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martedì 7 maggio 2013

Bruno Belloni. Effetto fuoco

Comunicato stampa

La pittura, ha dichiarato Robert Rauschenberg, “è in rapporto sia con l'arte sia con la vita. Nessuna delle due può essere costruita. Io cerco di operare nello spazio che c'è fra l'arte e la vita”.
Incontro per la prima volta Bruno Belloni a San Cassiano, un eremo alle porte di Narni, durante un workshop, e subito mi colpisce la sua assoluta mancanza di vanità quando parla di sé e dei suoi artefatti realizzati su sacchi di Juta intelaiati che ricopre in parte di un denso pigmento cromatico con cui ingloba la vita, la fatica, il lavoro che quei sacchi simboleggiano, campiture di colore che diventano la trama e l'ordito di un vissuto. Una pittura che parte da qualcosa che esiste già, qualcosa che Belloni può ripensare, nobilitare, innalzare a espressione artistica, un gioco di colori accesi che fa risaltare l'invadente rozzezza della juta e le stampe di immagini, di codici e di scritte che ne esprimono la provenienza e la storia. Una natura morta fuori da qualsiasi canone dove l’uso del colore in chiave quasi scultorea modula la superficie del supporto fino a raggiungere l’effetto di un bassorilievo e richiamare il carattere primitivo di una scultura africana. Segni e gesti a connotare una forte emozionalità astratta, un processo pittorico che esce dalla bidimensionalità, collabora con la luce e diventa volume.
Alla dualità materia-colore Belloni aggiunge l’azione dell’elemento fuoco, che diventa artefice di un risultato non del tutto controllabile dall’artista, l’effetto del fuoco varia il tono dei colori, crea squarci e voragini di vuoto. Belloni non incolla i suoi sacchi sulla tela o sulla tavola, li usa direttamente come inedito supporto del suo fare artistico quelli che usa non sono sacchi anonimi possiedono una loro valenza, una loro individualità, possiedono i segni che ne testimoniano i luoghi di origine e l'antico utilizzo. L'azione creativa si svolge nell’ambito di un linguaggio astratto con opere che non concedono assolutamente nulla al figurativo in senso tradizionale. La sua ricerca è in sostanza ancora tesa alla sublimazione poetica di oggetti segnati dal loro uso che ci parlano di un ricordo e ci spingono a pensare alla loro vita precedente prima che fossero cannibalizzati dal serpeggiante uso del colore e cristallizzati nella immutabilità dell'arte. Rimandi e citazioni che mettono in crisi la retorica del fare artistico dove la materia si fa quadro a dimostrare la facilità di uno scambio fra fantastico e reale. Un sacco di iuta grezza per illustrare un universo seducente e quotidiano, materiali poveri non artistici, non simboli, ma pretesto per dipingere senza mai allontanarsi da un concreto impianto compositivo e spaziale. (Pippo Cosenza)

Titolo mostra: Bruno Belloni. Effetto fuoco
A cura di: Pippo Cosenza
Sede espositiva: Spazio 121, Via A. Fedeli 121, Perugia
Periodo: 18 maggio - 1 giugno 2013
Inaugurazione: sabato 18 maggio 2013, ore 18.30
Orario: da lunedì a venerdì h. 16.00-19.00

