giovedì 22 agosto 2019

c.s. e locandina della tredicesima edizione del Lucania Etno Folk di Satriano di Lucania.


SATRIANO - Anche quest’anno, a Satriano di Lucania (Pz), torna il Lucania Etno-Folk, appuntamento dedicato alla musica popolare e folk nazionale organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune di Satriano. Giunto alla sua tredicesima edizione, il festival si terrà nelle serate del 23 e 24 agosto in Piazza Umberto I, al ritmo di organetti, tamburelli, mandolini e chitarre battenti, suoni del folklore e della memoria, del passato e del presente. Nelle precedenti edizioni, il Lucania Etno Folk ha ospitato artisti del calibro di Eugenio Bennato, Enzo Avitabile, James Senese, Teresa De Sio, Daniele Sepe e Mimmo Cavallaro.
La prima serata, venerdì 23 agosto, vedrà salire sul palco il duo Cordaminazioni, nato nel 2015 da un'idea dei maestri Luca Fabrizio e Marcello De Carolis. Nel recital proposto dal duo, terre, popoli e culture si incontreranno attraverso la musica, indiscutibile legante di storie. Seguirà lo scoppiettante concerto di musica popolare della Cecchino Volceiana Folk Band.
Sabato 24 agosto si esibirà in piazza l'inimitabile virtuoso del mandolino Mimmo Epifani accompagnato dagli Epifani Barbers, gruppo di pizzica e musica tradizionale salentina, e da Mosè Barros, artista con il quale si è intrecciato negli ultimi anni il percorso musicale del maestro Epifani.
Non mancheranno gli stand eno-gastronomici in cui sarà possibile gustare i prodotti tipici locali.
Durante i giorni del festival sarà inoltre possibile visitare il museo a cielo aperto della piccola capitale dei murales grazie alle visite guidate promosse dalla Pro Loco in collaborazione con l'amministrazione comunale di Satriano. Sia nella giornata del 23 sia in quella del 24 sono infatti previste due visite guidate per le vie del borgo alla scoperta della storie e leggende raccontate dai murales. La prima visita si terrà in mattinata, alle ore 11:00, e la seconda nel pomeriggio, alle ore 17:30. Il costo per gli adulti è di 3€ a persona, mentre l'accesso è gratuito per i bambini fino a 12 anni. Le visite guidate sono sempre confermate anche senza prenotazione, basta recarsi agli orari prestabiliti presso l’Info Point Turistico posizionato all’interno del Museo del Peperoncino (nelle adiacenze del bar il Vecchio Caffè). Per gruppi superiori alle 10 persone è gradita la prenotazione. I numeri a cui rivolgersi sono: 329-4140817 (Daniela) e 320-3060884 (Federica).
<<Tradizione e innovazione – ha detto Pietro Marino, presidente della Pro Loco - si intrecciano anche quest'anno a Satriano di Lucania a ricordarci le radici e proiettarci nel futuro senza dimenticare il passato>>. Il Lucania Etno Folk vi aspetta per due serate musicali da non perdere all’insegna della tradizione e della musica folk.

