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venerdì 17 agosto 2012

MOArt Zero

Comunicato stampa

Il MOA (Museo della Memoria) di Eboli (SA) nella prima serata inaugurale è lieto di presentare al grande pubblico l’apertura della galleria MOArt, domenica 9 settembre 2012 dalle ore 18.00 presso il Complesso Monumentale S. Antonio.
MOArt sta per “sala contemporanea di arti visive” che in questa occasione dà il via alla sua prima stagione espositiva con una ricca collettiva di presentazione. Sette le menti creative ad occupare il doppio volume purista dello spazio espositivo, tutte figure provenienti dal cantiere artistico di Officina 31, associazione culturale salernitana no profit volta alle arti visive dalla quale prende vita l’idea generativa su questo virtuoso spazio nascente.
Il primo step espositivo ideato e curato da Titti Gaeta (artista campana, titolare di Officina 31 nonché responsabile MOArt – arti visive), prende il nome di MOArt Zero e si identifica come felice inizio di un ambizioso progetto culturale mosso dall’esigenza di comunicare l’arte con l’arte. Un terreno fertile da cui spuntano materiali creativi (e mentali) variegati e dove fioriscono variopinte modalità operative volte alle arti e alle comunicazioni visive. I prodotti di questa elaborazione spaziano dalla fotografia alla digital art, dalla scultura tradizionale alla videoarte, dall’opera testuale all’artigianato. “Una fucina culturale che si propone di elaborare e realizzare progetti che spaziano dalla sperimentazione di nuove forme di comunicazione culturale, al radicamento dei modelli progettuali tradizionali, sensibilizzando tutto e tutti, contribuendo allo stimolo di una continua ricerca nel settore delle arti”, questo avverte la curatrice. Un audace punto di partenza per un prolifico incubatore dove nascono milleuno idee e buoni propositi per produrre una nuova idea di cultura nel salernitano, rivolta ad un pubblico frontale senza specifici target e sempre più eterogeneo ed esigente.
Un’occasione di confronto per artisti affermati ed emergenti che in un involucro tardo-medievale, sotto le possenti volte a crociera della sala in questione, si uniscono per la prima volta nel tracciato allestito con una corposa preview atematica. Accanto alla sensibilità della memoria, che apre la mente verso risonanze storiche fatte di guerre e conflitti, convivono nella MOArt gli ultimi figli della modernità culturale campana (e non) tradotta in termini d’arte. Dissimili le tematiche, uguali gli obiettivi: creare dei luoghi di pensiero, dei processi di comunicazione, porre delle solide basi concettuali su cui innalzare un nume ideologico comune, l’arte.

Sante Abbinente Salerno – 1979, opera con la pittura.
Antonio Conte Napoli – 1981, si muove tra astrattismo e dadaismo.
Giovanni Comunale Singen – 1964, intende la fotografia un sicuro sentiero del cuore.
Enzo Correnti Palermo – 1953, informale materico? No, grazie, la mia è Pittoscultura!
Francesco Cuomo Eboli – 1973, dalla pittura alla grafica come pure al marchio di moda il passo è breve…
Titti Gaeta Salerno – 1971, predilige lo scatto e la realtà racchiusa in formato “memoria”.
Mandarino Nudo e Crudo (Annalisa Mandarino) Battipaglia – 1983, vive su un’isola felice dove coltiva pittura, grafica e design.

