si terrà il 1 e il 2 agosto nella riserva naturale del Bosco Difesa di Castelluccio Superiore, nel cuore del Pollino.
Anche quest’anno il calendario di eventi è ricco. Per la sezione dedicata alla musica (il Fusion sound) con l’esibizione di gruppi noti ed emergenti, i concerti saranno inaugurati da i Taranta Terapy, vincitori dell’Etno Contest del “Radici Festival”, un altro evento dell’agosto di Viggianello. A seguire ci saranno i Radici nel Cemento e The Reggae Girls + Lion D.
Il 2 Agosto si apre con lo spettacolo di danza popolare del gruppo di ballo Iatrida, per proseguire con gli Istamanera di Terranova del Pollino e i campani del Gruppo Zed.
Ma Fusion è anche produzioni tipiche, con le mostre dell’artigianato artistico ed enogastronomico e con i corsi di ballo e di strumenti musicali della tradizione popolare; è cinema, teatro, sport e arte, con la proiezione di cortometraggi, lo spettacolo "Racconta Pollino", esibizioni circensi nel bosco, le passeggiate a cavallo, tiro con l’arco, basket, calcio e danza sportiva.
Inoltre il programma prevede performance artistiche di Art in Nature e Landart.

Info: www.pollinofusionfestival.it

martedì 14 luglio 2009

Nino Costa e il paesaggio dell’anima

Comunicato stampa

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana, dal 19 luglio al 1 novembre 2009, le sale del Castello Pasquini di Castiglioncello ospiteranno la mostra “Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e il paesaggio dell’anima”.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Rosignano Marittimo, con la preziosa collaborazione della Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, rappresenta un nuovo appuntamento espositivo finalizzato ad indagare gli ampi stimoli culturali che da questo angolo di Toscana, nel corso dell’Ottocento, continuarono ad intrecciarsi con la vita intellettuale italiana ed internazionale del tempo.
Curata da Francesca Dini e Stefania Frezzotti, l’esposizione si propone di analizzare il fondamentale ruolo di mediatore culturale svolto da Nino Costa nel panorama europeo, ripercorrendone l’intero arco creativo.
Grazie alla disponibilità di prestigiose collezioni pubbliche, tra le quali ricordiamo il Museo d’Orsay e la Galleria d’Arte Moderna di Firenze e di importanti raccolte private, saranno visibili per la prima volta a Castiglioncello opere non più esposte dopo la mostra celebrativa di Costa, tenutasi al Campidoglio nel 1927.
Fatto raro per l’Italia saranno presentati dipinti, mai veduti prima nel nostro Paese, provenienti da Castle Howard e da altre esclusive collezioni inglesi, francesi e d’oltre oceano.
La monografica prenderà le mosse dagli originalissimi studi sul paesaggio eseguiti da Costa dal vero negli anni ’50 ad Ariccia e nella campagna romana, si soffermerà sul sodalizio intellettuale con gli inglesi George Mason e Frederic Leighton, attraversando il periodo toscano, in cui il pittore venne a stretto contatto con il gruppo dei Macchiaioli. Seguiranno poi le opere eseguite durante i frequenti soggiorni inglesi, ispirate dall’ambiente preraffaellita e caratterizzate sempre dalla progressiva trasmutazione del ‘vero naturale’ in ‘paesaggio dell’anima’.
Circa 90 dipinti eseguiti nel corso dell’intera attività del pittore romano e numerose opere di rinomate personalità della scena internazionale, documenteranno attraverso un confronto diretto gli influssi e le consonanze che legarono Nino Costa con Corot e i paesisti della Scuola di Barbizon, gli inglesi Charles Coleman, Frederic Leighton, George Mason e infine la cerchia degli artisti della Etruscan School, fra i quali emerge la figura di George Howard, pittore, amico nonché mecenate di Costa.
Il catalogo, edito da Skira con tavole a colori, oltre alle schede critiche delle opere ospiterà i saggi di Alison Brisby, Cosimo Ceccuti, Francesca Dini, Stefania Frezzotti, Paul Nicholls, Daniel Robbins, Carlo Sisi e per la prima volta pubblicherà una selezione dei testi di Nino Costa, critico d’arte e influente commentatore delle esposizioni artistiche nazionali.

Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e il paesaggio dell’anima
Sale del Castello Pasquini di Castiglioncello, Rosignano Marittimo (LI)
Conferenza stampa: venerdì 17 luglio 2009, ore 13.00
Apertura al pubblico: dal 19 luglio 2009 al 1 novembre 2009
A cura di Francesca Dini e Stefania Frezzotti

Immagine: Nino Costa, The Fariglioni Rocks, Capri - An October Morning (1875 c.a), York, Castle Howard Estate LTD

