sabato 30 luglio 2011
Corpo Amore e sentimento nei dipinti fra XV e XVIII secolo della collezione Giorgio Baratti di Milano
venerdì 29 ottobre 2010
Salerno: alla (ri)scoperta di una collezione sacra
Nella cornice medievale del Museo Diocesano di Salerno, sino al 29 Dicembre 2010, la Soprintendenza BSAE di Salerno e Avellino riporta in luce un gruppo di tele dipinte mai esposte sinora. Sono i frutti di un ampio capitolo di arte sacra (sino ad oggi sconosciuti al pubblico) che, dopo accurate indagini diagnostiche e relativi restauri, riemergono dai depositi del museo del duomo per essere visitati, ogni mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00, in tutto il loro fascino sino ad oggi sconosciuto a gran parte del pubblico. Sono ventisei le opere a carattere religioso che costituiscono l’ingente collezione della nobile famiglia Ruggi d’Aragona donata alla cattedrale salernitana dal suo ultimo erede, il generoso marchese Giovanni. La preziosa quadreria denuncia una storia museografica più che travagliata: la donazione del nobile all’Arcivescovado risale al Luglio 1870. Nel 1929 la raccolta viene poi ricordata in uno scritto come giacente nella sacrestia del Duomo salernitano e comprovata dalla presenza di ventotto tele dipinte. Nei successivi anni ’30, in occasione dei rifacimenti e restauri del complesso della cattedrale, i dipinti furono da lì rimossi, per essere integrati nella ex sede del museo annessa al Duomo, e trasferiti successivamente nel nascente Museo Diocesano, sino a formare il primo nucleo della pinacoteca. Dopo essere stati nuovamente archiviati nei depositi, la storiografia, il pubblico, e problematiche varie esiliarono nel dimenticatoio comune l’intera raccolta pittorica. Oggi le opere ritornano ad essere esposte nella nuova veste che le vede reintegrate e rimesse in efficienza grazie alle progressive fasi di restauro a cui sono state sottoposte. La maggior parte delle tele in mostra, sono il frutto di una particolare parentesi del Seicento napoletano accorpata a motivi di matrice barocca. Tematiche religiose, abbracciano storie bibliche e sapori di religiosità di particolare fascino sotto il pennello delle figure artistiche più eccellenti dell’epoca. Si ricordano tra questi Luca Giordano, Giuseppe Ribera, Filippo Vitale, Andrea e Nicola Vaccaro. Un’imperdibile proposta di lettura, un passaggio obbligato per chi ama la storia dell’arte da riscoprire, prima che siano nuovamente richiuse le oscure porte del deposito museale.NB: La visita alla Collezione Ruggi d’Aragona potrà essere effettuata nei gg. mer. e ven. nel consueto orario di apertura del museo, solo previa prenotazione obbligatoria: tel. prenotazioni 0892758220
Titolo mostra: La Collezione Ruggi d'Aragona: dal restauro all'esposizione
Sede: Museo Diocesano “S. Matteo”, Salerno
Orario: 9.00 - 13.00
Costo del biglietto: gratuito
Telefono: 089239126
Fax: 0892753328
mercoledì 22 settembre 2010
Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti
Si tiene fino al 30 settembre 2010 a Palazzo San Gervasio (PZ), nella storica sede di Palazzo D’Errico, la mostra Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti, promossa dall’Ente Morale Pinacoteca e Biblioteca Camillo D’Errico di Palazzo San Gervasio e curata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata.Sabato 25 settembre, alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del catalogo della mostra. Interverranno Federico Pagano, Presidente dell’Ente Morale Biblioteca e Pinacoteca Camillo D’Errico, Marta Ragozzino, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, Attilio Maurano, Direttore Regionale per i Beni Culturalie Paesaggistici della Basilicata, Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, già Soprintendente ad interim della Basilicata e i curatori del catalogo Elisa Acanfora dell’Università degli Studi della Basilicata e Lucio Galante dell’Università degli Studi del Salento, coordinatori scientifici della mostra.