mercoledì 30 gennaio 2013

Io Klimt. Bellezza, Splendore, Oro

Comunicato stampa

Su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio, con il patrocinio della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio sabato 9 febbraio 2013 alle ore 12.00 nella Sala dell’Arengo del Palazzo dei Consoli, si inaugura la mostra Io Klimt a cura di Francesco Gallo Mazzeo .
Una mostra omaggio a Klimt, autore tra i più significativi di tutta la modernità, rappresenta in questo momento storico, un investimento culturale di grande spessore, in quanto, non solo rinnova la memoria di opere che sono nei musei di tutto il mondo e di una trama interdisciplinare entro cui vengono a situarsi le trame dell’avanguardia e della sperimentazione, si vengono anche a confermare i legami con quel vasto mondo di relazioni segniche, che si rifanno alla classicità e alla tradizione. Nel centocinquantesimo anno dalla sua nascita, che ha visto, ovunque, l’inaugurarsi di mostre, convegni e la pubblicazioni di libri e cataloghi di ogni genere, questa mostra denominata Io Klimt, con la presenza di più di quaranta autori, affermati e giovani, di tutte le parti d’Italia, pittori, scultori, fotografi, di tutte le tendenze e di tutte le poetiche ravvisabili, in un eclettismo che gli sarebbe senz’altro piaciuto, è una grande specularità, che appunto si riscontra nel titolo della mostra che potrebbe essere racchiuso in un “noi Klimt”, a significare l’evento collettivo, ma si conferma Io Klimt. L’articolazione della mostra, rende tutto questo in maniera visiva e spettacolare, caratterizzandosi come un evento principe in senso assoluto, che merita una ubicazione prestigiosa, quale certamente è quella di Gubbio.
La mostra è la prima di un itinerante percorso attraverso l’Italia che vedrà protagoniste le opere degli artisti: Alberto Parres, Alessandro Bazan, Alfred Milot Mirashi, Antonia Ciampi. Antonio Recca, Baldo Diodato, Enrico Benetta, Enzo Rovella, Bruno Ceccobelli, Carmelo Nicosia, Carmen Cardillo, Claudia Chianese, Claudio Bianchi, Emma Vitti, Ennio Calabria, Enzo Indaco, Franco Politano, Giacomo Rizzo, Gianfranco Notargiacomo, Giovanni Iudice, Giuseppe Modica, Guido Baragli, Jack Sal, Michele Cossyro, Marco Nereo Rotelli, Massimo Livadiotti, Michelangelo Galliani, Naoya Takahara, Nicola Zappalà, Ninni Sacco, Nino La Barbera, Nora Lux, Omar Galliani, Paolo Gubinelli, Pina Inferrera, Pino Pinelli, Renata Boero, Rosalba Leonardi Indaco, Salvatore Pulvirenti, Salvatore Pupillo, Salvo Russo, Sergio Pausig, Sergio Tumminello, Stafania Fabrizi, Teresa Coratella, Tommaso Cascella, Uemon Ikeda, Virginia Monteverde.
Organizzata da 4aMedia Srl e dalla Gubbio Cultura e Multiservizi Srl la mostra inizia, non a caso, nella settimana dedicata agli innamorati che avranno la possibilità di accedere per tutta la settimana dall’11 al 17 febbraio al costo di un solo biglietto. Oltre che nella sala dell’Arengo la mostra si articola nella sala di Via Lucarelli. Sono previsti eventi collaterali durante i due mesi di mostra che coinvolgeranno la città stessa.

Titolo mostra: Io Klimt. Bellezza, Splendore, Oro
Periodo: 9 febbraio - 7 aprile 2013
Sede: Sala dell’Arengo, Palazzo dei Consoli -
Sala Via Lucarelli, Gubbio
Inaugurazione: sabato 9 febbraio 2013, ore 12.00
Orario: orari: 10.00-13.00, 14.30-17.30
Catalogo: Edizioni 4aMedia
Testi introduttivi di: Francesco Gallo Mazzeo, Giuliana Conforto, Daniela Del Moro
Testi specifici: Luigi Burzotta, Marisa Di Bartolo, Giuseppe Lazzaro Danzuso, Tino Marci, Maria Cilena Sanguini,Giuseppe Iannaccone, Maria Antonietta Picone, Giuseppe Pannini, Aurelio Cardella, Paolo Donini, Neliana Tersigni, Maddalena Marinelli,Stefano Bigazzi,Giuseppe Bella, Marta Moretti, Irene Manco, Salvatore Davì, Christina Sassayannis, Massimo Provenza, Giuseppe Pinoteco, Christina Magnanelli Weitensfelder, Ilir Paja, Rocco Giudice, Roberto Carifi, Giuseppe Pirazzoli, Tomaso Binga, Anna Maria Corbi, Angelo Sagnelli, Paolino Cantalupo, Davide De Vico, Angelo Scandurra,François Inglesiss, Arnaldo Colasanti, Salvatore G.B. Grimaldi,Germana Riccioli, Vincenzo Crapio, Pasquale Lettieri, Biagio Gurrera, Marco Alemanno, Giacomo Maria Prati, Eglé De Richemont, Gianluca Lombardo, Roberto Spingardi, Paola Forti, Caterina Mambrini, Manuela De Leonardis, Aurelio Pes, Mario Lunetta, Antonio Capaccio, Carlo Severati, Giovanni Prosperi