lunedì 13 luglio 2009

Emozioni. Opere di Vincenzo Lo Sasso

Comunicato stampa

Giovedì 23 luglio, alle ore 19, si inaugura nel Castello Doria di Porto Venere la personale “Emozioni”, opere di Vincenzo Lo Sasso. La mostra, curata da Luciano Caprile, è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Porto Venere (Sp) – sito che dal 1997 è iscritto nella Lista UNESCO per la perfetta integrazione fra uomo e natura, che ha permesso nel corso dei secoli di conservare immutato un paesaggio di straordinaria bellezza. La pietra grezza della Sala Ipostila, tra le colonne che reggono le elevatissime volte, esalta le opere di Lo Sasso, artista che ha inaugurato una tecnica nuovissima e originale: la solidificazione di colori metallici su base di alluminio. Dopo la grande esposizione del 2008, allestita nella Pinacoteca Appartamenti storici della Reggia di Caserta l’artista approda a Porto Venere con opere nuovissime nate dalla individuale evoluzione di tecnica e di stile pittorico. In tutto 36 lavori (18 di dimensioni 1 m x 1.50 m e altrettanti di 50 cm x 50 cm) che scandiscono come appunti sintetici e incisivi le tappe del suo cammino, in cui si fondono talento e passione. L’ “artista dell’immagine” (Lo Sasso è un celebre fotografo di moda) opera pittoricamente sui suoi scatti. “In queste nuovi lavori – spiega l’autore – ho preferito dare più spazio alla pittura intervenendo con il colore sulla traccia fotografica di base”. Nei percorso seriali “Gemina”, “La dolce vita”, “Enigma”, “Occhi”, “Io ti guardo”, “Respiro” parti e dettagli del corpo femminile vengono esaltati dagli ampi interventi cromatici eseguiti sulla superficie metallica. Svelano, quindi, le sue fonti di ispirazione e mettono in evidenza le linee che attraversano l’insieme della sua opera. Scrive Luciano Caprile, autore del testo critico in catalogo: “Vengono esposte nell’occasione diverse serie articolate di tecniche miste su alluminio che indagano i misteri della seduzione femminile attraverso un approccio di sensazioni, di percezioni adeguatamente sollecitate dalla commistione di immagini figurali (occhi indagatori, volti accennati, capelli al vento, corpi nascenti dalle acque) e di liberi gesti creativi. Il clima che ne deriva alimenta di nuove e inattese “emozioni” l’immaginario di chi osserva”.

Nota biografica
Lo Sasso nasce a Taranto nel 1954. Dopo aver frequentato la facoltà di Architettura inizia il percorso artistico giovanissimo con un’intensa attività pittorica utilizzando medium e supporti tradizionali. A ventitre anni scopre la fotografia e avvia una lunga e fruttuosa collaborazione con testate come Vogue Italia, Vogue Bellezza, Uomo Mare,Vogue Travel, Linea Italiana. In teatro ha collaborato col Balletto d’arte contemporanea di San Pietroburgo e col Teatro Stabile di Ancona. Nel mondo dello spettacolo la sua creatività è stata apprezzata da Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Anna Oxa, Spagna. Il suo impegno si è concretizzato anche in campo pubblicitario attraverso lavori concepiti per Oreal, Wella, Schwarzkopf e per note aziende di moda tra New York e Milano.
Nel febbraio 2007 partecipa alla Fiera Luxory and Yachts di Verona nella sezione allestimenti gallerie con un opera di notevoli dimensioni. Nell’aprile 2007 inaugura, con il patrocinio del Comune e dell’Ordine degli Architetti di Genova, una personale dal titolo “Ghiaccio Bollente”, presso il Chiostro di S. Matteo di Genova (catalogo curato da Maurizio Sciaccaluga ). Nel luglio 2008 una sua importante personale, curata da Luciano Caprile e organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico delle Province di Caserta e Benevento e da Arethusa, è stata ospitata nelle sale della Reggia di Caserta. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private italiane e straniere.

Titolo: “Emozioni”
Dove: Castello Doria, Porto Venere (La Spezia)
Inaugurazione:giovedì 23 luglio 2009 ore 19,00
Periodo: dal 24 luglio al 13 settembre 2009
Orari: la mostra sarà aperta tutti i giorni, dalle 11 alle14 - dalle 15 alle 19

Immagini:
Vincenzo Lo Sasso,
Enigma n. 2
Vincenzo Lo Sasso,
Frammenti dell'anima n. 3

In edicola "In Arte" di Luglio

Arriverà in edicola tra pochi giorni il numero di luglio di "In Arte". Questo mese ampio spazio viene riservato agli artisti contemporanei, famosi o conosciuti soltanto da pochi, attraverso uno speciale di dodici pagine, con sei recensioni dedicate ad altrettanti pittori, di cui vengono analizzati spunti emotivi ed intuizioni artistiche. I nomi degli artisti recensiti sono: Rosa Nuzzaco, Maddalena Spinelli, Giovanni Scioscia, Vittorio Vertone, Donato Larotonda, Angelo Ermanno. Vogliamo segnalarvi inoltre:

Eventi
Sedute in opera di Giuseppe Nolè
Summer Exhibition: arte e denaro mai stati così vicini di Maria Pia Masella

Musica
Viggiano: città dell’arpa... e della musica di Francesco Mastrorizzi

Architettura
Un’architettura che apre le porte al secondo millennio di Mario Restaino

