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venerdì 4 marzo 2011

Cosa FAI Oggi

Comunicato stampa

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno e la sollecitazione da parte del pubblico a proseguire, riprende cosa FAI oggi, un’iniziativa destinata a tutti gli appassionati di arte e archeologia romana, promossa dalla Delegazione di Roma del FAI-Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale.
La nuova edizione di cosa FAI oggi propone 3 aperture assolutamente inedite di luoghi di grande valenza storico-artistica, mai visitati dal grande pubblico perché abitualmente non accessibili. Le visite, come sempre, saranno gratuite e guidate dal collaudato stuolo di volontari del FAI (gli stessi che animano le famose giornate FAI di Primavera) che con i loro racconti offriranno al pubblico momenti di grande coin volgimento ed emozione.

La prima apertura straordinaria, che precederà di qualche settimana la Giornata FAI di Primavera, avrà luogo:

sabato 5 marzo 2011, dalle ore 10.00 alle ore 17.30
L’Ardito della Torre dei Conti
via di Tor dei Conti (angolo Largo Corrado Ricci)

Secondo la tradizione l’edificio fu costruito nei primi anni del XIII sec. da papa Innocenzo III e in origine raggiungeva un’altezza assai maggiore di quella attuale.
La torre fu eretta sulle rovine di una delle esedre del portico orientale del Foro o Tempio della Pace, realizzato da Vespasiano tra il 70 e il 75 d.C. subito dopo la repressione della rivolta giudaica. I resti dell’antica esedra sono tuttora visibili nella cripta esistente sotto la torre e sono costituiti da muri perimetrali in opera quadrata di blocchi di tufo conservati per oltre 15 mt di altezza. Dal 1938 la cripta, trasformata in cappella funeraria, accoglie le spoglie del gerarca fascista, comandante degli Arditi, generale Alessandro Parisi sepolto all’interno di uno splendido sarcofago romano in marmo bianco databile alla metà del III sec. d. C.

a seguire

sabato 7 maggio 2011, dalle ore 10.00 alle ore 17.30
Villa Aldobrandini
via del Mazzarino snc

La villa, di origine cinquecentesca, centralissima ma quasi sconosciuta ai più, si trova in prossimità dei Mercati di Traiano, alla confluenza di importanti arterie stradali: via Nazionale, Largo Magnanapoli, Via Panisperna. Acquisita dagli Aldobrandini nei primi anni del Seicento, fu arricchita da una notevole collezione di antichi marmi - alcuni dei quali, sin da allora, collocati nei giardini - e pregevoli dipinti, giunti alla famiglia attraverso lasciti ereditari e oculati acquisti. Riprogettata da Giacomo della Porta su commissione di Pietro Aldobrandini, la villa raggiunse nel Seicento l’apice del suo fulgore, cui tornerà solo agli inizi dell’Ottocento, durante il breve soggiorno a Roma del generale napoleonico Miollis che elesse la Villa a sua dimora.
Con l’apertura di Via Nazionale e il conseguente ridimensionamento dei confini, la villa assunse le proporzioni attuali. Fu acquisita dallo Stato nel 1926 all’indomani della scoperta di imponenti resti archeologici venuti alla luce nell’area prospiciente Via Mazzarino.

sabato 14 maggio 2011, dalle ore 10.00 alle ore 17.30
Il Tempio del Divo Claudio
via Claudia (angolo Via Celio Vibenna)

Sul versante occidentale del Celio, prospiciente la valle del Colosseo e il Palatino, sorge un largo terrazzamento destinato a sostenere il Tempio di Claudio, costruito dalla vedova Agrippina in seguito alla morte dell’imperatore avvenuta nel 54 d.C.
Dopo l’incendio del 64 d.C., il complesso fu inserito nella Domus Aurea da Nerone, che ne trasformò un lato in un ninfeo monumentale i cui resti rappresentano l’elemento distintivo e meglio riconoscibile del monumento su via Claudia.
Notevoli resti delle sostruzioni del terrazzamento si trovano anche sulla fronte settentrionale verso il Colosseo, dove pure è conservato un edificio identificabile come una grande cisterna.
Dopo l’età antica, nel sito dove sorgeva il Tempio si insediarono diverse comunità monastiche succedutesi tra loro, mentre l’area circostante era adibita a vigne.

