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giovedì 9 settembre 2010

L’alabastro e gli scacchi

Comunicato stampa

Si svolgerà nel Palazzo dei Priori di Volterra (Pisa) dal 25 settembre al 9 gennaio 2011, la mostra “L’alabastro e gli scacchi, fascino di una collezione”, organizzata dal Comune di Volterra, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e curata da Irene Taddei e Duccio Pampaloni. Saranno esposte 50 scacchiere realizzate tra l’Ottocento e il Novecento in alabastro della Collezione Leonardo Giglioli di Anna Rosa Bessi Giglioli, una collezione mai vista prima e unica al mondo per bellezza e qualità artistica, oltre a tavoli in onice con scacchiera della stessa collezione e particolari sculture da varie collezioni private. Inoltre verranno esposti disegni di scacchiere in alabastro, progettate dagli studenti dell’Istituto Statale d’Arte di Volterra.
L’obiettivo della mostra è quello di valorizzare un artigianato unico come quello della lavorazione dell’alabastro, che rimane da secoli uno degli esempi più significativi e importanti del panorama nazionale, e nello stesso tempo esporre una collezione che vede pezzi ed opere unici nella loro bellezza e rappresentatività di stile e tipologia. nelle varie sale del palazzo saranno esposte le scacchiere secondo la loro definizione spaziale e cromatica mentre una sala sarà dedicata interamente a tre scacchiere di particolare valore artistico. Una dedicata al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, un’altra all’Aida e la terza alla Turandot. Poi scacchiere in onice e sulle pareti di ogni sala fotografie attuali di artigiani dell’alabastro immortalati durante la lavorazione e disegni di scacchiere, originali d’epoca con relativa cornice e facenti parte sempre della collezione Bessi.
La mostra è stata realizzata dal Comune di Volterra con il contributo dalla Cassa di Risparmio di Volterra, dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Volterra, e da Generali Assicurazioni. L’esposizione sarà allestita nelle sale del Palazzo dei Priori posto sull’omonima piazza in Volterra (Pisa), con orario 10.00/16.00 tutti i giorni fino al 31 ottobre – dal 1° novembre fino al 19 dicembre 2010 con apertura venerdì, sabato e domenica 10.00/16.00 – dal 20 dicembre al 9 gennaio 2011 tutti giorni 10.00/16.00. Costo del biglietto di ingresso 5 euro. Info - www.comune.volterra.pi.it , tel. 0588.86050.

martedì 22 giugno 2010

Niente da vedere tutto da vivere

Comunicato stampa

“Niente da vedere tutto da vivere”, a cura di Lorenzo Bruni, è un progetto che riflette sulla qualità delle ricerche artistiche presenti in Toscana. I vari interventi presentati all’interno del contenitore della Scuola del Marmo, punteranno anche a stabilire un vero e proprio percorso di scoperta del luogo. La sezione “tornare per partire” è il frutto di un’ampia ricognizione sui giovani artisti attivi adesso in Toscana che permette di riflettere sulle nuove energie presenti sia in relazione alle ricerche artistiche internazionali sia rispetto a quelle che hanno animato questo territorio dagli anni Sessanta ad oggi. Gli interventi presenti sono accomunati da una forte carica processuale, dove è più importante l’idea e l’esperienza in presa diretta rispetto alla forma, e la riflessione sulla natura della comunicazione in questa nostra “modernità liquida”. Questi due punti di vista li portano a realizzare nuove soluzione rispetto al confronto tra il concetto di esotico e quotidiano, tra memoria e storia, tra ipotesi di futuro e l’istante. In questo modo appare evidente che la chiave di lettura, più che il tema, è quella del viaggio con cui ripensare al luogo in cui ci troviamo, in quanto cittadini, ed a quello in cui vorremmo trovarci per meglio affrontare la domanda: A quale contesto culturale vorrei appartenere o quale vorrei costruire? Le altre due sezioni all’interno del progetto, “presenze” e “luoghi”, delineano un’inquadratura storica per mezzo di ricerche precedenti che hanno proprio affrontato dalla Toscana la riflessione sul linguaggio e sulla necessità di porre attenzione sulla percezione dello spazio praticato dallo spettatore più che come viene osservato.