Titolo mostra: MOArt Zero
A cura di: Titti Gaeta
Luogo: MOA museum (Museum of Operation Avalanche) / MOArt (sala contemporanea – arti visive)
Indirizzo: Complesso Monumentale S. Antonio, via S. Antonio, 84025 Eboli (SA)
Durata: 9 - 30 settembre 2012
Inaugurazione: domenica 9 settembre 2012, ore 18.00
Orari: dal lunedì alla domenica, dalle 18.00 alle 22.00
Artisti in mostra: Sante Abbinente, Antonio Conte, Giovanni Comunale, Enzo Correnti, Francesco Cuomo, Titti Gaeta, Annalisa Mandarino

lunedì 2 maggio 2011

Castelbellino Arte - 21ª edizione

Comunicato stampa

La 21ª edizione del Festival multidiscipliare Castelbellino Arte, diretta da Sandro Franconi, si apre con il Concerto inaugurale, il prossimo 16 luglio prossimo 2011, alle ore 21,15, presso la chiesa di S. Marco.
Il programma sulle arti visive si aprirà, invece, domenica 17 luglio con la mostra personale dell’artista Gigino Falconi, alle ore 17,30 presso Villa Coppetti. Il pittore è solito presentare i suoi quadri fuori dai circuiti artificiosamente costruiti, che non lo hanno mai interessato e da più di cinquant’anni è, di fatto, sulla scena dell’arte italiana come uno dei protagonisti (scrive Marcello Verderosa). L’esposizione rimarrà aperta fino al 31 luglio (17,30-19,30). Alle 18,30, nella stessa Villa, "Concerto nel Parco".
La sezione del cinema dal titolo "Mario Camerini e la cinematografia del Novecento ", rubricata dal festival Castelbellino Arte, sarà dedicata allo sceneggiatore e regista Renato Castellani. La 10 ed. Premio Camerini, migliore canzone da film della stagione 2010/2011, si tiene il prossimo 24 luglio. Le attività seminariali e di approfondimento relative al Convegno di studi si tengono il 23 e il 24 luglio prossimi, alle ore 17,30, presso la sede del teatro Beniamini Gigli. Nella serata di Gala è fissata la consegna del premio che si tiene in piazza San Marco, alle ore 21,15, mentre la proiezione della pellicola vincitrice dell’Ercole di Castelbellino è alle ore 23,00.
La retrospettiva cinematografica dal 19 al 27 luglio, alla Terrazza M. Camerini, alle 21,15 propone cinque pellicole: “Mio figlio professore” (1946) sono state selezionate altre quattro produzioni di Renato Castellani, tra cui “ Sotto il sole di Roma” (1948) “Nella città l’infermo” (1958), È primavera (1949) e “Giulietta e Romeo” (1954), premio Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
Al Convegno di studi intervengono Gualtiero De Santi, dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e Sergio G. Germani, critico cinematografico che focalizzeranno il rapporto tra il personaggio Mario Camerini e Renato Castellani. Nel 2011 sarà, altresì, presentato il volume che raccoglie gli Atti dei Convegni 2007-2009 – Quaderno n. 3 – Mario Camerini e la Cinematografia del ‘900: Monicelli, De Sica e Zavattini. Il progetto per la sua originalità crea un forte momento di confronto critico con un eco di visibilità sul piano nazionale. Il Premio Camerini è un premio che va alla migliore canzone presente in un film italiano dell’ultima stagione cinematografica.
“Filosofia e scienza nel pensiero di Karl Popper” è il tema che la prof.ssa Laura Cavasassi, relatrice del seminario, affronterà il 30 luglio, alle 18,00. A conclusione della serata sarà proiettato il film “Oltre il giardino" del 1979 diretto da Hal Ashby (con Peter Sellers, Shirley MacLaine, Melvyn Douglas.
Domenica 31 luglio, alle ore 17,30, presso la “Loggia rinascimentale”, chiusura della manifestazione con la presentazione del libro “La trascendenza dello sguardo – Simon Weil e Maria Zambiano tra filosofi e mistica” di Lorenzo Gianfelici che interroga con la sua ricerca il discorso filosofico, posizionandosi sul suo limite, ascoltando tutto ciò che, dall’esterno, ferisce la sua chiusura. L’incontro è introdotto dalla prof.ssa Laura Cavasassi. Al termine, Concerto di chiusura, alle 21,15, presso la chiesa di S. Marco.