sabato 11 luglio 2009

Convergenze mediterranee

Comunicato stampa

Un intenso viaggio tra le influenze che l’arte contemporanea italiana ha esercitato sull’arte mediterranea dei Paesi del mondo arabo. E’ quello che propone la Camera dei deputati, con una mostra gratuita, aperta al pubblico dal 15 luglio al 30 luglio, intitolata: “Convergenze mediterranee. Artisti arabi tra Italia e Mediterraneo” che sarà inaugurata martedì 14 alle ore 17,00 dal Presidente della Camera, Gianfranco Fini, e dal Ministro degli Esteri, Franco Frattini, nella Sala della Lupa. L’ingresso è libero da Palazzo Montecitorio, tutti i giorni dalle 10,00 alle 19,00 (ultimo ingresso alle 18,30) compresi sabato 18 e domenica 19 luglio. Sabato 25 luglio l’apertura sarà fino alle 13 e l’ultimo ingresso alle 12,30, domenica 26 la mostra resterà chiusa.
La mostra consiste di 32 pezzi di artisti “messi a confronto” in un interessante percorso che parte da pittori come Ottorino e Silvio Bicchi junior, il primo fondatore, il secondo direttore fino al 1962 dell’Accademia di disegno e pittura di Alessandria d’Egitto, passando per opere di Antonio Corpora, Carla Accardi, Agostino Bonalumi e Toti Scialoja, approdando a pezzi importanti di artisti come Hussein Madi, Ali Hassoun e Medhat Shafik per l’area del Mashreqe poi di Moses e Nello Levy, Ali Kichou e Slimane Sakhri per l’area del Maghreb.
Quello del rapporto tra arte e cultura italiana e mediterranea è un terreno poco esplorato, e invece ricchissimo di influenze, che questa mostra – curata da Martina Corgnati per il Ministero degli Esteri e ospitata dalla Camera dei deputati – punta a sottolineare e a confermare.
A cavallo tra Ottocento e Novecento, infatti, furono molti gli artisti europei che visitarono il mondo arabo, il Maghreb (Occidente in arabo) e il Mashreq (Oriente in arabo). Renoir, Kandiskye, Matisse tra tutti cercavano una nuova luce e un’ispirazione nelle tecniche essenzialmente decorative del mondo islamico. La proibizione della riproduzione di immagini imposta dal Corano, infatti, fece sviluppare in quei territori tecniche artistiche come le ceramiche, gli stucchi, i vetri e il tessile, dai quali la pittura europea prese molti spunti. Poco incisivo, però, fu lo “scambio” e la contaminazione tra arte europea e mediterranea. Il rigido sistema coloniale di quei tempi, infatti, manteneva inalterate le distanze tra le culture. Per molti artisti locali aperti all’innovazione l’Italia divenne un punto di riferimento. Moltissimi artisti subirono una potente attrazione che li spinse a visitare o a studiare nel nostro Paese. A ondate successive, dal Libano, all’Algeria, dall’Egitto al Marocco, furono in molti gli esponenti di un’elìte araba cosmopolita e curiosa a praticare il “Grand Tour” verso l’Italia.
Da Moses Levy, nato a Tunisi nel 1885 da madre italiana e padre inglese, che studiò in Italia per poi tornare in Africa a esprimere la propria vena artistica agli 82 autori libanesi censiti dall’Associazione Libanesi laureati in Italia nei primi 50 anni del ‘900, passando per l’Egitto e il Marocco sono centinaia gli artisti che hanno subìto il fascino e l’attrazione dell’ “Italian Manner” che poi hanno rielaborato in patria sintetizzando uno stile proprio, ma dalle radici chiaramente rintracciabili. Una influenza che continua fino ai giorni nostri (molte delle opere esposte sono recentissime) e che dimostra l’esistenza – come scrive il Presidente della Camera Gianfranco Fini nella prefazione al catalogo - di “un ininterrotto processo fondato sul dialogo” che permette “agli artisti di tutto il mondo di incontrarsi, aggiornarsi e crescere culturalmente presso le università e le accademie”. In un vortice di emozioni che poi si può riproporre nella vita e nel confronto culturale di tutti i giorni.

Visioni suburbane

Comunicato stampa

Con una personale dal titolo "Visioni suburbane" il prossimo 11 luglio 2009, in concomitanza con la Notte Bianca di Treviglio, Mario Salina presenterà il suo ultimo ciclo di opere presso il Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre di Treviglio (Bergamo). Una parte di questa serie è stata proposta, a giugno, nella splendida cornice di Palazzo Sasso a Ravello.
Verranno esposti oltre quaranta dipinti, una trentina di formato medio-grande e dieci di piccolo formato, eseguiti nel corso del 2008 e di questi ultimi mesi.
I soggetti sono figure in atteggiamenti semplici e quotidiani, colte in primo piano e in gran parte accomunate da un contesto dove domina l’elemento dell’acqua, da sempre amato dall’artista: Bagnante, Figura in riva al mare, Il pescatore, Il ponte, Pugile, Uomo di periferia, Uomo e cane. Dipinte come di consueto ad acrilico su tela, le opere raggiungono un delicato equilibrio fra i toni freddi (blu, verdi e grigi), in apparenza dominanti, e i toni caldi bruni e rosa, il tutto percorso da luminosi accenti di bianco. Ogni singolo pezzo è l’esito di una lunga elaborazione, che tuttavia conserva traccia dei passaggi precedenti, anche grazie al puntuale utilizzo degli stracci, laddove l’artista intende cancellare, e all’originale intervento di pennelli “modellati” dallo stesso Salina, dove invece vuole generare particolari effetti. Rispetto ai dipinti del 2007, che pure affrontavano tematiche affini utilizzando una tecnica analoga (Sali-scendi, Porto del sud, Lupo di mare e Canicola), in queste ultime tele si assiste al rafforzamento della sintesi delle figure e alla loro progressiva fusione con il paesaggio, quest’ultimo non più soltanto suggerito da singole presenze (un edificio, un animale ....), ma ormai semplicemente evocato da poche macchie di colore. Segno evidente che Salina è sempre più concentrato sulla pittura e si sta indirizzando verso una sintassi più densa.

Mario Salina è nato nel 1963 a Mozzanica (Bergamo), dove vive e lavora. Si è diplomato all'Accademia di Brera nel 1987 e due anni dopo ha esordito con una personale alla Galleria Cannaviello a Milano. Da allora ha partecipato a numerose collettive e ha tenuto un buon numero di personali, ottenendo diversi premi e riconoscimenti.

