Visualizzazione post con etichetta Dante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dante. Mostra tutti i post

lunedì 18 ottobre 2010

Magnificentia in cavea

Comunicato stampa

Il progetto del MIBAC “Ottobre piovono libri. I luoghi della lettura” va imponendosi anno dopo anno, non soltanto come appuntamento di straordinaria vitalità, ma soprattutto di pungolo a ricercare fonti di interesse sempre più diversificate. Ed è in linea con questa esigenza che, nella programmazione delle manifestazioni promosse dal “Gruppo Anonimo ‘74”, venerdì 5 novembre alle ore 18.00, i riflettori saranno puntati sul libro dei libri, la “Divina Commedia” di Dante Alighieri, vista da due maestri dell’arte pugliese: Nicola Andreace di Massafra e Vincenzo De Filippis di Grottaglie.
Innumerevoli sono stati attraverso i secoli gl’illustratori delle opere di Dante, in primis, appunto, la Divina Commedia, i cui versi prendono in esame le tensioni, le passioni, i risvolti affettivi e sociali della condizione umana. Andreace, nelle sue opere in mostra, realizzate nel 1983 e ’84, con una tavolozza che attinge alla sua lunga esperienza sia nel campo della pittura sia nel campo della grafica, componendo un affresco a tinte forti, dal taglio espressionistico, fa emergere la concezione virile che Dante ebbe della vita, la sua estrema severità verso chi visse senza coscienza della dignità umana, la sua ammirazione per i maestri che gli avevano insegnato come divenire eterni, malgrado le avversità, la sua constatazione del desiderio naturale degli uomini a “seguire virtute e conoscenza”. Andreace nelle sue opere in esposizione, in una modalità contemporanea, facendo un uso dinamico dello spazio e del colore, con improvvisi guizzi dell’immaginario, attraverso suggestioni, impulsi e culture, riannodando il rapporto interrotto con il tempo, trasmette il misticismo della Divina Commedia, afferma l’imprevedibilità della vita e l’eternità della poesia e dell’arte, patrimonio della società.
Vincenzo De Filippis intrattiene il suo colloquio con l’episodio più “gettonato”, quello di Paolo e Francesca (Inf. V) modellando la terracotta in una visione dalle linee morbide, mettendo in luce tutta la forza poetica ed estetica, ivi racchiusa. Con la sua opera, jntroducendoci in un’epoca, che richiede silenzio, raccontandoci l’episodio di amore e morte, l’artista con rigore plastico, valendosi della sua esperienza artistica, dà fisicità, nuova vita e nuovi significati ad un universo complesso, che indaga il tempo, il luogo, la passione dei due amanti, la pietà di Dante.
La serata sarà arricchita dagli interventi di Alberto Altamura, docente di latino e greco nei licei statali ed attualmente dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Statale “E. Amaldi” di Massafra, il quale intratterrà il pubblico sugli aspetti letterari, umanistici e filosofici della Divina Commedia; Aldo Galeano, responsabile del “Gruppo Anonimo ’74” di Monteiasi, promotore dell’evento, che reciterà brani scelti dalle tre Cantiche, mentre Angelo Lippo, critico d’arte e poeta, centrerà la sua relazione su “Dante nelle arti figurative” con particolare riferimento al contemporaneo.
Un appuntamento che sicuramente attirerà i tanti studiosi ed amatori del sommo poeta, che, grazie anche alle Letture dantesche che si tengono in molte città d’Italia, continuano a tenerne sempre viva la memoria, ma anche a stimolare la ricerca per nuovi e più intriganti approfondimenti.
Nicola Andreace ha documentato l’evento con un suo Manifesto, a cui ha aggiunto la seguente nota esplicativa: “Pagine scritte che svelano la memoria e pagine da scrivere veleggiano nelle acque della Cultura e lasciano le tracce nella storia dell’umanità.”

