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giovedì 6 ottobre 2011

Lo Stato dell'Arte - Basilicata

Comunicato stampa

43 opere tra dipinti, sculture, fotografie e installazioni saranno esposte a partire dal 10 ottobre prossimo nella Galleria Civica di Palazzo Loffredo in Largo Pignatari a Potenza nella mostra dal titolo: “L’Arte non è cosa nostra - Regione Basilicata”, iniziativa promossa dal Padiglione Italia alla 54° esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia per il 150° dall’unità d’Italia.
La mostra qui presentata è un avvenimento senza precedenti dal momento che il curatore, Vittorio Sgarbi, in collaborazione con Arthemisia Group srl in ragione della sua poliedrica personalità, ha voluto conferirgli una dimensione del tutto inconsueta.
Il progetto, anche in considerazione delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, estendendosi a tutte le Regioni e a tutti gli Istituti di Cultura Italiani all’estero, intende documentare lo stato dell’arte italiana contemporanea.
La ricognizione vasta quanto rigorosa degli artisti italiani viventi e operanti negli ultimi dieci anni consente di conoscere la produzione artistica contemporanea secondo un criterio rivoluzionario.
Vittorio Sgarbi non ha realizzato la “sua” mostra con i “suoi” artisti, come di solito avviene, ma ha ideato e coordinato un immenso lavoro di ricerca, sugli artisti contemporanei, offrendo la più ampia possibilità di vedere, sapere e conoscere.
La scelta è coraggiosa, inusuale e titanica, ma è anche la più utile per avere una visione della produzione artistica, non forzatamente ed unicamente filtrata dal gusto personale del critico o del curatore. Numerosi sono stati i segnalatori allertati.
Una commissione di studio ha raccolto e valutato il lavoro di migliaia di artisti, al fine di individuare quelli più rappresentativi, oltre 1000, tra scultori, pittori, fotografi, ceramisti e video artisti per ogni Regione.
Le opere degli artisti scelti saranno esposte nelle Città più importanti, tra cui Potenza, consentendo una visuale globale che porterà ad indagare a fondo la creatività italiana nel territorio.
Il progetto è finalizzato a tracciare una mappatura, mai realizzata prima, della storia dell’arte contemporanea in tutte le sue declinazioni.
“L’iniziativa – commenta il Presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo – non poteva che raccogliere la nostra attenzione e il nostro sostegno per molteplici ragioni: sicuramente l’arte e la cultura sono valori in cui crediamo, il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia è un’occasione di visibilità da agganciare per la Basilicata, ma soprattutto, è un modo per ribadire quel valore unitario dell’Italia per il quale, a 150 anni di distanza dal raggiungimento del traguardo, è stato necessario un fermo intervento del Capo dello Stato”. “Una grande vetrina nazionale per l’arte lucana. – ha detto il Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero – E’ davvero una occasione di notevole importanza per i nostri artisti per proporsi ed esprimere attraverso le loro opere sensibilità e specificità della nostra terra.” “La regia di Vittorio Sgarbi – ha aggiunto – impreziosisce e garantisce qualità e rigore alla iniziativa. Più in generale l’evento per il Comune di Potenza si inserisce in un contesto più ampio, quello dell’investimento in cultura quale fattore primario di sviluppo da sostenere soprattutto nei momenti difficili per recuperare identità e memoria storica e per rendere la nostra comunità più vivace, competitiva, innovativa. Un grazie – ha concluso Santarsiero – alla Regione Basilicata, Ente promotore, per aver voluto sostenere e finanziare l’iniziativa.”

Elenco artisti:
ANDRISANI Michele, CAFARELLI Giovanni, CAPUTO Carmine, CARDONE Karmil, CARMENTANO Dario, CATALDI Daniela, CILIENTO Pasquale, COMMINIELLO Salvatore, DE ANGELIS Giovanbattista, DI LECCE Bruno, DI PEDE Franco, DITARANTO Maria, DI TEANA Marino, FALCIANO Rocco, FARUOLO Donato, FORNATARO Gerardo, GENOVESE Leonardo, GIORDANO Silvio, LAURIA Pino, LINZALATA Donato, LONGO Luciano, LOVISCO Felice, LOVISCO Massimo e Gruppo EllesPlusElles, MANNO Vittorio, MANTA Tarcisio, MARINETTI Aldo, MASI Vito, MASINI Antonio, MOLES Arcangelo, MITAROTONDA Peppino, NATALE Rocco, PALUMBO Angelo, PERRUCCI Nunzio, RIZZELLI Angelo, ROSATI Angela, SALADINO Gianvito, SEBASTE Salvatore, SERRA Margherita, SPINAZZOLA Giovanni, TARASCO Pietro, TELESCA Vito, TRICARICO Nino, TRIVIGNO Antonio.