MARIO SALINA. VISIONI SUBURBANE
a cura di Sara Fontana
Museo Civico Ernesto e Teresa Della Torre, Sala Crociera
Vicolo Bicetti, 11 Treviglio (Bergamo)
Dall'11 al 31 luglio 2009
Inaugurazione sabato 11 luglio 2009 - ore 19,00
Orari: dal lunedì al venerdì ore 15.00 - 18.00; sabato: ore 15.00 - 19.00
Un progetto GiaMaArt studio
Testo in catalogo di Sara Fontana
Catalogo edizioni GiaMaArt studio
Direzione Gianfranco Matarazzo

giovedì 9 luglio 2009

ArtePollino: la scommessa di un altro sud

Comunicato stampa

Nel versante lucano del Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco naturale d’Italia, si terrà questa estate la prima edizione di ARTEPOLLINO un altro sud. In un contesto naturale unico, artisti di fama mondiale realizzeranno opere permanenti site-specific, in una delle più belle aree naturalistiche dell’Italia del Sud.
ARTEPOLLINO è un progetto di sviluppo locale, inserito nel programma “Sensi contemporanei”, promosso dalla Regione Basilicata, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione La Biennale di Venezia, che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del territorio lucano del Parco Nazionale del Pollino.
Per la prima edizione di ARTEPOLLINO un altro sud, è stato costituito un prestigioso comitato scientifico, composto da personalità del mondo dell’arte contemporanea, a cui la Regione Basilicata ha demandato l’individuazione degli artisti. Presieduto da Mario Cristiani, presidente dell’Associazione Arte Continua, ne fanno parte tra gli altri Vicente Todolì, direttore della Tate Modern di Londra.
Gli artisti invitati per la prima edizione di ARTEPOLLINO un altro sud sono tre indiscussi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale: Anish Kapoor, Carsten Höller e Giuseppe Penone, a cui è stato chiesto di realizzare tre opere permanenti site-specific, di grandi dimensioni, nel territorio del parco. “Opere, come dice Vicente Todolì, in grado di interpretare lo spirito del luogo e allo stesso momento di attrarre l’attenzione del mondo su questo territorio”. Le installazioni saranno visibili a partire dalla fine di luglio 2009, mentre l’inaugurazione al pubblico si terrà ai primi di settembre. Anish Kapoor realizzerà la sua opera nel complesso termale di Latronico, nella valle del Sinni, Carsten Höller a San Severino Lucano, nella valle del Frido, e Giuseppe Penone a Noepoli in val Sarmento.
Figura centrale nel panorama dell'arte contemporanea, Anish Kapoor ha progettato per il Pollino un’installazione dal titolo Earth Cinema: un “taglio” scavato nella terra (45 metri di lunghezza) in cui le persone potranno entrare dai due lati. All’interno una lunga feritoia permetterà di “vedere” lo straordinario paesaggio naturale, sentendosi parte di esso. Lungo una fiumara, sorgerà invece l’opera di Giuseppe Penone, Teatro vegetale: “un luogo che si inserisce nel paesaggio della regione, creato con elementi vegetali che ne regolano gli spazi e ne delimitano le parti”, come scrive l’artista. Il teatro, a forma di cerchio (del diametro di 125 m), è realizzato solo con elementi naturali, alberi, cespugli, pietre. Al centro uno specchio d’acqua tra il pubblico e il palco.
Ritorna in quest’opera di Penone l’idea che non esista distinzione tra l’uomo e le altre cose, una convinzione già manifestata dall’artista nei suoi lavori più recenti.
Carsten Höller a
ma disorientare e provocare lo spettatore, alterando i meccanismi percettivi tradizionali. Molte delle sue opere al primo impatto appaiono ironiche e giocose, ma dietro l’aspetto innocente l’artista insinua elementi di dubbio ed incertezza, in grado di cambiare l'ordinaria percezione delle cose. Ne sono un esempio i grandi scivoli realizzati per la Turbine Hall della Tate Modern a Londra nel 2006, definiti dall’artista “generatori di ebrezza e felicità”.
Nel Pollino,
Höller realizza l’installazione RB Ride, una gigantesca giostra con 12 braccia per 24 persone. Posizionata sulla cima di una collina, da cui si vede uno straordinario paesaggio naturale, l’opera funzionerà come una normale giostra ma dal movimento lentissimo, quasi esasperante.
Sempre nell’ambito di ARTEPOLLINO un altro sud è stato inoltre avviato un progetto di didattica e di attivazione territoriale denominato “comunità locali”, che avrà il suo momento conclusivo a settembre, e in cui sono stati coinvolti altri artisti quali Claudia Losi, Nils-Udo, Anni Rapinoja e il violoncellista Mario Brunello.
ARTEPOLLINO un altro sud è il proseguimento di un percorso sull’arte contemporanea avviato dalla Regione Basilicata nel 2004, con la firma dell’Accordo di Programma Quadro, che ha portato a realizzare una prima serie di interventi nell’ambito del programma “Sensi Contemporanei.” Dopo il successo di questa prima esperienza e grazie alle sinergie createsi con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Biennale di Venezia, a partire dal 2006 è stato possibile lavorare alla seconda fase di Sensi Contemporanei in Basilicata, per realizzare il progetto ARTEPOLLINO un altro sud.
Per sviluppare ulteriormente questo progetto, la Regione Basilicata ha inoltre promosso la costituzione dell’Associazione culturale ArtePollino - di cui fanno parte giovani, piccoli imprenditori turistici, appassionati di arte - che ha l’obiettivo di sostenere localmente l’iniziativa con azioni di formazione nelle scuole, realizzazione di workshop e seminari divulgativi.
Con ARTEPOLLINO un altro sud, la Regione Basilicata scommette quindi sulla cultura e in particolare sull’arte contemporanea come motore di sviluppo territoriale, rendendo così possibile costruire “un altro Sud”.
Inaugurazione al pubblico 5 settembre 2009.