lunedì 28 marzo 2011

Fuori dal guscio

Comunicato stampa

L’uovo è origine, metamorfosi, rigenerazione. L’uovo nasconde e svela, custodisce una vita che per manifestarsi deve infrangere barriere, uscire fuori dal guscio. La potenza del suo simbolo attraversa epoche e continenti, in un continuo dialogo tra dimensione sacra e profana. La sua forma archetipica domina miti, riti, leggende, ispira sogni gravidi di misteri, genera visioni di mondi possibili.
Mondi che si schiudono, crescono, esplodono, si moltiplicano attraverso le opere di un gruppo di artisti impegnati a interpretare le contraddizioni di un paese dall’identità vacillante, dove presente e passato faticano a generare futuro, dove giovani pulcini e ambigui Pulcinella recitano copioni sbiaditi sotto riflettori che, invece di rivelare, nascondono.
Eppure visioni inaspettate sorprendono lo sguardo. Rompono il guscio dell’immobilismo e nutrono nuove possibilità, spogliano delle loro contraddizioni simboli e maschere secolari, per andare oltre.
Sono forme di rinascita, interpretate da più sensibilità, moltiplicate in gesti, segni, colori che disegnano il paese reale e progettano quello futuro, racchiuso metaforicamente in un uovo come una sorpresa temibile e desiderata.
Alfredo Avagliano sprigiona il “fumo” dell’esistenza in dense colate di colore; Rosella Barretta dipinge e scolpisce i vortici dell’anima; Rossana Bartolozzi gioca con simboli di metamorfosi e finzioni; Elena Candoli celebra la poesia della natura; Stefania Cappelletti si immerge in paesaggi letterari; Cristina Castellani grida ironica il suo “no” alla violenza sugli animali; Antonella Catini lascia impronte decise sulle possibilità della creazione; Antonio Ceccarelli attraversa l’azzurro dell’universo; Marcello Corigliano esorta a non occupare posizioni apparentemente comode; Domenico D'agostino formula una domanda che non attende (oppure sì?) risposte; Paola de Santis si libra in un volo mistico tra cielo e terra; Daniela Foschi “appende” a un filo le sorti dell’Italia; Catia Ghinelli schiude destini collettivi in una prospettiva incerta ma non priva di speranza; Edoardo Iosimi si confronta con l’eternità attraverso spire sinuose e colori palpitanti; Luciano Lombardi interpreta un gustoso risorgimento senza resurrezione; Cinzia Mastropaolo proietta il nucleo caldo della storia e della vita in un cielo senza tempo; Juan Josè Molina Gallardo sceglie la natura morta sospendendo ogni giudizio; Gianfranco Montini vede la modernità attraverso lenti deformanti; Barbara Morini ritrae l’ambiguità dell’essere umano; Massimiliano Mutarelli dissemina segni e simboli, significanti sempre più privi di significato; Giovanni Novi fissa in tratti essenziali il carattere di una città; Francesca Pompei racconta metamorfosi in spazi geometrici; Pino Pontoriero realizza un saluto meditabondo a un sole apocalittico; Eugenio Rattà invia un messaggio d’amore con la leggerezza di un battito d’ali; Patrizia Ricchiuti oscura il segnale “interrompendo volontariamente il circuito della trasmissione”; Stefania Scala imprime nitide dissolvenze; Togaci si concentra sull’attualità incontrando lo sguardo vuoto di un potente.
Tanti i modelli culturali proposti, rielaborati, scardinati. Tanti i bersagli individuati e colpiti ora con delicatezza ora con violenza. Una sorpresa caleidoscopica, gioco di luci e rifrazioni che i ventisette artisti affrontano con varietà di tecniche, linguaggi e di toni: sussurrano, suggeriscono, urlano, ridono feroci, cantano ironici, cupi o solari, in una dimensione di isolamento, quasi mai corale ma paradossalmente aperta allo scambio e alla condivisione.

