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giovedì 11 novembre 2010

La Collezione Permanente “Concetto Valente”

di Angela Delle Donne

L’apertura della sezione permanente “Concetto Valente” presso la Pinacoteca Provinciale di Potenza riunisce le opere pittoriche più rappresentative del patrimonio dell’Ente. Si tratta di una mostra antologica che si apre con le tavole della bottega di Antonio Stabile (seconda metà del ‘500) e per il resto si divide in due sale dedicate rispettivamente all’Ottocento e al Novecento. Le due tavole sono riconducibili alla committenza ecclesiastica della Basilicata cinquecentesca e rappresentano una deposizione ed una resurrezione: temi reiterati nella pietà popolare dalle forme decise e dai colori netti, rinvigoriti dal recente restauro.
Il salto temporale che porta la collezione direttamente all’Ottocento si deve alla restituzione di opere alle chiese di appartenenza, oltre che forse alle distruzioni del bombardamento della seconda guerra mondiale.
Nella sala dedicata all’Ottocento trovano spazio due opere di Giacomo Di Chirico dalla forte espressività pittorica e formale; la freschezza dei colori di Angelo Brando. Di soggetto storico è l’opera di Michele Tedesco affiancato ai ritratti muliebri delicati ed eleganti di Giuseppe Mona e di Vincenzo La Creta, probabilmente appartenuti ad una più cospicua collezione di ritratti di donne in costumi tipici lucani.
La sala novecentesca è maggiormente eterogenea: vi si trovano autori lucani di nascita come Maria Padula, Vincenzo Claps, Luigi Guerricchio; e di adozione come Carlo Levi o Giuseppe Antonello Leone. Diversi tra loro per formazione ed espressività pittorica, vengono accomunati dalla capacità di cogliere e raccontare attraverso suggestioni visive la terra di Basilicata nella sua intimità.
Alcune opere di Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Giovanni Colacicchi e Onofrio Martinelli non appartengono alla storia locale, ma rientrano nel patrimonio per via dell’intento dell’Ente di costituire una collezione il più possibile ampia e rappresentativa dell’espressività artistica italiana.

venerdì 5 novembre 2010

Novembre al Museo Archeologico e alla Pinacoteca della Provincia di Potenza

Comunicato stampa

Anche per il mese di novembre l’offerta culturale del Museo archeologico e della Pinacoteca provinciali risulta ampia e interessante.
Nel Museo archeologico, oltre alla mostra documentaria “Antichidentità – Museo/Pinacoteca: una storia recuperata”, dedicata al lavoro di recupero e valorizzazione dei Beni Archeologici, Archivistici, Storico-Artistici, Demo-Etno-Antropologici della Basilicata ad opera dei tre primi direttori Vittorio Di Cicco, Concetto Valente, Francesco Ranaldi e all’esposizione archeologica permanente, che illustra il percorso crono-culturale delle tre grandi forme di popolamento della Lucania antica (Enotri, Greci, Lucani) dall’età arcaica fino alla romanizzazione si possono visitare:
La mostra “Opere dal 1983 al 2010”del pittore potentino Rocco Falciano, inaugurata il 23 ottobre 2010 e con durata fino al 23 novembre p.v., composta da trenta tra acquerelli e pastelli che hanno come soggetto la Basilicata e il Salento con immagini di interni della casa di famiglia, nature morte, paesaggi.
La mostra documentaria e celebrativa della Giornata delle Forze Armate e del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che si inaugurerà il 7 novembre p.v.
Nella Pinacoteca provinciale è ospitata la permanente di pittura e scultura intitolata a Concetto Valente che comprende parte della collezione pittorica e scultorea della Provincia che include opere dell’Ottocento, tra cui spiccano quelle del venosino Giacomo Di Chirico, del marateota Angelo Brando e del moliternese Michele Tedesco. Di particolare interesse, inoltre, i ritratti di Giuseppe Mona, Vincenzo La Creta e Andrea Petrone.
Nell’esposizione sono presenti opere di autori più recenti, come Luigi Guerricchio, Vincenzo Claps ed Italo Squitieri presentate nella sala dedicata al Novecento con le quelle di più noti autori italiani come Carlo Levi, Fausto Pirandello e Renato Guttuso.
Di grande interesse sono i due dipinti su tavola, risalenti alla seconda metà del Cinquecento, ascritti alla bottega di Antonio Stabile, restaurati dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata.
Fino al 18 novembre p.v. continua la mostra fotografica “Anni ’70 tra memoria e nostalgia” del lucano Pietro Lombardi, uno spaccato delle tensioni sociali, politiche e culturali dell’Italia di quegli anni.