Per i visitatori dell’Ardito della Torre dei Conti e di Villa Aldobrandini il Caffè Trombetta, sponsor dell’iniziativa, offrirà una degustazione dei suoi aromi.
Con Cosa FAI Oggi, il FAI-Delegazione di Roma, continua la proficua collaborazione con le istituzioni cittadine, mettendo a disposizione il proprio know how acquisito in oltre trent’anni di impegno nella tutela del patrimonio artistico/ambientale italiano. Pubblico e privato, lavorando insieme, offrono alla collettività importanti opportunità di conoscenza del patrimonio della città: in questo caso l’impegno comune dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale e del FAI- Fondo Ambiente Italiano ne è un importante esempio.

Iniziativa: “Cosa FAI oggi”
Ideazione e Organizzazione: FAI - Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Roma
Calendario: sabato 5 marzo 2011, L’Ardito della Torre dei Conti, via di Tor dei Conti (angolo Largo Corrado Ricci)
sabato 7 maggio 2011, Villa Aldobrandini, via del Mazzarino snc
sabato 14 maggio 2011, Il Tempio del Divo Claudio, via Claudia (angolo Via Celio Vibenna)
Orario: dalle ore 10.00 alle ore 17.30
Informazioni:
Delegazione FAI di Roma
tel.06-6879376
email delegazionefai.roma@fondoambiente.it
sito www.failazio.it

martedì 11 gennaio 2011

Cosa Vostra

AMACI, alla luce dei tagli alla cultura previsti dalla Finanziaria 2011, promuove una campagna di sensibilizzazione pubblica a sostegno dell’arte contemporanea attraverso la realizzazione di undici “manifesti” proposti da undici artisti italiani.
Carla Accardi, Stefano Arienti, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Marisa Merz, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Paola Pivi e Francesco Vezzoli hanno risposto all’invito mettendo le loro creazioni a sostegno dell’arte del nostro tempo.

“COSA VOSTRA. L’arte del presente è l’anima del futuro: nutriamola”.

Questo è il titolo scelto per la campagna promossa dall’AMACI con la quale i musei associati hanno voluto ribadire al pubblico la natura collettiva del patrimonio e della produzione artistica nazionale.
L’arte contemporanea è l’anima del futuro perché, con la sua capacità di offrire nuovi scenari e nuove prospettive, rappresenta uno stimolo costante alla creatività degli italiani e all’innovazione sociale ed economica.
L’arte contemporanea è un modo attraverso il quale, anche grazie alle relazioni costruite con i più importanti musei internazionali, il nostro Paese consegna all’estero un’immagine di sé fatta non di stereotipi bensì di intelligenze creative e dinamiche.
L’arte contemporanea è motore attivo della nostra economia, poiché fonda la propria attività su una catena del valore che è costituita da ricercatori, conservatori, piccoli artigiani, editori locali e nazionali, restauratori, assicuratori, trasportatori, architetti, professionisti, nonché dal sistema di ristoratori, albergatori, commercianti, che, anche nelle realtà più piccole, beneficiano dell’indotto economico e turistico generato dalle realtà museali. Un patrimonio collettivo di opere, di relazioni, di immagine, di sapere e di stimolo all’innovazione, portatore di un valore aggiunto agli investimenti pubblici che lo sostengono.
Di fronte alla riduzione dei finanziamenti pubblici, che si inserisce in una politica generale di decurtazioni già registrate negli ultimi anni e in un contesto di stanziamenti pubblici alla cultura considerevolmente inferiore rispetto agli altri Stati europei, AMACI vuole sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla centralità che l’arte del nostro tempo assume per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese.

