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mercoledì 21 marzo 2012

Gli Antichi Maestri

Comunicato stampa

Prosegue con grande successo il ciclo di appuntamenti artistici e culturali ideati dal Museo Storico del Castello di Miramare di Trieste per celebrare l’anniversario dei 150 anni dall’insediamento di Massimiliano d’Asburgo e Carlotta del Belgio nella loro dimora con la mostra Gli Antichi Maestri. Massimiliano d'Asburgo e le opere pittoriche nel Castello di Miramare allestita fino al 3 giugno 2012.
L'esposizione illustra una selezione della collezione pittorica della nobile coppia conservata nei depositi del Museo Storico del Castello di Miramare. Se nella precedente mostra - Il sogno di Massimiliano e Carlotta. Miramare 1860 - conclusasi il 14 febbraio scorso, si presentavano opere prevalentemente ottocentesche, in questa occasione si vuole invece sottolineare il fascino che esercitò su Massimiliano l'arte del passato.
Il precoce interesse verso il mercato antiquario permise infatti al giovane arciduca di costituire una raccolta pittorica arricchita anche da opere di antichi maestri, acquistate, spesso su consiglio di esperti del settore, presso rinomate botteghe d'antiquariato a Vienna e a Venezia.
Un nucleo di dipinti che ben riflette i gusti collezionistici dei committenti, da cui traspare la preferenza accordata alla scuola italiana, tedesca e fiamminga dei secoli XVI-XVIII, come dimostrano i lavori legati alla cerchia di Bernardo Strozzi o il Ciclo dei mesi, stagioni ed elementi di Jan van den Hoecke, le allegorie del Gusto e dell'Odorato di Johann Heinrich Schönfeld.
A conferma dell'attenzione riservata alle attività culturali che promuovono la storia e la collezione del Castello, da aprile alcune opere del Museo Storico di Miramare saranno inoltre protagoniste di una speciale mostra presso Il Museo BELvue di Bruxelles in Belgio, patria natale di Carlotta.

Titolo mostra: Gli Antichi Maestri. Massimiliano d'Asburgo e le opere pittoriche
Durata: fino al 3 giugno 2012
Sede: Museo Storico del Castello di Miramare, Trieste
Orari: tutti i giorni 9.00-19.00, chiusura biglietteria 18.30
Biglietti: intero 6,00 euro, ridotto 4,00 euro

martedì 10 maggio 2011

Odissea Contemporanea

Comunicato stampa

Giganti dell’arte del XX secolo, accanto a giovani promesse che forse lo saranno nel XXI, molti conosciuti e scoperti da Valentina Moncada, altri collezionati o comunque incrociati nella storia della sua famiglia. Insieme in una grande mostra ODISSEA CONTEMPORANEA, un viaggio che ricompone i tasselli della storia della gallerista, curatrice e collezionista romana, un percorso entusiasmante le cui tappe, attraverso gli artisti incontrati ancora giovanissimi e diventati oggi protagonisti della scena internazionale, rivelano il suo occhio sensibile al talento e visionario nelle scelte.
Curata da Gianluca Marziani, la mostra sarà aperta a Spoleto dal 26 giugno al 30 ottobre 2011 a Palazzo Collicola Arti Visive, un museo giovane, nato infatti solo un anno fa, ma con radici profonde nella collezione che Giovanni Carandente vi ha lasciato e nella storia di una città, Spoleto, che è sinonimo del Festival, che da più di cinquant’anni porta in scena le avanguardie di tutte le discipline artistiche.
ODISSEA CONTEMPORANEA di Valentina Moncada si apre con un omaggio a Cy Twombly, rappresentato da Roman Notes, una grande opera del 1970 mai esposta prima.
Si prosegue poi nel primo dei 14 saloni del piano nobile di Palazzo Collicola, dedicati ognuno ad un artista, con l’installazione Aereoplane (1979) di Tony Cragg, artista inglese a cui Valentina Moncada ha dedicato nel 1990 una delle prime mostre nella galleria appena aperta in via Margutta. L’opera è forse l’unica di quella serie che si trova ancora in una collezione privata e che in qualche modo rappresenta l’invito ad un viaggio.
Nelle grande Galleria del palazzo saranno esposte le 28 maschere di Luigi Ontani, ispirate ad importanti artisti attivi a via Margutta nei secoli passati, 14 delle quali presentate alla Serpentine Gallery di Londra lo scorso autunno e mai viste in Italia.
Fra le scoperte della gallerista forse la più emblematica è quella di Chen Zhen, di cui organizza nel 1991 la sua prima mostra personale, un artista cinese entrato poi nell’olimpo dei grandi di tutti i tempi, come anche la giapponese Yayoi Kusama di cui organizza una mostra nel 1993. Del primo sarà in mostra il totem “La Lucidità dell’agonia/distacco n.3” (1990), mentre della seconda “Shoe in Silver” (1976), opera che l’artista ha regalato e dedicato a Valentina Moncada.
Un grande amore è stato sicuramente quello per James Turrell, nome tra i più accreditati e celebrati nello scenario internazionale, lo ‘scultore della luce’, sempre alla ricerca di catturare la luce e di dare la sensazione di sospensione e di spazio infinito. A Spoleto si potrà ammirare una scultura fatta solo di luce del colore del cielo, esposta alla Galleria Moncada nel 2001, nella prima mostra personale dell’artista in Italia.
Mai esposto in Italia sarà presente nella mostra uno dei grandi libri di piombo di Anselm Kiefer, Star Book, (2003), in cui su ogni pagina è rappresentata una costellazione.
Esposta nel 1994 alla Galleria Moncada e subito acquisita dalla allora nascente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Untitled (Ceiling) è un’opera di Rachel Whiteread, che all’epoca era esordiente mentre oggi è una degli artisti inglesi più importanti della sua generazione.
Per la prima volta in assoluto si potranno ammirare anche tre opere del fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto e sei fotografie inedite scattate nel 1947 da Richard Avedon alla modella Theo Graham. Queste ultime sono alcune delle fotografie stampate per la prima volta da fotocolor originali ritrovati nel baule personale della modella Theo ed esposte nel 2009 nella mostra “Theo by Richard Avedon” a Villa Medici e ai Musei Capitolini di Roma.
In mostra anche un grande quadro di Josè Maria Sicilia, l’artista spagnolo ancora poco conosciuto in Italia ma molto celebrato in patria e all’estero: con una sua personale nel 1988 fu inaugurato il museo IVAM di Valencia e le sue opere sono presenti in molte importanti collezioni pubbliche, tra le quali il Museo Guggenheim e il MOMA di New York.
Uno dei saloni sarà dedicato a Donatella Landi, con la grande installazione Freihafen (1992), un’evocazione visiva e sonora del porto di Amburgo, esposta in Galleria nel 1993.
Spazio anche agli artisti più giovani come Donato Amstutz, che usa il ricamo su tela, Carlo Gavazzeni che ha recentemente esposto in una personale a Villa Torlonia e Francesco Mernini, appena trentenne, pittore e scultore.
Il viaggio si conclude con Pablo Picasso, di cui saranno esposti alcuni dei costumi che l’artista disegnò per il balletto “Parade” durante il suo soggiorno a Roma nel 1917. I tre costumi, provenienti dalla collezione del Teatro dell’Opera di Roma, sono già stati esposti alla galleria Moncada nel 2007, nell’ambito di una mostra che celebrava i 90 anni dal soggiorno dell’artista nel suo atelier di via Margutta.
Un catalogo con i testi di Valentina Moncada e Gianluca Marziani accompagnerà la mostra.

Mostra: Odissea Contemporanea di Valentina Moncada
Curatore: Gianluca Marziani
Sede: Palazzo Collicola Arti Visive, Spoleto
Inaugurazione: sabato 25 giugno 2011, ore 11.00
Durata: 26 giugno - 30 ottobre 2011
Orario: aperto tutti i giorni, dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00
Biglietti: € 5,00 (intero), € 3,50 (ridotto: 15-25 anni; oltre 65 anni; gruppi oltre 15 persone), € 2,50 (ridotto: 7-14 anni ). Gratuito: fino a 6 anni.
Artisti in mostra: Donato Amstutz, Richard Avedon, Tony Cragg, Carlo Gavazzeni, Anselm Kiefer, Yayoi Kusama, Donatella Landi, Francesco Mernini, Luigi Ontani, Pablo Picasso, Josè Maria Sicilia, Hiroshi Sugimoto, James Turrell, Cy Twombly, Rachel Whiteread, Chen Zhen.
Catalogo: testi di Valentina Moncada e Gianluca Marziani

mercoledì 13 aprile 2011

Le mostre trissinesi e il collezionismo vicentino

Comunicato stampa

“L’arte è più vicina di quello che pensi” (“Art is closer than you think”) è lo slogan che accompagna il ritorno della storica Mostra di Pittura di Trissino, giunta alla sua XXVI Edizione, organizzata dalla Pro Loco di Trissino in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. L’esposizione, intitolata “Le mostre trissinesi e il collezionismo vicentino”, focalizza la propria attenzione sulle opere di proprietà dei collezionisti del territorio e sarà allestita presso la Biblioteca Civica a partire da sabato 16 aprile, giorno dell’inaugurazione, prevista per le 18.00, rimanendo aperta al pubblico fino a domenica 15 maggio.
Suggestivo il tema scelto dal curatore Giuliano Menato con i coordinatori Andreino Albiero, Alessandro Ghiotto e i rappresentanti della Pro Loco Gian Franco Masiero e Piero Rasia per questa edizione, quello cioè del collezionismo vicentino, un presupposto per il quale proprio la kermesse e la sua storia rappresentano un’influenza e un contributo fondamentali. Negli anni la mostra di Trissino, riconosciuta da numerosi critici d’arte come evento di rilievo nazionale, ha costituito infatti un motore per lo sviluppo di una coscienza artistica e di una passione per le opere cresciute di pari passo con lo sviluppo della società locale nel passaggio dal mondo rurale a quello post-industriale. E proprio l’evolversi di tale realtà può essere visto come specchio dell’evoluzione economica dell’area, con i piccoli e i grandi imprenditori del territorio nella veste di protagonisti nella circolazione e nella fruizione di grandi capolavori del panorama artistico nazionale e internazionale, ammirati e conosciuti proprio grazie alla manifestazione trissinese. Proprio a tale aspetto, dunque, si riferisce il motto in inglese: l’arte, oggi, nell’ambito locale, è più vicina di quanto si possa pensare, nella forma di preziosi capolavori custoditi gelosamente nelle residenze private.
La storia dell’esposizione si presenta fin dal suo inizio, nel 1968, come eclettica e variegata nella scelta dei fili conduttori che di volta in volta l’hanno animata, passando in rassegna i movimenti e i generi che più hanno caratterizzato il Novecento: dall’astrattismo alla Pop Art, dall’Optical all’arte informale, avanguardie che assieme all’elogio dei critici e dei cultori hanno sempre incontrato anche il favore del pubblico. Le diverse edizioni, passate dallo status di premio di pittura a quello di esposizione monografica, fino a quello di mostra tematica dedicata ai movimenti di gruppo, hanno infatti sempre rappresentato altrettanti catalizzatori importanti, in un territorio, come quello della Valle dell’Agno, da sempre animato da un fermento artistico fuori dal comune: la stessa Valdagno ha fatto da sfondo, per anni, al respiro europeo del Premio Marzotto, accogliendo, in più, il primo liceo artistico della provincia di Vicenza, il “Boccioni”, nonché l’importante Scuola di Pittura “Vittorio Emanuele Marzotto”.
Un’esperienza forte, dunque, quella trissinese, che è riuscita a portare in un piccolo centro di provincia inestimabili capolavori assieme ai loro autori, nomi di pregio come quelli di Alberto Gianquinto, Riccardo Licata, Luigi Veronesi, Piero Dorazio, Angiolo Montagna, Aligi Sassu, solo per citarne alcuni. Grandi artisti che anche con la loro presenza fisica, alle esposizioni, nei dibattiti e nelle conversazioni con il pubblico e gli appassionati hanno contribuito a far nascere e crescere la passione per il collezionismo, trasmettendo ai fruitori la propria passione per l’arte.
La nuova edizione vedrà l’esposizione di 54 opere per 37 autori; tutti i quadri provengono da collezioni private del territorio. Tra i lavori spiccano Icaro di Vittorio Matino, Maternità di Alberto Gianquinto, Cavalli della luce di Aligi Sassu, Reticolo di Piero Dorazio. E ancora Periferia urbana di Lorenzo Vespignani, Ballo dei filosofi di Emilio Tadini, Cocacola di Mario Schifano. Saranno allestite, in più, una sezione multimediale, dove sarà possibile ammirare le immagini di altre opere che per ragioni di spazio non è stato possibile includere nell’esposizione fisica, e una sezione con foto, ritagli di giornale e memorabilia dedicata alla storia delle mostre trissinesi.
La mostra sarà arricchita, lungo tutta la sua durata, da alcuni eventi collaterali, che avranno il compito di ampliare lo spettro delle forme d’arte con la proiezione di cortometraggi curata dall’Asolo Art Film Festival, ArtAperitivi con performance multimediali e concerti, incontri con artisti locali come lo scultore Arcangelo Sassolino e con pittori le cui opere figureranno esposte alla mostra come Vittorio Matino.

Titolo mostra: Le mostre trissinesi e il collezionismo vicentino
A cura di: Giuliano Menato
Sede: Trissino (VI), Biblioteca Civica
Date: 16 aprile - 15 maggio 2011
Inaugurazione: sabato 16 aprile, ore 18.00.
Orari: dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00;
sabato e festivi dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00.