giovedì 30 aprile 2009

Musica innovativa a Bari

Concerto del 1° maggio
Bari, Piazza del Ferrarese

Comunicato stampa

L'iniziativa della CGIL di Bari, in collaborazione con il Centro Interculturale Abusuan, vuole promuovere progetti musicali innovativi, fornendo a talenti e gruppi mergenti l'opportunità di esibirsi di fronte a una giuria composta da critici professionisti, oltre al pubblico presente.
La commissione selezionatrice, costituita da Enzo Quarto (giornalista Rai), Fabrizio Versienti (critico e giornalista Corriere del mezzogiorno), Nicola Morisco (critico e giornalista La Gazzetta del mezzogiorno), ha valutato la preparazione tecnica e il curriculum dei musicisti, oltre all'originalità del progetto.
Si comincia dalle ore 17.00 con OTTO PANZER SHOW, spettacolo per bambini e non solo.
A partire dalle ore 18.00 fino a mezzanotte si esibiranno gli otto finalisti presentati da Maria Giaquinto e Antonella Genga.
L' estrazione dei biglietti della lotteria si terrà alle 22.00.

Suoneranno:
BROKEN CORDS
, nati nel 2005 con Michelangelo Volpe, chitarra; Fabio Gesmundo, chitarra e voce; Giovanni Todisco, batteria; Luca Tomasicchio, basso; Alessandro Tempesta, tastiere; Nicolò Giangaspero, testi.
ZEITGEIST, Spirito del tempo
, un progetto di Michele Giuliani, piano e tastiere; Marcello Piarulli, basso elettrico e Giacomo Monelli, batteria, che crea un suono potente attraverso l'afro-jazz, groove funky & swing, acid e free jazz.
ORIENT EXPRESS
, dal 2002 combinano psichedelica, rock e studiata sperimentazione in un gioco di contrasti. Wito, voce, basso; Pablo, batteria; Gg, chitarra; Blondy, synth.
ONE WAY TICKET
nascono nel 2003 tramite annunci su internet. Le loro diverse età e i diversi ascolti fanno si che l'incontro si traduca in una musica a metà tra il rock anni '70, il grunge,il funk e il pop. Maurizio Maremoti, voce, chitarre; Giorgio Visimberga, chitarre; Marcello Magro, basso; Mimmo Ferri, tastiere e synth; Guido Lioi, batteria suoneranno brani dall' ultimo disco "Ora et implora".
CARION
, nati nel 2004 da un'idea di Vito Napoletano, seguono un percorso indie e pop. Vigos Napoletano, voce e chitarre; Marvin La porta, basso; Alessandro Ferrara, batteria; Roberto Calabrese, chitarre; Gianluca Schettini, sinth e pianoforte; Gianni Mincuzzi, violino
IRONIQUE
Luigia Altamura ha vissuto per molto tempo in Belgio dove ha scoperto il canto e gli strumenti misti a immaginazione, racconto, invenzione. Le sue canzoni si muovono divertite in un colorato pop teatrale. E' accompagnata da Sergio Altamura, chitarra; Giulio Ricotti, chitarra; Antonio Bufi, campionatore; Antonello Lisena, basso; Francesco Depalma batteria loop.
IMPROBABIL BAND
, orchestra dell' Ateneo barese, vede impegnati una ventina di studenti e ricercatori universitari che propongono un repertorio di ritualità e ritmicità, carovane zingare, tamburi africani e fanfare pugliesi. I brani dal sound imprevedibile sono nati dall'estro creativo dei maestri Michele Marzella e Giovanni Maya Chiapparino.
ERICA MOU
, diciannovenne, studia canto dall'età di 5 anni e chitarra da 11. Il suo primo gruppo, Ombre Anomale, con cui ha partecipato a numerosi concorsi ed eventi musicali, risale al 2005. Dalla fine del 2007 si esibisce come solista presentando inediti di propria composizione.

Informazioni: ufficiostampa@abusuan.com - 3663397036

mercoledì 29 aprile 2009

Come un incendio nelle tue abitudini

IL TU ESSENZIALE. Vetrina della giovane arte italiana
Alessandra Baldoni: Come un incendio nelle tue abitudini
Terzo appuntamento per la rassegna a Montefalco (PG) di giovani artisti contemporanei

Comunicato stampa

Alessandra Baldoni è la protagonista della terza mostra de IL TU ESSENZIALE. Vetrina della giovane arte italiana, l’iniziativa interamente dedicata ai giovani artisti che il Comune di Montefalco promuove presso il nuovissimo spazio all’interno del Complesso Museale di San Francesco. La manifestazione, a cura di Maurizio Coccia, Matilde Martinetti e Mara Predicatori, offre in questa terza tappa ancora uno spunto per riflettere sul rapporto con l’Altro, interpretato da ognuno dei cinque artisti della rassegna in modo del tutto personale.
Alessandra Baldoni spezza la monotonia del quotidiano dichiarando apertamente lo scopo narrativo dell’opera, mediante una serie di scatti posti a simulare lo scorrere di una pellicola cinematografica. Come un incendio nelle tue abitudini ci racconta una storia d’amore. Tra atmosfere liriche e pose teatrali, l’artista mette in scena un’accurata selezione di flashback, di momenti magici, strappati all’omologazione della memoria.
Con questa mostra, IL TU ESSENZIALE. Vetrina della giovane arte italiana, conferma quella volontà di comunicazione che avevamo già incontrato nelle opere a disegno di Lucilla Candeloro, così come nella sofistica e poetica installazione di Andrea Abbatangelo. Attitudine che, contrariamente all’immagine trasmessa dall’opinione pubblica, trova grande diffusione nelle ultime generazioni.
Il Comune di Montefalco ribadisce con questi eventi la sua volontà di rendersi promotore dell’arte contemporanea. Con questa rassegna, infatti, si arricchisce il quadro di proposte ideate dall’Amministrazione, per valorizzare le risorse del territorio mettendole in relazione con la cultura del nostro tempo. Un’ammirevole dimostrazione di come sia possibile istituire un perfetto equilibrio fra tradizione ed innovazione e tra storia e contemporaneità.
La rassegna proseguirà con le mostre Luca Pucci (dal 13/06 al 12/07) e Alessandro Gabini (dal 18/07 al 16/08).

Oggetto: Giovane arte. Serie di mostre personali
Ente promotore: Comune di Montefalco
Ideazione: Maurizio Coccia
A cura di: Maurizio Coccia, Matilde Martinetti, Mara Predicatori
Artista: Alessandra Baldoni
Inaugurazione: Venerdì 1 Maggio 2009, ore 18.00
Date: 02 Maggio / 31 Maggio 2009
Sede: Complesso Museale di San Francesco, Via Ringhiera Umbra, 06036 Montefalco (PG)
Orari: aperto tutti i giorni, 10.30/13.00 e 14.00/18.00.
Info: Tel. +(39) 0742 379598, www.montefalcodoc.it

Immagine: Alessandra Baldoni, Fino a te (2008), stampa fotografica a colori su negativo su dibond, cm. 100x150

martedì 28 aprile 2009

Un salto nel fumetto

di Daniela Rosa

Nel 1967, in un luogo illustre e non sospettabile come il Musée des Arts Décoratitifs del Louvre, una mostra intitolata Bande dessinée et Figuration narrative (Fumetto e figurazione narrativa) presentava per la prima volta ad un pubblico mondiale l’evoluzione di una nuova forma d’arte non ancora riconosciuta come tale. A partire dalla data di nascita di quello che si ritiene il primo fumetto della storia, ovvero la creazione nel 1896 di Yellow Kid, bimbo calvo e in camiciola gialla che il vignettista R. F. Outeault disegnò per il supplemento domenicale del New York World, ci volle quasi un secolo prima che il fumetto, forma d’arte figurativa, ricevesse l’attenzione della critica e si ponesse alla stregua delle arti figurative, della fotografia, del cinema, della televisione.
Definito come “arte sequenziale” o “letteratura disegnata” che dialoga e parla attraverso i ballon, palloncini o nuvolette di fumo, il fumetto ha mescolato realtà e fantasia, visioni oniriche e mondi alieni, ha creato personaggi dietro le cui maschere si celano paure e contraddizioni dell’animo umano e del mondo. In un sistema di generi simile a quello delineatosi negli anni Trenta nel cinema, il fumetto è divenuto poliziesco, esotico, storico, romantico, fantasy, noir, horror, portatore di valori sociali e morali sovvertiti e poi ristabiliti attraverso la vicenda contrastata di un personaggio. Accade dunque che un uomo dotato di super poteri, rinunci alla personale smania di potenza per porsi a servizio dell’umanità o che una donna dotata di inimmaginabili capacità fisiche sacrifichi la propria immortalità per salvare il mondo dalla minaccia bellica. Accade inoltre che mostri ed incubi simboleggino in chiave onirica e surreale paure, solitudini, discriminazioni e follie o che animali antropomorfi attingano alla satira e alla caricatura per spogliare il dramma storico di tutta la retorica costruita nel tempo.
Conosciuto in tutto il mondo, chiamato comics in America, fumetto in Italia, manga in Giappone, raccoglie intorno a sé un vasto pubblico e un largo consenso, quello che come ebbe modo di dimostrare la Pop Art nasce dalla popolarità del genere e dal suo immediato consumo.
Moltissime e in tutto il mondo le rassegne e le mostre dedicate alle vignette come il Comicon, salone internazionale del fumetto che, nella sua XI edizione tutta dedicata al giallo, ha trasformato il forte angioino di Castel Sant’Elmo a Napoli in una tre giorni di presentazioni editoriali, eventi, incontri con gli artisti, mostre e sessioni di autografi. Fedeli alla scelta cromatica è stato selezionato il giallo, colore della bile, simbolo di quel sentimento così forte nella nostra società, la rabbia, come ispiratore dei soggetti interpretati da Anna Ciammitti, Lucio Villani, Davide Pascutti, Andrea Vivaldo, Simone Lucciola, Lorenzo Manià, Dr. Pira e Giorgio Fratini.
Autori e sceneggiatori, nell’ambito dell’ottava edizione del progetto Futuro Anteriore, si sono cimentati ancora una volta con la creazione di storie a tema, inedite e oggi in mostra al castello fino al 1 giugno. Significativa la sezione dedicata all’illustratore abruzzese Tanino Liberatore della cui trentennale produzione sono stati selezionati studi, bozzetti, primi fumetti, dipinti, oltre a Renxerox, personaggio tratto dalla penna dello scomparso amico Stefano Tamburini. Il carcere alto dell’antico castello ha reso inoltre omaggio al lavoro di Leo Ortolani, raccontando i vent’anni di attività di Rat-Man, ratto supereroico più venduto in Italia, e a Massimo Carnevale, oggi firma prestigiosa di Dylan Dog. I contributi al mondo del fumetto non rimangono circoscritti al contesto italiano e oltre alla Banda Desenhada, scelta di autori portoghesi, la Cina, di cui il giallo ne è colore simbolo, mostra finalmente una parte della sua produzione in una collettiva che comprende anche l’immagine animata.
In collaborazione con il Comicon, ma con sede distaccata, la mostra Urban Superstar Show, a cura di David Vecchiato e ospite negli spazi del museo Madre di Napoli, presenta le ultime tendenze delle culture giovanili. Street art, skate art, pop surrealism, lowbrow e poster art saranno visibili al pubblico fino al 25 maggio 2009.