Bergamo, 31 dicembre 2010


lunedì 10 gennaio 2011

I dipinti del Salone del Risorgimento di Luigi Pizzardi

di Sonia Gammone

Resterà aperta fino al prossimo 23 gennaio 2011, presso la Sala D’Ercole di Palazzo d’Accursio, la mostra I dipinti del Salone del Risorgimento di Luigi Pizzardi, a cura dell’Istituzione Musei Civici del Comune di Bologna e del Museo Civico del Risorgimento. Il marchese Luigi Pizzardi fu sindaco dal 1860 e, nel clima di positività che seguì all’allontanamento austriaco, fece realizzare per il suo sontuoso palazzo un Salone del Risorgimento per celebrare proprio il passaggio alla nuova autorità statale. Per realizzare ciò scelse pittori noti anche a livello nazionale. Pittori come Carlo Arienti, Alessandro Guardassoni, Andrea Besteghi, Luigi Busi e altri realizzarono opere che nei progetti dovevano seguire il filo delle glorie italiche: si va dagli uomini illustri del passato, che avevano contribuito alla cultura, alla scienza e alla politica, sino agli artefici istituzionali della recente unificazione. Tra il 1861 e il 1871 vennero così realizzati su commissione i ritratti di Galileo Galilei, Pieri Capponi, Dante Alighieri, Michelangelo Buonarroti e Cristoforo Colombo da una parte, e dall’altra Vittorio Emanuele II e Napoleone II. Inoltre, unici contemporanei non di stirpe regale, furono realizzati anche i dipinti Camillo Cavour e Marco Minghetti. L’importanza di questa mostra sta nell’aver riunito tutti questi dipinti che nel tempo si erano dispersi e separati. Grazie al contributo congiunto di Fondazione CittàItalia e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, è stato possibile operare un lungo e accurato restauro che ci ha permesso oggi di poter ammirare nuovamente queste splendide opere proprio in occasione della ricorrenza per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

venerdì 19 novembre 2010

I tecnici che servono ai Beni Culturali, ma che lo Stato non può assumere

Comunicato stampa

Un concorso ha già individuato 96 archeologi e 101 architetti, ma il taglio del 10%, previsto dalla legge di stabilità -ex finanziaria, insieme al prolungamento del blocco del turn over ne impediscono l’assunzione. “Dovremmo poter assumere almeno, e dico almeno, 50 architetti e 80 archeologi per far fronte all’emergenza” ha dichiarato il Ministro Sandro Bondi riferendo in parlamento sul crollo della casa dei Gladiatori di Pompei. Ci sono, sono pronti, qualificati e titolati, esaminati e classificati nella graduatoria di merito di un recentissimo concorso appunto, indetto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, ma una norma nazionale (Decreto Legge n. 194/2009 convertito, con modifiche, in legge n. 25/2010) ha previsto il dimagrimento percentuale di tutti i dicasteri, un taglio che è stato quantificato nel 10% delle dotazioni organiche. Un taglio, al momento, indisciplinato e indiscriminato che preclude, nei fatti, la possibilità non solo di effettuare l’affiancamento delle nuove generazioni di archeologi e architetti a quelle di coloro che via via stanno andando in pensione, forse l’ultima occasione che si presenta per garantire la “trasmissione del