Orari
Museo Archeologico: dal martedi alla domenica con apertura dalle 09,00 alle 20.30
Pinacoteca Provinciale: dal venerdi alla domenica con apertura dalle 09,00 alle 20.30

Per informazioni e prenotazioni dei servizi e delle visite guidate telefonare al numero 0971.444833.
e-mail: museo.provinciale@provinciapotenza.it
pinacoteca.provinciale@provinciapotenza.it
mariacristina.caricati@provinciapotenza.it

martedì 23 giugno 2009

Oltre il moderno

Comunicato stampa

Dopo un importante intervento di restauro, sabato 27 giugno alle ore 18:00 sarà restituito alla pubblica fruizione Palazzo d’Errico a Palazzo San Gervasio, adeguato a spazio museale dotato di tutti i servizi in linea con gli standard. Il progetto, coadiuvato dalla Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera, grazie ad un programma d’importanti esposizioni temporanee in successione, rappresenta il più innovativo progetto di conservazione e valorizzazione implementato in Basilicata, uno di quei rari casi in cui si unisce l’intervento conservativo e di valorizzazione di un vasto patrimonio storico come la Collezione d’Errico, con l’esigenza di una nuova fruibilità della cultura.
In questo quadro la prestigiosa collezione trova finalmente un futuro pieno di progettualità e innovazione con la mostra inaugurale 
Oltre il Moderno / Un percorso tra i capolavori della collezione d’Errico e l’Arte Contemporanea, un progetto promosso dall’ Ente Morale Pinacoteca - Biblioteca Camillo d’Errico / Palazzo S. Gervasio in collaborazione con Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea / Matera, il sostegno di: Unione Europea, Regione Basilicata, Provincia di Potenza, e il patrocinio di: Camera e Senato della Repubblica, Comune di Palazzo San Gervasio, MiBAC, APT Basilicata.
La mostra, nell’autorevole spazio di Palazzo d’Errico, presenta una serie di capolavori dalla collezione, affiancati a opere di arte contemporanea (Jota Castro, Sandro Chia, Piero Gilardi, Douglas Gordon, Philippe Parreno, Anri Sala, Sergio Vega), per un rapporto sinergico tra passato e presente, che illustra la fisionomia e la storia della collezione, caricata di nuovi significati metamorfici grazie all’arte contemporanea.
La rassegna, caratterizzata da un articolato impianto storico e teorico, si pone come un progetto ambientale in cui lo spazio espositivo viene allestito attraverso linguaggi espressivi differenti in un'atmosfera di ibrida espressività che, nel tempo, dal Cinquecento alla contemporaneità, diventa linguaggio, poiché le opere sono comunicazione. Un confronto fra opere d’arte secondo un approccio comparatista-diacronico per similitudini e ricorrenze, con l’obiettivo di offrire confronti carichi di suggestioni e interessanti spunti di riflessione sull’energia e le potenzialità che l’opera d’arte riesce a conservare nel tempo.
A più stretto contatto con la creatività locale è invece il progetto satellite Appendix presentato presso la Cappella del Purgatorio, il cui titolo ribadisce la funzione di gemmazione diretta dalla mostra presentata negli spazi della pinacoteca. Anche questo progetto, a cura di Lucia Ghidoni, nato per la promozione della creatività che lavora sul territorio, crea un dialogo tra ricerca artistica attuale e gli elementi storicamente consolidati esposti nella mostra Oltre il Moderno. Le opere in situ degli artisti coinvolti (Bruno Di Lecce, Donato Faruolo) creano riferimenti e suggestioni che ribadiscono a più riprese lo spirito del nuovo progetto di promozione e valorizzazione della collezione, che intende proporsi come luogo vitale aperto anche alla creatività del territorio.
L’evento rappresenta uno dei progetti culturali più importanti del 2009 non solo per il valore inestimabile delle opere (la Collezione d’Errico rappresenta la più grande raccolta d’arte del Meridione seconda al solo Museo Capodimonte di Napoli, per i pittori di Scuola Napoletana), ma anche perchè rappresenta l’evento inaugurale delle attività della Pinacoteca - Biblioteca Camillo d’Errico, che torna in questo modo, a partecipare attivamente alla vita collettiva della città e di un territorio arricchendone e coadiuvandone le proiezioni di sviluppo.

Titolo mostra: Oltre il Moderno / Un percorso tra i capolavori della collezione d’Errico e l’Arte Contemporanea
Progetto: Ente Morale Pinacoteca-Biblioteca Camillo d’Errico, Palazzo San Gervasio
A cura di: Angelo Bianco, Direttore Artistico
Sede: Palazzo d’Errico - Corso Manfredi 112, Palazzo San Gervasio (PZ)
Periodo: 29 giugno-26 settembre 2009
Inaugurazione: sabato 27 giugno 2009, ore 18.00
Orari: lunedì-domenica 10.00-13.00, 17.00-20.00
Ingresso gratuito
Info: 0835 240348 - 0972 44246
southeritagepress@southeritage.org - pinacotecaderrico@gmail.com