giovedì 30 settembre 2010

Čiurlionis. Un viaggio esoterico

Comunicato stampa

Palazzo Reale di Milano e la Fondazione Antonio Mazzotta consolidano la loro tradizionale collaborazione esplorando ancora una volta il nuovo: si tratta della prima mostra italiana di Mikolaius Konstantinas Čiurlionis. Saranno esposte 79 tempere e pastelli su tela o cartoncino del maestro, oltre a 30 acquarelli, chine e disegni, 24 fotografie e molti documenti (tra cui una raccolta di lettere inedite) provenienti da un tempio segreto dell’arte moderna: il Museo Nazionale di Belle Arti di Kaunas, in Lituania. Sarà inoltre presentato, per la prima volta dopo il 1910, l’Andante, il secondo dei tre quadri che costituiscono nel loro insieme la Sonata delle piramidi del 1908, recentemente ritrovato dopo anni di ricerche e acquistato da Osvaldas Daugelis per il museo che dirige.
La mostra, promossa dal Comune di Milano, è prodotta da Palazzo Reale e dalla Fondazione Antonio Mazzotta. Fortemente voluta dal Governo Lituano, che ha scelto Milano come prima tappa di un progetto itinerante che toccherà le principali città del mondo, è stata realizzata grazie alla collaborazione con l’Ambasciata Lituana a Roma, il Consolato Lituano di Milano e ASTIPA (Associazione per lo Sviluppo Tecnologico e l’Innovazione della Pubblica Amministrazione). Wytautas Landsbergis, personalità di spicco del panorama politico della Lituania indipendente, raffinato pianista, grande uomo di cultura ed estimatore dell’attività artistica di Čiurlionis (autore anche di una sua biografia), sarà presente all’inaugurazione.
La rassegna sarà accompagnata da numerosi eventi collaterali per mettere in luce la sfaccettata personalità dell’artista, in particolare il complesso rapporto con la musica, proponendo alcune sue composizioni.
Pittore e musicista, Mikolaius Konstantinas Čiurlionis (1875-1911), considerato nel suo paese uno dei fondatori dell’arte moderna, è praticamente sconosciuto nel resto del mondo, a eccezione della Francia che gli ha dedicato nel 2000-2001 al Musée d’Orsay una prima grande retrospettiva.
La quasi totalità della sua opera, compresi gli spartiti e le lettere, è conservata nel Museo Nazionale di Kaunas, che per la mostra milanese presta i dipinti più importanti e significativi. Sono tutte opere estremamente fragili e difficilmente trasportabili per la deperibilità dei materiali utilizzati (tempera e acquarello, per lo più su carta o cartoncino).
La mostra milanese viene quindi a colmare una lacuna, ma anche a saldare un debito verso un artista straordinario quanto insolito e misterioso per la sua pittura, per la singolarità delle sue visioni, dipinte “furiosamente, dimenticando se stesso, senza concedersi tregua”.
La sua opera, condensata in soli sette anni (1902-1909), influenzò molti pittori a lui contemporanei. Fu apprezzato da Stravinskij, che possedeva un suo dipinto, e dal Premio Nobel per la letteratura Romain Rolland, che nel 1930 ammirò le riproduzioni di suoi quadri sulla rivista russa “Apollon”. A sua volta Vasilij Kandinskij, colpito da alcuni dipinti di Čiurlionis esposti a San Pietroburgo, scrisse nel 1910 all’artista lituano per invitarlo alla mostra della Künstlervereinigung di Monaco. Ma la lettera giunse con tale ritardo che Čiurlionis perse l’occasione di farsi conoscere al di fuori del suo paese.
Solitario dell’arte, divenne leggendario per le sue “visioni d’altri mondi”, che pochi ebbero la fortuna di vedere prima che venissero finalmente mostrate a Berlino durante il Festival d’autunno del 1979. Gabriella Di Milia, autrice di un saggio su Čiurlionis per i “Cahiers” del Centre Pompidou di Parigi nel 1980, convinse l’allora direttore Pontus Hulten a inserire alcune sue opere nella mostra parigina Paris-Moscou 1900-1930, ma non fu possibile esporle poiché già richieste dall’istituzione berlinese.
Una mostra esclusivamente dedicata a Čiurlionis dà finalmente l’opportunità di conoscere in Italia una personalità tra le più affascinanti della storia dell’arte, che precorre l’astrattismo senza tuttavia poter essere interamente collegata ad alcun movimento contemporaneo. Infatti Čiurlionis, non identificandosi con la cultura parigina, portò avanti la tradizione romantica nordica di Caspar David Friedrich, anticipando le liriche invenzioni di Kandinskij, Kupka, Mondrian (nella sua fase iniziale) e altri. Fa dunque parte di una schiera di artisti che, nelle loro visioni dell’origine dell’universo, hanno trovato mezzi espressivi nuovi per trasmettere le emozioni più segrete.
Morto nel 1911, a soli trentasei anni, Čiurlions attraversò la pittura come una cometa, introducendo quelle tonalità velate e intimamente abbaglianti che secondo il filosofo Rudolf Steiner corrispondono alla terza parte costitutiva dell’uomo: lo spirito.
Il catalogo della mostra, pubblicato dalle Edizioni Gabriele Mazzotta, comprende testi di Gabriella Di Milia, Osvaldas Daugelis e Nijolé Adomavičiené (curatore del Museo di Kaunas), già autrice di un’ampia e approfondita biografia dell’artista. Completano il volume ricchi apparati, tra i quali spicca una raccolta di lettere di Čiurlionis per la prima volta tradotte in italiano.

Titolo: Čiurlionis. Un viaggio esoterico
A cura di: Gabriella Di Milia e Osvaldas Daugelis
Sede: Milano, Palazzo Reale (Piazza Duomo 12)
Durata: dal 17 novembre 2010 al 6 febbraio 2011
Inaugurazione: martedì 16 novembre 2010 (su invito)
Orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9.30-19.30; giovedì, sabato 9.30-22.30. La biglietteria chiude un’ora prima.
Biglietto d’ingresso: euro 8,00 intero, 6,00 ridotto - 4,50 ridotto speciale
Catalogo: Edizioni Gabriele Mazzotta

mercoledì 29 settembre 2010

21ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico

Comunicato stampa

Il sogno di tutti gli amanti dell’archeologia è probabilmente quello di poter fare un viaggio nel tempo per vedere e rivivere i luoghi e le storie del passato che più ci appassionano. I documentari hanno il potere di trasportarci nel passato con immagini suggestive, spiegazioni dettagliate ed a volte vere e proprie ricostruzioni.
Dal 4 al 9 Ottobre prossimi, il Museo Civico di Rovereto, insieme alla rivista specializzata Archeologia Viva, organizza presso l’Auditorium “Fausto Melotti”, la 21ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, un appuntamento che i sognatori e gli amanti della storia e della documentaristica non possono quindi davvero mancare. La rassegna raduna infatti in un unico evento alcune delle più importanti produzioni nel settore della ricerca archeologica, storica, paletnologica, antropologica o comunque aventi come scopo la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.
Il tema principale di questa edizione è: “Le nuove ricerche e scoperte dell’archeologia internazionale e L’archeologia delle civiltà italiche”. I film selezionati per la 21ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico concorrono al Premio “Città di Rovereto-Archeologia Viva” attribuito dal pubblico. Nel corso della giornata finale saranno proiettati alcuni film fuori concorso, scelti per il particolare interesse dei contenuti.
Tutti i film inviati al Museo Civico di Rovereto in occasione della rassegna saranno quindi successivamente catalogati e inseriti nella banca dati del museo che, insieme ad Archeologia Viva svolge da tempo un’importante attività di valorizzazione e promozione dei documentari attraverso manifestazioni a carattere culturale, scientifico e didattico.