sapere”, ma anche di effettuare quantomeno il turn over. Il bando di concorso è quello pubblicato il 18/07/2008 (DD 14/07/2008), che prevedeva l’assunzione di complessive 100 unità di posizione economica C1, scelte tra architetti, archeologi, storici dell’arte, archivisti, bibliotecari e amministrativi. Tra questi, 30 erano i posti riservati agli archeologi e 50 agli architetti. Al Ministero per i Beni e le Attività Culturali pervennero rispettivamente 5.551 e 3.353 domande di partecipazione. Le prove concorsuali si sono concluse nel gennaio 2010 e le assunzioni dei vincitori hanno avuto luogo a partire dall’aprile scorso. Oltre ai vincitori, il Ministero approva e pubblica le graduatorie generali regionali di merito, dichiarando quindi idonei, 96 archeologi 101 architetti. Tutti sono laureati, tutti hanno specializzazione e/o dottorato di ricerca, tutti hanno esperienze pluriennali di collaborazione con Soprintendenze, Università e Istituti di Ricerca, tutti hanno superato un concorso che ha verificato la loro preparazione, oltre che nelle discipline tecniche di competenza, anche sull’ordinamento e sulle competenze del Ministero, sul Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, sul diritto pubblico, privato, comunitario e penale e sulla conoscenza di una lingua straniera. Ad Aprile scorso c’è stata l’assunzione dei vincitori, ma contestualmente anche un’impennata delle richieste di pensionamento e si è iniziato a fare i conti “di chi va e chi resta”, ma non di “chi arriva”, perché il taglio del 10% non permette di effettuare assunzioni. Stanno scomparendo dunque le professionalità in grado di valutare scientificamente lo stato dei Beni e di definire la necessità e l’urgenza di un intervento strategico e tempestivo, stanno scomparendo gli addetti al controllo e alla tutela del territorio. Si sta dissolvendo quel livello di competenza e conoscenza che ha fatto delle nostre Soprintendenze quelle strutture tecnico-scientifiche apprezzate e imitate all’estero. Tutto questo sta scomparendo in un momento in cui è stato detto essere vitale la razionalizzazione e l’ottimizzazione delle risorse. L’emergenza riguarda in pari misura i Beni Artistici, gli Archivi e le Biblioteche i cui uffici si stanno svuotando delle professionalità competenti, con le stesse dinamiche e le stesse conseguenze descritte per archeologi e architetti. L’emergenza riguarda la sicurezza e la pubblica fruizione di musei, aree archeologiche biblioteche e archivi, costantemente a rischio chiusura o privatizzazione per l’assenza di personale sufficiente. Il concorso sopra menzionato, bandito per far fronte alle gravi carenze di personale, ha dichiarato idonei anche professionisti tra funzionari amministrativi, archivisti, storici dell’arte, bibliotecari, calcografi e assistenti alla vigilanza, sicurezza, accoglienza, comunicazione e servizi al pubblico (anche loro più che titolati). È necessario rilanciare l’attività istituzionale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nei diversi settori in cui si articola e per farlo non si può che ripartire dalle persone, persone che lo stesso Ministero ha già scelto e selezionato.

Comitato vincitori e idonei concorso MIBAC 500 posti
Segreteria organizzativa c/o Dott.ssa Gianfranca Salis
Via Managheri 19
08025 Oliena (NU)
mail: comitatoconc500mibac@tiscali.it

Specchietto riassuntivo relativo ai recenti Concorsi Pubblici per esame a 500 posti presso l’amministrazione centrale e periferica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali banditi il 14 luglio 2008.


Lettera al Ministro Bondi

Signor Ministro,

all’indomani del rovinoso crollo della Schola di Pompei, apprendiamo dalle Sue dichiarazioni ai mezzi di comunicazione che “il” problema risiederebbe nell’incapacità dei Soprintendenti del Ministero da Lei diretto: prova ne sarebbero il rapporto tra i fondi erogati, definiti “adeguati” e la mancanza di managerialità dei dirigenti stessi; e dunque, c’è da pensare, delle Soprintendenze nel loro insieme.
Tuttavia in questi giorni interventi anche autorevoli hanno puntato il dito contro i pesanti tagli che, soprattutto a partire dalle leggi degli ultimi anni, hanno aggredito e ridotto un bilancio complessivo già inadeguato, secondo gli standard europei, alla semplice tutela “passiva” (cioè la sola manutenzione) di un patrimonio storico-artistico e culturale di cui certo non v’è bisogno di rimarcare l’eccezionale importanza e la capillare diffusione sull’intero territorio nazionale.
I tagli di bilancio sono stati accompagnati da riduzioni del personale e blocco delle assunzioni, compresi i tecnici di alta qualificazione; nonché dal contestuale appesantimento di normative e procedure di spesa che in tutti i settori del pubblico impiego - e massimamente nel settore dei beni culturali, particolarissimo per la natura stessa dei beni e delle attività da svolgere - hanno creato ritardi e problemi di applicabilità sempre più difficili da risolvere.
Risulta emblematico di tale assunto il caso di Pompei dove, pur senza entrare nel merito di esistenza e uso di un piano di intervento che l’ultimo Soprintendente di lungo corso dichiara avviato nel 1997, con fondi non statali ma del World Monuments Fund, l’incidenza dei tagli ha prodotto i suoi effetti contestualmente alla decisione di commissariare l’intero sito archeologico mediante figure professionali diverse dai tecnici specializzati (prima un prefetto in congedo, poi un funzionario della Protezione Civile).
Che problemi di spesa vi siano da anni in quasi tutte le Soprintendenze, è sotto gli occhi di tutti e non è dato che si intenda negare, stanti le difficoltà continuamente segnalate dagli uffici stessi ai vertici del Suo Ministero.
La prima risposta di architettura istituzionale è stata la creazione delle Direzioni Regionali, con funzioni tra l’altro di Stazioni appaltanti dei lavori per conto di quasi tutti gli Uffici territoriali del Ministero, retrocessi all’improvviso a strutture prive di autonomia di spesa: le statistiche contabili degli ultimi anni, con la notevole quota di residui a carico delle Direzioni Regionali, dimostrano che non è questa la soluzione.
Si è allora fatto ricorso a forme di commissariamento con poteri di deroga dalle complicate leggi e procedure di spesa di fondi pubblici (Pompei, Uffizi), che però non comportano necessariamente un incremento della “managerialità”, tanto più se disgiunta dalla “tecnicità” (altra cosa è l’affidamento di incarichi speciali a tecnici specialisti del settore).
Signor Ministro, ci lasci dire che è ora che la cultura dell’emergenza ceda il passo a quella della manutenzione, ordinaria e straordinaria, a cura delle strutture e degli staff tecnico-scientifici che quei monumenti, quei siti, quei musei conoscono e tutelano. La valorizzazione come concetto mediatico non può sostituirsi al paziente e faticoso lavoro di monitoraggio, consolidamento e restauro, che per definizione è poco visibile e quindi poco mediatico.
Ben vengano le collaborazioni di Università, Istituti e Accademie, cui le Soprintendenze italiane abitualmente aprono le porte; ben vengano riflessioni su normative e procedure di più facile e dunque più rapida ed efficace applicazione. Ma dev’esserci un quadro di miglioramento dell’attività di tutela nel suo complesso, che non esautori i dirigenti tecnici del Ministero, ma ne ascolti le difficoltà e le proposte, nell’unico interscambio possibile per migliorare le condizioni del patrimonio culturale del nostro Paese.
I Soprintendenti archeologi
Mariarosaria BARBERA - Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’
Adele CAMPANELLI - Soprintendenza Beni Archeologici Salerno-Avellino-Benevento-Caserta
Teresa Elena CINQUANTAQUATTRO- Soprintendenza Beni Archeologici Puglia
Antonio DE SIENA – Soprintendenza Beni Archeologici Basilicata
Filippo GAMBARI - Soprintendenza Beni Archeologici Liguria
Luigi LA ROCCA - Soprintendenza al Museo Preistorico-Etnografico ‘Luigi Pigorini’
Fulvia LO SCHIAVO - Soprintendenza Beni Archeologici Toscana
Egle MICHELETTO - Soprintendenza Beni Archeologici Piemonte
Marco Edoardo MINOJA - Soprintendenza Beni Archeologici Cagliari e Oristano
Anna Maria MORETTI - Soprintendenza Beni Archeologici Etruria Meridionale
Soprintendenza Beni Archeologici Roma e Ostia (interim)
Jeannette PAPADOPOULOS - Direzione Generale Antichità, Servizio III
Soprintendenza Beni Archeologici Napoli e Pompei (interim)
Andrea PESSINA- Soprintendenza Beni Archeologici Abruzzo
Raffaella POGGIANI - Soprintendenza Beni Archeologici Lombardia
Alfonsina RUSSO - Soprintendenza Beni Archeologici Molise
Elisabetta ROFFIA - Segretariato Generale-Ispettorato
Vincenzo TINÉ - Soprintendenza Beni Archeologici Veneto

lunedì 10 maggio 2010

Al museo per una notte

di Gianmatteo Funicelli

Insolita iniziativa quella promossa dal Mibac per la fruizione del nostro patrimonio storico-archeologico: l’apertura straordinaria di musei, gallerie, pinacoteche o luoghi di cultura in orario notturno. Giunta alla seconda edizione, il successo dell’evento dal respiro europeo, vedrà la partecipazione dei maggiori luoghi d’arte aperti al pubblico gratuitamente nell’orario che va dalle ore 20,00 alle 2,00 di sabato 15 Maggio 2010, per un’affascinante viaggio nell’arte al chiaro di luna. Si, perché l’iniziativa è stata rivolta maggiormente al pubblico, soprattutto tra i più giovani, che non può dedicarsi al panorama culturale che lo circonda negli ordinari orari di visita, talvolta molto limitativi per la durata di fruizione. Così si è voluto lanciare l’apertura dei luoghi d’arte statali in un orario di maggiore coinvolgimento, e di per sé del tutto accattivante. Passare una notte tra l’infinito fascino della storia, archeologia e arte dei nostri luoghi, integrando alla proposta un relativo programma di attività culturali affini, quali concerti, mostre, iniziative e particolari percorsi guidati.
Determinante è l’adesione della Regione Campania all’evento, la quale sarà parte attiva nel programma preposto con l’apertura notturna di ben trentacinque siti museali che garantiranno un ricco calendario di eventi, grazie soprattutto alla fortunata riuscita del progetto turistico integrato “Campania Artecard”. Tra parchi archeologici, gallerie e sfarzosi palazzi signorili, l’Arte abbraccerà migliaia di visitatori in una notte all’insegna della cultura sotto le stelle.
Per conoscere i luoghi d’arte che hanno aderito all’iniziativa, Regione per Regione, consultare il sito del Mibac.

lunedì 19 aprile 2010

Museo e memoria storica

Comunicato stampa

Per il quinto anno consecutivo l’Amministrazione Comunale di San Severo ed il MAT aderiscono alla Settimana della Cultura con un variegato complesso di iniziative sempre a tema, che in tutti questi anni ha richiamato costantemente un folto pubblico.
L’evento culturale più atteso dell’anno, la XII Settimana della Cultura, si svolge al MAT-Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo con un programma volto a valorizzare le collezioni permanenti del museo stesso, ma anche il paesaggio storico dell’intero Alto Tavoliere, con quegli inestimabili beni rappresentati dai tratturi e dalla tradizionale pratica della transumanza che in questo territorio si svolgeva fin dall’epoca preromana.
Paesaggi raccontati attraverso una mostra di arte contemporanea ed attraverso la prestigiosa esposizione di cartografie di San Severo e del Tavoliere appartenenti all’Archivio di Stato di Foggia.
I luoghi del sacro, i reperti archeologici, gli attrezzi della pastorizia che narrano ai bambini ed al mondo della scuola il prezioso patrimonio dei tratturi e la tradizione della transumanza attraverso innovative forme didattiche, come le animazioni ludiche e lezioni-concerto.
Il paesaggio di Puglia ai tempi di Federico II è poi quello che si legge nel libro di Cinzia Tani, un best-seller che verrà presentato al pubblico nell’Auditorium del Museo.
Gli itinerari guidati lungo il Tratturo Regio “L’Aquila - Foggia” tra natura, archeologia e tradizioni costituiscono un'altra suggestiva modalità per scoprire il territorio dell’Alto Tavoliere.
Una Settimana della Cultura che con le sue proposte travalica i limiti temporali dettati dal Ministero, diventando un intero Mese della Cultura in cui il MAT produce un’offerta culturale in stretta connessione con le associazioni ed i club di servizio del territorio.

Programma

20 marzo-18 aprile 2010

Mostra di arte contemporanea “IL FUTURO RESPIRO DEL TEMPO contemporanea…mente. Viaggio nei colori”

Trasformazioni di paesaggi nel nostro territorio ed un viaggio tra i colori di artisti di Capitanata

lunedì 19 aprile e mercoledì 21 aprile ore 17.00

Giochiamo al Museo: “Il Gran Premio del Tratturo”

Animazione ludica alla scoperta di oggetti legati alla pratica della transumanza in un museo trasformato in un circuito da percorrere con curiosità e velocità.