Genere: Collettiva
Titolo: Fuori dal guscio/ Sorprese d’artista nell’Italia dei pulcini e Pulcinella
A cura di: Antonietta Campilongo
Presentazione: Sara Bonetti - Carla Graziano
Periodo: dal 16 al 30 aprile 2011
Sede: Fonderia delle Arti
Indirizzo: Via Assisi, 31
Città: 00181 Roma
Vernissage: sabato 16 aprile ore 18.00
Orario di apertura: lunedì-venerdì 10.00-20.00 Sabato 10.00-13.00
Ingresso: tessera 2 euro
Organizzazione e ufficio stampa: N E W O R L D ART Idee e progetti per un mondo sostenibile
Artisti: Alfredo Avagliano, Rosella Barretta, Rossana Bartolozzi, Elena Candoli, Stefania Cappelletti, Cristina Castellani, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Marcello Corigliano, Domenico D'agostino, Paola de Santis, Daniela Foschi, Catia Ghinelli, Edoardo Iosimi, Luciano Lombardi, Cinzia Mastropaolo, Juan Josè Molina Gallardo, Gianfranco Montini (JFKMG), Barbara Morini, Massimiano Mutarelli, Giovanni Novi, Francesca Pompei, Pino Pontoriero, Eugenio Rattà, Patrizia Ricchiuti, Stefania Scala, Togaci
Performance:
lo stesso trio con batteria diventa quartetto -
presepe conciato per le feste pasquali
azioneperformare degli artisti§innocenti
(Vincenzo De Luca, Daniela De Paulis, Rita Mandolini, Carlo Massaccesi, Franco Ottavianelli, Cani Piacentini, Francesca Saracino)
con l’ininterrotta partecipazione del batterista Damiano Viotti e del pubblico

domenica 20 marzo 2011

Bruno Munari, una mostra a Seravezza

Comunicato stampa

Bruno Munari è stato uno dei protagonisti dell'arte, del design e della grafica del Novecento. Grande innovatore e sperimentatore ha espresso contributi importanti non solo nelle arti visive (pittura, scultura cinematografia, design e grafica) ma anche nella scrittura, nella poesia e nella didattica. I temi della sua ricerca: il movimento, la composizione e scomposizione della luce, lo sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia attraverso il gioco. Nell'ambito della terza edizione del Festival di arti visive e musica contemporanea Galaxia Medicea, la Fondazione Terre Medicee e il Comune di Seravezza rendono omaggio a questo grande artista con una mostra organizzata con l'Associazione Todo Modo. Il percorso espositivo, dopo una sezione introduttiva sulla figura di Bruno Munari, privilegia la produzione artistica degli anni Cinquanta dedicata alla sperimentazione sulla luce e sul suono con le sezioni Macchine inutili e Concavo Convesso. Tetracono sarà invece dedicata alle opere degli anni Sessanta ed in particolare alla collaborazione dell'autore con il musicista Pietro Grossi che sonorizzo' l'omonimo lavoro del maestro con la sua opera Tetrafono. Nella sezione Guardiamoci negli occhi sono esposte le schede disegnate da Bruno Munari per l'omonimo libro; in quella denominata Xerografie alcuni originali realizzati a partire dal 1964. Partendo queste opere verrà costruita una installazione che sarà arricchita da altre xerografie realizzate tramite una fotocopiatrice dai visitatori della mostra. Ambienti di luce è invece dedicata alla pittura proiettata realizzata a partire dal 1950 grazie all'utilizzo di materiale vario, fissato tra i vetrini di una diapositiva. Cinematografia sperimentale è la sezione in cui saranno proiettati alcuni film realizzati dall'autore e da Marcello Piccardo tra il 1962 e il 1972.
Inaugurazione: sabato 23 Aprile ore 18 con proiezione di un vetrino polarizzato realizzato da Bruno Munari e digitalizzato sulla facciata del Palazzo Mediceo. In programma anche performance musicali e laboratori ludico-artistici per bambini della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria ispirati alla filosofia, alle opere e al pensiero di Bruno Munari.