Il volume, pubblicato nel mese di settembre dalle edizioni Mazzotta, testimonia la prima tappa di un progetto di ricerca ideato da Fabrizio Vona durante il suo mandato in Basilicata, che intende valorizzare la Collezione D’Errico, una delle più consistenti nell’Italia meridionale. Il progetto si svilupperà nell’arco di 4 anni (2010-2014) con successivi momenti espositivi.
Titolo mostra: Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti
Sede: Palazzo San Gervasio (PZ), Palazzo D’Errico, Corso Manfredi
Durata: fino al 30 settembre 2010
Costo del biglietto: Ingresso libero
Orario: tutti i giorni dalle ore 17.30 alle 21.00; sabato, domenica e festivi anche di mattina dalle ore 10.00 alle 13.00.
Catalogo: Mazzotta, 144 pagine, 46 illustrazioni, Euro 28,00
Per informazioni: 0835.25622543
Sito web: http://www.comune.palazzo.pz.it
lunedì 17 maggio 2010
Pregio e Bellezza. Cammei e intagli dei Medici
Comunicato stampa
Il Museo degli Argenti di Palazzo Pitti dedica una mostra ad un particolare aspetto dell’arte, il collezionismo di gemme antiche e moderne nel corso dei secoli e lo fa illustrando la prestigiosa raccolta dei Medici, con oltre centosettanta opere esposte che testimoniano quanto questi piccoli, ma pregevoli oggetti interagissero con le così dette arti maggiori.
Messe a dialogare con le opere d’arte – commenta la Soprintendente Cristina Acidini – le gemme del Rinascimento rivelano quanta forza ispiratrice si sprigionasse da quei minuscoli capolavori, grazie alla maestria degli artefici in grado di competere con gl’intagliatori dell’antichità imperiale, all’arcano potere simbolico dei soggetti, alle virtù magiche delle pietre.
Il collezionismo di gemme costituì uno degli aspetti più affascinanti del processo di riscoperta dell’antico che caratterizzò il Rinascimento. A partire dalla prima metà del XV secolo cammei e intagli furono ricercati con fervore da pontefici, principi e cardinali, scatenando in alcuni casi aspri conflitti tra estimatori, pronti a spendere cifre molto elevate pur di aggiudicarsi il pezzo desiderato.
Le ragioni di questo successo furono molteplici.
Innanzitutto l’arte di incidere le gemme richiedeva l’impiego di materiali rari e molto costosi, nonché l’apporto di maestri dotati di straordinarie capacità tecniche, dato che anche il più piccolo errore, di fatto irreversibile, poteva vanificare mesi, se non addirittura anni, di duro lavoro. In secondo luogo ai cammei e agli intagli si attribuivano particolari virtù magiche e misteriose, dipendenti dal tipo di materia utilizzata e dal soggetto della raffigurazione. Inoltre le loro ridotte dimensioni e la facilità di trasporto, ne facevano un regalo ideale per illustri personaggi e un’ottima forma di investimento, un capitale al quale attingere nei momenti di maggiore difficoltà.
Tutti questi fattori ben spiegano la speciale predilezione che i Medici svilupparono, fin dal Quattrocento, per le incisioni su pietre dure e preziose, da loro alacremente raccolte in una delle più rilevanti collezioni della storia, fonte di grande prestigio per tutta la famiglia, che, nel corso dei secoli, continuò a incrementarla con nuove acquisizioni.
Attraverso un selezionato numero di pezzi di eccezionale qualità provenienti dai più importanti musei italiani e stranieri, la mostra illustrerà la complessa storia di questo tesoro, a partire dalla sua costituzione ad opera di Cosimo e, soprattutto, Piero de’ Medici, che ai cammei e agli intagli riservò un posto di rilievo all’interno del suo rinomato studiolo nel palazzo di via Larga, vera e propria camera delle meraviglie esibita con orgoglio a pochi, insigni visitatori e dove le gemme furono custodite accanto a monete, medaglie, sculture, gioielli, vasi in pietre dure e codici miniati. La passione per simili oggetti fu trasmessa da Piero al figlio Lorenzo il Magnifico, con il quale il tesoro mediceo si elevò al rango di raccolta principesca, guadagnando una enorme popolarità grazie all’acquisto di esemplari celebri e contesi dai più eminenti collezionisti dell’epoca, come la splendida corniola con Apollo, Marsia e Olimpo oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nota agli artisti e letterati del XV secolo anche con il nome di Sigillo di Nerone.