mercoledì 8 luglio 2009

Le gouaches di Caraccio

Comunicato stampa

“L'uso dei colori è una scelta imprescindibile. Sono, infatti, impensabili le sue gouaches senza il rosso, il blu, il verde, il viola. Un palcoscenico di volti senza bocca, senza occhi, solo segni-colore, figure cieche di una trascorsa aristocrazia morale. La sua ricerca guarda all'eredità che giunge dall'Espressionismo storico, soprattutto dalle esperienze degli artisti che partecipano all'esperienza del Cavaliere Azzurro”. (Paolo Levi).
Questo è quanto sarà possibile ammirare durante l’esposizione del Maestro Caraccio alla Sala Anita Garibaldi che si affaccia sulla splendida passeggiata a mare Anita Garibaldi di Genova-Nervi, a poche decine di metri dalla Galleria d’Arte Moderna, dal museo della Collezione Wolfson, dove il 9 Luglio verrà inaugurata la mostra con circa 40 lavori su carta, gouaches, disegni a matita e oli su tela.

Francesco Caraccio nasce nel 1950 a Maruggio (TA). Dal 1965 al 1972 vive in Francia e in Belgio, dove studia presso l’Accademia di Belle Arti di Bruxelles.
Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive: Bruxelles Gallerie Louise, Roma Il Canovaccio, (dove Caraccio espone con Corneille); Livorno Fortezza Nuova, Bolzano Galleria Civica; Pisa Palazzo Lanfranchi; Parma Galleria Petrarca; Bologna Galleria L’Ariete; Milano Teatro dei Filodrammatici, L’Aquila Museo d’Arte Moderna; Saint Paul de Vence John Murphy Gallery; Parigi Gallerie La Main d’Or, solo per citarne alcune.
Dal 1990 ha inizio per Caraccio una stagione d’importanti collaborazioni in tutto il mondo attraverso la Link Kunst Promotie dell’Aja per parte dell’Europa, la Sunada Gallery di Tokyo per il Giappone e la John Murphy Gallery per gli Stati Uniti.
Tra i suoi riconoscimenti: Barcellona 1974, Premio Internazionale “Joan Mirò”; Milano 1976, I° Premio Concorso Nazionale “Regione Lombardia” per due progetti di scultura per edifici scolastici; Taormina 1978, Oscar “Davide di Michelangelo” per la pittura; Montelparo (AP) 1972, Primo premio Monumento ai caduti; Roma 1978, Premio “Scudo D’Oro Dante Alighieri”; Sulmona 1990, Medaglia D’Oro Premio Arte contemporanea.

“Le Gouaches … di Caraccio”
Personale di Francesco Caraccio
Sala Anita Garibaldi, 35 Genova-Nervi
Periodo: fino al 2 agosto 2009
Vernice giovedì 9 luglio ore 19,00
Orari: da martedì a venerdì, dalle 16.00 alle 20.00, sabato e domenica fino alle 22.00
Lunedì chiuso
Ingresso gratuito

martedì 7 luglio 2009

Devozione e culto michaelico a Sala Consilina. Un affresco

di Gianmatteo Funicelli

Le origini del culto michaelico, legato quindi alla figura di San Michele Arcangelo, sono da ricercare nel passato orientale, soprattutto nel contesto bizantino inerente ai Michaelicon, gli edifici di culto costruiti per la venerazione del Santo. Il culto poi si avvicinò all’occidente grazie alle diffusioni monastiche dei basiliani, assimilate particolarmente in Italia meridionale. In questa cornice devozionale il culto venne particolarmente avvertito sotto i Longobardi che, dopo essere stati evangelizzati e convertiti, scelsero Michele come protettore delle loro conquiste. Si comportarono allo stesso modo nei confronti del Santo i Franchi di Clodoveo e i Normanni. Successivamente la maggior parte dei santuari michaelici erano concentrati sulla cima delle montagne o all’interno di grotte. Si parla di luogo del culto di San Michele anche nei pressi di fonti d’acqua, in quanto l’Arcangelo era considerato un terapeuta ed un operatore di miracoli per mezzo dell’acqua e dell’olio.
Tutt’oggi restringendo il campo d’indagine al solo Vallo di Diano, i punti di maggiore sacralità sono Sant’Angelo a Fasanella, San Michele alle Grottelle di Padula e, appunto, San Michele di Sala. Questo si erge sul monte Balzata, con la tipica fisionomia del Santuario, nella catena appenninica della Maddalena. Una valente attestazione artistica della figura del Santo Guerriero ci perviene da un affresco cinquecentesco integrato alla struttura rinascimentale del sacrario. Ubicato nel cappellino sul retro-altare maggiore, raffigura l’Arcangelo in una discesa ad ali spiegate nell’atto di conficcare la picca nella bocca del diavolo ormai sconfitto. Nell’altra mano regge una bilancia. Il corpo del demonio è umano, con coda di serpente, mani e piedi unghiuti, nonché occhi sbarrati e orecchie sgorganti fuoco. Non conoscendo una diretta attestazione cronologica, l’opera può essere iconograficamente attribuita ad una raffigurazione di gusto locale di metà cinquecento. Tale soluzione risulta essere un compromesso di varie ipotesi che inquadrano l’opera in un periodo di marcata staticità in cui appunto si rispecchia l’affresco. Altro espediente tipicamente tardo- rinascimentale è la bilancia, dato che nel ‘500 il Santo fu considerato psicosta, ossia pesatore di anime. Anche il repertorio cromatico evidenzia una ricchezza di forte richiamo alla vivacità pittorica cinquecentesca.
Gli affreschi recentemente rinvenuti nei pennacchi laterali dell’abside centrale, completano il ciclo del piccolo affresco in un insieme omogeneo. Nelle due lunette viene rappresentata l’Annunciazione, così da evidenziare il grande valore mistico nella figura del Santo. La scena viene suddivisa con Maria sorpresa dall’angelo nella lunetta di destra, e l’Angelo in discesa in quello di sinistra. Qui Michele viene raffigurato con la tipica veste di stoffa rigonfia sui fianchi, in un forte dinamismo del panneggio mosso dal vento e con in mano un giglio a tre fiori (alludendo alla purezza di Maria prima, durante e dopo il parto). Attualmente il trittico affrescato appare notevolmente “segnato” sullo spazio centrale da una profonda crepatura, proprio sul corpo di Michele: una leggenda popolare legata al culto del posto custodisce e vuole che, in un’epoca ormai lontana, una notevole scossa di terremoto sorprese la popolazione di Sala. Allora San Michele discese sul monte e audacemente annunciò “Mio Signore, lacera me, ma salva i salesi…”.