Mostra: Bruno Munari
Sede: Seravezza (LU), Palazzo Mediceo
Date: 23 aprile - 29 maggio 2011
Orari: martedì-sabato ore 15.00-19.30, domenica ore 10.30-12.30, 15.00-19.30.
Ingresso 5 euro intero, 3 euro ridotto.

giovedì 24 settembre 2009

déjà.vu

Comunicato stampa

Aritmia presenta la 3° edizione di déjà.vu un progetto di Lelio Aiello realizzato in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Bologna, Cineteca di Bologna, MAMbo Bologna, Raum/Xing e Arte Fiera.
Da novembre 2009 fino a febbraio 2010 una serie di artisti visivi di fama internazionale saranno protagonisti dei tre eventi in programma: WorkLab, laboratori di sperimentazione espressiva basati sul concetto di esperienza condivisa e di confronto generazionale, dove artisti di fama internazionale sono invitati a realizzare un proprio lavoro con il coinvolgimento di giovani emergenti, Ren Con Tre , incontri con artisti italiani delle ultime generazioni e Film d’Artista volto ad indagare il sottile confine fra cinema e arte.
In bilico tra didattica ed esposizione, déjà.vu, si pone principalmente come progetto di ricerca e di sperimentazione dei linguaggi con una particolare attenzione rivolta al fenomeno che ha visto le arti visive, in questi ultimi anni, sconfinare in altri ambiti artistici come il cinema, il teatro e la musica.
Il primo appuntamento di questa edizione, sarà ospitato a Raum, lo spazio gestito da Xing a Bologna e dedicato dal 2003 al sostegno della produzione culturale contemporanea, che vedrà protagonista Marcello Maloberti, artista tra i più versatili e interessanti dell’attuale panorama italiano scelto per la sua capacità di elaborare pratiche partecipative e di relazione con lo spazio urbano e la società, argomenti su cui ruotano i presupposti di questa prima fase del progetto.
Maloberti presenta a Raum (giovedì 3 dicembre h 22) Die Schmetterlinge essen die Bananen (Le farfalle mangiano le banane) atto conclusivo di un’operazione pensata dall’artista secondo una struttura operativa che formalizza un’idea di continuità tra la dimensione intima dello spazio (Raum), che accoglie l’installazione (un’auto parcheggiata nel buio produce spaventi sonori e visioni) e la dimensione pubblica delle performance urbane (immagini di periferie deserte e silenziose svelano tracce di selvatico ed esotico che la città contemporanea esprime). Queste ultime saranno il risultato del laboratorio di tre giorni che l’artista terrà dal 25 al 27 novembre (Raum e periferia di Bologna) al quale parteciperanno nove giovani artisti invitati da Maloberti ad intessere una relazione con gli elementi del paesaggio urbano, per evindenziare situazioni, immagini oniriche e aspetti remoti, sospesi o idilliaci della città.
Al laboratorio partecipano - Giovanni Bellavia, Sara Colonna, Alessio Cusano, Daniele de Vitis, Elisa Fontana, Valeria Guazzelli, Anna Messeri, Angelica Porrari, Andrea Rinaudo – selezionati per le loro attitudini performative tra i talenti più promettenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna e del DAMS.

PROGRAMMA novembre-dicembre ‘09
WorkLab
a cura di Lelio Aiello

25 > 27 novembre ’09 / Raum e periferie di Bologna
Marcello Maloberti(I) – Laboratorio
con Giovanni Bellavia, Sara Colonna, Alessio Cus ano, Daniele de Vitis, Elisa Fontana, Valeria Guazzelli, Anna Messeri, Angelica Porrari, Andrea Rinaudo