martedì 20 agosto 2019

23 e 24 agosto XXI edizione del Vulcanica Live Festival



Si rinnova anche quest'anno lo storico appuntamento col Vulcanica Live Festival, uno dei principali eventi musicali del Sud Italia, che giunge alla sua ventunesima edizione. Il 23 e 24 agosto, nel cortile di Palazzo Giustino Fortunato a Rionero in Vulture (Potenza), saranno ospitate due serate dal tocco particolarmente intimo ed avvolgente. 
Ad aprire la prima serata sarà il quartetto lucano dei Nüwa che, con il loro jazz avant- garde di influenze europee ed americane, presenteranno una selezione di brani originali, caratterizzati da una particolare attenzione alla ricerca ritmica e all'Interplay.
L’esibizione sarà l’anteprima del progetto solista di Enzo Moretto, voce e fondatore degli …A Toys Orchestra e reduce dalla pubblicazione di "Lub Dub", in una rivisitazione del repertorio della band campana. Moretto si presenterà sul palco del Vulcanica Live Festival in una veste più intima e confidenziale, accompagnato da chitarra acustica, piano e tappeti di elettronica minimale. E soprattutto senza filtri.
Nella seconda serata si apre il sipario con la indie-elettronica dal carattere vintage del duo lucano VERGINE nato nel 2019 e formato da Lucia Lareglia e Pierpaolo Ovarini, già membri di un progetto parallelo ma in lingua inglese chiamato 3pHopMinds. Attualmente in studio per la registrazione del primo singolo, la cui uscita è prevista per l'autunno 2019, il duo è stato selezionato fra oltre 300 band come finalista del BMA-Bologna Musica d'Autore 2019.
Si chiude infine con il live acustico, anch'esso in duo, che vedrà protagoniste le composizioni riflessive e delicate del cantautore Francesco Di Bella, ex frontman dei 24 Grana, dal 2006 protagonista di importanti esperienze al di fuori del gruppo che culminano, nello stesso anno, con l'apertura del concerto di Iggy Pop al Neapolis Rock Festival. Dal 2014 Di Bella intraprende un percorso nuovo, più personale, che lo vede pubblicare il suo primo album da solista e prosegue, insieme ad altri lavori, fino ad arrivare nel 2018 all'uscita di " 'O Diavolo ", finalista per la prestigiosa Targa Tenco come " miglior album in dialetto". Di Bella porta sul palco del Vulcanica quest'ultimo lavoro, che descrive al meglio la "pazza e confusa" epoca in cui viviamo, accompagnato in una raffinatissima versione acustica dallo storico chitarrista Alfonso “Fofo” Bruno.
La XXI edizione del Vulcanica Live Festival è stata censita nel portale italive.it e ammesso alle votazioni per il "Premio Italive 2019". ITALIVE.IT, progetto patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (promosso da CODACONS e COMITAS con la partecipazione di AUTOSTRADE PER L'ITALIA e la collaborazione di COLDIRETTI) informa gli automobilisti su quello che accade nel territorio che attraversano e presenta un calendario aggiornato dei migliori eventi organizzati, anche alla scoperta di eccellenze enogastronomiche. Le votazioni espresse dai visitatori, che saranno raccolte fino a fine anno e giudicate da una commissione di esperti, determineranno il vincitore del Premio di quest'anno.
Link per votare l’evento: https://italive.it/vulcanica-live-festival-21-edizione/
Organizzato dall’Associazione Culturale Vulcanica, che opera in percorsi artistici e culturali nel territorio lucano del Vulture, il Vulcanica Live Festival ha celebrato lo scorso anno i suoi 20 anni con prestigiosi traguardi, sia in termini di spettatori che di produzioni realizzate e artisti ospitai, tra giovani emergenti, gruppi locali e grandi nomi del calibro di Fabio Concato, Erica Mou, Danilo Rea, Cristina Donà, Nicola Piovani, Brunori Sas, Paolo Fresu, Paolo Benvegnù, Ludovico Einaudi, Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Afterhours, Max Gazzè, Bandabardò, Radiodervish, Marina Rei, Lorenzo Kruger. Laboratorio artistico in cui si avvicendano musicisti, attori, scrittori e creativi, il Vulcanica Live Festival è un contenitore di performance uniche e un crocevia di molteplici stili musicali, dal grande rock italiano al raggae alla musica etnico- mediterranea, passando per il combat-folk e il panorama contemporaneo, fino ad approdare al grande Jazz internazionale.
Ad affiancare il Festival nel suo lungo percorso, ci sono importanti attività parallele come "Bambini in Fiore”, il centro estivo per la creatività dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni, che punta a formare gli “abitanti culturali” sulla scia di Matera 2019; " Canzoni nell'Appartamento", progetto che unisce musica da camera e poesia in un contesto di intensa convivialità; “Teatro Canzone” in cui la musica e il teatro si fondono in un unico spettacolo. Queste attività sono legate dal filo conduttore espresso nell’acronimo francese “AIR”, Amour/Imagination/Réve che permea tutto il percorso artistico dell’Associazione Culturale Vulcanica, tra influenze letterarie, musica progressiva, jazz e minimalismo. “Amore” come fusione di desiderio e passione, “Sogno” come suggestione, “Immaginazione” come futuri possibili.