H. C. Andersen: paesaggi e impressioni d'Italia

Comunicato stampa

Il Museo Andersen propone un allestimento “estivo” che mette in mostra circa una trentina di dipinti conservati nei depositi, alcuni noti e altri, quelli che ritraggono il soggiorno passato tra Capodimonte e lago di Bolsena (1904-1905), mai esposti.
Sono opere di Hendrik C. Andersen (Bergen 1872–Roma 1940) realizzate in occasione di soggiorni estivi o di brevi viaggi che l’artista aveva compiuto in Italia insieme alla cognata Olivia Cushing, alla madre Helene, il fratello Arthur e alla sorella acquisita Lucia.
L’allestimento propone a volo d’uccello luoghi e sensazioni rintracciabili nelle poche righe del Diario di Olivia, che si intrecciano a volte in modo contraddittorio con il sensibilissimo carteggio privato tra Henry James e Hendrik. Ci si sofferma quindi solo sui soggiorni italiani che nella biografia di Andersen diventano sempre più stabili con lo scorrere del tempo.
Passeggiate al chiaro di luna, vividi paesaggi lacustri, feste agostane di paese (Bolsena e Montefiascone), vivaci marine (Porto Santo Stefano), panorami arrampicati e luminose scogliere (Vico Equense, Capri, il Golfo di Salerno), ma anche malinconiche vedute come per il Vesuvio notturno.
Più tardi, dopo la morte di Olivia (1917), non possediamo più testimonianze scritte, ma il cospicuo numero di vedute e paesaggi di Gaeta e soprattutto di Collalto Sabino (databili tra il 1918 e il 1940) ci fa supporre quanto Hendrik, ormai solo (la madre Helene muore nel 1932), lontano dal conforto dei suoi cari scomparsi, nelle pause lavorative desse libero sfogo alla sua vena pittorica, concedendosi sempre più libertà con una cromia sfumata che dà spazio a paesaggi silenziosi e quasi metafisici.

Paesaggi e impressioni d’ Italia. Dipinti di H. C. Andersen dal 1904 al 1940.
15 luglio - 15 settembre 2009
MUSEO HENDRIK C. ANDERSEN
Via Pasquale Stanislao Mancini, 20 - Roma
A cura di Matilde Amaturo, direttore Museo Hendrik C. Andersen, con la collaborazione di Maila Marasco.