Immagini:
Dem, UrbanSuperStarShow, Madre, Napoli 2009
Comicon 2009, Napoli Castel Sant’Elmo, carcere alto

Parole Contro

Il tempo della Poesia Visiva

Comunicato stampa

Nella primavera del 1963, un gruppo di giovani intellettuali fonda a Firenze il Gruppo 70. Nello stesso anno, alcuni di loro danno vita a uno dei movimenti artistici più innovativi e originali della seconda metà Novecento, la POESIA VISIVA.
Interessati alle moderne modalità di comunicazione di massa, questi artisti si proposero di trasformare la più pervasiva delle sue forme, la pubblicità, in poesia, con “l'utopia di cambiare il mondo”.
Parole Contro. Il tempo della Poesia Visiva è il titolo della mostra che, per la prima volta, indaga gli anni cruciali della nascita e dello sviluppo di questa corrente artistica, il quinquennio dal 1963 al ‘68.
L'esposizione, curata da Lucia Fiaschi, è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Montevarchi in collaborazione con l'Archivio Venturino Venturi, con il sostegno della Regione Toscana e della Provincia di Arezzo nell'ambito del progetto regionale “Una rete delle culture della contemporaneità”; sponsor ufficiale della mostra Zucchetti Centro Sistemi.
Realizzata nel complesso de La Ginestra di Montevarchi, la mostra presenta al pubblico 110 opere, per la maggior parte inedite, degli artisti del gruppo storico della Poesia Visiva: Ketty La Rocca, Roberto Malquori, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Luciano Ori, Michele Perfetti e Lamberto Pignotti. Esposti, inoltre, documenti originali, anche sonori, manifesti, locandine, depliant. Chiude il percorso, un film con interviste ad esponenti del movimento e al critico Sergio Salvi.
Le opere in mostra provengono da collezioni pubbliche, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e MART di Rovereto, e da prestigiose collezioni private tra cui quelle degli artisti.
In mostra una selezione di opere tra le più rappresentative degli anni 1963- 68, realizzate con la tecnica del collages. Opere di grande attualità e dal forte impatto, come: “Sino in fondo” (1966) di Michele Perfetti, dove parole come sogni, amore, verità.. vengono risucchiate da un cesso che le espelle frantumate; “L'appetito vien mangiando” (1963) di Lucia Marcucci; “Catherine Spaak” (1964) di Luciano Ori; “Da Martin Luther King” (1968) di Roberto Malquori, dove una tipica pin up nuda, degli anni Sessanta,appare ricoperta di frasi del famoso uomo di pace; “Poesia trovata. La Nazione” (1967) di Eugenio Miccini; “Quel lunedì mattina” (1965) Lamberto Pignotti e “Top Secret” (1965) di Ketty la Rocca.
“Noi avevamo l'utopia di cambiare il mondo attraverso la poesia - dice Michele Perfetti nell'intervista in catalogo – […] la poesia visiva costringe a guardare il mondo con occhi diversi. Ecco, da noi c'era questa utopia, contribuire a cambiare il mondo facendolo vedere con occhi diversi”.
Nella primavera del 1963 e l'anno successivo, a Firenze, si tennero al Forte di Belvedere due convegni internazionali “Arte e Comunicazione” e “Arte e Tecnologia” che segnano la nascita del Gruppo 70. Fondato da artisti di diversa formazione, i poeti Lamberto Pignotti e Eugenio Miccini, i musicisti Sylvano Bussotti e Giuseppe Chiari, i pittori Loffredo, Antonio Bueno e Alberto Moretti, a cui si aggiunsero ben presto diversi pittori, tra cui Roberto Malquori, Lucia Marcucci, Luciano Ori, Ketty La Rocca e Michele Perfetti.
Nello stesso anno, alcuni di loro si uniscono per dar vita ad una nuova corrente artistica, che Pignotti e Miccini chiameranno Poesia Visiva: “…si chiama così perché nasce dalla poesia – come sostiene Lamberto Pignotti nell'intervista in catalogo - in fondo è quel tipo di poesia che, stanca di stare nei libri e nella bocca di chi la vuol dire, si sente a mal partito e quindi trova rifugio nel quadro, nella performance, anche se ancora non si chiamava così, nella poesia spettacolo”.
Un movimento, certamente originale, nonostante i dichiarati ‘debiti' con la cultura più avanzata di quegli anni (Nouveaux Réalisme, New-Dada , gli happening di Kaprow e le esperienze musicali di John Cage).
Per lo più fiorentini, ma in contatto con le punte più avanzate della cultura internazionale, gli artisti della Poesia Visiva segnarono uno dei momenti di maggior vivacità della cultura fiorentina del secondo dopoguerra, in cui affondano le radici di molti linguaggi della contemporaneità.
Fin dall'inizio, la Poesia Visiva, instaura un rapporto stretto con i mezzi di comunicazione di massa, ne assume i modelli e il linguaggio, ma ne stravolge il senso, denunciandone il ruolo negativo nel contesto sociale. Quella che poi Eugenio Miccini definirà una vera e propria “guerriglia semiologica”.
“Noi siamo dei fuggiaschi - scriveva Miccini - o degli evasi dalla letteratura e dalla storia dell'arte, abbiamo cercato di vedere quali erano i linguaggi reali che sono effettivamente parlati dalla società. […] il nostro scopo era di parlare veramente, di vomitare contro i padroni della parola e quelli dell'immagine”.
Come la Pop Art, seppure con una posizione più marcatamente concettuale ed ideologica in opposizione al sistema, il movimento della Poesia Visiva si pose quindi in posizione critica nei confronti della massificazione culturale operata dai media, con l'intenzione di attivare nel pubblico la capacità di critica.
La mostra è accompagnata da un programma di iniziative collaterali come visite guidate, conferenze, concerti e performances. Il catalogo, edito da Carlo Cambi Editore, contiene le interviste agli artisti.

Parole Contro. Il tempo della Poesia Visiva
Fino al 21 giugno 2009
Cantieri la Ginestra
località La Ginestra, Montevarchi (AR)
Orari: Sabato e Domenica 10.00-19.00; Venerdì 16.00-19.00; dal Lunedì al Giovedì, solo su prenotazione, per scuole e gruppi minimo 15 persone
Biglietto: Ingresso 3 euro, gratuito sotto i 18 anni e sopra i 65 anni
Info e prenotazioni:
055.9108247/8/9 - 055.9108230/314 - 055.9175028
settore.cultura@comune.montevarchi.ar.it