Matera2019, parte domani da Isola Caporizzuto Trenodi

Il progetto Trenodia di Mariangela e Vinicio Capossela coprodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 e da SponzFest attraverserà Calabria, Campania e Basilicata


Prende il via domani, 18 agosto, a Isola Capo Rizzuto, il progetto "Trenodia", di Mariangela e Vinicio Capossela, un’opera d’arte che propone di lavorare collettivamente sul pianto per tutto ciò che è in pericolo di vita nel nostro mondo. Per l'occasione i comuni non lucani di Isola Capo Rizzuto (il 18 agosto) e della Lacedonia, a partire da Calitri (il 24 agosto), saranno "Capitale europea della cultura per un giorno". La decisione è il frutto di una sperimentazione proposta dal Ministero dei Beni culturali alla Fondazione Matera Basilicata 2019 finalizzata a valorizzare i territori attraverso il modello in corso di attuazione in tutti i comuni della regione nell’ambito del programma di Matera 2019.
Trenodía, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, si propone di trasformare la lamentela in pianto rituale, il piagnisteo in altisonante lamentazione collettiva, in forma creatrice e aggregatrice per, come dice Ernesto De Martino, non morire con cio’ che muore. Sarà un pianto per la comunità. Un pianto rituale collettivo, sonoro, rigenerante. Un corteo come forma d’arte.
"Il progetto Trenodia, ideato da Mariangela e Vinicio Capossela - spiega Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019 ha diversi obiettivi. Un primo obiettivo è sicuramente quello artistico e creativo che mette in campo personalità di spicco internazionale come Vinicio e Mariangela Capossela per fare qualcosa mai fatto prima: un corteo come forma d'arte. Il secondo obiettivo è quello più sociale perchè vede protagonisti i cittadini. Ancora una volta un progetto di Matera 2019 dà voce alle persone, offre un'occasione per sentirsi parte attiva di un processo creativo e culturale. Terzo obiettivo è quello di allargare il perimetro di Matera Capitale europea della cultura convinti come siamo che questo grande programma non può fermarsi ai confini urbani o regionali, ma deve estendersi e connettere più territori. Trenodia si muove esattamente in questa direzione perchè unisce tre regioni limitrofe, la Calabria, la Basilicata e la Campania che hanno tante cose in comune. Per questa ragione abbiamo esteso il modello Capitale per un giorno, che tanto successo sta riscuotendo in Basilicata, a tutti i comuni coinvolti in questo cammino".
Il Commissario prefettizio del Comune di Isola Capo Rizzuto, Domenico Mannino esprime la sua soddisfazione: “In occasione della presentazione del progetto Trenodia la Commissione Straordinaria di Isola Capo Rizzuto intende rivolgere, anche a nome dei cittadini, il più sentito ringraziamento alla Fondazione Matera-Basilicata 2019 per aver individuato questo territorio quale sede del “ primo fuoco “ del progetto consentendo alla città di essere Capitale Europea della cultura per un giorno. L’importanza dell’evento va oltre la rappresentazione artistica e del titolo onorifico che l’accompagna , in quanto fondamentale per la rigenerazione di un consenso sociale violentato da innumerevoli abusi - da quelli mafiosi a quelli edilizi , passando per quelli amministrativi - che hanno minato le basi sociali , etiche, culturali di questa fiera e nobile popolazione. Ora abbiamo la grande possibilità di gridare , all’Europa ed agli stessi Isolitani , che Isola Capo Rizzuto non è solo mafia, ma che la stragrande maggioranza di questa popolazione non vuole abusi ma legittimità, non vuole favori ma diritti , non vuole assistenzialismo ma la dignità di un lavoro; vuole continuità con il suo glorioso passato e rottura con le attuali disuguaglianze, vuole che i propri giovani abbiano una speranza ed un futuro , vuole in una parola che venga ad Essa riconosciuta la propria dignità di una vera cittadinanza Italiana ed Europea".
Il sindaco di Calitri Michele Di Maio ricorda la convenzione sottoscritta già due anni fa con la Fondazione Matera Basilicata 2019 e l'Università degli studi della Basilicata: "Una convenzione che ha già prodotto importanti risultati e che ora raggiunge un altro traguardo, quello di far diventare quest'area della Lacedonia, un punto di riferimento del progetto Trenodia e Capitale europea della cultura per un giorno. Il 24 accoglieremo a Calitri tutti i comuni interessati per una grande iniziativa popolare che da una parte si collega a Matera Capitale europea della cultura e dall'altra allo SponzFest di Vinicio Capossela".
I comuni di Isola Capo Rizzuto e di Calitri potranno essere raggiunti tramite il servizio navetta "Capitale per un giorno" con partenza da Matera.
Il 18 agosto partenza ore 8.00 da Matera (P.zza Matteotti ) per Isola di Capo Rizzuto , con arrivo previsto alle ore 12.00 circa. Rientro a Matera partenza alle ore 20.00 da Isola Capo Rizzuto con arrivo alle ore 24.00 circa. 
Il 24 agosto partenza ore 9.00 da Matera (P.zza Matteotti ) per Calitri (con sosta a Tricarico Scalo) , con arrivo previsto alle ore 12.00 circa. Partenza alle ore 22.00 circa per il rientro a Matera.