Evento: “Magnificentia in cavea” per il sommo Dante
La pittura di Andreace, la scultura di De Filippis
Luogo: ex Casa Comunale, Monteiasi (TA)
Data: venerdì, 5 novembre 2010, ore 18.00
Interventi: Alberto Altamura / Aldo Galeano / Angelo Lippo
Promotori Gruppo Anonimo ’74 - Monteiasi (TA)
Galleria e Centro Documentazione “Segmenti d’Arte” Massafra

Immagine: Nicola Andreace, Purgatorio, canto XXXII, Il Carro con le 7 fiere, 1983, tecnica mista su tela, cm. 50x70

giovedì 7 ottobre 2010

Dalì. La Divina Commedia

Comunicato stampa

Dopo il grande successo della mostra “L’incredibile apparente” di Marc Chagall, che nel 2008 interessò più di 5.000 visitatori, il Comune di Marsciano e la Società Sistema Museo, gestore della struttura e produttore dell’evento, si preparano ad ospitare, nella sezione dedicata alle mostre temporanee del Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte di Marsciano, le opere di un altro grandissimo artista del secolo scorso: Salvador Dalì.
La mostra, dal titolo “Dalì. La Divina Commedia”, prende il nome dall’omonima serie di xilografie nate dal genio dell’estroso artista spagnolo e ispirate al capolavoro dantesco.
Composta da cento opere a colori, firmate, numerate e pubblicate da Les Heures Claires a Parigi nel 1960, La Divina Commedia riunisce trentatre trittici, ognuno dei quali è composto di tre tavole riferite rispettivamente al Paradiso, al Purgatorio e all'Inferno danteschi. Fondendo in sé simboli, allusioni, esotismo, magia e allegorie in un connubio perfetto, l’opera è una delle maggiori espressioni del metodo pittorico “paranoico-critico” caratteristico dell’artista surrealista.
Dalì creò questi capolavori nel suo periodo illustrativo migliore e lavorò per quasi nove anni alla realizzazione dei cento acquerelli che, in seguito all’esposizione nel 1960 al Musée Galliera di Parigi, furono trasposti, dopo quattro anni di assiduo lavoro con il maestro stampatore Raymond Jacquet, in altrettante xilografie.
Il risultato conseguito è eccellente, sia dal punto di vista tecnico che artistico.
Il soggetto della Divina Commedia, illustrato in precedenza da Botticelli, Blake, Bocklin e Doré, diviene per Dalì un viaggio nella memoria della propria poliedrica sperimentazione passata, e rappresenta una summa dell'arte del maestro spagnolo raggruppando vari aspetti della sua ricerca stilistica, dalla "estetica del molle" alla curiosità verso i miti classici, dall'interesse per la costruzione michelangiolesca delle figure al gusto per l'incisione circolare che dona loro una forma dinamica.
Nell'uso del colore ci si trova davanti ad una vera e propria antologia di modi, dal tratto fragile e guizzante all’uso plastico, come nei panneggi pesanti e materici.
Visitabile dal 27 novembre 2010 al 27 febbraio 2011, la mostra “Dalì. La Divina Commedia”, realizzata con il contributo della Regione Umbria, si pone all’interno di un più ampio progetto di valorizzazione del territorio, dei suoi beni culturali e paesaggistici voluto dal Comune di Marsciano con l’obiettivo di portare i visitatori a scoprire i borghi storici della media Valle del Tevere, lontani dai normali percorsi turistici, ma non per questo meno ricchi di tradizione, storia, cultura e gusto.

Titolo: Dalì. La Divina Commedia
Sede: Museo Dinamico del Laterizio e delle Terrecotte, Marsciano
Durata: 27 Novembre 2010 - 27 Febbraio 2011

lunedì 22 settembre 2008

FRAMES - Mostra di Paolo Consorti

Comunicato stampa

Lo sguardo di Paolo Consorti si è sempre posato sull'uomo, sui suoi comportamenti e vicissitudini, attraverso una tecnica che coniuga alla lezione dell'arte classica, il linguaggio contemporaneo della multimedialità. Le immagini di Frames, in mostra alla Galleria Teknè di Potenza dal 18 settembre al 31 ottobre, sono l'ennesima prova, ampiamente superata, in questo senso. Esse costituiscono un'installazione che indaga le pieghe della miseria umana: se il punto di partenza e di riferimento è il III Canto dell'Inferno di Dante, l'opera si apre poi ad una considerazione di più ampia portata sull'uomo.