martedì 28 settembre 2010

Scienza su tela

"Scienza su tela"
venerdì 1 ottobre 2010, ore 20.00
Castello di Melfi, Sala del trono

"Dove il mondo cessa di essere il palcoscenico delle nostre speranze e dei nostri desideri per divenire l'oggetto della libera curiosità e della contemplazione, là iniziano l'arte e la scienza". (A. Einstein)

Cosa lega la scienza all'arte? Esiste un collegamento tra queste due forme di interpretazione della realtà? Ammirando le opere dei grandi pittori del '900 e seguendo le rivoluzionarie scoperte scientifiche degli ultimi decenni, discuteranno dell'argomento Fiorella Fiore, storica dell'arte, e Pierluigi Argoneto, appassionato di fisica e matematica. A moderare la serata sarà l'Assessore alla Cultura della Provincia di Potenza, Francesco Pietrantuono. Con la partecipazione dell'attore allievo de "La scuola sull'albero", Mattia di Pierro.

lunedì 27 settembre 2010

GardArt

Comunicato stampa

Dal 1 ottobre partirà il progetto espositivo chiamato “GardArt” che si avvale del patrocinio nominativo del Comune di Moniga del Garda e della collaborazione delle più rinomate sedi espositive del bresciano. La Rassegna Itinerante d'Arte Contemporanea "GardArt", curata dal critico e storico dell’arte Sabrina Falzone e allestita dalla nota art designer Gloria Giovanella, sarà allestita per un periodo di tre mesi dal 1 ottobre al 10 gennaio 2010 in tre inedite locations del Lago di Garda, rispettivamente: la Galleria 9+1 e il Palazzo Comunale, ubicati nella centralissima piazza San Martino di Moniga del Garda e come terza tappa La Bicocca, caratteristico locale dalla posizione strategica nel cuore del centro turistico di Desenzano del Garda.
L’esposizione proporrà una serie di opere di artisti contemporanei che mostrano l’elevato livello raggiunto nel campo della ricerca artistica, sia sotto il profilo dell’esecuzione che dell’ideazione, a testimonianza che in Italia esistono ancora grandi talenti artistici, come gli artisti lombardi Maria Savino e Alessandro Rossi.
Maria Savino instaura un particolare dialogo con la materia mediante l’impiego di materiali eterogenei che vengono rielaborati secondo una poetica informale.
Alessandro Rossi si orienta verso una ricerca di equilibri materici e di contrasti cromatici tali da generare una ermetica dialettica dell’espressione interiore. L’indagine dell’interiorità diviene oggetto di rappresentazione anche dell’universo creativo del pittore veneziano Andrea di Centa, tendente ad una monocromia d’ensemble.
Nell’ambito della ricerca contemporanea non è raro assistere ad un incontro tra l’arte astratta e le esigenze figurative. A volte si tratta di un’effettiva fusione stilistica che produce una vera e propria “contaminazione artistica”: è il caso di due artisti, Roberto Lucato da Castelfranco Veneto, impegnato in specifici studi antropici nell’arte, e Chiara Crepaldi, scultrice milanese che nell’opera “Miti” concilia l’astrazione segnica con l’immagine di una nota diva del passato.
Il figurativismo torna dunque in auge grazie a tutti quegli autori che continuano e rinnovano la tradizione storico-artistica. Le sculture di Gianni Villa, proveniente da Domodossola, ne costituiscono un esempio tangibile.
Non meno impegnativa risulta essere la pittura di Elisa Sensini (originaria di Cortona), incentrata essenzialmente sulla sublimazione dell’imago feminae.
Una importante sezione della mostra è dedicata all’arte fotografica con la presenza degli scatti originali di Giacomo Lotta di Asti e della produzione fotografica di Piero Leonardi, poeta e cantore dell’anima delle cose.

GardArt. Rassegna artistica itinerante
Sedi: Galleria 9+1 e Palazzo Comunale di Moniga, La Bicocca di Desenzano
Durata: 1 ottobre 2010 - 10 gennaio 2011
Inaugurazione: Venerdì 1 ottobre ore 18
Piazza San Martino, Moniga del Garda (BS)
A cura di: Sabrina Falzone
Artisti: Alessandro Rossi, Andrea Di Centa, Piero Leonardi, Giacomo Lotta, Roberto Lucato, Gloria Giovanella, Maria Savino, Elisa Sestini, Gianni Villa, Chiara Crepaldi
Ingresso: libero

domenica 26 settembre 2010

La passione

di Angela Delle Donne

Silvio Orlando si lascia guidare nella ricerca di una seconda possibilità nei panni di un regista ormai perso dietro un copione che non vuole nascere. Si nega a chiunque lo cerca ma non può esimersi dall’affrontare la annosa questione di una casa in Toscana che ha allagato la cappella affrescata sottostante. Commedia che si innesta tra le pieghe della più tragica delle rappresentazioni, la passione del Cristo, si divide tra la vita di un paesino di campagna e la vita di uno che deve a tutti i costi riscattarsi per continuare ad avere un ruolo nel mondo cinematografico. Accontentarsi di fare il regista di una sacra rappresentazione di provincia di certo non è da meno di girare un film nella capitale con la star femminile del momento, interpretata da Cristina Capotondi. La presenza di Stefania Sandrelli e Corrado Guzzanti regalano al film un brillante guizzo di comicità spicciola ed esilarante. La Sandrelli interpreta un funzionario comunale che non perdere tempo ad intimorire il nostro protagonista nel convincerlo ad una spontanea accettazione di ruolo di regista del venerdì santo. Corrado Guzzanti è un metereologo della tv locale che chiuso nel suo cappotto di pelle e nel suo egocentrismo di attore mancato. Quando tutto sembra perduto ecco che ritorna il sereno su uno storia intrisa delle contraddizioni che pervadono il nostro paese e su personaggi che si atteggiano a ruoli che non gli sono consoni. Il mondo parallelo pensato dal personaggio della Capotondi che di volta in volta si prefigura quale protagonista cinematografica interpreterà spezza la tensione di vite talvolta prive di una svelata speranza.