lunedì 27 aprile 2009

Avevamo un appuntamento ma io sarò in ritardo

dal 29 aprile al 9 maggio
Dryphoto arte contemporanea
Via Pugliesi 23, Prato

Comunicato stampa

Avevamo un appuntamento ma io sarò in ritardo è il titolo della prima di un ciclo di mostre che si svolgeranno a Dryphoto arte contemporanea dal 29 di aprile fino al 16 luglio. Questo ciclo di esposizioni si propone come una presentazione di opere autonome di differenti artisti che, per l'associazione in quel dato spazio, stimolano una riflessione generale su cosa intendiamo per immagine oggi, indagando le sfumature tra ciò che definiamo fotograficamente una rappresentazione, un'informazione e una documentazione della realtà. Questa formula aperta, rispetto all'idea di mostra episodica chiusa in sè, rispecchia l'idea di rendere permeabile e spazio aperto per incontri il luogo di Dryphoto, nel periodo durante il quale si svolgerà il Laboratorio Manuale per autostoppisti dell'arte. Progetto di educazione alla comunicazione visiva.
Questo ciclo di presentazioni è l'introduzione e lo svolgimento in parallelo di ciò che verrà affrontato durante il laboratorio. Oltre a proporre una visione pragmatica della pratica curatoriale e artistica questi appuntamenti sono una mappatura delle attuali nuove energie creative sul territorio. Ciò che accomuna tutti gli artisti che saranno coinvolti in questo progetto è una riflessione sulla natura dell'immagine oggi e sulla sua veridicità. Infatti, tutte le immagini adesso sono vere o false e quindi l'unica cosa che le rende concrete è il tipo di fruizione da parte dello spettatore. Per mettere in evidenza questo gli artisti in mostra non privilegiano solo lo spazio rappresentato nelle loro foto ma anche lo spazio che le accoglie e che in qualche modo andranno ad illuminare e a vivere in maniera differente. Queste immagini per loro non sono il punto di arrivo ma il mezzo per tendere all'evocazione di una narrazione collettiva e personale che non si vuol limitare solo alla semplice documentazione del reale.
Le opere presenti in Avevamo un appuntamento ma io sarò in ritardo sono un tentativo non di rappresentazione ma di evocazione del movimento di un dato soggetto e ne testimoniano il suo transito come l'auto e la luna nell'opera di Vittorio Cavallini, le auto nella discarica di Irina Kholodnaya , le cicche e i bicchieri di Silvia Bongianni, le mani dei due personaggi del video di Giorgia Accorsi. Il corpo del soggetto in queste foto quasi si fa rarefatto e proprio per quello viene maggiormente evocato e chiamato in causa. La fotografia di tipo urbano (dalla sua nascita) da sempre rappresenta o persone in transito per le strade; le quali però risultano come ferme e statiche e come congelate in quel dato istante temporale che è passato. La domanda inconscia che emerge dall'associazione di queste specifiche opere a Dryphoto dal 29 aprile al 9 maggio riguarda il come è possibile rappresentare questo camminare, questo andare e questo desiderio di viaggiare delle persone che (in solitaria?) attraversano lo spazio urbano e non. La risposta avviene ponendo l'attenzione sul dialogo tra spazio rappresentato nelle immagini e lo spettatore. Questa chiave di lettura parziale non vuole imbrigliare le opere in una sola visione di significato ma proporsi come stimolo di discussione all'interno delle lezioni del laboratorio.

Giorgia Accorsi (Latina, Italia, 1977. Vive e lavora a Roma): Le parole non dicono mai quello che voglio, 2007, video, 4'30''. Il video alterna l'immagine fissa di due sordomuti che parlano attraverso il linguaggio dei segni. Mentre il dialogo tra i due si fa più concitato e i gesti delle mani sono monumentalizzati da un breve rallentamento lo spettatore si rende conto di essere l'unico testimone e depositario di questo tentativo di comunicazione poiché le due persone si trovano in due luoghi differenti e sono messe in relazione solo attraverso il particolare montaggio video.

Vittorio Cavallini (Lucca, Italia, 1973. Vive e lavora a San Miniato): Un mese, 2008, stampa fotografica in bianco e nero cm 23,8x17,6 e video su monitor. L'associazione tra la piccola stampa della luna e il video documentativo dell'auto dell'artista, lasciata in una cava per un mese, rimanda alla nuova condizione e percezione del mondo da parte dell'artista, che per la durata di un mese si è dovuto muovere senza automobile.

Silvia Bongianni (Firenze, Italia, 1975. Vive e lavora a Firenze): Blast, 2005-2008, serie di stampe lambda a colori su cibachrome cm 30x50. Questa serie di foto rimanda a luoghi differenti del mondo accomunati dallo sguardo dell'artista caratterizzato da un sentimento di estraniamento misto a stupore. L'opera 14 febbraio 2009 è composta da 4 singoli frammenti di foto rimanda al tentativo di rendere più istanti compresenti: la metamorfosi della sposa e i movimenti di lei e attorno a lei nel giorno del suo matrimonio.

Irina Kholodnaya (Voronezh, Russia, 1985. Vive, studia e lavora a Firenze): Forma, 2006, dittico, stampa digitale in cornice d'argento, 30x40 cm. Le due fotografie presentano parti di un corpo di una giovane ragazza al sole. Lo sguardo vertiginosamente ravvicinato sul soggetto rende la dimensione autovejeristica una dimensione astratta fatta di pure forme. L'approccio di tipo astratto geometrico che rende le opere dell'artista evocative e oggettive allo stesso tempo lo ritroviamo anche nella sequenza lanterna anche se in questo caso viene approfondito il rapporto tra ritmo e ripetizione dello stesso segno.

Titolo progetto: Opere per Manuale per autostoppisti dell’arte. Progetto di educazione alla comunicazione visiva.
Titolo mostra: Avevamo un appuntamento ma io sarò in ritardo
Artisti: Giorgia Accorsi, Silvia Bongianni, Vittorio Cavallini, Irina Kholodnaya.
Curatore: Lorenzo Bruni.
Durata: dal 29 aprile al 9 maggio.
Orario: dal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 20 e su appuntamento.
Promosso da: Comune e Assessorato alla cultura e alle Politiche, Giovanili, Officina Giovani- Cantieri Culturali, Dryphoto arte contemporanea, Prato.

Il ciclo di mostre durerà fino alla metà di luglio e le mostre collettive si succederanno ogni dieci giorni all’interno dello spazio di Dryphoto arte contemporanea.

Dryphoto Arte contemporanea Via Pugliesi 23 I - 59100 Prato
Tel: +39 0574 604 939 info@dryphoto.it

domenica 26 aprile 2009

Le incisioni del Gran San Bernardo

Comunicato stampa

Si inaugurerà il prossimo 20 giugno 2009 presso la sala espositiva di Etroubles – già nota per avere ospitato le meravigliose creazioni di Auguste Rodin e Camille Claudel, le suggestive immagini di Marcel Imsand “Luigi le Berger“ – la raccolta di “Les gravures du Grand-Saint-Bernard et sa région”.
Léonard Gianadda, cittadino onorario di Etroubles dal 2005, ha deciso di raccogliere le sue oltre 200 stampe del XVIII e XIX secolo e realizzare una mostra, che verrà esposta per la prima volta, con tantissimi pezzi unici, nel Comune di Etroubles (AO).
Le stampe sono state realizzate da artisti-viaggiatori inglesi, francesi, italiani, tedeschi, belgi e olandesi. Verrà inoltre proiettato un bellissimo documentario realizzato dalla Médiathèque di Martigny sulla vita al Colle del Gran San Bernardo nel secolo scorso.
La mostra è curata dal critico d’arte valdostano Alessandro Parrella in collaborazione con Frédéric Kuntsi, coadiuvati dalle Associazioni Culturali ArtEtroubles e Parrellarte,. Gli allestimenti saranno studiati dallo studio Skeni di Pont Saint-Martin, degli architetti Paola Ciaschetti e Sabrina Tonino.
Collaboreranno alla riuscita dell’evento oltre al Comune di Etroubles anche i Comuni di Allein, Saint-Oyen e Saint-Rhémy-en-Bosses, della società Savda, dell’Eni, unitamente ai contributi dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della Comunità Montana del Grand-Combin ed dell’AIAT del Gran San Bernardo.

Dal 20 giugno al 13 settembre 2009
Orario: tutti i giorni dalle ore 11 alle 20.
Ingresso: 3 euro. 2 euro per i gruppi con più di 20 persone.

Info:
tel. 0165 789101
fax 0165 789102
www.comune.etroubles.ao.it
info@comune.etroubles.ao.it

venerdì 24 aprile 2009

Arte a Castello di Gabbiano

The Spaces In Between
8 maggio - 31 ottobre 2009
Castello di Gabbiano
Mercatale Val di Pesa (FI)

Comunicato stampa

Castello di Gabbiano ospita le opere d’arte intense e ricche di colori di Susi Bellamy.
L’arte di Susi è un riflesso delle migliori espressioni della natura, i colori decisi e talvolta in contrasto e la vivacità della sua pittura conferiscono a queste antiche mura un rinnovato dinamismo e vigore.
Susi vive a Firenze da 5 anni con suo marito e i loro 3 figli. Il suo lavoro è in continua evoluzione da anni, da quando arrivò dal Northumberland in Inghilterra.
Gli ampi panorami e la campagna del nord della Bretagna hanno ispirato il suo amore per il paesaggio e l’hanno condotta alle sue immagini più astratte di terra e cielo. Ispirata altresì dal carattere della città di Firenze e dai suoi artigiani, che da anni elaborano le loro arti, Susi ha messo a punto una sua propria tecnica di lavoro che permette all’opera stessa di prendere forma attraverso diversi processi, dando ad ogni dipinto uno spirito in libera evoluzione, secondo la sua visione.
“Ad un certo punto il dipinto inizia a prendere vita, incomincia a muoversi, così dentro ogni lavoro c’è il suggerimento, il potenziale del successivo!”
Susi attribuisce la sua abilità di vedere, creare e comporre, ai giorni vissuti come redattrice di moda presso la Condé Nast Puplication a Londra. Da dietro la macchina fotografica di alcuni dei grandi della fotografia, ha perfezionato l’arte di creare immagini visive per la rivista, una esperienza che è stata indispensabile per la sua crescita come pittrice.
A Castello di Gabbiano sceglie di esporre la sua prima mostra Italiana, che segue una serie di appuntamenti già esplicati con successo in Inghilterra, portando la sua ultima opera “The Spaces in Between”.
Susi donerà il 10% a Dynamo Camp, Italia - il primo campo estivo in italia per bambini con malattie gravi e croniche (www.dynamocamp.org).

Ispirazioni: paesaggi naturali, il volto urbano di una città antica come Firenze, gli antichi mestieri artigianali.
Temi: l’esplorazione dell’ordine opposto al caos, la contrapposizione del pragmatico all’enfasi.
Tecniche: utilizzo di colori accesi e foglie d’oro, stratificazione e marmorizzazione della pittura, uso di colore uniforme a colmare gli spazi lasciati vuoti dalla pittura, o le espressioni più astratte di colore e materia collocate su sfondo uniforme.
Linguaggio: interazione tra astrattezza e concretezza.
Risultato: l’immagine non nasce da un disegno ma prende la sua forma naturalmente, gli spazi sembrano contenere se stessi, aree concentrate di massa e colore galleggiano prive di gravità, creando l’effetto sorprendente di un trompe l’oeil.