Il costo per ciascun viaggio andata e ritorno è di 10 euro.

Per info e prenotazioni, rivolgersi a Ridola Viaggi, Via Domenico Ridola, 54 (MT) | 0835/314233 escursioni@ridolaviaggi.it www.ridolaviaggi.it
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lunedì 10 giugno 2019

“Il giovane favoloso” per la regia di Mario Martone

di Dario Aprea



L’interessante pellicola storico-biografica del regista napoletano Mario Martone, risalente all’anno 2015 , dal titolo “Il giovane favoloso”, riguarda molto da vicino la vita e le opere scritte nel tempo dal già arcinoto al grande pubblico nazionale, e non solo, letterato marchigiano Giacomo Leopardi, prodotto e distribuito da Palomar 01 distribution - Rai Cinema. Notevole afflusso di pubblico sull’intero territorio nazionale vi è stato al momento della sua uscita del lungometraggio nelle sale, e successivamente dagli spettatori del piccolo schermo con la messa in onda sulla terza rete della Rai nazionale in prima serata: notevole, dicevamo, per essere un film altamente profondo su una delle figure più amate, per quanto certo più difficili da comprendere fino in fondo, tanto più da un pubblico non per forza colto ed appassionato della preziosa produzione dei nostri poeti e, più in generale, letterati del nostro prestigioso panorama nazionale ottocentesco. Superba è stata l’interpretazione dell’attore protagonista Elio Germano, romano di origine molisana, reduce da grandi successi cinematografici, quali Il cielo in una stanza di Carlo Vanzina (1999), nel quale ha recitato con maestrìa ancora giovanissimo, non ancora ventenne, al fianco di interpreti del nostro cinema già navigati, come Mario Mattioli e Ricky Tognazzi, Che ne sarà di noi, di Giovanni Veronesi del 2004, film nel quale ha potuto mettersi in contatto con un’altra giovane promessa del cinema italiano come Silvio Muccino ed il lucano Rocco Papaleo, Romanzo criminale del 2005 di Michele Placido e DiazDon’t Clean Up this Blood di Daniele Vicari del 2012, lungometraggio nel quale Germano fu il giornalista della Gazzetta di Bologna Luca Gualtieri. 


La malinconica vicenda leopardiana viene analizzata nell’opera di Martone, girata tra la nativa, per l’illustre conte-letterato, Recanati, dove visse, tra alterne vicende, tra gloria professionale, ancor giovane, e repressione, dovendo fare i conti con la dura educazione impartitagli dal severo padre Monaldo Leopardi e la sua austera moglie Adelaide Antici , spinti spesso da gelosia personale nel far frequentare poco al giovane Giacomo grandi nomi della coeva critica letteraria nazionale , quali Vincenzo Monti e , soprattutto , il suo grande amico ed estimatore Pietro Giordani. Ma Giacomo , ad un certo punto , uscì dagli angusti confini di Recanati , per vivere prima a Firenze , dove conobbe l’attrice Fanny Targioni Tozzetti , al quale fu legata dal nobile sentimento dell’amore , come per Teresa Fattorini , la Silvia del celebre componimento poetico nel periodo recanatese , per la quale provo’, com’è noto anche ai posteri , un sentimento non altrettanto corrisposto , ed il nobiluomo napoletano Antonio Ranieri , al quale fu legato da un rapporto di intensa amicizia , per il quale ricevette già dai tempi a lui contemporanei non poche critiche dai suoi stessi retrivi parenti per le abitudini di vita piuttosto lascive , che il medesimo Ranieri ebbe anche nel suo intenso periodo fiorentino. Dunque , dopo la parentesi fiorentina vissuta in compagnia degli amici Antonio e Fanny , il talentuoso Giacomo approdò a Roma , odiata dal poeta come l’autorità politico-religiosa che essa già ai suoi tempi rappresentava non solo per lui , seppur accolto , come a Firenze , con tutti gli onori come grande letterato in voga a quel tempo ma , comunque , sommerso da tante critiche da quella fetta di critica letteraria nazionale , che poco condivideva il suo tipico pessimismo cosmico. Escluso da prestigiosi premi letterari per questo medesimo motivo , Giacomo quindi venne a contatto con la realtà della Napoli ottocentesca , città natale di Ranieri , spinto , per questa scelta , anche da ragioni di ristrettezza economica e , contemporaneamente , dal bene estremo che nutrirono nei suoi confronti sia Antonio Ranieri , per l’ appunto , che la sorella di questi Paolina , che lo accolsero nel migliore dei modi in questa stimolante e nuova per lui esperienza partenopea. 