Evento
co-produzione déjà.vu/Raum

giovedì 3 dicembre ’09 / Raum, Bologna
Marcello Maloberti(I)Die Schmetterlinge essen die Bananen (Le farfalle mangiano le banane)

con Giovanni Bellavia, Sara Colonna, Alessio Cusano, Daniele de Vitis, Elisa Fontana, Valeria Guazzelli, Anna Messeri, Angelica Porrari, Andrea Rinaudo

Ingresso libero

Immagine: Marcello Maloberti, Raptus (2009). Collage

giovedì 8 gennaio 2009

Sensazioni monocrome

Comunicato stampa

Fino al 12 gennaio al Caffé Letterario di Roma sarà possibile visitare le opere dell'esposizione d'arte internazionale "SENSAZIONI MONOCROME", a tematica libera, che approfondisce i meccanismi, i linguaggi e le tecniche che si orientano alla monocromia.
La curatrice della mostra, il critico d'arte Sabrina Falzone ci illustra il concept della mostra affermando che « il colore prevalentemente utilizzato viene investito di significati profondi, simboli d'arte e concetti culturali che gli autori contemporanei sviluppano attraverso il loro estro e creatività.
Protagonisti della rassegna sono autori stranieri e italiani che si cimentano nella proiezione dei propri stati d'animo mediante l'impiego di un unico colore, pur non escludendo le altre tinte, che, tuttavia, appaiono secondarie e collaterali, come avviene nelle opere digitali di Donato Lotito e Maria Gloria Maurizi.
L'indagine monocromatica è perpetrata con innovazione visuale dagli artisti Antonio Esposito e Nadia Presotto, orientandosi ad un colorismo inatteso nei quadri istintivi di Albina Dealessi e Marialuisa Sabato.
La monocromia si mostra, invece, come un tappeto celeste per Annamaria Girardi e Giovanni Viola, come un'intrigante prospettiva per Maria Gerardi e Diego Graziani o uno scenario strabiliante per Daniele Gori e Valentina Di Stefano.
L'enigma affiora impavidamente dalle opere di Davide Crobu e Yoshio, trasformandosi in inquieto vivere nei dipinti di Gianni Depaoli e Sebastiano Longaretti.
In quest'altalena di metafore, la poetica del bianco e nero si espleta nella ricerca fotografica di Gianfranco Rotondo e Andrea Cittadini, lasciando tracce indelebili dello spirito negli scatti di Michael Repetto e proiettando intimi raggi di luce in quelli di Henri Mezini.
E' un encomio al movimento l'opera proposta da Gennaro Esca, una celebrazione del sublime l'arte di Claudia Stra', un'apparizione pop per Pietro Turco, il quale ci illustra il suo pensiero monocromo su una composizione di nove tele. E' ancora frammento quotidiano in Irene D'Antò e parola sospesa in Cristina Valerio, un tripudio di sonorità autunnali in Tommaso Guermandi e un sospiro primaverile nel collage floreale del fotografo creativo Renato Luparia.»

Titolo mostra: Sensazioni Monocrome
Sede: Caffè Letterario, Via Ostiense 83-95, Roma
Orari: Lun 11:00-20:00; Mart-Ven 11:00-2:00; Sab-Dom 19:30-2:00
Ingresso: libero
Artisti in mostra: Andrea Cittadini, Davide Crobu, Irene D'Antò, Albina Dealessi, Gianni Depaoli, Valentina Di Stefano, Gennaro Esca, Antonio Esposito, Maria Gerardi, Annamaria Girardi, Daniele Gori, Diego Graziani, Tommaso Guermandi, Sebastiano Longaretti, Donato Lotito, Renato Luparia, Maria Gloria Maurizi, Henri Mezini, Nadia Presotto, Michael Repetto, Gianfranco Rotondo, Marialuisa Sabato, Claudia Stra', Pietro Turco, Cristina Valerio, Giovanni Viola, Yoshio