Info:
tel. 055 82.10.53 - fax 055 82.18.082
e-mail: castellogabbiano@castellogabbiano.it
www.castellogabbiano.it

giovedì 23 aprile 2009

I Classici del Contemporaneo

dal 24 maggio al 1 novembre 2009
Museo Nazionale di Villa Pisani
Via Doge Pisani, 7 - Stra (Venezia)

Comunicato stampa

"Un classico…non ha mai finito di dire quello che ha da dire" (Italo Calvino)

"Passo non si faceva senza trovar nuovo spettacolo e nuova meraviglia", diceva del parco di Villa Pisani un entusiasta visitatore ottocentesco. A pochi chilometri da Venezia, dal 24 maggio, nei saloni e nel giardino della villa lo "spettacolo" sarà ancora più ricco, grazie alle opere di dieci artisti contemporanei, tra i più riconosciuti a livello internazionale.

Il Museo Nazionale di Villa Pisani ospiterà dal 24 maggio al 1 novembre 2009 la mostra "I Classici del Contemporaneo", iniziativa che si inserisce nel ciclo di eventi culturali promossi dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso e organizzati da Munus, con il patrocinio ed il sostegno della Regione del Veneto.
L'esposizione, a cura di Costantino D'Orazio, accoglierà dieci tra i più grandi artisti contemporanei: Anish Kapoor, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Richard Long, Mario Merz, Marisa Merz, Luigi Ontani, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e Mimmo Paladino, quest'ultimo protagonista lo scorso anno di una mostra personale di enorme successo che ha richiamato a Villa Pisani oltre 60.000 visitatori.
In un costante dialogo tra Classico e Contemporaneo, il Museo Nazionale di Villa Pisani presenterà le installazioni dei dieci artisti in un percorso alla scoperta degli scorci più suggestivi della Villa, dal Salone del Tiepolo alle Scuderie, dall'Orangerie al Labirinto di bosso, uno tra i pochi ancora conservati in Europa.
Il Giardino barocco, che sarà coinvolto per oltre metà dei suoi quattordici ettari, si trasformerà nel confronto con le opere di artisti che con le loro sperimentazioni e le loro proposte d'avanguardia, hanno segnato il panorama artistico contemporaneo.
L'iniziativa, concepita come una successione di presenze dei dieci grandi maestri invitati, costituirà un momento di riflessione sul ruolo della "classicità" nel lavoro degli artisti contemporanei e permetterà di tracciare il filo che collega l'avanguardia contemporanea con lo stile classico che ha plasmato le forme di Villa Pisani.
"Un classico raggiunge l'elaborato di una forma capace di provenire dal presente e progettare il passato - scrive Achille Bonito Oliva nel suo testo in catalogo -, questo è il grande e felice ossimoro dell'arte contemporanea che, per nostalgia di classicità, ha depositato alcune opere nei recinti incantati e aulici di Villa Pisani".
Mimmo Paladino accoglierà i visitatori nell'androne con il suo grande cerchio, esposto nel 2008 all'Ara Pacis di Roma, realizzato sulle linee del "marzocco" di Paolo Uccello, quasi un obiettivo che indirizza verso il parco. E proprio nella grande Fontana del parco sono collocati "I Dormienti", opera concepita dallo stesso Paladino per quel luogo in occasione della mostra dello scorso anno.
Il labirinto sarà il contesto nel quale Jannis Kounellis, con un'opera appositamente realizzata, traccerà il suo filo di Arianna, mentre ai ricami in filo di rame si affiderà Marisa Merz per "cambiare pelle" alla Coffee House, in un lavoro site-specific tra sculture in terracotta e disegni.
Sotto la maestosa cupola dell'Esedra Anselm Kiefer collocherà una misteriosa gabbia, che custodisce una pila di libri in piombo, presenza della cultura antica e della memoria, mentre tra le colonne delle Scuderie si aprirà il "vuoto infinito" della scultura di Anish Kapoor.
Come fosse un ramo caduto da un albero secolare, l'opera di Giuseppe Penone si interrogherà sul rapporto intimo tra la vita che scorre nelle piante e lo spirito che anima il corpo dell'uomo, mentre Richard Long userà il marmo, materiale classico per eccellenza, per tracciare un fiume di pietre lungo i viali del parco.
Luigi Ontani proporrà la metamorfosi del corpo in opere d'arte della classicità, come l'Ermafrodito. Il lavoro di Ontani si confronterà con gli affreschi del Bagno Beauharnais, la toilette della moglie di Napoleone, completamente decorata con festoni, candelabre dorate e scene della mitologia antica, che sarà per la prima volta aperto al pubblico dopo i recenti restauri.
L'altra opera ospitata negli interni di Villa Pisani è il grande tavolo Love Difference di Michelangelo Pistoletto, nel quale si specchierà l'affresco del "Trionfo dei Pisani" realizzato da Gianbattista Tiepolo. Intorno al tavolo, disegnato sulla forma del mar Mediterraneo, convivono le sedie provenienti da paesi che si affacciano sulle sue acque, nei cui ambiti culturali l'idea di Classico è continuamente messa in discussione.
La Riserva degli Agrumi sarà la protagonista di un omaggio a Mario Merz, che tanto ha lavorato per cercare di coniugare la stabilità della Forma con l'evoluzione della Natura. Il severo spazio della Limonaia sarà animato da sei suoi grandi disegni dalle forme elementari, che portano i segni al neon della progressione numerica di Fibonacci: come animali di un'era primordiale si muoveranno intorno ad un tavolo, dove il pubblico sarà invitato a raccogliersi per riflettere sulla presenza di una linea di continuità tra l'arte del passato e quella del presente, così diversa eppure così radicata nella Classicità.
La mostra sarà illustrata da un catalogo edito da Marsilio con testi di Giuseppe Rallo, Direttore del Museo Nazionale di Villa Pisani, di Achille Bonito Oliva e di Costantino D'Orazio.

I CLASSICI DEL CONTEMPORANEO
Museo Nazionale di Villa Pisani
Via Doge Pisani 7, Stra (VE)
Dal 24 maggio al 1 novembre 2009
Conferenza stampa: 23 maggio 2009, ore 11.30
Curatore: Costantino D'Orazio
Catalogo: Marsilio Editori

Ingresso: Intero € 10,00
Ridotto € 7,50 (cittadini UE tra i 18 e i 25 anni)
Residenti Riviera del Brenta* € 5,00
Gratuito per cittadini UE fino ai 18 anni e oltre i 65
*Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Dolo, Fiesso d'Artico,
Fossò, Mira, Stra, Vigonovo

Organizzazione: Munus S.p.A.
Via Alessandro Fleming 55
00191 Roma
Tel: 06.33220922 - Fax: 06.3338660 - http://www.munus.com

Ufficio Stampa: Novella Mirri e Maria Bonmassar
Tel. 06-32652596; ufficiostampa@novellamirri.it
Orario: Dal 24 maggio al 30 settembre dalle 9.00 alle 20.00
Dal 1 ottobre al 1 novembre dalle 9.00 alle 17.00
Chiuso il lunedì

Informazioni:
Mostra: 06.33220922 - Museo: 049.502270
Prenotazioni: 041.2719019 http://www.villapisani.beniculturali.it