Per bambini dagli 8 agli 11 anni; su prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili

venerdì 23 aprile ore 11.00

Lezione Concerto al Museo

Musica d’archi al Museo con “Italian Quartett”: la musica spiegata ai ragazzi della scuola media inferiore ed arricchita da una visita guidata alle sale del MAT sui temi della pastorizia transumante nell’antichità e sul culto di Ercole, il dio dei pastori. Su prenotazione

Con “Amici della Musica” di San Severo e Scuola Media Statale “G. Palmieri”

venerdì 23 aprile ore 19.00

Presentazione del libro “Lo stupore del mondo” (Ed. Mondadori) di Cinzia Tani, giornalista RAI e scrittrice

Saluti del Sindaco di San Severo, avv. Gianfranco Savino

Intervengono Fabrizio Fabiano, Presidente del Rotary Club di San Severo, Elena Antonacci, Direttore del MAT, Enzo Verrengia, scrittore e giornalista

Con “Rotary Club” di San Severo

sabato 24 aprile ore 10.30

Inaugurazione della mostra “San Severo e il Tavoliere di Puglia nella cartografia dell’Archivio di Stato di Foggia” (24 aprile - 18 maggio 2010)

Saluti del Sindaco di San Severo, avv. Gianfranco Savino

Intervengono Viviano Iazzetti, Direttore Archivio di Stato di Foggia, Giuseppe Clemente, Presidente CRD - Storia Capitanata, Augusto Ferrara, Dirigente Servizi Museali, Elena Antonacci, Direttore del MAT

Con “Ministero Beni e Attività Culturali - Archivio di Stato di Foggia” e “Centro di Ricerca e Storia per la Capitanata” di San Severo

domenica 25 aprile

La Capitanata e le sue forme

Itinerario guidato nel paesaggio della transumanza (Bosco Lauria, San Paolo di Civitate)

Con Associazione Culturale “GIAVA” di San Severo

domenica 9 maggio

Terre di Transumanza

Itinerario guidato tra archeologia, natura e tradizioni legate alla transumanza

(Tratturo Regio “L’Aquila - Foggia”, area archeologica di Tiati, fiume Fortore e Taverna di Civitate, San Paolo di Civitate)

Con Associazione Culturale “GIAVA” di San Severo

Collaborazioni di Daniela Busini, Gioseana Diomede, Donato d’Orsi, Valentina Giuliani, Ambra Inglese, Graziano Urbano e Antonello Vigliaroli (Consorzio Libero)

INFO: MAT (Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo) Piazza San Francesco, 48;

tel./fax 0882 334409; 225738; e-mail: museocivicosansevero@alice.it

www.comune.san-severo.fg.it www.passionebarocca.it

Orari di apertura delle mostre: lun – ven: 9.00 – 13.30; 16.00 – 20.00
sab: 18.00 – 21.00
dom: 10.30 – 13.30; 18.00 – 21.00

Per informazioni sugli Itinerari guidati: associazionegiava@alice.it
Contatto Facebook: Associazione GIAVA
Tel. 0882 334409 (MAT) o Cell. 340 4128286

lunedì 18 maggio 2009

"Cultura a porte aperte" arriva in Basilicata

PROGETTO “CULTURA A PORTE APERTE”
Dal 20 al 22 maggio seconda tappa in Basilicata

Comunicato stampa

Negli ultimi anni l’Amministrazione, in particolare quella centrale, ha assunto tendenze volte a rompere il muro di impenetrabilità che la caratterizzava nella percezione dei cittadini e delle parti economiche e sociali.
Il Progetto “Cultura a Porte Aperte” ideato e coordinato dall’arch. Antonella Mosca responsabile del Servizio IV – Comunicazione e Promozione della Direzione Generale per il bilancio e la programmazione economica, la promozione, la qualità e la standardizzazione delle procedure del MiBAC, si inquadra in questa tendenza verso una progressiva maggiore trasparenza attraverso un approccio del tutto innovativo.
Con “Cultura a Porte Aperte” si intende infatti dare la massima visibilità all’organizzazione istituzionale del dicastero, rafforzare il dialogo con tutte le Amministrazioni locali (Regioni, Province, Comuni), ma anche con il mondo della scuola e universitario, gli ordini professionali, le associazioni pubbliche e private che operano nel settore, strutture preposte alla promozione del turismo, i cittadini e tutti quelli che in qualche modo sono interessati al settore culturale.
Nel 2009 il progetto nazionale di valenza territoriale coinvolgerà le regioni del Sud, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, coordinate a livello territoriale dalle Direzioni Regionali per i beni culturali e paesaggistici.
Dal 20 al 22 maggio il progetto arriva in Basilicata per una serie di incontri e di eventi di particolare interesse, organizzati dalla Direzione Regionale e da tutti gli Istituti territoriali ad essa afferenti di concerto con il Servizio Comunicazione e promozione del MiBAC.