Titolo: Niente da vedere tutto da vivere
Progetto a cura di: Lorenzo Bruni
Sede: Istituto del marmo Pietro Tacca, Via Pietro Tacca 36, CARRARA
Contesto: Evento Parallelo della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara
Periodo: dal 27 giugno al 15 settembre 2010
Apertura al pubblico: domenica 27 giugno dalle ore 12.00 alle ore 22.30
Inaugurazione e performance: domenica 27 giugno dalle ore 19.00 alle ore 21.00
Elenco artisti:
Tornare per partire: Francesca Banchelli, Stefania Balestri, Francesco Carone, Michelangelo Consani, Martina della Valle, Yuki Ichihashi, Irina Kholodnaya, Jacopo Miliani, Giovanni Ozzola, Olga Pavlenko, Studio + +, Moira Ricci, Hladilová / Siedlecki, Mirko Smerdel, Eugenia Vanni, Enrico Vezzi.
Presenze: Giuseppe Chiari, Ketty La Rocca, Maurizio Nannucci, Gianni Pettina
Luoghi: Daniele Bacci, Vittorio Cavallini, Vittorio Corsini, Palo Masi, Massimo Nannucci, Paolo Parisi, Robert Pettena
Orari apertura: dalle ore 9 alle ore 13 tutti i giorni tranne sabato e domenica. Lo spazio sarà chiuso dal 16 al 28 agosto
Visite guidate: solo su appuntamento
Coordinamento: Lara Pozzi
Progetto promosso da: VIA NUOVA arte contemporanea, Firenze

giovedì 18 giugno 2009

Cultura della terra in Toscana. Mezzadri e coltivatori diretti nell’arte dell’Ottocento e Novecento