mercoledì 22 aprile 2009

A Roma le stampe di Utagawa Hiroshige: il maestro della natura

di Piero Viotto

Un tempo non c’era la fotografia e per conservare emozioni e immagini dei propri viaggi si disegnavano xilografie in bianco e nero e a colori, che poi si stampavano in serie. Anche le stampe sono opere d’arte, lo dimostrano le bellissime 200 stampe policrome del pittore Utagawa Hiroshige (1797-1858) esposte al Museo Fondazione Roma, in via del Corso 320, con la collaborazione di “Arthemisia”, in un allestimento curato da Gian Carlo Calza. La mostra è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10 alle 20 fino al 7 giugno 2009. Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 06.916508451.
I colori di queste xilografie sono piacevoli, le forme sono morbide e aggraziate, aleggia una sottile poesia che avvolge e impregna il paesaggio, la tecnica grafica è perfetta, ma non c’è vita, non c’è drammaticità, non c’è narrazione, gli uomini sono immersi nella natura, nella solitudine. All’artista interessa descrivere lo scroscio del temporale che si è scatenato più che gli uomini che si infradiciano. E’ un mondo senza tempo. Queste opere sono meravigliose e piacevoli, ma non hanno data, in fondo esprimono tutte sempre il medesimo sentimento, sono ripetitive. Come siamo lontani dai paesaggi dell’impressionismo o dell’espressionismo, per ricordare solo due momenti recenti dell’arte occidentale!!! Quella di Hiroshige è un arte descrittiva, immobile, basti seguire ad una ad una le Vent’otto vedute della luna o le Trentasei vedute del monte Fuji. Tuttavia quest’arte per la sua tecnica espressiva ha affascinato gli artisti europei e americani contemporanei, che l’hanno studiata e recuperata nel loro lavoro creativo, basti ricordare Van Gogh, ma rompendo la staticità delle forme immobili per dare un senso alla rappresentazione, uscendo dal decorativo.
Per capire quest’arte ed inquadrarla nella storia dell’arte universale bisogna ricorrere alla filosofia e alla cultura dell’artista che ha disegnato queste stampe. L’arte orientale, sia essa cinese, coreana, giapponese, si differenzia dall’arte occidentale per la filosofia che esprime: un naturalismo panteistico, un cosmo dove gli elementi primordiali, l’acqua, il cielo, la terra, assorbono uccelli, pesci, animali nell’immensità della natura, dove la vita come un fiume scorre dalla sorgente al mare senza un senso che trascenda il divenire. L’uomo non è protagonista, la vita non ha storia, trascorre dall’aurora alla sera come in un eterno ritorno. Nell’arte occidentale l’uomo, con le vicende della sua storia, è il protagonista assoluto, la natura, con il suo paesaggio rurale o urbano, non è che il fondale della rappresentazione scenica.
La mostra di Hiroshige è una di quelle mostre che fanno riflettere per il contrasto con il nostro mondo occidentale troppo razionalizzato, ma che fanno anche comprendere come sia stato il cristianesimo il lievito dello sviluppo culturale che ha liberato l’uomo dalla soggezione alla natura, sviluppando la sua creatività, sempre nuova, mai ripetitiva, nel campo della letteratura e della musica, delle arti figurative e dell’architettura, al di là delle tradizioni delle diverse civiltà. Le stampe policrome della mostra sono il distillato dello shintoismo giapponese
L’esposizione di Hiroshige si articola in quattro sezioni. Nella prima Il mondo della natura le xilografie propongono al visitatore figure di animali. Ogni stampa comprende nell’immagine stessa, in caratteri giapponesi, una iscrizione esplicativa come Carpa nella corrente, e come Gufo su un acero sotto la luna piena. Nella seconda, Cartoline dalle province, sono raccolte le xilografie che rappresentano paesaggi rurali e marini. Molto interessante è la terza sezione La via per Kioto, perché i paesaggi si snodano lungo le due grandi vie che collegavano la capitale imperiale Kioto con la capitale amministrativa Tokio. La quarta sezione Nel cuore di Tokio presenta una serie di oltre cento vedute di luoghi celebri della città. In una quinta sezione, curata da Rossella Menegazzo, sono raccolte fotografie e cartoline recenti a documentazione dell’influenza che l’artista ha avuto nel mondo della fotografia, che nello sviluppo delle tecniche della comunicazione ha sostituito il mondo delle stampe.
Queste 200 opere non sono che una piccola parte delle 4000 stampe di Utagawa Hiroshige, ma grazie alla collaborazione del “The International Hokusai Research Centre”, che ha seguito la selezione, permettono al visitatore di avere una panoramica completa sull’opera di questo artista nella multiformità delle espressioni, tutte ancorate ad una medesima visione dell’unità della natura.
Concludo pensando che bisogna sapere raccordare la poesia del mondo orientale, troppo naturalistico, con l’umanesimo del mondo occidentale troppo antropocentrico, con la mistica cristiana, che con san Francesco sa cogliere nella natura l’amore di Dio per tutte le sue creature.

Immagini:
Hiroshige Utagawa, Gufo su un acero sotto la luna piena, 1832-1833 ca., xilografia policroma, cm. 11,4x17
Hiroshige Utagawa, Crisantemo e fagiano, 1832 ca., xilografia policroma, cm. 37x15

martedì 21 aprile 2009

Eventi in pillole

a cura di Giovanna Russillo

PROFILI DI DONNA
Museo Archeologico Nazionale "D. Ridola", Matera
7 marzo - 30 maggio 2009

Un percorso alla scoperta dell’universo femminile nella mitologia, un ponte tra passato e presente, un filo sottile che lega le donne di ieri e di oggi. “Profili di donna. Personaggi femminili e divinità nell’Odissea e nella mitologia” è la mostra ospitata fino al 30 maggio al Museo Archeologico Nazionale di Matera. Penelope, Circe, Nausicaa e altre affascinanti figure femminili costituiscono lo spunto di riflessione sul ruolo della donna attraverso i secoli e una straordinaria occasione di valorizzazione del patrimonio mitologico greco. Donna arcaica e donna moderna a confronto, per individuare a sorpresa non poche similitudini, dettate principalmente dai sentimenti e dalle passioni. La mostra declina questo tema spaziando dall’archeologia (eccezionali i reperti archeologici esposti) alla letteratura. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, con il coordinamento scientifico del dott. Dimitris Roubis (IBAM-CNR, Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università degli Studi della Basilicata) e con la partecipazione delll’Associazione culturale Officina Lucana delle Arti.

Orari: lun 14.00-20.00, mar-dom 9.00-20.00
Info: tel. 0835.310058
museoarcheologicomatera@virgilio.it

TRA SACRO E PROFANO
Museo Archeologico Nazionale, Muro Lucano
23 aprile - 31 ottobre 2009

Nella Valle del Melandro alla bellezza del paesaggio naturale si unisce la complessità della storia di antiche genti che qui posero importanti insediamenti. A quei popoli, al loro mondo e alle loro gesta quotidiane è dedicata una mostra promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e dal Museo archeologico nazionale di Muro Lucano. Proprio quest’ultimo ospiterà fino ad ottobre nelle proprie sale i più recenti reperti trovati nell’area che circonda la Torre di Satriano. Proprio qui c’è traccia di una capanna risalente al VI secolo a. C. e la mostra ne ricostruisce alcuni spazi abitativi, come il focolare e l’angolo dedicato alla tessitura.
Alcuni pannelli didattici illustrano le modalità di filatura della lana, l’alimentazione e gli oggetti di uso quotidiano. La mostra dedica una sezione anche alle attività sacre che rivestivano grande importanza nella vita quotidiana delle antiche popolazioni lucane.

Orario: inverno: mar-ven 9.00-13.00; sab-dom 10.30-12.30, 17.00-19.30; estate: mar-dom 10.30-12.30, 18.00-20.30.
Inaugurazione: 23 aprile, ore 18.00
Telefono e fax: 0976.71778

lunedì 20 aprile 2009

Archeovertigo. Opere di Cristiano e Patrizio Alviti

6 giugno - 9 agosto 2009
Inaugurazione: venerdì 5 giugno, ore 18.30
Complesso Monumentale di Santa Maria Gloriosa dei Frari
Archivio di Stato, Campo dei Frari San Polo 3002, Venezia
A cura di Philippe Daverio

Comunicato stampa

"Esaltano la dimensione delle loro radici potenti in modo svergognato, proprio perché le alternative vigorose nell'arte sono sempre prive di vergogne. Sono forse la più vitale fra le testimonianze del futurismo ad un secolo dalla sua nascita in quanto ne rievocano il vero spirito informativo, quello che stimolava e stimola chi crea a rompere ogni legaccio che l'accademia impone" (Philippe Daverio).
Venerdì 5 giugno 2009 si inaugura a Venezia nel Complesso Monumentale di Santa Maria Gloriosa dei Frari, sede dell'Archivio di Stato, "ARCHEOVERTIGO", la mostra che raccoglie le opere più significative di Cristiano e Patrizio Alviti, due fratelli, due giovani artisti romani completamente autodidatti, che svolgono una ricerca indipendente, svincolata dalle tendenze, dalle mode, dal mercato.
La mostra, evento collaterale della BIENNALE DI VENEZIA, 53. Esposizione Internazionale d'Arte, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale dei Beni Librari, gli Istituti di Cultura e il Diritto d'Autore e ha il patrocinio del Comune di Venezia e Provincia di Venezia, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
L'esposizione, curata da Philippe Daverio, presenta in anteprima a Venezia i "Giganti" di Cristiano Alviti. Cortecce di tronchi umani, di giganti, esseri mitici vissuti nella fantasia delle origini della nostra storia, consumati dalla natura e dal tempo, lacerati da cicatrici aperte da frane della coscienza. Figure vibranti anche se incatenate alla terra, pesanti ma sottili, ormai immortali perché cristallizzate nel bronzo, ma esauste, pronte a combattere per non rimanere più in vita. Corrose quindi dal fuoco della fusione, come da un incessante impulso vitale, creativo e struggente al contempo, che assorbe il passato e preme verso il futuro.
Accanto ad essi Patrizio Alviti mette in scena la pelle delle donne: il ferro ricoperto di cemento freddo e inerme, sul quale sono adagiate sinuose morbidezze femminili, sfregiate e corrotte nella loro perfezione formale, per evocare luci ed ombre dell'animo umano, in un eterno inquieto oscillare fra i due opposti. Le colature d'acido intaccano la loro purezza estetica rivelandone la parte oscura, l'imperfezione, la macchia, nella quale l'osservatore è invitato ad immergersi per ricercare la profondità dell'essere umano, la sua vera bellezza, la sua spiritualità, che va al di là dell'apparenza e scioglie i limiti della materia.
In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo (ed. Marsilio) con testi introduttivi di Maurizio Fallace, Direttore Generale per i Beni Librari gli Istituti Culturali ed il Diritto d'Autore, Raffaele Santoro, Direttore dell' Archivio di Stato di Venezia, Maria Letizia Sebastiani, Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana e saggio critico del curatore, Philippe Daverio.