Seppur oramai fortemente provato nel suo stato di salute , Leopardi trovò la forza per comporre , prima della morte , avvenuta proprio in terra partenopea , la celeberrima sua ultima composizione poetica La Ginestra o fiore del deserto , messa in opera dopo il suo sfuggire il colera imperversante nella città di Napoli nel secolo XIX° , dal quale aveva scampato , rifugiandosi nella villa Carafa-Ferrigni o delle Ginestre , posta alle pendici del Vesuvio con lo stesso Ranieri e la sorella , evidentemente ispirato dalle vicine e scenografiche eruzioni del vicino vulcano , le quali ben vengono messe in risalto da Martone al termine della pellicola. Altrettante ispirazioni , procurate da altri luoghi e paesaggi , a partire da quelli nativi recanatesi , portano il Germano-Leopardi a declamare interamente all’interno del film altri capolavori del repertorio poetico di questo grande letterato nostrano dell’Ottocento , come il memorabile L’infinito , che ebbe per protagonisti il più che famoso”ermo colle” e la prospiciente siepe , situati nei pressi dell’abitazione e quindi della ricca biblioteca del conte Monaldo , dove avvenne la prima e preziosa formazione letteraria del grande Giacomo.

                             

sabato 8 giugno 2019

Matera 2019: si conclude “PURGATORIO” di Marco Martinelli e Ermanna Montanari

Conclusa a Matera con un forte coinvolgimento della città e una grande apprezzamento di pubblico. A Ravenna nel programma di Ravenna Festival dal 25 giugno al 14 luglio.