venerdì 24 settembre 2010

OPEN 13

Comunicato stampa

Singolare, eclettica quanto mutevole OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni giunge quest’anno alla sua tredicesima edizione, dopo una lunga storia che ha visto la partecipazione di settantuno paesi, trecentosessanta artisti e centocinquanta curatori. Si apre dunque dal 1 settembre al 3 ottobre parallelamente alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, un nuovo percorso espressivo, un’officina dell’arte all’aperto, nella quale le opere sono tappe per lo sguardo e per l’interazione.
Trentanove artisti si misurano con gli spazi di Venezia Lido e dell’Isola di San Servolo per definire il luogo sia fisico che mentale, residuo allusivo che si trova nella memoria personale e nell’esperienza collettiva. Create, quasi tutte, per la mostra, le sculture e le installazioni sono spazi di riflessione nei quali l’arte muta la tensione verso l’indefinito, eludendo schemi o imposizioni tematiche, per dare al visitatore la possibilità di pensare ad un’arte libera, aperta al divenire.
Ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa, organizzata da Arte Communications in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, la mostra è patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri, dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Venezia e dal Comune di Venezia.
In OPEN, il binomio scultura-ambiente è un tema inesauribile e affascinante in virtù della forte matrice concettuale che si rinnova nell’intento di presentare i molteplici aspetti del discorso artistico. La necessaria controparte sono gli spazi urbani e le aree verdi di un territorio inteso nella complessità delle sue valenze antropologiche e culturali. OPEN ha creato negli anni un genius loci forte delle innumerevoli presenze artistiche internazionali che hanno apportato culture e tradizioni diverse nell’isola ridefinendone il sostrato culturale. Si crea così ogni anno un ampio orizzonte di sperimentazione linguistica, le cui opzioni nel caso della scultura sono diventate sempre più sensibili alla scelta stessa dei materiali sia che appartengano alla tradizione statuaria sia che siano riferibili alla produzione industriale fino alle installazioni suscettibili dei più sorprendenti processi di risemantizzazione. Nel suo intreccio di natura e cultura, interno ed esterno, biologico e tecnologico, OPEN condensa le tendenze contemporanee internazionali grazie alle sinergiche collaborazioni con critici, curatori ed istituzioni. Prosegue infatti oramai da cinque anni il fortunato progetto di presentare la giovane arte frutto della didattica delle Accademie e quest’anno figurerà la prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera sotto la direzione curatoriale di Saverio Simi de Burgis e la coordinazione di Marco Pellizzola. I nove giovani talenti Alberto Gianfreda, Michele Guido, Daniela Novello, Emanuela Rizzo, Federica Alì, Radis Nikzad, Chiara Rinaldi, Marco Maria Giuseppe Scifo e Jessica Soffiati presentano presso il parco dell’Isola di San Servolo progetti site specific che sollecitano alla riflessione e diventano essi stessi metastrumenti cognitivi.
L’attenzione verso le nuove leve dell’arte è inoltre scandita dal recente sodalizio con il Premio Arte Laguna. Tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2009, sono infatti stati scelti per OPEN i giovani scultori Theo Reeves-Evison, Olga Schigal ed il duo Koji Yoshida - Dario Tironi. Nel corso dell’esposizione sarà inoltre indetto il Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un artista dell’Accademia di Belle Arti di Brera selezionato dalla giuria di Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del premio Arte Laguna 2010 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione. Una partnership che si estenderà anche nel corso delle prossime edizioni di OPEN e parallelamente con il Premio Speciale PDG Arte Communications nell’ambito del Premio Arte Laguna.
Si inaugura per lo spettatore un nuovo percorso nel mondo dell’arte contemporanea internazionale, un nuovo allestimento all’aperto e una nuova riflessione sui linguaggi dell’arte. L’incipit sono le opere fondamentali di Dennis Oppenheim e ORLAN. L’artista statunitense, tra i massimi esponenti dell’arte concettuale contemporanea della seconda metà del XX secolo, dedito soprattutto alla realizzazione di grandi opere installative negli spazi pubblici, presenta “Heavy Dog Kiss”, una importante opera in marmo che poi farà parte della collezione del Museo del Parco di Portofino diretto da Daniele Crippa. Del tutto radicale, opposto al banale e al prevedibile è l’approccio dell’artista francese ORLAN, che ad OPEN presenta “Drive-in: ORLAN REMIX”, una video installazione con una limousine gonfiabile dove il concetto di ibrido è protagonista assoluto, capace di divenire in modo tangibile significato e significante, mezzo espressivo dell’opera d’arte di cui delinea forma e contenuto.
Pensata per la cupola del Blue Moon è l’opera “Seconda natura” di Gaetano K. Bodanza dove la relazione con le forze primigenie della natura, l’esaltazione della vita come flusso incontenibile, l’epifania nomadica senza territorio, tempo, lingua, sono aspetti costanti che esaltano la stupefacente forza espressiva di questo rinato ciclo di opere presentato in anteprima presso la Galleria Moretti & Moretti di Parigi. Ispirata all’opera del regista John Woo, a cui sarà conferito il Leone d’Oro alla carriera durante la Mostra del Cinema, “The Face Machine” di Amy Cheung è un’indagine sulla violenza, lo spettacolo, il binomio buono/cattivo per coglierne la persistenza ancestrale e catapultare il visitatore in un gioco interattivo. Il panorama espositivo si sviluppa poi attraverso le installazioni dal forte impatto visivo di Giacomo Roccon e Barbara Taboni, l’opera in evoluzione di Aristotelis Deligiannids, le fotografie di Margherita Errante in cui l’occhio dell’artista si aggira e seleziona istantanee estreme, metafora di una condizione esistenziale sempre più globalizzante e globalizzata e poi l’ironica opera dell’argentina Nora Iniesta, gli interventi modulari di E.M.C. Collard, la video performance di Andrea Fincato e Giulio Escalona fino alle sperimentazioni linguistiche di Annalù, Alice Olimpia Attanasio, Michela Pedron e Margherita Mauro. In seguito il visitatore sarà condotto in un viaggio immaginario attraverso le monolitiche figure di Ursula Huber, le “scatole” da viaggio di Gaspare Manos, gli “abiti senza corpo” di Flavio Lucchini, l’intervento di archeologia urbana di Stefano Fioresi, l’installazione zen di Alexandra Marati, la “preghiera” concettuale di Gina Brezini, i profili “bendato e imbavagliato” di Ottavio Pinarello, fino alla partecipazione cipriota di Phanos Kyriacou e quella della cinese Yi Zhou.
Come ormai tradizione, il successo di OPEN negli anni è stato contrassegnato da numerose presenze curatoriali che hanno apportato alla mostra una ricerca incentrata sulle ultime tendenze dell'arte e della cultura in ambito sia nazionale che internazionale. Tra le novità di quest’anno la presenza di Alan Jones, newyorkese, critico e curatore di mostre d’arte, da sempre uno dei massimi conoscitori della scena della Pop Art. Si conferma nuovamente la presenza di Gloria Vallese che si rende promotrice dinamica della giovane arte italiana e continua il felice sodalizio con Christos Savvidis per la partecipazione greca, Chang Tsong- zung per l’Asia e Nevia Pizzul Capello per la partecipazione tedesca.
Le opere in mostra sono interventi paralleli che pur nascendo all’insegna della assoluta libertà espressiva slegata da un tema obbligatorio, si incontrano, si contaminano, si ibridano senza confondersi.
Raggiunge quest’anno la sua decima edizione il Premio OPEN, premio speciale collaterale alla 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ad un regista partecipante la cui opera riveli un forte legame tra cinema e arti figurative. Il premio consiste in un’opera realizzata dal Maestro Gaspare Manos. La mostra è accompagnata da un catalogo che raccoglie gli interventi critici ed istituzionali e le opere esposte, disponibile presso l’infopoint Arte Communications al Lido in Piazzale Bucintoro.

ARTISTI PARTECIPANTI
ARGENTINA Nora Iniesta
CINA Amy Cheung, Yi Zhou
CIPRO Phanos Kyriacou
FRANCIA ORLAN
GERMANIA E.M.C. Collard
GRAN BRETAGNA Theo Reeves-Evison
GRECIA Aristotelis Deligiannidis, Alexandra Marati
ITALIA Annalù, Alice Olimpia Attanasio, Gaetano K. Bodanza, Crash Toys (Dario Tironi, Koji Yoshida), Margherita Errante, Andrea Fincato - Giulio Escalona, Stefano Fioresi, Ursula Huber, Flavio Lucchini, Gaspare Manos, Margherita Mauro, Michela Pedron, Marco Pellizzola, Ottavio Pinarello, Giacomo Roccon - Barbara Taboni
RUSSIA Olga Schigal
USA Dennis Oppenheim
USA BULGARIA Gina Brezini
ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA: Federica Alì, Alberto Gianfreda, Michele Guido, Radis Nikzad, Daniela

giovedì 23 settembre 2010

Giornate Europee del Patrimonio a Venosa

Nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Ministero per i beni e le attività culturali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2010, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata ha curato la realizzazione delle seguenti iniziative:

VENOSA (PZ) - PRESENTAZIONE VOLUME
25 settembre 2010 ore 18.00

Gesualdo da Venosa. Fasti dimenticati di un principe del Rinascimento
Castello Pirro del Balzo - Sala del Trono - Venosa (PZ)

L’iniziativa concerne la presentazione dell’omonimo volume scritto da Orsola Tarantino Fraternali e Kathy Toma su una delle figure più geniali del Rinascimento italiano. Carlo Gesualdo ci ha condotto in Europa e nel mondo con la sua musica, giacché al suo tempo i suoi madrigali e mottetti furono messi in esecuzione nelle principali corti d’Europa. La manifestazione si terrà il 25 settembre alle ore 18.00 nel castello Pirro del Balzo di Venosa, originariamente utilizzato come fortezza per scopi militari e successivamente trasformato da Carlo Gesualdo in residenza principesca.