Orario: dal lunedì al giovedì 10.30/17.30
venerdì 10.30/13.30;
sabato 09.30/13.30
domenica chiuso
Ingresso gratuito

INFORMAZIONI PER VISITARE MOSTRA:
Tel. 041 5222281
http://www.archiviodistatovenezia.it
as-ve@beniculturali.it

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA:
Tel. 06 6795564
info@meetinart.org

UFFICIO STAMPA:
Novella Mirri e Maria Bonmassar
tel. 06/32652596
ufficiostampa@novellamirri.it

domenica 19 aprile 2009

Visioni d’Oriente e d’Occidente

Mostra Itinerante d’Arte Contemporanea
Fino al 28 aprile 2009
Caffè Letterario,
Via Ostiense 83-95, Roma

Comunicato stampa

Fino al 28 aprile il Caffè Letterario di Roma ospita la seconda edizione di “Visioni d’Oriente e d’Occidente” mostra internazionale d’arte contemporanea dedicata agli scambi artistici tra Asia ed Europa.
In seguito al positivo riscontro della rassegna espositiva “Visioni d’Oriente e d’Occidente” che ha avuto luogo a Ferrara presso il Palazzo Ex Borsa nella splendida cornice delle Sale Art&Cultura, in occasione della IV Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara, svoltasi nell’ottobre 2008, i critici d’arte Sabrina Falzone e Francesca Mariotti hanno stabilito di rendere tale esposizione itinerante, fissando due tappe successive rispettivamente a Roma e Milano.
Il progetto espositivo valorizza le arti visive e l’Oriente, nonché il confronto intellettuale tra artisti occidentali e orientali. Esso rappresenta l’evoluzione del progetto culturale “Ponte di tradizioni tra Cina e Italia” di Venezia, a cui ha partecipato la famosa pittrice cinese Qin Bailan e patrocinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.
Saranno esposte opere di Park Youn-Hee, Anna Maria Artegiani, Romina Berto, Flora Brescianini, Paolo Buzi, Angela Cacciamani, Maria Chiffi, Alfredo Cillani, Anna Galli, Paolo Silvano Ghersi, Giacinto Giuliani, Rosanna Lenzi, Maria Antonietta Michelon, Massimo Pirani, Vincenzo Tessarin, Elena Tognoni. In programma anche l’inedita videoinstallazione del gruppo Formato AVI, composto da Emanuele Scataglini, Max Parazzini e Barbara Rosenberg.

Ingresso libero
Orario di visita:
Lunedì dalle ore 11 alle 20;
Martedì-Venerdì dalle 11 alle 2;
Sabato e Domenica dalle 19 alle 2

Info: info@sabrinafalzone.info
http://www.caffeletterarioroma.it - http://www.sabrinafalzone.info

sabato 18 aprile 2009

Tesori d'arte a Montepulciano

Comunicato stampa

Aprirà i battenti il prossimo venerdì 24 aprile, al Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano (SI), la mostra “Tesori d’arte dal Trecento all’Ottocento, restauri a Montepulciano”, uno degli eventi della “Settimana della Cultura” promossa in tutta Italia dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La raccolta presenta tredici opere d’arte presenti a Montepulciano, fino adesso nascoste o in cattivo stato di conservazione o poco visibili a causa della loro sistemazione, restaurate e restituite alla collettività. Sono stati recuperati, tra gli altri, capolavori come la Madonna di Ugolino di Nerio di Santa Maria dei Servi e la Madonna della Misericordia di Luca Signorelli della chiesa di Santa Lucia (entrambe presentavano gravi lacune del colore originale) e il Crocifisso ligneo proposto come opera rinascimentale dello scultore fiorentino Jacopo Sansovino, finora trascurato perché attaccato dai tarli e coperto da uno spesso strato di vernici e di sporco. Recuperata anche la mirabile pala d’altare del Gesù con il Miracolo di San Gregorio, di cui non era identificabile neppure il soggetto per la forte ossidazione della vernice. Quelle descritte prima sono solo alcune delle opere d’eccezione riunite nel Museo Civico di Montepulciano che ospita la mostra. Tre di esse non sono state esposte per le grandi dimensioni, ma sono egualmente illustrate nel catalogo che accompagna la rassegna e si trovano in alcune chiese di Montepulciano. Si tratta della tela d’altare di Durante Alberti raffigurante il “Miracolo di San Gregorio” (conservata nella Chiesa del Gesù), della tela d’altare con il “Martirio di San Biagio” di Giovanni da San Giovanni, che si trova nell’abside del santuario di Sant’Agnese e infine del Crocifisso ligneo intagliato degli inizi del XVII sec. di scultore toscano che si trova nel Tempio di San Biagio. La mostra si propone anche come occasione per approfondire temi non sufficientemente trattati e per affrontare nuovi studi sulle opere e gli artisti. Ciò è stato reso possibile grazie alla disponibilità della Fondazione dei Musei Senesi che ha finanziato il catalogo della mostra nella prestigiosa collana dei Quaderni e cataloghi. “L’idea di questa esposizione - spiega Laura Martini della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Siena e Grosseto, curatrice della mostra - nasce dal desiderio di rendere noti a un pubblico ampio, che non sia solo quello degli addetti ai lavori, i risultati sorprendenti che l’attività di tutela del territorio, specie con il restauro, offre in maniera costante a chi opera in questo settore. Il momento della conoscenza di un patrimonio tanto ricco diviene indispensabile per procedere a una corretta azione di tutela e di valorizzazione”.
“E’ attraverso le abili capacità dei restauratori che oggi possiamo ammirare in tutto il rinnovato splendore importanti opere provenienti da quell’inestimabile contenitore che è il territorio di Montepulciano - aggiunge Roberto Longi Direttore del Museo Civico Pinacoteca Crociani - e al loro magistrale lavoro va aggiunta l’attenta “regia” degli organismi statali preposti alla salvaguardia del nostro ingente patrimonio, le Soprintendenze; regia che non si basa solo sul controllo, ma che promuove e incentiva la conoscenza storico-artistica”.
La mostra è stata organizzata dal Comune di Montepulciano, Fondazione Musei Senesi, Diocesi di Montepulciano e Chiusi, Fondazione Monte dei Paschi, Provincia di Siena e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Siena e Grosseto, in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo Civico di Montepulciano, Consorzio del Vino Nobile e Società Storica Poliziana.

Inaugurazione venerdì 24 aprile, ore 17.30 presso la sala conferenze del Palazzo del Capitano in Piazza Grande a Montepulciano (SI).

“Tesori d’Arte dal Trecento all’Ottocento. Restauri a Montepulciano”
Dal 24 aprile al 30 agosto
Museo Civico - Pinacoteca Crociati
Via Ricci 10, Montepulciano
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Biglietti: intero 4,13 euro, ridotto 2,58 euro
Info: 0578.717300, 0577.530164, www.museisenesi.org

Ufficio Stampa:
Fabrizio Lucarini, ILogo
Fondazione Musei Senesi
mobile 340.7612178
email: fabrizio@ilogo.it

Diego Mancuso
Comune di Montepulciano
0578.712202
340.7268935

venerdì 17 aprile 2009

La dimora dell’immaginario

Personale di Claudia Molinari
Spazi espositivi Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco”
Dal 18 Aprile al 4 Maggio 2009

Comunicato stampa

Riparte con l’artista materana Claudia Molinari l’iniziativa “Spazio all’arte” della Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco”.
Indirizzata a tutti gli artisti emergenti del settore delle arti visive “Spazio all’arte” è una formula creata per promuovere i giovani artisti emergenti grazie ad una preciso piano comunicativo che unisce all’organizzazione di mostre gratuite negli spazi espositivi della Mediateca Provinciale di Matera, le infinite possibilità del web attraverso il portale Mediatecamatera.it.
In mostra dal 18 aprile al 4 maggio 2009 venticinque opere d’arte, realizzate con tecnica mista e dedicate all’intellettuale Pier Paolo Pasolini - come scrive nella sua recensione Domenico Notarangelo - sono pagine che raccontano sensibilità moderne, che illustrano i moti dell’anima senza nulla nascondere, senza nulla trascurare, scandagliando fra i disordini del mondo. Ha definito, infatti, “versi e riversi” le tre tele su cui si intuisce quanto grande sia questo disordine universale, questo mondo che sembra non avere né capo né coda, e nel quale essa, Claudia, si butta a mettere ordine: magari cominciando dall’arte, che è atto d’amore, di solidarietà, di abbraccio fra generazioni (…) quando si ferma a dipingere, il quadro è già pensato: come “stato d’assedio”, coi corpi lacerati e calpestati da folle impazzite nell’euforia della guerra; come “omaggio all’Africa”, quel continente sul quale si danno appuntamento tutte le tragedie dal mondo moderno, ma dove si intravedono ancora le speranze, il continente dove anche il silenzio è musica, dove ogni movimento è danza; o come “l’equilibrista”, che richiama il dramma attuale del precariato, anzi dei precari, entità sociali sospesi a mezz’aria fra un mese di lavoro e undici mesi di speranze tradite e negate; o come le “margherite”, colte a fine ottobre nelle tenerezza dei bianchi e dei verdi sui prati che si accingono ad affrontare il gelo dell’inverno, quasi fosse l’agonia dei sogni; o, infine, come “sospirata evasione”, con i pesciolini boccheggianti che protendono la boccuccia verso un cielo improbabile. Sembrano, le sue, composizioni rivelatrici dell’autobiografia tormentata di chi cerca il sole e la libertà”.
All’inaugurazione della mostra sabato 18 aprile, alle ore 18.30, presso la sala conferenze della Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco” interverranno: Domenico Notarangelo, giornalista; Vincenzo Malfa, direttore della Mediateca Provinciale di Matera; Claudia Molinari, artista.