lunedì 6 luglio 2009

Manuale per autostoppisti dell’arte

Comunicato stampa

Giovedì 9 luglio alle ore 18,30 viene inaugurata una mostra che è il risultato di tre mesi di incontri e laboratori con giovani artisti e curatori all’interno del corso Manuale per autostoppisti dell’arte ideato da Lorenzo Bruni, promosso dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, da Officina Giovani e coordinato da Vittoria Ciolini, Dryphoto arte contemporanea, Prato.
La conclusione di questo laboratorio prevede interventi, performance, installazioni all’interno degli spazi della Monash Univesity Centre in Prato. Questi interventi e presenze sono pensati appositamente per creare un dialogo con il contesto fisico che li ospita e per stabilire una sorta di introduzione o riflessione a latere sulle tematiche che verranno affrontate nei due giorni del convegno Archive/Counter Archive, 10 e 11 luglio, che si terrà proprio in questa sede.
Manuale per autostoppisti dell’arte non si vuole proporre come una mostra ma come un work in progress dove l'idea di spazio di relazione non è un tema ma un punto di partenza e di dialogo per far emergere un’atmosfera comune in cui sia gli artisti che gli spettatori possono immergersi e condividere. Gli artisti e i curatori che renderanno concreta questa idea di progetto ideato da Lorenzo Bruni sono: Vanni Bassetti, Ilaria Biotti, Chiara Bettazzi, Valentino Carrai, Tommaso Cocchi, Clara Conci, Daniela Frongia, Yuki Ichihashi, Irina Kholodnaya, Stefania Laccu, Adriana Leati, Carolina López Bohórquez, Manuela Menici, Olga Pavlenko, Sara Poggianti, Natalie Rossi, Laura Tinti, Lorenzo Vadi, Virginia Zanetti, Cristiana D'Ascenzi, Nadia Dell'Oro, Mario Pagano, Luna Pastore, Silvia Petronici, Stefania Rinaldi, Manuela Tempestini.
Il concetto di archivio ha avuto una particolare declinazione da parte dei giovani artisti e curatori che hanno partecipato al corso e riguarda soprattutto l’esigenza attuale di riattivare il serbatoio della memoria collettiva al fine di permettere al singolo cittadino di confrontarsi e dialogare con “l’altro simile a sé”. Per questo motivo gli interventi presentati dal 9 luglio al Monash University Centre di Prato hanno a che fare con l’idea di stimolare la nascita di uno spazio di relazione. Spazio di relazione tra chi e per cosa? Questa è la domanda latente che aleggia in questo progetto e a cui speriamo l’incontro predisposto da queste opere e idee possa dare risposta.
Il corso Manuale per autostoppisti dell’arte si è tenuto dal mese di aprile a quello di luglio e ha visto la partecipazione di sessanta e più persone. I giovani artisti e curatori presenti al progetto sono quelli che hanno accolto in maniera più diretta e aperta le tematiche e le riflessioni proposti nel corso, dalle lezioni teoriche, dai laboratori, e dai due esperimenti di workshop con Cesare Pietroiusti e Rossella Biscotti.
Contemporaneamente al corso si è svolto nella sede di Dryphoto arte contemporanea un ciclo di mostre dal titolo opere per Manuale per autostoppisti dell’arte.
Questo ciclo, che si concluderà con una mostra in concomitanza con l'evento al Monash University Centre, ha presentato una serie di collettive attorno alla riflessione sulla natura dell’immagine proponendo allo stesso tempo una attuale mappatura dei giovani artisti tra i più interessanti sul territorio italiano.
Il progetto espositivo opere per Manuale per autostoppisti dell’arte é organizzato da Dryphoto arte contemporanea.
Giovedì 9 luglio dalle ore 18,00, a Dryphoto arte contemporanea di Prato, viene inaugurata la mostra Invocare istanti a cura di Lorenzo Bruni con Stefania Balestri, T-Yong Chung, Michelangelo Consani, Yuki IchihashI, Diego Tonus.

Manuale per autostoppisti dell’arte
Inaugurazione giovedì 9 luglio ore 18,30
Monash University Centre Palazzo Vai, Via Pugliesi 26, Prato
mostra dal 9 al 16 luglio orario dal lunedì al venerdì ore 9.00/18.00

domenica 5 luglio 2009

Brevi In Arte

a cura di Francesco Mastrorizzi

FESTIVAL DEL LIBRO POSSIBILE
Polignano a Mare (BA)
8 - 11 luglio

Polignano a Mare ospita anche quest’anno nelle caratteristiche piazzette del suo centro storico la tradizionale rassegna letteraria "Festival del libro possibile". Quattro serate, a partire dalle 21, all’insegna delle buone letture e di tutte le maggiori novità in campo editoriale. Occhi puntati su temi e generi diversi, per abbracciare un pubblico sempre più vasto. Un’occasione imperdibile per le piccole case editrici e per quegli autori – in particolare giovani – ancora poco noti e desiderosi di usufruire di una vetrina d’eccezione.
Per orientare al meglio il pubblico sono stati tracciati alcuni percorsi tematici, che quest’anno ruotano intorno alla società, all’impegno civile, alla comunicazione e alla valorizzazione del territorio. In calendario grandi ospiti, a partire da alcuni tra i più noti giornalisti televisivi e della carta stampata, da Enrico Mentana a Maurizio Belpietro. Per la narrativa è prevista la presenza di Alberto Bevilaqua, Gaetano Cappelli, Francesco Durante e molti altri. Non mancheranno momenti riservati alla comicità, con le interviste impossibili di Dario Vergassola.
L’intero programma e ulteriori informazioni sulla manifestazione sono disponibili sul sito www.libropossibile.com.

MASSIMO MARIANO AL FESTIVAL DEI DUE MONDI
Chiostro di San Nicolò, Spoleto
Fino al 30 agosto

L’artista marchigiano Massimo Mariano esporrà in concomitanza con il "Festival dei Due Mondi di Spoleto", all’interno del Chiostro di San Nicolò. Vittorio Sgarbi ha voluto personalmente inserire una delle sue ultime scoperte all’interno della rassegna d’arte contemporanea che si svolgerà a Spoleto durante il Festival e per tutto il periodo estivo. Così oltre a Lino Frongia, Roberto Coda Zabetta, Klaus Karl Mehrkens e Filippo Dobrilla, i numerosi visitatori e turisti che accorreranno a Spoleto, potranno apprezzare anche l’opera di Massimo Mariano, che Vittorio Sgarbi ha soprannominato il “Ligabue delle Marche”. Un nome che gli deriva dalla dimensione istintiva, energica, vitalistica ed antiaccademica della sua pittura.
L’esposizione di Massimo Mariano riserverà una sorpresa particolarissima, una mostra in cui l’artista esporrà i suoi lavori in corso d’opera. Mariano, infatti, nei giorni del Festival darà sfogo alla propria creatività direttamente davanti al pubblico, che potrà così interagire con lui. Per questo motivo è stato pubblicato un catalogo vuoto, confezionato con 30 pagine completamente bianche ed un’unica opera, “Madonna acrobata”, riprodotta in copertina.