Iniziativa organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con il Comune di Venosa, la Corale “Carlo Gesualdo” di Venosa e la Fondazione “Carlo Gesualdo” di Avellino.

VENOSA (PZ) - VISITE GUIDATE
25-26 settembre 2010 ore 9.00-13.00 / 15.30 -19.00

Due Cattedrali a confronto: l’abbazia della SS. Trinità e la Cattedrale di Sant’Andrea

Il progetto intende offrire agli utenti l’opportunità di visitare due, tra le più belle architetture della cittadina oraziana, guidati dal personale della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in servizio presso il Centro Operativo Misto di Venosa. L’iniziativa è volta non solamente ad incrementare l’offerta culturale dell’Istituto, ma anche a far conoscere ad un più vasto pubblico un patrimonio che è parte integrante della civiltà e della cultura europea.

Iniziativa organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con l’Istituto Padri Trinitari di Venosa e la Parrocchia Concattedrale di Venosa.

Giornate Europee del Patrimonio a Picerno

Nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Ministero per i beni e le attività culturali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2010, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata ha curato la realizzazione delle seguenti iniziative:

PICERNO (PZ) - MOSTRE DOCUMENTARIE E VISITE GUIDATE 25-26 settembre 2010 ore 10.00-12.00 / 16.30-19.00

Due architetture a confronto - La chiesa dell’Annunziata e il convento dei Cappuccini
Convento dei Cappuccini - Via 25 Aprile - Picerno (PZ)

La mostra documentaria, attraverso una ricca documentazione archivistica ed elaborati realizzati dagli studenti, illustra due tra i monumenti più significativi di Picerno, la chiesa dell’Annunziata risalente nell’impianto originario al XIV secolo e il convento dei Cappuccini costruito nel 1590 con attigua chiesa dedicata a San Francesco d’Assisi.

Storia e beni culturali a Picerno. La torre medievale e la torre San Leonardo
Palazzo Scarilli - Via Palmieri - Picerno (PZ)

La mostra illustra, attraverso gli elaborati realizzati dagli studenti, due importanti testimonianze dell’architettura fortificata medievale, risalenti nel primo impianto al XII-XIII secolo, ubicate nel cuore del centro storico di Picerno.

Entrambe le iniziative sono il risultato del lavoro di ricerca e di studio che gli alunni dell’Istituto comprensivo “Giustino Fortunato” di Picerno stanno svolgendo, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata nell’ambito del progetto didattico “Scuola e territorio: alla ricerca dell'identità perduta”, sul patrimonio storico artistico di Picerno, allo scopo di contribuire fattivamente alla conoscenza, promozione e valorizzazione del ricco patrimonio culturale della cittadina lucana.
Durante i due giorni della manifestazione gli alunni della scuola media di Picerno illustreranno i contenuti delle mostre e offriranno agli utenti l’opportunità di visitare i monumenti.

Iniziative organizzate dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con l’Istituto comprensivo “G. Fortunato” di Picerno e il Comune di Picerno.

mercoledì 22 settembre 2010

Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti

Comunicato stampa

Si tiene fino al 30 settembre 2010 a Palazzo San Gervasio (PZ), nella storica sede di Palazzo D’Errico, la mostra Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti, promossa dall’Ente Morale Pinacoteca e Biblioteca Camillo D’Errico di Palazzo San Gervasio e curata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata.
Sabato 25 settembre, alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del catalogo della mostra. Interverranno Federico Pagano, Presidente dell’Ente Morale Biblioteca e Pinacoteca Camillo D’Errico, Marta Ragozzino, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, Attilio Maurano, Direttore Regionale per i Beni Culturalie Paesaggistici della Basilicata, Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, già Soprintendente ad interim della Basilicata e i curatori del catalogo Elisa Acanfora dell’Università degli Studi della Basilicata e Lucio Galante dell’Università degli Studi del Salento, coordinatori scientifici della mostra.
Il volume, pubblicato nel mese di settembre dalle edizioni Mazzotta, testimonia la prima tappa di un progetto di ricerca ideato da Fabrizio Vona durante il suo mandato in Basilicata, che intende valorizzare la Collezione D’Errico, una delle più consistenti nell’Italia meridionale. Il progetto si svilupperà nell’arco di 4 anni (2010-2014) con successivi momenti espositivi.

Titolo mostra: Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti
Sede: Palazzo San Gervasio (PZ), Palazzo D’Errico, Corso Manfredi
Durata: fino al 30 settembre 2010
Costo del biglietto: Ingresso libero
Orario: tutti i giorni dalle ore 17.30 alle 21.00; sabato, domenica e festivi anche di mattina dalle ore 10.00 alle 13.00.
Catalogo: Mazzotta, 144 pagine, 46 illustrazioni, Euro 28,00
Per informazioni: 0835.25622543
Sito web: http://www.comune.palazzo.pz.it

martedì 21 settembre 2010

Quasi perfetto

Comunicato stampa

L'A.P.S. Artetica propone, esposizione di sculture in pietra ed installazioni multimediali di Viviana Russo. L'esposizione è realizzata all'interno del progetto Amparo Expo, un'iniziativa di Artetica coofinanziata dalla Regione Lazio e sviluppata sul tema dello spazio da vivere e della forma in cui lo spazio d’accoglienza viene vissuto. Per questo Amparo Expo da spazio fisico e promozione a progetti personali di artisti di talento esterni ai circuiti commerciali. “Uno spazio acquatico, sempre mobile e vitale, che rimanda allo spazio del grembo materno, nostra prima dimora fatta d'acqua, luogo della creazione.” (Viviana Russo)
L'artista presenta sette sculture in marmo, alabastro e pietra lavorate a mano, il prodotto più recente di una ricerca artistica sull'astrazione basata sul tema dell'acqua come luogo, materia e vitalità al contempo. Il titolo “Quasi perfetto” si riferisce ai movimenti dell'acqua che imprevedibili creano armonie. “La superficie dell'acqua appena scossa, l'azione che rompe la quiete, è lo scorrere veloce di un movimento, forma che si propaga, la perfezione nella casualità.”
Superfici che si increspano, linee che si tendono e creano forme inaspettate, armoniose, volumi frammentati che si contrappongono al vuoto, lo inglobano nella forma come parte dell'opera, come sostiene l'artista “Il vuoto per me ha un interesse di carattere sia plastico che emotivo: sospende, blocca e sublima le masse in un tempo irreale.”
Nelle opere di Viviana Russo la leggerezza e la tensione si strutturano in complessi plastici organici che traggono ispirazione dal suo mondo interiore dove suggestioni, pensieri e sensazioni divengono un nucleo pulsante generatore di immagini ed emozioni.
Il progetto dell'installazione multimediale è stata studiata appositamente per Artetica. L'inaugurazione della mostra sarà venerdì 24 settembre, dalle ore 18 in poi. Sarà presente l'artista e verrà offerto l'aperitivo a base di sushi. La mostra si svolgerà dal 24 settembre al 9 ottobre il giovedì e venerdì dalle 17 alle 20, ed il sabato dalle 17 alle 22. E' possibile visitare la mostra anche in altri giorni e orari su appuntamento ai numeri: 349.1061852 / 328.2695279 / 333.3806558.

Viviana Russo nasce a Putignano nel 1978. Diplomata in scultura all’Accademia di Belle Arti e docente di Discipline Plastiche, partecipa a esposizioni internazionali ricevendo riconoscimenti e premi. Tra i più recenti il “II Simposio di Seravezza”, e “Avvertenze Artistiche” Rassegna d'Arte Contemporanea a cura del Ministero dei Beni Culturali negli esclusivi spazi del Museo dei Fori Imperiali. Alcune sue opere monumentali sono presenti in varie collezioni pubbliche. Allieva degli scultori Roberto Almagno e Nunzio di Stefano, nel suo percorso artistico ha sperimentato diversi materiali dal ferro al rame, dal legno alla pietra, dalla fotografia al video.

Titolo mostra: Quasi perfetto
Artista: Viviana Russo
Luogo: Associazione di Promozione Sociale Artetica
via dei Marsi 18, Roma
Date: dal 24 settembre al 16 ottobre
Inaugurazione: venerdì 24 settembre, ore 18.00
Finissage: sabato 16 ottobre, ore 18.00
Orari: giovedì e venerdì 17/20, sabato 17/22
in altri orari e giorni su appuntamento
Ingresso: libero
Catalogo: in sede (presentazione il 28/11/2010)

lunedì 20 settembre 2010

Il mondo che non vedo

Comunicato stampa

Al Museo di Roma in Trastevere la mostra “Il mondo che non vedo” dal 9 al 26 Settembre, dedicata al tema dell’archeologia industriale e dei luoghi abbandonati e degradati delle nostre città. Una conferenza, Venerdì 24 Settembre ore 18, approfondirà il tema delle aree dismesse e del cambiamento generale dell'idea di città, una trasformazione urbanistica che dischiude idee e possibilità nuove dal punto di vista architettonico.
In occasione della mostra, Venerdì 24 Settembre, ore 18 presso il Museo di Roma in Trastevere, il Prof. Arch. Antonino Saggio della Facoltà di Architettura L. Quaroni, Università di Roma La Sapienza, terrà una Conferenza dal titolo “Le aree dismesse dalla industria. Una grande crisi e una grande opportunità per il mondo contemporaneo. Il punto di vista della ricerca architettonica”.
La conferenza intende far comprendere come il grande tema della dismissione delle aree e degli edifici industriali, indagati cosi appassionatamente da Fabiano Parisi, sia collegato innanzitutto a un cambiamento generale dell'idea di città. Un cambiamento che segna il trapasso dalla città dell'Industria alla città dell'Informazione. Questo grande cambiamento ha innestato crisi e allo stesso tempo aperto opportunità epocali. In questo quadro la cultura architettonica è stata in grado di rispondere con interventi di grande interesse a cominciare dalla rivitalizzazione di diverse aree, come il rifacimento del lungo fiume di Bilbao con l'opera simbolo, il Museo Guggenheim di Frank O. Gehry, al centro Fresnoy di Bernard Tschumi, il Zollverein Mining Complex Essen, Germany di Oma e molti altri.
Scopo della conferenza è percorrere questo filone in cui la ricerca di una nuova estetica si innesta in una necessaria trasformazione e dischiude idee e possibilità nuove. Un articolo di riferimento del Prof. Saggio su queste problematiche, tradotte in molte lingue è: Nuove sostanze. L'Informatica e il rinnovamento dell'architettura.

Titolo mostra: Il mondo che non vedo. Fotografie di Fabiano Parisi
Date: 8 - 26 settembre 2010
Conferenza: Venerdì 24 settembre, ore 18.00 - 19.30
Sede: Museo di Roma in Trastevere
Piazza Sant'Egidio 1/b - 00153 Roma
Orario: martedì-domenica 10.00-20.00
(la biglietteria chiude un'ora prima)
Giorno di chiusura lunedì
Organizzazione ed Ufficio Stampa: Officine Fotografiche

sabato 18 settembre 2010

In edicola "In Arte" di Agosto/Settembre

E' disponibile in edicola già da alcuni giorni il nuovo numero di "In Arte", che ritorna dopo la pausa estiva con tanti nuovi approfondimenti e suggerimenti. Questo mese vi segnaliamo alcuni eventi d'arte che hanno lasciato il segno in quest’ultimo scorcio d'estate, come ad esempio la mostra Tra Mito e Storia. Protagonisti e racconti, allestita a Palazzo San Gervasio nello storico Palazzo d’Errico, in cui sono esposti parte dei capolavori raccolti dal "mecenate" Camillo d’Errico. Particolarmente interessanti sono, poi, i focus su alcune preziosità artistiche lucane e campane: il polittico di Simone da Firenze conservato a Senise, le ricchezze artistiche di Lauria, l'insediamento di matrice italico-etrusca di Pontecagnano Faiano.
In sommario, inoltre, potrete trovare:

Pittura
Estrema solitudine nella Deposizione di Annigoni
Caravaggio: donna tra luce ed ombra

Mostre ed Eventi
Angeli, i volti dell’invisibile
I Quadri Plastici in scena ad Avigliano

Cinema
Pollock, in un film il tormento di un artista inquieto

venerdì 17 settembre 2010

Angela Loveday. Presenze

Comunicato stampa

La comunicazione appartiene solo ai tecnici? Si può comunicare con l’anima? ArtGallery risponde organizzando una mostra fotografica di Angela Loveday: l’arte come mezzo per comunicare con il linguaggio dell’inconscio e del mondo interiore.
ArtGallery, insieme ad UNICOM, in occasione della Settimana della Comunicazione è lieta di presentare presso gli spazi di NABA la sua ultima scoperta, la giovane fotografa Angela Loveday.
La mostra rappresenta un nuovo tentativo da parte dell’artista di dare sfogo ai propri turbamenti e incertezze. Il suo lavoro prende forma da una particolare riflessione sull’arte come forma di comunicazione ed emozione.
Per me la fotografia è un modo per smettere di soffrire. E’ una necessità. Da qui deriva la natura della mia ricerca; le emozioni umane, quelle che io provo come donna (di colore, di 1.86cm di statura, tatuata, acculturata e alle volte bipolare), come figlia, come la madre che sarò, e la professionista che sono.” (A.L.)
Durante la serata del Final Party organizzato da NABA avrà luogo una performance. Sarà presente l’artista.

Angela Loveday è nata nel 1984 a Marostica (VI). Vive e lavora a Milano.
Tra le mostre e i premi si ricordano Art Shake Festival 2010 - MondoBizzarro & Hybrida Contemporanea (Roma) - Luglio 2010; Premio Artelaguna - Vincitrice sezione under 25 - Istituto della Cultura Romena (VE) – Marzo 2010; Finale Premio Celeste - Fabbrica Borroni (MI) - Novembre 2009; Finale Premio Patrizia Barlettani (Pseudonimo K/K) - Galleria san Lorenzo (MI) - Ottobre 2009; Dignità Autonome di Esposizione - Casale della Cervelletta (Roma) - Luglio 2009; Donne ed Eros - Galleria Famiglia Margini (MI) - Febbraio/Marzo 2009; Pornostart - Voghera11 Artgallery (MI) - Febbraio 2009.

Titolo: Angela Loveday. Presenze
Arte tra anima e corpo, virtuale e reale.
Sede: NABA, Via C. Darwin 20 - Milano
Durata: giovedì 30 settembre - venerdì 1 ottobre
Orari: giovedì 10.00 - 18.00
venerdì 10.00 - 2.00 - Final Party
Ingresso gratuito

Fumo solo

Comunicato stampa

La galleria Maniero inaugura il 7 ottobre 2010 la personale di Alessandro Cannistrà “Fumo solo”. In questa mostra Alessandro presenta i suoi lavori recenti, tele di grandi dimensioni eseguite come dice il titolo, solo con il fumo. Dall’ultima mostra alla galleria Maniero del 2006, Cannistrà usa come materia pittorica la fuliggine rilasciata dalla fiamma; l'elemento indomabile viene ora controllato, per creare luoghi fantastici, paesaggi senza tempo e senza spazio geografico, guardando terre primordiali come un presunto futuro, luoghi irreali abitati da soli alberi, presenze enigmatiche, e insieme altamente poetiche.
La mostra è accompagnata da un testo del collezionista Luigi Angius.