Lo spettacolo PURGATORIO Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri - ideazione, direzione artistica e regia di Ermanna Montanari e Marco Martinelli-  progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto da Fondazione Matera Basilicata 2019 e Ravenna Festival\Teatro Alighieri, con il sostegno del Comune di Matera e del Comune di Ravenna, in collaborazione con Teatro delle Albe \ Ravenna Teatro - ha riscontrato un grandissimo apprezzamento da parte del pubblico, nei giorni di debutto e repliche - dal 17 maggio al 2 giugno, presso il complesso delle Monacelle a Matera.
Lo spettacolo ha consentito a oltre 2000 spettatori (fra repliche, prove generali e programma off di incontri e visite guidate) di partecipare a un’opera corale, creata insieme agli stessi cittadini (circa 150 per ogni serata) grazie a un percorso di chiamata pubblica ovvero di invito alla città avviato nel novembre 2018 dal Teatro delle Albe, in collaborazione con alcune realtà del territorio quali IAC Centro Arti Integrate di Andrea Santantonio e Nadia Casamassima. Preziosa anche la relazione con Progetto Demoni di Alessandra Crocco e Alessandro Miele, e Consorzio Teatri Uniti di Basilicata e Francesca Lisbona che ne ha la direzione  
Come dei novelli Dante, gli spettatori hanno avuto l’opportunità di compiere un viaggio attraverso il regno ultraterreno seguendo il percorso ideato da Martinelli e Montanari, guide di bianco vestite, incontrando lungo il cammino figure come Pia Dei Tolomei, Manfredi, Bonconte di Montefeltro, Oderisi da Gubbio, Sapìa, Marco Lombardo, Papa Adriano V, Ugo Capeto. Una partecipazione di oltre 500 cittadini\interpreti di ogni età e provenienza, coinvolti nei diversi cori: delle donne vittime di morte violenta, degli angeli-bambini, dei superbi, degli iracondi, delle Matelde, fino al coro dei “vermi e farfalle” in cui Dante incontra le “parole alate” di poeti come Vladimir Maijakowski, Walt Whitman, John Donne, Etty Hillesum.
La Chiamata Pubblica a Matera per la creazione di PURGATORIO ha coinvolto infatti non solo cittadini provenienti da Matera e dalla Basilicata, in particolare da Potenza e Satriano di Lucania, ma anche da altre regioni: dalla Puglia con Bari, Laterza, Massafra, Lecce, Spongano e Ortelle, da Napoli, da Noto, da Marsciano (Pg) e da Ravenna. Così come diversi cori polifonici: Coro della Polifonica Materana “Pierluigi da Palestrina”, Cantori Materani, Corale Polifonica Città di Anzio, Corale Polifonica Oppidi Cantores, Coro Polifonica Rosa Ponselle, Vocincanto.
La rappresentazione dello spettacolo è stata poi affiancato da un programma di attività collaterali: incontri e letture - con Laurence Van Goethem, Danièle Robert, Laura Mariani e Giuseppe Fornari- e visite guidate, grazie al partenariato con il Polo Museale della Basilicata diretto da Marta Ragozzino, il MATA Museo Diocesano Matera con Don Angelo Gallitelli e Marco Pelosi, la cooperativa il Sicomoro e Michele Plati.
Si ringrazia infine per Le Monacelle Coop. Makera, con Marcello Santantonio e Nastassia Siggillino.
Dopo la prima nella Capitale Europea della Cultura 2019, lo spettacolo PURGATORIO approderà a Ravenna dal 25 giugno al 14 luglio nell'ambito del Ravenna Festival e vedrà in alcuni giorni anche la partecipazione dei cittadini materani e lucani.
Marco Martinelli e Ermanna Montanari hanno raccolto la sfida di trasformare in teatro la Divina Commedia, il capolavoro che ha dato origine alla lingua italiana, pensando l’opera in corto circuito tra la sacra rappresentazione medievale e il teatro di massa di Majakovskij: la città è un palcoscenico, e i cittadini sono chiamati a 'farsi luogo' nell’epoca dei ‘non-luoghi’ e della comunità dispersa e frantumata. L’opera vive di una sostanza corale e sono gli spettatori a fare il viaggio nei regni ultraterreni: ognuno di loro è Dante. È l’umanità intera che fa quel viaggio, così come ci suggerisce Ezra Pound, definendo Dante ‘Everyman'.
Il percorso di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, nel solco di Dante, inizia nel 2017 con Inferno (da loro ideato e diretto); commissionato da Ravenna Festival) - progetto in tre tappe biennali di messa in scena delle tre Cantiche della Divina Commedia che culminerà nel 2021 (anniversario dei 700 anni della morte del poeta) sempre con Ravenna Festival e per questo ultimo movimento anche con Timisoara 2021 Capitale Europea della Cultura. Nel 2018 fedeli d'amore Polittico in sette quadri per Dante Alighieri (sempre ideato e diretto da Martinelli e Montanari) è un originale poemetto scenico di Martinelli dove una sola voce, quella di Montanari, si incarica di farne suonare innumerevoli. Un concerto che evoca la morte del poeta nel 1321, per attingere alla radicalità della sua visione etico-estetica nel tempo presente. Inoltre è appena uscito, per la casa editrice Ponte alle Grazie, NEL NOME DI DANTE di Marco Martinelli in cui, accanto alle parole di Dante e ai racconti del suo tempo l’autore associa memorie più personali ed eventi più recenti, più contemporanei in un percorso personale e originale che affonda nella rilettura e messa in vita per il teatro della Commedia.
Marco Martinelli e Ermanna Montanari / Teatro delle Albe
PURGATORIO
Chiamata Pubblica per la “Divina Commedia” di Dante Alighieri
ideazione, direzione artistica e regia Marco Martinelli e Ermanna Montanari
in scena Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Alessandro Argnani, Nadia Casamassima, Alessandra Crocco, Roberto Magnani, Alessandro Miele, Laura Redaelli, Alessandro Renda, Salvatore Tringali 
 e i cittadini della Chiamata Pubblica
musiche Luigi Ceccarelli in collaborazione con Giacomo Piermatti (contrabbasso), Vincenzo Core (chitarra ed elettronica) e con gli allievi della scuola di Musica Elettronica e di Percussione del Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” – Latina  e con la partecipazione di Simone Marzocchi (tromba)
spazio scenico e costumi allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera Milano-Scuola di Scenografia e Costume coordinati daEdoardo Sanchi e Paola Giorgi, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera Milano-Scuola di Scenografia e Costume
regia del suono Marco Olivieri
disegno luci Fabio Sajiz
direzione tecnica Enrico Isola e Fagio
coproduzione Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Ravenna Festival/Teatro Alighieri in collaborazione con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro