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martedì 21 maggio 2013

Lorem Ipsum

Comunicato stampa

Si inaugura il 28 maggio alle ore 20.00 presso il Laboratorio Urbano Officine Culturali di Bitonto (Ba) la seconda tappa della mostra Lorem Ipsum di Teresa Romano e Marco Testini, a cura di Giuliana Schiavone. Il progetto, a metà tra sperimentazione artistica, riflessione sui mezzi della comunicazione collettiva e uso dei nuovi media, ha esordito a Bari lo scorso febbraio proponendosi come operazione di arte pubblica con l’affissione di un manifesto 6x3 interattivo su un impianto pubblicitario nel cuore del tessuto urbano, avvalendosi della partnership della galleria Formaquattro, di F.project – Fiorito Foto Film e del supporto dell’Accademia di Belle Arti di Bari. La seconda tappa della mostra è ospitata adesso dalle Officine Culturali di Bitonto ed è inserita nella programmazione del progetto culturale 10x10, riformulato in seconda edizione da Amalia di Lanno.
Lorem Ipsum è il nome di un celebre testo segnaposto adoperato come riempitivo nel settore della tipografia e della stampa per simulare la verosimiglianza con un testo reale nelle prove tecniche di impaginazione. Un cosiddetto dummy text formato da una serie pseudo-casuale di parole in latino appartenenti a un testo ciceroniano che ha subito una modifica sintattica nel corso del tempo producendo una realtà linguistica alterata e aleatoria. Questo fenomeno linguistico in cui proprio l’interferenza umana ha deviato il senso e l’uso stabiliti dall’autore sino a svuotare la costruzione di partenza è la premessa che ha spinto gli artisti a realizzare un progetto artistico itinerante e interattivo sul rischio dell’incomunicabilità che sottende a ogni processo comunicativo.
In un mondo in frenetica e costante ridefinizione di segni e valori, cosa riusciamo realmente a esprimere durante il processo comunicativo e qual è il contenuto realmente decodificato dal destinatario dei nostri messaggi? Nelle operazioni estetiche degli artisti accade che si intervenga sui processi di codifica e decodifica dei contenuti delle immagini ma anche sulle azioni di data entry dei concetti multimediali. I livelli di lettura diventano così molteplici e i significati si stratificano restando tuttavia decifrabili attraverso i più comuni dispositivi mobili.
In questo progetto plurilinguistico, nato dalla combinazione di nuovi media e arti visive, un mezzo adottato dalla pubblicità può così subire una ridefinizione estetica generando una dialettica attiva tra spettatore e opera d’arte. Nei lavori di Testini e Romano le immagini costituiscono un primo livello di lettura visibile su cui vanno a innestarsi i dati contenuti nei codici criptati. Nel caso del manifesto, ad esempio, si tratta di due video in cui gli artisti, neutrali testimoni o fautori di una simulazione comunicativa, decantano il celebre testo ciceroniano in un asettico ed essenziale tentativo di liberare da ogni artificio il processo comunicativo, svincolandolo da qualsiasi associazione con una precisa dimensione identitaria ed emotiva. Tale espediente, in cui anche pronuncia dei versi è volutamente errata, manifesta i rischi legati a ogni convenzione culturale che considera come inalterabile e assolutamente reale ogni prodotto della comunicazione e dei suoi elementi segnici e noetici. Ogni aspetto della realtà, compreso quello della dimensione identitaria, può essere sottoposto ai meccanismi di creazione artistica ed espresso interattivamente, e il progetto di Testini/Romano sembra ribadire che se è vero che “non si può non comunicare” come afferma P. Watzlavick, tutto è per sua natura passibile non solo a comunicazione ma anche a simulazione.
I contenuti multimediali delle opere saranno visualizzabili tramite smartphone e tablet muniti di connessione internet e software tipo I-nigma o Scan, puntando il lettore QR-code (Quick Response Code) sul codice inserito nell’opera. Il 18 giugno in occasione della chiusura dell'espositiva Lorem Ipsum gli artisti saranno lieti di condividere il lavoro progettuale in un multimediale VideoFinissage.

Titolo mostra: Teresa Romano / Marco Testini | Lorem Ipsum
A cura di: Giuliana Schiavone
Sede: Officine Culturali, Bitonto (Ba)
Periodo: 28 maggio - 18 giugno 2013
Inaugurazione: 28 maggio 2013, ore 20.00
Finissage: 18 giugno 2013, ore 20.00
Orario visita: dal lunedi al venerdi 9.00-21.00

domenica 10 aprile 2011

DOC. documentalità, testualizzazione e immaginazione teorica

Comunicato stampa

Come centro per il monitoraggio delle ricerche contemporanee nazionali e internazionali, Fondazione SoutHeritage continua a trasmettere input visivi sulle pratiche artistiche attuali e, in occasione della mostra DOC. documentalità, testualizzazione e immaginazione teorica presenta una selezione di opere provenienti da diverse collezioni private e progetti pubblici, accomunati tanto dalla sperimentazione dei linguaggi quanto dalla gestazione di un’immaginazione teorica che propone parole al posto di immagini o immagini come parole.
A partire dal 14 aprile prossimo, il progetto espositivo curato da Angelo Bianco e dedicato al concetto di documento e testo come elemento operativo diffuso nell’arte contemporanea, propone 40 lavori tra opere-documento, opere testuali e progetti editoriali, per una mostra in cui si trasferiscono al pubblico nuove responsabilità nella creazione, fruizione e formazione delle opere.
Come ogni progetto della Fondazione SoutHeritage, l’esposizione è anche un’occasione per riscoprire luoghi e spazi del patrimonio architettonico e simbolico della città di Matera in un quadro di riattivazione dinamica della memoria. La mostra dunque, oltre a coinvolgere gli spazi della fondazione invade anche la sede dell’Archivio di Stato di Matera, luogo emblematico della città in cui l’arte contemporanea contribuisce ad attivarne il potenziale di memoria. A sottolineare l’importanza dell’evento la direzione dell’Archivio ha deciso di aprire in via straordinaria i propri depositi per una visita all’eccezionale patrimonio documetale, rivalutato attraverso uno dei progetti selezionati per la mostra: PERMANENT FOOD, opera di Maurizio Cattelan e Paola Manfrin con Dominique Gonzalez-Foerster che, oltre a rappresentare se stessa come opera formato magazine (fondata sul montaggio di readymade visuali e materiali d’archivio), funge anche da “riattivatore della memoria” degli incredibili spazi-deposito dell’archivio, scenograficamente connotati da migliaia di faldoni conservati su scaffalute formanti labirintici corridoi.
In questo quadro la mostra, ponendosi come un progetto in cui ai significati delle opere vengono aggiunti quelli dell’esposizione, presenta superfici narrative, opere-documento e immaginazioni teoriche di: Vincenzo Agnetti (I) • Art & Language (UK) • Carl Andre (US) • John Baldessari (US) • Carlo Belolli (I) • Joseph Beuys (D) • Mel Bochner (US) • Marcel Broodthaers (B) • Sophie Calle (F) • Maurizio Cattelan e Paola Manfrin (I) con Dominique Gonzalez-Foerster (F) • Ugo Carrega (I) • Guglielmo Achille Cavellini (I) • Giuseppe Chiari (I) • Jason Dodge (US) • Fischli & Weiss (CH) • Liam Gillick (UK) • Fons Hickmann (D) • Thomas Hirschhorn (CH) • Jenny Holzer (US) • Ray Johnson (US) • Christine Lemke & Jan Timme (D) • Michael Lingner (D) • Miltos Manetas/Francesco Bonami (GR-I) • Fabio Mauri (I) • Dave Mckenzie (JA) • Mevis & Van Deursen (NL) • Hans-Ulrich Obrist (CH) • Seth Price (IL) • Ed Ruscha (US) • Tommaso Tozzi (I) • Emilio Villa (I) • Carey Young (US) • Christopher Wool (US) • Scott Zieher (US).

Titolo: DOC. documentalità, testualizzazione e immaginazione teorica
Curatore: Angelo Bianco, Direttore Artistico Fondazione SoutHeritage
Sedi: Fondazione SoutHeritage - Via F.sco Paolo Volpe 6, Matera
Archivio di Stato - Via Tommaso Stigliani 25, Matera
Inaugurazione: 14 aprile 2011, ore 18.00 - Fondazione SoutHeritage
Periodo: 14 aprile - 4 giugno 2011
Biglietto: ingresso libero
Orari: martedi e giovedì 16.00-19.00 - altri giorni 10.00-13.00, chiuso lunedì e festivi

giovedì 25 giugno 2009

Eventi in pillole

a cura di Giovanna Russillo

IL CRISTO DI MICHELANGELO
Museo Diocesano, Napoli
Fino al 12 luglio 2009

E’ attribuito al giovane Michelangelo Buonarroti, il Cristo esposto fino al 12 luglio, al Museo Diocesano di Largo Donnaregina di Napoli. Il Crocifisso, mirabile esempio di arte lignea, ha suscitato grande interesse nelle precedenti esposizioni di Roma, Palermo, Trapani e Milano. Ad alimentare l’entusiasmo di esperti e visitatori sono le proporzioni perfette dell’opera che sembrano rievocare quelle ben più note dell’Uomo vitruviano di Leonardo. Appartenuto ad una famiglia fiorentina, il Crocifisso entrò poi in possesso di un antiquario torinese. In base ad accurati studi durati circa dieci anni, l’opera sarebbe stata realizzata da Michelangelo intorno al 1495. Ad accrescere le certezze degli studiosi sono anche la delicatezza e l’estrema cura nella realizzazione delle parti anatomiche, tipiche della scultura michelangiolesca.

SALERNO CREATIVA
Centro cittadino, Salerno
Dal 24 giugno a fine luglio


Creatività, arte e sperimentazione quest’anno animeranno la calda estate salernitana: teatro di strada, itinerari eno-gastronomici, performing art, concerti, workshop e sperimentazioni etniche. Dal 24 giugno e nei fine settimana di luglio il centro cittadino vedrà alternarsi spettacoli di tetro e danza, installazioni e net-art. A queste discipline si aggiungono le esperienze delle “Residenze d’Artista”, realizzate in collaborazione con il circuito GAI (Giovani Artisti Italiani), che avranno per protagonisti giovani talenti provenienti da tutta Italia. Le attività delle Residenze, saranno svolte tra il Complesso Monumentale di Santa Sofia e la “Casa dei Creativi”. Cittadini e turisti potranno scegliere tra un’ampia rosa di proposte innovative tutte da assaporare e da vivere. Per maggiori dettagli su artisti e programma è possibile consultare il sito del comune di Salerno o il sito ufficiale dell’evento, www.salernocreativa.it