Il 20 maggio alle 9.30, presso la Biblioteca Nazionale di Potenza è in programma il Convegno “La concertazione tra pubblico e privato per l’ottimale valorizzazione del patrimonio culturale lucano”.
Porteranno i saluti istituzionali Vito Santarsiero Sindaco di Potenza; Emilio Nicola Buccico Sindaco di Matera; Giuseppe Telesca, Assessore alla Cultura della Provincia di Potenza; Antonio Autilio, Assessore alla Cultura della Regione Basilicata, Vito De Filippo, Presidente della Regione Basilicata e Antonio Mario Tamburro, Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata. Maddalena Ragni, Direttore Generale per il bilancio e la programmazione economica, la qualità e la standardizzazione delle procedure presenterà il progetto “Cultura a porte aperte”. Interveranno poi Alfredo Giacomazzi, Direttore Generale Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata, Gianpiero Perri, Direttore Generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata e Francesco Sisinni già Direttore Generale del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Le conclusioni saranno affidate ad Alfredo Giacomazzi. Modera Francesco Sabia Direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza.

Alle 15.30, sempre presso la Biblioteca, avrà luogo il tavolo tecnico al quale parteciperanno alcuni esponenti degli Enti e delle Associazioni che operano nel settore dei beni culturali e che hanno aderito al progetto: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento del Turismo, Ministero dell’Interno, FECFondo Edifici di Culto, Regioni, Province, ICOM-International Council of Museum, UPI - Unione Province d’Italia, ANA Associazione Nazionale Archeologi, ANAI Associazione Nazionale Archivistica Italiana, ANCI Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, ANISA Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte, AIPAI Associazione Nazionale per il Patrimonio Archeologico Industriale, APT – Agenzia di promozione territoriale della Basilicata, Archeoclub d’Italia, Confartigianato, Confindustria, Consiglio Nazionale degli Architetti, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Federculture, FAI - Fondo Ambiente Italiano, Fondazione Zetema, Formez, Invitalia, Istituto Italiano dei Castelli, Italia Nostra, Legambiente, Mecenate 90, Paleoworking, SIPBC - Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali, Touring Club Italiano, UNPLI - Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.
Per il MiBAC saranno presenti Attilio Maurano, Soprintendente per i Beni architettonici e Paesaggistici della Basilicata; Caterina Greco, Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata; Salvatore Abita, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata; Donato Tamblè, Soprintendente Archivistico della Basilicata e Direttore dell’Archivio di Stato di Potenza, Antonella Manupelli, Direttore dell’Archivio di Stato di Matera e Francesco Sabia, Direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza.
L’incontro sarà moderato da Antonella Mosca, Responsabile del Servizio Comunicazione e Promozione della Direzione Generale per il bilancio e la programmazione economica, la qualità e la standardizzazione delle procedure del MiBAC.
Alle 19.30 l’Auditorium del Conservatorio ospiterà il concerto per violino e chitarra “Il virtuosismo da Paganini a Piazzolla” del duo Mauro e Luciano Tortorelli, organizzato in collaborazione con il Conservatorio “Carlo Gesualdo da Venosa”.

Il 21 e il 22 maggio verranno aperti al pubblico, con una serie di iniziative, gli Istituti ed i luoghi d’arte del MiBAC per far conoscere le attività degli uffici tecnici ed amministrativi e mettere in evidenza i servizi che tali uffici erogano e dei quali sia il singolo cittadino che l’Ente possono e devono usufruire. Il 22 maggio l’ingresso alle sedi espositive sarà gratuito.

Segreteria organizzativa e ufficio stampa:
MP Mirabilia, tel. 06.571764802 – 06.571764430 - cell. 347 4098011
email: comunicazione@mpmirabilia.it

Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata
Tel. 0971 328111
dr-bas@beniculturali.it
www.basilicata.beniculturali.it