martedì 2 dicembre 2008

Le alterità

Comunicato stampa

Il progetto espositivo "Le alterità", dal carattere apolitico, è dedicato al tema della diversità e ha l'obiettivo di incentivare la riflessione sull'altro in un contesto, come quello attuale, orientato all'esperienza interculturale. La rassegna di arti visive intende, pertanto, lanciare un messaggio ampio che si rivolga all'accettazione delle differenze e al superamento dei pregiudizi culturali, proprio in virtù del fatto che le alterità o le differenze tra le persone, in altre parole le peculiarità di ognuno, siano la ricchezza stessa di qualsiasi contesto sociale.
Gli artisti selezionati provengono da diverse parti del mondo: Dragan Culic da Sarajevo (Bosnia) espone la serie Marionette, dove luce e segno si fondono in un gioco di rimandi illusori; Hedy Maimann da Vienna (Austria) contribuisce alla rassegna con un'opera sul tema della pace e dell'unità nella diversità; da Saubens (Francia) arriva l'esuberante cromatismo di Flora, che colpisce per le florescenze surreali; da Barcellona (Spagna) la raffinata tela di Esteban Amills Sisò ci seduce per l'atmosfera caliginosa da cui affiora un teatro materico.
Un lamento monocromo si solleva dalla tela di Manuel Marano, alludendo al dramma esistenziale dell'umanità, elaborato con maggiore razionalità da Ferdinando Di Maso mediante un'inedita prospettiva dall'alto.
A scaturire bizzarre suggestioni emozionali è l'enigma del diverso postulato da Andrea Giorgi, che prosegue idealmente nell'eloquenza degli scatti di Emanuela Ricci e Donato Lotito, rifugi di un altrove umano.
E' il rosso a rammentarci ferite sociali, lacerazioni intime e profanazioni etiche che accrescono la nostra distanza dall'altro: ce ne parlano animatamente le opere di Giulia Tasso, Vincenza Spiridione, Anna Santilli e le "inesistenze" di Cristiana De Luca.
Icone di alterità sono i personaggi di Monica Benedettini, Mae, Buci Sopelsa e Salvatore Capriglione, travagliati da profonde crisi d'identità.
La diversità è espressa da un punto di vista vagamente concettuale dagli inediti accostamenti cromatici di Antonio Esposito, Serafino Rudari e gli originali collages di Saverio Feligini.
Sul tema dell'indigenza, invece, si soffermano autori come Max Parazzini e Vincenzo Rea, mentre i lavori artistici di Monica Morganti ci svelano i segreti di etnie orientali e ci inducono a riflettere sulla loro effettiva lontananza.
In questo scenario di differenze, il cuore pulsante di Gabriella Frustaci appare come un eterno invito ad amare il prossimo e le sue alterità.

La mostra "Le alterità" sarà visitabile dal 5 al 17 dicembre '08 presso il rinomato Caffè Letterario di Roma, ubicato in via Ostiense 83, 95, dotato di doppio ingresso su strada principale. L'inaugurazione è fissata per venerdì 5 dicembre alle ore 20,30:

Programma:
-Presentazione critica di Sabrina Falzone
-Presentazione del testo Tr@nScritti di Buci Sopelsa (Edizioni Pro Art, aprile 2008)
-Introduce Francesca Mariotti

Espongono gli artisti:
Esteban Amills Sisò, Monica Benedettini, Salvatore Capriglione, Dragan Culic, Cristiana De Luca, Ferdinando Di Maso, Antonio Esposito, Saverio Feligini, Flora, Gabriella Frustaci, Andrea Giorgi, Donato Lotito, Mae, Hedy Maimann, Manuel Marano, Monica Morganti, Max Parazzini, Vincenzo Rea, Emanuela Ricci, Serafino Rudari, Anna Santilli, Buci Sopelsa, Vincenza Spiridione, Giulia Tasso

Curatrice della mostra: Sabrina Falzone
Allestimenti: Dott. G. Di Salvo
Direzione Artistica: Domenico Pasqua
Ufficio grafico: G. Di Salvo
Email: ufficiostampa@sabrinafalzone.info