Titolo evento: Lo Stato dell’Arte - Basilicata. L’arte non è cosa nostra
Iniziativa speciale del Padiglione Italia alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia
A cura di: Vittorio Sgarbi - Arthemisia Group srl
Sede: Galleria Civica di Palazzo Loffredo, Potenza
Periodo: 10 ottobre - 27 novembre 2011
Inaugurazione: 10 ottobre 2011, ore 18.30
Ente Promotore: Regione Basilicata
Ente Attuatore : Comune di Potenza - Città Cultura
Ingresso: libero
Orari: dal martedì alla domenica (compresi festivi) ore 9.00 / 13.00 - 16.30 / 20.30

lunedì 19 settembre 2011

Fausto Pirandello - I Nudi

Comunicato stampa

Prosegue con grande successo la mostra Fausto Pirandello - I Nudi, iniziativa speciale promossa dal Padiglione Italia alla 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, in corso al Palazzo Grimani di Venezia fino al 27 novembre 2011.
Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione Generale PaBAAC, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda Lagunare e dalla Fondazione Fausto Pirandello, l'esposizione è a cura di Vittorio Sgarbi e organizzata e prodotta da Arthemisia Group.

Fausto Pirandello nasce a Roma il 17 giugno 1899 e muore il 30 novembre 1975. Al termine della “Grande Guerra” il padre, Luigi Pirandello, lo sprona a studiare scultura e frequenta un corso di disegno presso Sigismondo Lipinsky. Scopre però che la creta gli irrita i polmoni e passa alla pittura che non abbandonerà per tutta la vita e che egli stesso definisce come la felicità mia di dipingere, o il piacere solitario provocato a tratti.
Un tema di grande fascino, coltivato da Fausto Pirandello in tutta la sua produzione, è il nudo del corpo femminile. La mostra racconta, con oltre venti dipinti, tra cui sei pastelli inediti, i corpi “spogliati”, prorompenti, incombenti e tormentati, concepiti secondo un’intuizione che raffigura il peso del corpo nel tormento del pensiero e della psiche umana.
Un’occasione unica per ammirare dunque tutti questi nudi di Fausto Pirandello, tra cui tre mai esposti a Venezia prima d’ora: Nudo in prospettiva del 1923 che apre il percorso espositivo, la brillante Composizione con nudi e pantofole gialle del 1923 circa e il prorompente Nudo su fondo bianco del 1928 che tanto sarebbe piaciuto nella sua grossa coscia a Lucien Freud.

 Queste opere fanno parte dei nudi “isolati” di Pirandello; corpi femminili in posa in cui la materia pittorica è pastosa, strumentale alla loro condizione di essere “soli con se stessi” con la pesantezza di un corpo vissuto come condanna, come lo è Donne al mare / Bagnanti del 1931 eseguito dopo il soggiorno parigino dell’artista. Questo dipinto documenta il passaggio dai singoli nudi messi in posa, alle bagnanti in cui ogni cosa è immobile, fino alla scomposizione astratta delle sue opere più mature realizzate negli anni ’50: il Nudo seduto del 1948, la Donna con occhi azzurri del 1950 o ancora il materico e compatto Nudo del 1949. Sono queste opere le deformazioni del corpo che riflettono perfettamente le anime tormentate dei soggetti raffigurati.
 In Nudo su fondo rosso del 1951 o in Figura riversa del 1953 i corpi divengono schematici e lineari. La mostra presenta inoltre sei pastelli inediti di Fausto Pirandello che egli stesso definisce come un estemporaneo battito d’ali di farfalla.
Lungo il percorso espositivo una interessante sezione didattica con un video e alcune fotografie mette a confronto le opere di Fausto Pirandello con quelle di Lucian Freud: un ideale parallelismo pittorico tra il figlio di Luigi Pirandello, drammaturgo legato ai disturbi della personalità, e il nipote di Sigmund Freud, padre della psicanalisi e interprete dei turbamenti dell’animo umano.
Il confronto tra i due artisti non nasce dalla loro condizione di parentela ma proprio dalle loro opere. Infatti, già Robert Hughes, il critico d’arte australiano, aveva notato che in alcune opere di Fausto Pirandello, particolarmente quelle fra il 1923/24 e il 1940, vi sono molti nudi di uomini e di donne che possiedono nella materia, nella posizione e nell’intreccio dei corpi, una evidente e straordinaria affinità con i nudi di Lucien Freud, drammatici, intensi e densi di una materia pittorica che è l’equivalente della carne.

Titolo mostra: Fausto Pirandello - I Nudi
Sede: Venezia, Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa
Durata: fino al 27 novembre 2011
A cura di: Vittorio Sgarbi
Orari apertura: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00, lunedì dalle 9.00 alle 14.00
Biglietto mostre collaterali Biennale: intero 7,00 euro, ridotto 5,00 euro