Alessandro Cannistrà (Roma 1975) ha studiato scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma. Mostre personali: 2010 “fumo solo” Galleria Maniero, Roma; 2009 "ladies & gentleman" Galleria LIBRA, Catania; "Ludicantropia" Galleria Pio Monti, Roma; 2006 “Sfumature“ galleria Maniero, Roma. Principali mostre collettive: 2010 "il lusso essenziale",“L’Arte dei Giardini. Proposte di Prossimità della Natura”, Terme di Diocleziano, Roma; 2009 "altre contemplazioni" galleria LIBRA, Catania; "25 tondi tondi" galleria Maniero, Roma; "Contemplazioni" Bellezza e tradizione del Nuovo nella pittura Italiana contemporanea, Castel Sismondo e Palazzo del Podesta', Rimini; 2008 "Q8" galleria Maniero, Roma; “caos – caso” New Own Gallery, Milano; "una mano per l'AIL" Palazzo Massimo Lancellotti, I edizione, Christie's, Roma; “XV Quadriennale di Roma” Palazzo delle esposizioni, Roma; 2007 “cantiere in corso”, ARATRO Archivio delle Arti Elettroniche, Università degli Studi del Molise, Campobasso; “NOVE” galleria S.M.A.C., Roma; 2006 “Artisti Italiani Emergenti” Galleria del Teatro Dell’Opera del Cairo, Il Cairo “X Biennale D’Arte Contemporanea del Cairo” Egitto; 2005 Salone di Maggio “Roma Luoghi e Colori” Palazzo del Vittoriano, Roma; “IV Biennale del Libro D’Artista” Città Di Cassino, Biblioteca Comunale Malatesta; 2004 “generazionale” Palazzo dei Congressi, Roma; “Cleopatra”, Bakù, Arzebajgian; 2001 “vision 21” Sale espositive della Bonhams, Londra; Salone di Maggio: “Uomo e Natura” Complesso del Vittoriano, Roma; “Paralleli” Istituto Italiano di Cultura Gezira Art Centre, Il Cairo Egitto

La Galleria Maniero ha inoltre aderito a Roma Art2Nights, l’evento si svolgerà l’8 ed il 9 in concomitanza con la VI Giornata del Contemporaneo ed in sinergia con AMACI ed ha l’obiettivo di unire l’attività delle Gallerie private, delle Fondazioni, delle Accademie e degli Istituti di Cultura attraverso una due-giorni di inaugurazioni ed aperture straordinarie.
con i seguenti orari
venerdì 8 Ottobre dalle 18.00 alle 23.00
sabato 9 Ottobre dalle 11.00 alle 20.00

Titolo: Alessandro Cannistrà. Fumo solo
Luogo: Galleria Maniero, via Dell’Arancio, 79 - 00186 Roma
Durata: 7 ottobre - 6 novembre 2010
Inaugurazione: giovedì 7 ottobre, ore 18.00
Orari: da martedì a sabato ore 16 - 20 e su appuntamento
Info: tel./fax 0668807116 - www.galleriamaniero.it - info@galleriamaniero.it

giovedì 9 settembre 2010

L’alabastro e gli scacchi

Comunicato stampa

Si svolgerà nel Palazzo dei Priori di Volterra (Pisa) dal 25 settembre al 9 gennaio 2011, la mostra “L’alabastro e gli scacchi, fascino di una collezione”, organizzata dal Comune di Volterra, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e curata da Irene Taddei e Duccio Pampaloni. Saranno esposte 50 scacchiere realizzate tra l’Ottocento e il Novecento in alabastro della Collezione Leonardo Giglioli di Anna Rosa Bessi Giglioli, una collezione mai vista prima e unica al mondo per bellezza e qualità artistica, oltre a tavoli in onice con scacchiera della stessa collezione e particolari sculture da varie collezioni private. Inoltre verranno esposti disegni di scacchiere in alabastro, progettate dagli studenti dell’Istituto Statale d’Arte di Volterra.
L’obiettivo della mostra è quello di valorizzare un artigianato unico come quello della lavorazione dell’alabastro, che rimane da secoli uno degli esempi più significativi e importanti del panorama nazionale, e nello stesso tempo esporre una collezione che vede pezzi ed opere unici nella loro bellezza e rappresentatività di stile e tipologia. nelle varie sale del palazzo saranno esposte le scacchiere secondo la loro definizione spaziale e cromatica mentre una sala sarà dedicata interamente a tre scacchiere di particolare valore artistico. Una dedicata al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, un’altra all’Aida e la terza alla Turandot. Poi scacchiere in onice e sulle pareti di ogni sala fotografie attuali di artigiani dell’alabastro immortalati durante la lavorazione e disegni di scacchiere, originali d’epoca con relativa cornice e facenti parte sempre della collezione Bessi.
La mostra è stata realizzata dal Comune di Volterra con il contributo dalla Cassa di Risparmio di Volterra, dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Volterra, e da Generali Assicurazioni. L’esposizione sarà allestita nelle sale del Palazzo dei Priori posto sull’omonima piazza in Volterra (Pisa), con orario 10.00/16.00 tutti i giorni fino al 31 ottobre – dal 1° novembre fino al 19 dicembre 2010 con apertura venerdì, sabato e domenica 10.00/16.00 – dal 20 dicembre al 9 gennaio 2011 tutti giorni 10.00/16.00. Costo del biglietto di ingresso 5 euro. Info - www.comune.volterra.pi.it , tel. 0588.86050.

mercoledì 8 settembre 2010

Arteknè 2010

Comunicato Stampa

Arteknè 2010, Mostra Mercato Internazionale di Arte Contemporanea, si svolgerà dal 24 al 27 settembre 2010 presso il Luxury Hotel Santavenere a Fiumicello di Maratea, sulla costa tirrenica della Basilicata.
La Fiera, nata da un’idea di Giuseppina Travaglio, vedrà quest’anno la cura artistica di Gianluca Marziani, neodirettore di Palazzo Collicola Arti Visive Spoleto e curatore del Premio Terna. Teatro di Arteknè 2010 saranno le lussuose suite e il meraviglioso parco naturale a picco sul mare del luxury Hotel Santavenere, struttura a cinque stelle di categoria superiore. L’arte sarà il propulsore centrale dell’evento, la musica e le performance aggiungeranno l’energia funzionale del dinamismo, un simposio e una mostra amplieranno gli angoli visuali del progetto. Diversi eventi vedranno coinvolti autori e operatori giovani ma già affermati, secondo una filosofia che caratterizza l’edizione del 2010: centralità per gallerie e progetti che seguono le attitudini più innovative del presente.

Il tema della seconda edizione
Il tema di quest’anno sarà “Identità in movimento”: per la sua seconda edizione la mostra mercato riscopre ed esalta il dinamismo, a cominciare dal trasferimento di location. Se la prima edizione ha avuto come suggestiva cornice i Sassi di Matera, patrimonio mondiale dell’Umanità, il secondo appuntamento avrà come sfondo l’aspra e incontaminata costa di Maratea, perla del Tirreno lucano. Quattro giorni da vivere intensamente, coniugando arte e natura, dialogo e mercato, eventi e suggestioni sensoriali.
Arteknè è movimento che riproduce all’infinito altro movimento, accende cortocircuiti emozionali e culturali stimolando creative fratture di senso, sobilla il conflitto tra realtà e rappresentazione in una nuova visione dell’estetica contemporanea, pronta per aggiornare in progress le tradizionali categorie spazio/temporali della conoscenza.