Comunicato stampa

Da sabato 4 luglio a domenica 29 settembre le sale del Palazzo Mediceo di Seravezza (Lucca), ospitano la mostra “Cultura della terra in Toscana, mezzadri e coltivatori diretti nell’arte dell’Ottocento e Novecento” promossa dal Comune di Seravezza e curata da Enrico Dei in collaborazione con Andrea Baldinotti. La mostra è stata realizzata grazie al contributo della Provincia di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Banca di Credito Cooperativo della Versilia e della Lunigiana e i patrocini del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Toscana.
Una rassegna che si propone con 90 quadri, tra cui alcuni veri propri capolavori, 20 opere grafiche e 10 scultore di raccontare la campagna italiana e in particolare quella toscana nel secondo Ottocento e primo Novecento contraddistinta dalla mezzadria, un termine latino che deriva dal tardo latino e che indica “colui che divide a metà”.
Le opere appartengono ad artisti come Fattori, De Grada, Guidi, Ferroni, Viani, Vagaggini, Rosai, Lega e tanti altri che raccontano in modo diverso e talvolta antitetico la campagna rurale illustrando la vita, i costumi e le abitudini delle popolazioni nei diversi, talora conflittuali, filoni iconografici. Tra queste si potranno ammirare due capolavori ritrovati; “Le ultime vangate” di Angiolo Tommasi, imponente opera macchiaiola (oltre due metri per tre) del 1892 di cui si erano perse le tracce dal 1927 e di proprietà della Cassa di Risparmio di Firenze, e “Ritorno dalla Fiera” di Egisto Ferroni del 1863, anche questo quadro ritrovato dopo decenni.
Il percorso espositivo, ricco e suggestivo, si snoda partendo dai “macchiaoli” fino ad attraversare la crisi di questo movimento e l’approdo alla pittura naturalistica, finalizzato a descrivere oggettivamente, in tele spesso di grandi dimensioni, la vita delle classi rurali in tono rassicurante. Ma a partire dell’ultimo decennio del secolo si fa sempre più strada una tendenza alternativa, intenzionata a denunciare le condizioni di miseria e di sfruttamento. Si pensi ad esempio alla monumentale tela di Niccolò Canicci “Inverno triste”, 1899, questo anche in una situazione sociale tutto sommato “favorevole” come quella toscana, dove il sistema economico fondato sui principi della mezzadria aveva consentito condizioni di vita certamente migliori rispetto alla media nazionale.
Ma il cuore della raccolta è dedicato ai principali momenti della vita quotidiana delle campagne: le feste campestri, i battesimi, i matrimoni, i funerali, le occasioni di religiosità, gli strumenti e i diversi momenti del lavoro nei campi, gli animali e i paesaggi rurali. E in questa parte incontreremo artisti come Giovanni Fattori con un grande capolavoro come “Casa colonica con la Porta Rossa” (1862 ), Lorenzo Viani, “Campagna contadina e versiliese”, Raffaele De Grada con “ “La fuga in Egitto” (1920), Memo Vagaggini con “Traghetto in Maremma” (1939).
Un’ altra parte della mostra riguarda l’iconografia statuaria grazie ad artisti come Ugo Guidi e Quinto Martini mentre la sezione grafica raccoglie bozzetti originari approntati dai vari artisti (tra cui Francesco Gioli, Giovanni Fattori, Vittorio Corcos), per la prima edizione illustrata delle “Veglie nere” di Renato Fucini (1889).
Infine si evocherà l’immagine delle campagne toscane offerta dalla fotografia contemporanea culminante in quella vera e propria summa costituita dal monumentale “Bauernwerk” (Il lavoro dei contadini) dello studioso svizzero Paul Scheuermeier, capace di documentare, mediante una serie di viaggi di studio e reportage fotografici compiuti in Italia a partire dal 1919, un mondo primitivo che stava per scomparire per sempre.
“Si tratta di un viaggio nella mezzadria e nel mondo contadino attraverso stili diversi che vanno dalla macchia, al naturalismo fino all’espressionismo – ha spiegato il curatore Enrico Dei – ma il filo conduttore che lega tutti questi artisti è la sensibilità verso il lato umano e lo sforzo, tipico dell’arte toscana di quel periodo, per dare dignità ai personaggi che sono raffigurati nelle opere. Un'altra novità – ha concluso Dei – è la rivalutazione di un certo tipo di scultura lontana dai canoni di quella di tipo monumentale più in voga oggi”.

Cultura della terra in Toscana, mezzadri e coltivatori diretti nell’arte dell’Ottocento e Novecento
4 luglio - 29 settembre 2009
Curata da Enrico Dei con la collaborazione di Andrea Baldinotti
Sede: Palazzo Mediceo, Via del Palazzo, 358 Seravezza (Lu).
Inaugurazione sabato 4 luglio alle 17.30
Orari di apertura tutti i giorni dalle 10 alle 13, dalle 17 alle 23.
Costo del biglietto 5 euro intero e 3 euro ridotto.
Catalogo: Pacini Editore, Pisa



Immagini:
Angiolo Tommasi, Le ultime vangate, 1892, olio su tela
Silvestro Lega, Procaccina del Gabbro, 1865 ca.
Andrea Markò, Bufalari della Reale tenuta di San Rossore, 1889, olio su tela, cm. 42x71
Raffaello Isola, Contadini versiliesi, 1930 ca., olio su tela, cm. 52x140