Claudia Molinari
Nasce a Zug, in Svizzera, il 9 dicembre del 1975. Figlia dell'emigrazione, trascorre un infanzia nomade arricchita dai numerosi spostamenti dei genitori, dal nord al sud dell'Italia. Consegue la maturità artistica a Matera nel 1994 e si trasferisce a Bari dove frequenta l'Accademia di Belle Arti che termina nel 1999. Il suo impegno sociale la porta a lavorare con la pittura all'interno di istituti di cura, tra i quali S. Maria di Cassano (BA) e il Buon Cammino di Altamura (BA).
Realizza in seguito pitture murali presso privati. Nel 2000 sperimenta l'oreficeria conseguendone la qualifica presso un noto laboratorio orafo di Matera.
Personalità eclettica, utilizza nel suo lavoro svariati materiali e collabora alla realizzazione di un presepe di 20 mq in legno e cartapesta nella piazza centrale di Mola di Bari. Nel 2001 è docente di modellato per un corso di formazione di Arti applicate. Realizza intanto, come libera professionista, opere artistiche in terracotta e creazioni di monili in argento, falsi d'autore e ritratti su commissione, non trascurando la continua ricerca stilistica e personale produzione pittorica.
Nel 2007 si accosta all'arte del restauro lavorando su opere lignee e murarie di chiese presso le città di Matera, Tursi e Montescaglioso. Attualmente vive e lavora a Matera.

Galleria virtuale su:
http://www.flickr.com:80/photos/mediateca/sets/72157616448145561/show/

Info mostra
Dal Lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 18.30
Venerdì e sabato dalle 8.30 alle 13.30
Ingresso gratuito
http://www.mediatecamatera.it
info@mediatecamatera.it
Tel e fax 0835.240481

Ufficio Stampa
Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco”
Piazza Vittorio Veneto - Matera
ufficiostampa@mediatecamatera.it

Immagini:
Claudia Molinari, Sentiero (2002), cm. 70x50, tecnica mista su tela
Claudia Molinari, P.P.P. (2009), cm. 80x100, tecnica mista su tela

giovedì 16 aprile 2009

Franco Corbisiero, Opere scelte 2007-2009

Mostra di Pittura
“Opere scelte 2007 - 2009”
di Franco Corbisiero
18 aprile - 2 maggio 2009
Cappella dei Celestini, Potenza
Inaugurazione 18 aprile 2009 ore 11.00
Saluto
Vito Santarsiero Sindaco di Potenza

Interventi
Fiorella Fiore Critico e Storico dell’Arte
Franco Corbisiero Artista

mercoledì 15 aprile 2009

In edicola "In Arte" di Aprile

Sarà in edicola tra qualche giorno il numero di aprile di in Arte Multiversi...non perdetelo. Un numero pieno di luce, colore ed emozione.

Antichità
I segreti nascosti dell’antica Achitorem di Franco Ecino

Pittura
Lettura di un’opera: Il Quarto Stato di Amelia Monaco
Ferdy Sapio: veemenza pittorica e di fede di Chiara Lostaglio
Intimo e spirituale in Franz Marc di Monica De Canio
Le movenze pittoriche di Giovanni Todisco di Angela Delle Donne

Eventi
Futurismo: Velocità + Arte + Azione di Piero Viotto
L’Arte e la Follia in scena a Siena di Fiorella Fiore
Cartoline dal Giappone di Francesco Mastrorizzi

Riquadri Artistici

MOSTRA “RIQUADRI ARTISTICI”
Genova-Nervi, Sala Anita Garibaldi
Dal 17 al 30 aprile 2009
Vernice venerdì 17 aprile ore 18.00

Comunicato stampa

Venerdì 17 aprile alle ore 18,00 inaugura la mostra “Riquadri Artistici”, organizzata dall’Associazione “Compagnia Arte e Restauro”, presso la Sala Anita Garibaldi sulla splendida passeggiata a mare di Genova-Nervi, collocata a poche decine di metri dalla Galleria d’Arte Moderna, dal museo della Collezione Wolfson e vicino alla stazione ferroviaria di Nervi. L’esposizione vuole portare l’attenzione sulle cornici come elemento essenziale per accogliere le opere in grado di creare una finestra immaginaria e attrarre lo sguardo del visitatore-spettattore, la delimitazione di uno spazio e la definizione tra reale e virtuale. La cornice come limite o protezione ma anche come oggetto focalizzatore.
Un percorso fra stili e mode a partire dall’ottocento per arrivare alla non cornice o alla cornice inserita nell’opera del novecento, dove movimenti artistici moderni o contemporanei (new dada, pop art, cubismo, futurismo ecc...), hanno cercato di stravolgere il concetto della delimitazione dello spazio virtuale della cornice, rappresentandolo o integrandolo.
Un percorso che pone l’attenzione sulle tecniche della doratura, tecnica usata fin dagli antichi egizi, ai materiali come il legno lavorato ed intarsiato oltre ad altri come il cuoio. All’interno della mostra Maurizio Nazzaretto espone due opere dal titolo Green e Mouche, realizzate con tecniche differenti, ma che hanno in comune la cornice come proseguimento dell’opera quasi a volersi inserire nella parete ospitante, mentre Riccardo Panusa con le sue opere si inserisce nelle superfici con i colori di un morbido astrattismo. Inoltre saranno esposte incisioni su cuoio di Livio Parodi lavorazione che ha le sue origini nel medioevo.

Mostra: “Riquadri Artistici”
Sede: Sala Anita Garibaldi, 35 Genova-Nervi
Luogo: Passeggiata Anita Garibaldi, 35 -Nervi (Ge)
Vernice: venerdì 17 aprile ore 18
Periodo: dal 17 al 30 aprile 2009
Orari: da martedì a domenica, 15.30 alle 19.30, domenica anche dalle 10,00 alle 13,00
Ingresso gratuito

Ufficio Stampa IDéE
Via Pisa 24, 16146 Genova - Tel e Fax + 39 010 8602728
Mob +39 338 122 73 56 - e-mail: pa.baldi@fastwebnet.it

martedì 14 aprile 2009

Prospettive inattese

La natura entra in scena

Mostra Personale di Martino Dissegna
Inaugurazione: Sabato 18 Aprile ore 18,30
In mostra fino al 3 Maggio 2009
Ingresso libero
Orario di visita: da martedì a domenica dalle ore 15:30 alle 19:30; chiuso lunedì e il 1 maggio
Presso: Galleria Il Borgo

Comunicato stampa

Dal 18 aprile, in occasione dell’XI Settimana della Cultura indetta dal Ministero dei Beni Culturali, la Galleria Il Borgo di Milano presenta “PROSPETTIVE INATTESE. La natura entra in scena” mostra personale d’arte di Martino Dissegna, eclettico artista bassanese che riesce a esprimere l’elegia dell’universo in immagini di ancestrale bellezza.
L’esposizione di pittura contemporanea, curata dai critici d’arte Sabrina Falzone e Antonella Iozzo, libera il suono dell’immenso in scenografiche ripartizioni spaziali, non a caso Sabrina Falzone ha definito l’autore un “raffinato cantore dell’arte cosmogonica, capace di ripercorrere le sfumate traiettorie dell’inconscio in attimi di quiete sensoriale”.
Nella suggestiva cornice dei Navigli alla presenza di giornalisti, critici e numerosi intellettuali del panorama culturale nazionale sarà inaugurata la Galleria Il Borgo, a cui seguirà la presentazione di Antonella Iozzo, direttrice della rivista Bluarte, che afferma a proposito delle opere di Martino Dissegna: “percezioni materiche sulla pelle dell’infinito comunicano il soffio vitale, librano la bellezza poetica del cielo e sfiorano la profondità del mare per risalire poi le vertigini dell’esistenza.
Nel purismo sensibile di Dissegna l’orografia dell’anima si dispiega in ambienti che offrono diversi piani di lettura fino a riassumere l’idea della vita, della memoria, della natura. L’eterno si congiunge con il tempo, l’invisibile si veste di luce, l’Arte incontra la Natura, si aprono prospettive inattese: Martino Dissegna entra in scena”.

Presso: Galleria Il Borgo
C.so San Gottardo 14, Milano (MI)
Info: (+39) 340 3349952
http://www.martinodissegna.it

Direzione Artistica: Sabrina Falzone info@sabrinafalzone.info - http://www.sabrinafalzone.info
Ufficio grafico: G. Di Salvo
Responsabile di sala: Fabiana ufficiostampa@sabrinafalzone.info
Catalogo telematico a cura di BluArte
Catalogo cartaceo in sede
Servizio fotografico a cura di Francesco Parolin

venerdì 10 aprile 2009

Auguri di Buona Pasqua!

La redazione di In Arte augura
a tutti i nostri lettori
i più sentiti Auguri di Buona Pasqua!

Arte sacra antica e contemporanea

Comunicato stampa

Sabato 11 aprile alle ore 9.00 presso il Convento di Sant’Antonio ad Oppido Lucano si terrà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Arte sacra antica e contemporanea” organizzata dall’Associazione Culturale Artitudo, in collaborazione con i Padri Francescani del Convento di Sant’ Antonio di Oppido Lucano e la Cineteca Lucana.
La manifestazione sarà inaugurata il giorno 16 Aprile alle ore 19.00 con la mostra di Arte Contemporanea dell’artista romano Federico Cozzucoli intitolata "Il dialogo". Allestito nel meraviglioso contesto del Convento di Sant’Antonio a Oppido Lucano, il progetto della mostra prevede che le opere del Cozzucoli dialoghino con gli affreschi del 1548 di Giovanni Todisco da Abriola. Verrà inoltre redatto un catalogo critico a cura di Erica Olmetto.
Contestualmente sarà allestita una Mostra di Arte Sacra a cura della Cineteca Lucana che ripercorre i passi più significativi che la Chiesa ha compiuto per diffondere la Dottrina Cristiana. L’intera manifestazione si svolgerà dal 16 Aprile al 9 Maggio 2009 a Oppido Lucano con l’intento di valorizzare la presenza dei Padri Francescani che quest’anno festeggiano l’ottocentesimo anno dalle origini dell’Ordine e della loro presenza ad Oppido fin dal 1482. L’evento vuole inoltre essere un’occasione per celebrare l’arte sacra “antica” presente in tante chiese e conventi della Basilicata mettendola a confronto con le opere di arte sacra contemporanea. A questo scopo è stato bandito un Concorso dal titolo “L’arte sacra secondo me”, che vedrà impegnati nella produzione di elaborati i giovani delle Scuole Medie Inferiori ed Elementari di Oppido Lucano e dei paesi in cui il Todisco ha operato: Abriola (paese natìo), Anzi, Laurenzana, Cancellara, Avigliano e Rivello. Sempre il 16 aprile è prevista anche la premiazione delle opere vincitrici.
Dal testo critico in catalogo a cura di Erica Olmetto: ”Grazie all’arte il ruolo dell’artista (F.Cozzucoli) in questo contesto diventa funzionale alla propria poetica ma anche al luogo sacro in cui si accinge ad operare, offrendo dal punto di vista artistico e culturale momenti di riflessione verso temi di importanza storica e contemporanea. L’installazione delle opere, realizzate con tecnica mista e spesso con l’ausilio della fotografia e della pittura, segue la successione delle stanze dove si trovano gli affreschi di Giovanni Todisco da Abriola, costruendo in sequenza un percorso narrativo di integrazione e rafforzamento in chiave contemporanea delle immagini preesistenti e del loro significato religioso”. La manifestazione si terrà anche grazie allo sponsor della BCC - Banca di Credito Cooperativo di Oppido Lucano e Ripacandida.