Gli eventi collaterali
E’ attualmente in fase operativa l’elenco definitivo di gallerie partecipanti. Sono invece confermati alcuni eventi collaterali: la compagnia Sineglossa con lo spettacolo di teatro contemporaneo “Pneuma”, il gruppo jazz Marco Smail, l’artista Lucia Gangheri. Un progetto installativo dell’artista EPVS, intitolato “Strawberry Field”, sarà, invece, un complemento plastico e interattivo, una sorta di scultura funzionale e abitabile che inviterà le persone ad un approccio sensoriale dentro la Fiera. Abitabile e interattiva sarà anche la grande installazione “Domus Aurea” dell’artista Vincenzo Pennacchi, autore di una capanna/domus che darà molteplici spunti riflessivi sul tema di questa seconda edizione.
Gianluca Marziani curerà una mostra sul tema della seconda edizione. Sceglierà un’opera di un giovane artista tra le proposte di ogni galleria coinvolta, creando il progetto direttamente sul posto, fedele alla filosofia eventualista di una mostra mercato. Il giorno successivo all’apertura, ogni galleria esprimerà la sua preferenza tra le opere selezionate (non potendo votare, ovviamente, la propria opera), decretando così un vincitore finale. La galleria vincitrice sarà ammessa gratuitamente alla terza edizione della Fiera. Al contempo, l’artista vincitore avrà una mostra personale (con data da decidere) negli spazi della galleria Teknè di Potenza.
Il curatore artistico sarà al centro di un altro progetto: un simposio coi galleristi coinvolti, un vero e proprio confronto su un tema ormai imperativo di questi anni: come riformulare l’idea di una galleria d’arte nei giorni della crisi globale. L’evento sarà filmato e diventerà un documento web da distribuire attraverso il sito della fiera. Un ulteriore sviluppo del tema “Identità in Movimento”, il modo migliore per completare gli aspetti fieristici con una dimensione analitica di cui l’arte ha oggi bisogno.

Gli eventi esterni
Il primo progetto collaterale presso spazi esterni sarà la mostra “Naturacultura”, ospitata, dal 4 al 30 settembre, presso gli spazi della Chiesa di Santa Maria de’Armenis di Matera. Il progetto è curato da 3 critici: Simonetta Angelini, Cristina Petrelli e Dario Ciferri. Angelini presenta i lavori di Daniele Camaioni, Giulia Corradetti, Rocco Dubbini, maicol e mirco, Ivana Spinelli, Rita Soccio e Rita Vitali Rosati. Petrelli presenta i lavori di Daniele Duranti, Carla Mattii, Sabrina Muzi, Giorgio Pignotti e Giovanni Termini. Ciferri presenta i lavori di: Roberto Cicchinè, Paolo Consorti, Armando Fanelli, Pastorello, Josephine Sassu e Gabriele Silvi.
“Naturacultura è un progetto che pone l’accento su uno degli argomenti più sentiti nel panorama artistico contemporaneo, quello del rapporto, appunto, tra Natura e Cultura. La Natura non deve e non può essere considerata solo dal punto di vista botanico o decorativo. Osservando i lavori esposti emerge una situazione di crisi, un allontanamento dalla natura che brucia come una ferita. L’essere umano deve tornare ad avere la consapevolezza che è parte della Natura, non è al di fuori di essa né al di sopra, non può né controllarla né modificarla o finirà per distruggerla.
A concludere gli eventi negli spazi esterni anche la mostra “AltrOltre” di Sabato Angiero, ospitatata presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza. Recente vincitore del Premio EcoArtProject, Angiero agisce sulla combustione e la modifica di libri e giornali, dando nuove qualità estetiche e ulteriori percorsi concettuali ai contenitori di cultura e informazione. Come dice Toti Carpentieri “Angiero riconosce al fuoco lo status di medium artistico, e la capacità di modificare l’oggetto, che acquista – in tal modo- una nuova forma. Scompaiono, quindi, la notizia e la conoscenza, e nell’olfattivamente non gradevole – l’attimosfera della carta bruciata, rimane solo la memoria, sempre più labile e diluita, dell’una e dell’altra, localizzando l’opera in quel contesto culturale, economico e politico in cui le sue componenti si sono manifestate ed attuate, facendo sì che l’interpretazione sia e non sia, al tempo medesimo, provvisoria e definitiva , esclusa ed approssimativa, muovendosi dall’ Oltre all’altrO…”

Il curatore artistico
Gianluca Marziani è un critico/curatore che si occupa di arti visive contemporanee.
Ha la sua base a Roma. Lavora dovunque lo portano i progetti. E’ stato nominato direttore artistico di Palazzo Collicola, nuovo museo per l’arte contemporanea di Spoleto. Cura il Premio Terna, oltre ad aver curato sei edizioni del Premio Celeste, Ecoart Project e altri premi per l'arte contemporanea. Realizza lezioni, convegni e conferenze in accademie, università ed altri luoghi prestigiosi. Dal 2008 gestisce il corso di arti visive presso lo IED di Roma. Ha curato molteplici mostre in gallerie e in alcuni tra i più importanti musei italiani, pubblicato due libri di riconosciuto valore teorico ("N.Q.C.", "Melting Pop"), oltre ad un notevole numero di cataloghi. Diverse le monografie pubblicate con case editrici di riconosciuto valore (Skira, Electa, Damiani, Drago, Castelvecchi…). Durante gli anni ha portato l’arte contemporanea in televisione (Tele+, Stream, Raidue), radio (Radiodue), quotidiani (LaStampa, Il Riformista), riviste di settore (Flash Art, Tema Celeste…), magazine ad alta tiratura (Specchio, Panorama, Time Out, Numéro, GQ, Style, Style Piccoli), magazine di culture contemporanee (Duel, Time Out, Hot, Blue…), web, home video…
E' tra i fondatori del mensile NextExit. E’ consulente per i magazine NextMag e Fefè.
Cura consulenze di progettazione culturale per aziende e multinazionali. Ha collaborato col Comune di Roma e altri comuni italiani per l'attività artistica giovanile. E’ consulente per le arti visive di alcune importanti agenzie di comunicazione. Ha curato per l'Italia la prima edizione del progetto internazionale "Cow Parade". Ha vinto il Premio Magna Grecia (2005) e un A.B.O. d’Argento (2006).

La struttura organizzativa
Arteknè nasce nel 2009 dalla volontà di due soggetti, l’Associazione Culturale ZOE e la Galleria d’Arte Contemporanea Teknè, dando vita ad una Fiera d’Arte Contemporanea in Basilicata. Questa Mostra Mercato intende essere una fiera in movimento, organizzata ad anni alterni tra Matera e Maratea (PZ). Non soltanto, quindi, un contenitore aperto delle espressioni artistiche ma anche un momento di vacanza per conoscere una Regione ancora poco conosciuta.