sabato 18 aprile 2009

Tesori d'arte a Montepulciano

Comunicato stampa

Aprirà i battenti il prossimo venerdì 24 aprile, al Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano (SI), la mostra “Tesori d’arte dal Trecento all’Ottocento, restauri a Montepulciano”, uno degli eventi della “Settimana della Cultura” promossa in tutta Italia dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La raccolta presenta tredici opere d’arte presenti a Montepulciano, fino adesso nascoste o in cattivo stato di conservazione o poco visibili a causa della loro sistemazione, restaurate e restituite alla collettività. Sono stati recuperati, tra gli altri, capolavori come la Madonna di Ugolino di Nerio di Santa Maria dei Servi e la Madonna della Misericordia di Luca Signorelli della chiesa di Santa Lucia (entrambe presentavano gravi lacune del colore originale) e il Crocifisso ligneo proposto come opera rinascimentale dello scultore fiorentino Jacopo Sansovino, finora trascurato perché attaccato dai tarli e coperto da uno spesso strato di vernici e di sporco. Recuperata anche la mirabile pala d’altare del Gesù con il Miracolo di San Gregorio, di cui non era identificabile neppure il soggetto per la forte ossidazione della vernice. Quelle descritte prima sono solo alcune delle opere d’eccezione riunite nel Museo Civico di Montepulciano che ospita la mostra. Tre di esse non sono state esposte per le grandi dimensioni, ma sono egualmente illustrate nel catalogo che accompagna la rassegna e si trovano in alcune chiese di Montepulciano. Si tratta della tela d’altare di Durante Alberti raffigurante il “Miracolo di San Gregorio” (conservata nella Chiesa del Gesù), della tela d’altare con il “Martirio di San Biagio” di Giovanni da San Giovanni, che si trova nell’abside del santuario di Sant’Agnese e infine del Crocifisso ligneo intagliato degli inizi del XVII sec. di scultore toscano che si trova nel Tempio di San Biagio. La mostra si propone anche come occasione per approfondire temi non sufficientemente trattati e per affrontare nuovi studi sulle opere e gli artisti. Ciò è stato reso possibile grazie alla disponibilità della Fondazione dei Musei Senesi che ha finanziato il catalogo della mostra nella prestigiosa collana dei Quaderni e cataloghi. “L’idea di questa esposizione - spiega Laura Martini della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Siena e Grosseto, curatrice della mostra - nasce dal desiderio di rendere noti a un pubblico ampio, che non sia solo quello degli addetti ai lavori, i risultati sorprendenti che l’attività di tutela del territorio, specie con il restauro, offre in maniera costante a chi opera in questo settore. Il momento della conoscenza di un patrimonio tanto ricco diviene indispensabile per procedere a una corretta azione di tutela e di valorizzazione”.
“E’ attraverso le abili capacità dei restauratori che oggi possiamo ammirare in tutto il rinnovato splendore importanti opere provenienti da quell’inestimabile contenitore che è il territorio di Montepulciano - aggiunge Roberto Longi Direttore del Museo Civico Pinacoteca Crociani - e al loro magistrale lavoro va aggiunta l’attenta “regia” degli organismi statali preposti alla salvaguardia del nostro ingente patrimonio, le Soprintendenze; regia che non si basa solo sul controllo, ma che promuove e incentiva la conoscenza storico-artistica”.
La mostra è stata organizzata dal Comune di Montepulciano, Fondazione Musei Senesi, Diocesi di Montepulciano e Chiusi, Fondazione Monte dei Paschi, Provincia di Siena e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Siena e Grosseto, in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo Civico di Montepulciano, Consorzio del Vino Nobile e Società Storica Poliziana.

Inaugurazione venerdì 24 aprile, ore 17.30 presso la sala conferenze del Palazzo del Capitano in Piazza Grande a Montepulciano (SI).

“Tesori d’Arte dal Trecento all’Ottocento. Restauri a Montepulciano”
Dal 24 aprile al 30 agosto
Museo Civico - Pinacoteca Crociati
Via Ricci 10, Montepulciano
Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19
Biglietti: intero 4,13 euro, ridotto 2,58 euro
Info: 0578.717300, 0577.530164, www.museisenesi.org

Ufficio Stampa:
Fabrizio Lucarini, ILogo
Fondazione Musei Senesi
mobile 340.7612178
email: fabrizio@ilogo.it

Diego Mancuso
Comune di Montepulciano
0578.712202
340.7268935