Associazione Culturale Artitudo - Vico Mignogna, 1 - 85100 Potenza Tel.348 3790734.
Email: info@artitudo.it - www.artitudo.it
Convento Sant’Antonio - Oppido Lucano Tel.0971 748183.

giovedì 9 aprile 2009

Eventi in pillole

a cura di Francesco Mastrorizzi

INFINITO BIANCO
Palazzo Lanfranchi, Matera
2 - 30 aprile 2009

È stata inaugurata a Matera la mostra del pittore Nino Tricarico. Fino al 30 aprile la suggestiva cornice della Sala Levi di Palazzo Lanfranchi ospiterà alcune significative opere dell’artista lucano aventi come filo conduttore "l’infinito".
Figura di spicco nel panorama artistico contemporaneo e apprezzato critico, Tricarico nasce a Potenza nel 1938. Dopo aver maturato alcune significative esperienze sul piano artistico a Napoli, decide di ritornare in Basilicata e di dedicarsi alle arti figurative, orientando la sua personale ricerca verso soluzioni astratte capaci di tradurre e raccontare emozioni, esperienze, stati d’animo. Espone le sue opere in diverse mostre in Italia e all’estero, da Roma ad Amsterdam, da Bari ad Alessandria d’Egitto.
Nella mostra materana immagini di finestre, lampi, soglie bianche mettono in luce il suo costante e incessante "desiderio di infinito". L'evento è organizzato dal Comune di Matera, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata e della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata.

Per informazioni: 0835.256248

MANI SULLA CITTÀ
Rufartgallery, Roma
20 aprile - 2 maggio 2009


A partire da lunedì 20 aprile saranno esposti a Roma, in una mostra fotografica presso la Rufartgallery, i lavori realizzati nell’ambito del Corso Libero di Reportage, tenuto dal Prof. Alessandro Carpentieri presso la RUFA, la Rome University of Fine Arts - Libera Accademia di Belle Arti di Roma.
La mostra propone 36 fotografie in bianco e nero realizzate da tre giovani fotografi. Il percorso è diviso nelle tre seguenti sezioni: "Le architetture di Richard Meier a Roma" (Giovanni Carramusa); "...in arte Esmeralda" (Gabriele Donati); "Quelli che con le mani ancora..." (Damiano Minozzi).
La Rufartgallery, spazio expo dell’accademia, è situata in un’area appositamente attrezzata, ottenuta dagli ambienti che compongono la Scuola di Pittura della RUFA.

A cura di: Alessandro Carpentieri
Inaugurazione: lunedì 20 Aprile 2009 ore 18.00
Orario: dal lunedì al venerdì 09.00-13.00, 16.00-19.00; sabato 09.00-13.00.
Info: Rufa (Rome University of Fine Arts)
tel 06.85.86.59.17; rufa@iaa.it; a.arus@libero.it; info@rufartgallery.it; www.iaa.it

mercoledì 8 aprile 2009

Fratello Ambiente Sorella Arte

Una mostra sulle orme di SAN FRANCESCO D’ASSISI, il primo ecologista della storia: arte contemporanea e rispetto dell’ambiente per una nuova fratellanza fra uomo e creato.

ANDRIA, Palazzo Chieppa - dal 22 aprile al 3 maggio 2009
Vernissage 22 aprile ore 20:00

Comunicato stampa

San Francesco d’Assisi è stato il primo ecologista della storia e sulle sue orme si muove la mostra collettiva di arte contemporanea “Fratello Ambiente Sorella Arte”, curata da SECOP Edizioni, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Lazio, Provincia di Roma, Provincia di Bari, Comune di Roma, Soprintendenza Speciale PSAE e per il Polo Museale della città di Roma e Comune di Corato (Ba) e Comune di Andria.
Dopo essere stata presentata a Roma dal 30 settembre al 26 ottobre, nella prestigiosa location delle Sale Alessandro VI del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, la mostra approda in Puglia, regione in cui SECOP Edizioni ha la sua base operativa, e inaugura il 22 aprile negli spazi di Palazzo Chieppa ad Andria, fino al 3 maggio.
Non è casuale la scelta della data per la cerimonia di inaugurazione, che coincide con l’annuale celebrazione del Giorno della Terra, istituito nel 1970 dalle Nazioni Unite: il progetto “Fratello Ambiente Sorella Arte” si ispirai infatti alla lezione del Patrono d’Italia e propone una rilettura in chiave contemporanea del “Cantico delle creature”, nella convinzione che ritrovare il senso della fratellanza fra l’uomo e il creato è la chiave di uno sviluppo sostenibile e in accordo con il rispetto dell’ambiente.
L’esposizione raccoglie le opere di 12 artisti contemporanei (Constantinos Andronis, Sergio Bertinotti, Alison Brown, Natino Chirico, Ferj Codognotto, Cecilia Di Rocco, Carlo Marraffa, Francesco Martinelli, Luciano Montemurro, Carlo Perone, Claudio Rosa, Giulio Rossetti), che si esprimono attraverso differenti linguaggi espressivi, passando dalla scultura alla fotografia, dalla pittura alla ricerca grafica, fino al cortometraggio cinematografico. Obiettivo della manifestazione è la sensibilizzazione sui temi dell’ecologia, attraverso i linguaggi dell’arte e della poesia.
Per collegare gli eterogenei percorsi di ricerca degli artisti, il designer Antonio Serlenga ha progettato un allestimento singolare e suggestivo che trasforma le ottocentesche sale di Palazzo Chieppa in uno scenario naturale indomito e selvaggio, nel quale le creazioni degli artisti sono completamente immerse, tra giochi di luci, suggestioni musicali e sonore, realizzate appositamente per la mostra dal musicista Rolando Macrini, e parole di poeti. Si tratta di un cammino emotivo che vuole accomunare ambiente e arte in un binomio originale, attraverso la ricerca dell’arte nell’ambiente e non dell’ambiente nell’arte.
Il percorso espositivo si articola attraverso quattro sezioni, ognuna delle quali è dedicata a un tema di forte caratterizzazione e di grande impatto per il visitatore: la Stanza del Fuoco, la Stanza dei Profumi e del Cantico, la Stanza degli Uccelli e del Vento e quella dell’Acqua e del Sole. All’interno di questo percorso il visitatore è direttamente coinvolto, tra stupore e incanto: dotato di piccole torce tascabili, il pubblico deve farsi strada tra i rami intricati di una natura intenta a difendersi, andando a scoprire in essa le opere in mostra. Questa fruizione attiva vuole essere un invito a immergersi nella bellezza per ritrovare se stessi e le ragioni profonde di un equilibrio con il nostro pianeta.
“Il continuo, selvaggio, indiscriminato, depauperamento dei beni naturali sta per giungere al capolinea - spiega Peppino Piacente, organizzatore della manifestazione ed editore di SECOP -: dopo non avremo più niente da ‘arraffare’ o da distruggere. Come siamo giunti a questo punto è storia sin troppo nota. Eppure noi siamo, a ben riflettere, al pari di ogni altro essere vivente, in comodato gratuito su questo pianeta. Con queste ragioni e da queste considerazioni nasce la voglia di realizzare una mostra di arte contemporanea che, richiamando il messaggio di San Francesco, evochi il disagio di una natura maltrattata che sta morendo. Eppure la bellezza può ancora salvarci”.

Fratello Ambiente Sorella Arte
A cura di: SECOP Edizioni
Artisti: Constantinos Andronis, Sergio Bertinotti, Alison Brown, Natino Chirico, Ferj
Codognotto, Cecilia Di Rocco, Carlo Marraffa, Francesco Martinelli, Luciano Montemurro, Carlo Perone, Claudio Rosa, Giulio Rossetti
Con il sostegno di: Associazione di protezione ambientale “Movimento Azzurro”, UCAI - Unione Cattolica Artisti Italiani, Associazione “I colori del mondo”, Associazione “Il mondo di Damarete”, Associazione “ÈxtrArte”
Sede: Andria, Palazzo Chieppa
Date: dal 22 aprile al 3 maggio 2009
Vernissage 22 aprile, ore 20:00
Orari: Tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 21.30
Biglietti: Ingresso libero
Info: 080 8727960 - info@secopedizioni.it, www.secopedizioni.it/eventi
Ufficio stampa: Francesco Paolo Del Re - cell. 320.0823405 - ufficiostampa@@secopedizioni.it