Artekne 2010
II Mostra Mercato Internazionale di Arte Contemporanea
Luxury Hotel Santavenere, Fiumicello Maratea (Pz)
24 - 27 settembre 2010

Lars Teichmann. Fever

Comunicato stampa

La Galleria Rubin inaugura la nuova stagione espositiva con la prima personale italiana dell’artista tedesco Lars Teichmann. Vincitore nel 2009 della terza edizione del Premio Euromobil under 30, riservato agli artisti che espongono alla fiera di Bologna, Art First.
Lars Teichmann è nato e cresciuto a Burgstädt in Sassonia, ex Germania Est. Questo suo background lo ha reso più attento alla contrapposizione fra i due blocchi e il dibattito che ne è scaturito. Controversia politica che si estendeva anche alle singole scelte degli artisti, tra pittura astratta o figurativa. Così un artista che si schierava contro le nuove tendenze dell’espressionismo astratto, del minimalismo e dell’arte concettuale seguendo invece il percorso della pittura figurativa rappresentava un’anomalia per la critica.
La particolarità dell’arte di Teichmann è proprio quella di riuscire a riconciliare le due anime che la storia ci ha sempre fatto vedere come contrapposte: astratta e figurativa. Nei suoi lavori colpi di pennellate astratte e sintetiche campiture di colore si ricongiungono, su tele di grandi dimensioni, con profili di figure e luoghi. Zone di vernice sature di ocra, ombre grigie e luci rosate abbracciano figure che emergono dall’oscurità. Sulla tela dipinta, ad esempio, si intravede quello che potrebbe sembrare un volto umano ma ad una visione ravvicinata si nota invece solo una decisa pennellata di bianco. Nelle tele di Teichmann la combinazione di queste due componenti antitetiche, sviluppate attraverso un gesto artistico sicuro, macchie di colore indistinte, riferimenti storici e un vocabolario visuale indipendente, crea un affascinante effetto di indeterminatezza.
I dipinti di Lars Teichmann sono tanto evocativi quanto dinamicamente vivaci. La ridotta tavolozza di colori vive attraverso vibranti ed energiche pennellate: con una potente gestualità, le linee nere sono intervallate da tratti bianchi e formano ampie curve su superfici in dissolvimento.
I nuovi lavori dell’artista tedesco riflettono l’ambiguità che è già culturalmente attribuita al colore nero. Il nero è cruciale, è l’elemento di rilievo nelle tele, per creare le linee e i colori. Se comparati ai lavori precedenti, nei dipinti recenti l’uso del nero si emancipa come medium indipendente. Il nero diventa la sostanza primaria di cui la vita pulsante del mondo di Teichmann si ciba. Mondi visuali che affrontano lo spettatore come in un film noir, con fragili, incomprensibili e crude visioni pur restando allo stesso tempo tangibili e voluttuosi.
L’impressionante chiaroscuro di Teichmann rimanda a maestri come Rembrandt o alle mistiche, misteriose e quasi espressionistiche, immagini tardo manieristiche di El Greco. La stretta relazione fra luce e ombra subentra per rappresentare l’intera gamma delle percezioni mentali. In questa prima mostra milanese saranno esposte tele realizzate ad acrilico, di piccole e grandi dimensioni.
Nel mese di giugno a Lars Teichmann è stata assegnata la prestigiosa Borsa di Studio per le Arti Visive dell'Assessorato alla Cultura del Land di Berlino, per l’anno 2010.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Galerie Kunstagenten di Berlino.

Titolo mostra: Lars Teichmann. Fever: Recent Works
Sede: Galleria Rubin, via Bonvesin de la Riva 5, Milano
Durata: 24 settembre - 30 ottobre 2010
Inaugurazione: giovedì 23 settembre 2010, ore 19.00
Orario di apertura: martedì-sabato, 14.30-19.30 e su appuntamento
Ingresso: libero

Immagine: Lars Teichmann, Horseman, 2009, acrilico su tela, 200 x 150 cm, courtesy Galleria Rubin, Milano

lunedì 6 settembre 2010

Carlo Pizzichini. Mostra antologica

Comunicato stampa

Il Maestro Carlo Pizzichini – una delle figure più interessanti nel panorama artistico nazionale ed internazionale – si presenta nell’imponente e prestigioso spazio dell’Oratorio de’ Disciplinati del Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo con una grande esposizione di opere che copre i suoi primi, ed intensi, trent’anni di attività artistica.
Nato a Monticiano (Siena), il 28 maggio 1962, da Bruno Pizzichini - decoratore murale e pittore - e da Ida Raimondi - casalinga - Carlo Pizzichini ha riconosciuto fin da giovanissimo la propria vocazione artistica. Complice il padre Bruno, che gli fu “modello” e stimolo: volle, infatti, per lui una formazione regolare e completa, seguendo con attenzione il suo percorso di studi; la prematura scomparsa, poi, purtroppo, non gli ha permesso di cogliere personalmente i frutti di tanto sacrificio.
Pizzichini si diploma con il massimo dei voti all’Istituto Statale d’Arte di Siena e con lode all’Accademia Statale di Belle Arti di Firenze, alla scuola di pittura del Prof. Roberto Giovannelli, distinguendosi come uno dei migliori allievi, vincendo selezioni di merito e premi nazionali. Ne deriva un cammino di conquista esaltante della professione pittorica, nella consapevolezza delle difficoltà e degli obiettivi, con un percorso che è stato sin qui organico, conseguente e che si è svolto privilegiando la ricerca e l’esplicazione delle potenzialità formali ed espressive del “segno”. Carlo Pizzichini inizia giovanissimo la sua attività professionale conseguendo numerosi premi e incarichi di lavoro da enti, banche ed istituzioni religiose.
I numerosi viaggi, le mostre personali, il determinante incontro con lo scultore svizzero Kurt Laurenz Meztler, gli atelier di Zurigo e Canton Ticino, oltre a quello nella sua amata Siena, consentono al Maestro di confrontarsi costantemente con culture e tecniche differenti: un intreccio di interessi e sensazioni che diventano stimolo essenziale per la creatività dell’instancabile artista senese, con gli occhi sbrigliati sempre verso la meraviglia.
La mostra che ora si inaugura nel Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, curata da Mauro Baracco e promossa dal Comune di Finale Ligure, nella persona dell’Assessore alla Cultura Nicola Viassolo, ha la pretesa (concessa anche dal prestigio e dalla vastità degli spazi espositivi) di ripercorrere il “divenire” creativo di Carlo Pizzichini: dai primi disegni dell’infanzia, agli studi scolastici, passando per le scoperte innovative dei tempi dell’Accademia, fino a raggiungere quella tenacia che gli consente di insistere su un linguaggio libero e personale, ma allo stesso tempo attento agli eventi e capace, se stimolato con motivazioni profonde, di rinnovarsi sempre.
La “stenografia” in presa diretta, la fragranza delle sensazioni e delle emozioni, la calligrafia e i più sottili artifici di gusto estetico - ha affermato Mauro Baracco - si incontrano in Pizzichini con naturale eleganza, mai frenati dalla leziosità e dalla sofisticazione. In questi ultimi anni il Maestro Carlo Pizzichini, su incarico dell’Alta Formazione Artistica e Musicale ha ricoperto e ricopre incarichi di Docente del Corso di Tecniche Pittoriche nelle Accademie Statali di Brera a Milano, Bologna e, attualmente, in quella di Carrara. In occasione della mostra verrà presentato un corposo catalogo per riassumere risultati ed aspirazioni di un lavoro schietto e motivato, che comprende oltre alla pittura, interventi e installazioni, ceramiche, bronzi, disegni. Le pagine introduttive sono affidate alla competenza di Riccardo Zelatore, il tutto, poi, è arricchito da testimonianze di Enrico Crispolti, Ruggero Savinio ed altri illustri esponenti del mondo dell’arte contemporanea e della critica.

Carlo Pizzichini. Mostra antologica: dipinti, ceramiche, bronzi, disegni
A cura di: Mauro Baracco
Sede: Complesso Monumentale di Santa Caterina, Oratorio de’ Disciplinati, Finalborgo - Finale Ligure (SV)
Durata: 11 settembre - 17 ottobre 2010
Vernissage: sabato 11 settembre 2010
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 15.00 alle 20.00; chiuso il martedì
Catalogo a cura di: Riccardo Zelatore (Edizioni Cantagalli, 2010, pp. 704)