sabato 4 luglio 2009

Meraviglie di Sabbia

Comunicato stampa

Dal 6 al 10 agosto 2009 torna, a Marina di Pisticci, in provincia di Matera, Meraviglie di Sabbia, il Festival internazionale di sculture di sabbia che, dallo scorso anno, è fra gli appuntamenti del calendario estivo lucano. Per la seconda edizione – in occasione delle celebrazioni per l’“Anno Internazionale dell’Astronomia”, inaugurato a Parigi il 15 gennaio scorso – il tema al quale gli scultori dovranno ispirarsi sarà “L’Universo”.
La direzione artistica della manifestazione – organizzata dall’associazione culturale Lykeios – è stata nuovamente affidata a Leonardo Ugolini, ex campione italiano del mondo a Vancouver, che il 3 e il 4 agosto darà un saggio di questa affascinante arte durante l’anteprima che si svolgerà a Marconia di Pisticci.
Tre gli scultori professionisti invitati: Irina Taflevskaya dall’Ucraina, Fergus Mulvany dall’Irlanda e Pavel Zadaniuk dalla Russia che, dopo aver partecipato ai più importanti festival che si svolgono in tutto il mondo, si preparano a raggiungere la spiaggia di San Basilio, per dar vita alla loro personale visione del cosmo, scolpendo la sabbia dalle 9,30 del mattino alle 18,30.
Irina realizza sculture di sabbia dal 2000. Le sue opere arricchiscono diverse collezioni private in tutto il mondo. Fergus scolpisce la sabbia da 16 anni: tre volte vincitore e due volte classificato al secondo posto in competizioni internazionali, lavora anche con altri materiali come la pietra, il cemento, i metalli e il ghiaccio. Pavel inizia la sua attività di scultore della sabbia nel 1997. Lunga la lista dei festival ai quali si è classificato al primo e al secondo posto. Nel 2007 ha vinto il campionato mondiale che ogni anno si disputa ad Harrison Hot Springs (Vancouver), in Canada.
Il programma di Meraviglie di Sabbia 2009 prevede numerosi eventi paralleli: giovedì 6 e venerdì 7 agosto si potrà approfittare dello scarso inquinamento luminoso di cui gode la Basilicata per scrutare – con l'aiuto di un potente telescopio – le meraviglie del cielo, durante le serate di osservazione astronomica in spiaggia, curate dal professor Vito Lecci del Complesso Astronomico “Sidereus” di Lecce. Occhi puntati al cielo anche domenica 9 agosto per non perdere l'esibizione deqli aquilonisti del Club “Volere Volare” di Bari che libereranno le loro multiformi e colorate opere d'arte volanti.
Sabato 8 agosto, invece, spazio al gusto presso lo stand allestito in spiaggia dal Consorzio per lo Sviluppo della Collina e Montagna Materana (Cosvicomm), che proporrà momenti di degustazione di prodotti tipici lucani all'insegna della qualità. In serata, musica dal vivo con gli Scomoda-mente, giovane cover band dei Negramaro. Si terranno, inoltre, laboratori intensivi di tecniche di sculture di sabbia – ai quali seguirà una gara riservata ai dilettanti – e un corso per imparare a costruire e far volare gli aquiloni.
Meraviglie di Sabbia si chiuderà lunedì 10 agosto al ritmo dei Bandita, orchestra di percussionisti formata sul modello delle baterie di samba carioca e dei bloco-afro del nord-est del Brasile che sfileranno con i loro esotici strumenti durante la serata di premiazione.
Le opere, nebulizzate con uno speciale collante biodegradabile, rimarranno sulla spiaggia per circa un mese, in una sorta di museo all’aperto. Le sculture realizzate durante la prima edizione hanno tenuto compagnia ai numerosi bagnanti della costa ionica lucana da fine luglio a settembre.

PROGRAMMA

Anteprima: Marconia (P.zza Elettra) - 3, 4 agosto
Festival: Marina di Pisticci (Spiaggia di San Basilio) - 6, 7, 8, 9, 10 Agosto

lunedì 3 - martedì 4 agosto
17,00/23,30 Aspettando Meraviglie di Sabbia a cura di Leonardo Ugolini

giovedì 6 agosto
10,30 Inaugurazione
10,30/13,00 Artisti al lavoro (prima parte)
15,00/18,30 Artisti al lavoro (seconda parte)
19,30 Fruit Party
21,00 Osservazione astronomica a cura di Vito Lecci

venerdì 7 agosto
9,30/13,00 Artisti al lavoro (prima parte)
10,30/12,00 Laboratori di sculture di sabbia a cura di Leonardo Ugolini
15,00/18,30 Artisti al lavoro (seconda parte)
21,00 Osservazione astronomica a cura di Vito Lecci

sabato 8 agosto
9,30/13,00 Artisti al lavoro (prima parte)
10,30/12,00 Laboratori di sculture di sabbia a cura di Leonardo Ugolini
15,00/18,30 Artisti al lavoro (seconda parte)
20,00 Degustazione prodotti tipici lucani a cura di Cosvicomm
22,00 Scomoda-mente Negramaro Tribute Band

domenica 9 agosto
9,30/13,00 Artisti al lavoro (prima parte)
11,00 Meraviglie nel cielo a cura del Club Aquilonisti Volere Volare
15,00/18,30 Artisti al lavoro (seconda parte)
16,00/17,30 Laboratori di costruzione di aquiloni a cura di Volere Volare
20,00 Degustazione prodotti tipici lucani a cura di Cosvicomm
22,00 Proiezione video

lunedì 10 agosto
9,30/13,00 Artisti al lavoro (prima parte)
10,30/12,30 Gara dilettanti
15,00/18,30 Artisti al lavoro (seconda parte)
20,30 Assegnazione Trofeo Meraviglie di Sabbia 2009
21,30 Bandita Officina del Ritmo
23,00 Serata danzante a cura di: Lido Nautilus e Beach Club L’Oasi