Lorenzo Ghiberti, Donatello e Sandro Botticelli sono solo alcuni degli artisti che nelle diafane raffigurazioni delle gemme medicee trovarono importanti spunti creativi. Tale aspetto sarà documentato in mostra da un’ampia varietà di opere, codici miniati, medaglie, disegni, dipinti e sculture atti a dimostrare la grande fortuna degli esemplari posseduti dai Medici. In molti casi si tratta di fedeli traduzioni dei modelli iconografici prescelti, ma non mancano esempi più originali, in cui gli elementi desunti dalle pietre incise si arricchiscono di aspetti del tutto nuovi, come si può riscontrare in alcuni disegni di Sandro Botticelli e di Leonardo da Vinci, artisti che nelle gemme non trovarono solo un eterogeneo repertorio di forme e figure, bensì un efficace strumento per il recupero del senso di equilibrio e di misura delle proporzioni caratteristico dell’arte classica. Fulcro di questa sezione sarà il Ritratto ideale di fanciulla di Sandro Botticelli, che grazie alla collaborazione con lo Städel Museum di Francoforte verrà esposto in Italia per la prima volta, un omaggio al pittore in occasione del V centenario della sua morte. Il dipinto, tra i più importanti esempi di ritratti eseguiti dal grande pittore, rappresenta il busto di una giovane donna con le chiome acconciate in modo elaborato, sul cui petto spicca un pendente in oro ornato da un cammeo riproducente la corniola con Apollo, Marsia e Olimpo di proprietà di Lorenzo il Magnifico. La presenza di questo particolare attesta l’appartenenza del committente dell’opera alla cerchia laurenziana e ha generato diverse ipotesi sull’identità dell’effigiata, identificata da alcuni con Lucrezia Tornabuoni, madre del Magnifico, e da altri con Simonetta Cattaneo, moglie di Marco Vespucci e amata ideale di Giuliano de’ Medici, elevata da letterati e artisti a modello di bellezza dopo la prematura scomparsa per tisi nel 1476.
Il percorso espositivo proseguirà poi illustrando le successive fasi di crescita e dispersione della collezione medicea. Nonostante la profonda crisi che colpì duramente l’egemonia medicea su Firenze a partire dal 1496, i discendenti di Lorenzo, ben consci dell’enorme prestigio culturale derivante dal possesso della raccolta di gemme, riuscirono a preservarne quasi intatta l’unità fino al 1537, quando l’assassinio del duca Alessandro ne segnò il passaggio alla giovane vedova Margherita d’Austria, la quale nel 1538 la portò in dote al nuovo consorte Ottavio Farnese. In seguito a tali avvenimenti, il successore di Alessandro, Cosimo I, si impegnò nella costituzione di un nuovo nucleo di cammei e intagli che, grazie anche all’apporto dei figli Francesco e Ferdinando, poté ben presto eguagliare quello laurenziano.
In virtù dell’incessante politica di acquisti portata avanti dai successivi Granduchi di Toscana e dai loro familiari, nella seconda metà del XVII secolo la rifondata raccolta medicea consolidò la propria fama a livello europeo, tanto da essere considerata dai molti viaggiatori del Grand Tour di inizio Settecento una delle principali meraviglie di Firenze. Altri elementi concorsero inoltre alla sua fortuna: fra questi la riproduzione delle gemme più preziose nel campo dell’illustrazione libraria, che ebbe nell’impresa editoriale del Museum Florentinum guidata da Filippo Buonarroti e Anton Francesco Gori una delle sue massime espressioni, e la realizzazione di impronte in paste e zolfi colorati raccolte spesso in serie tematiche. Tale categoria di oggetti contribuì più di ogni altra a divulgare i temi delle pietre medicee in tutta Europa e principalmente tra gli artisti neoclassici, che ad esse tornarono a ispirarsi per le loro invenzioni pittoriche e scultoree.
La mostra apre Firenze 2010 Un anno ad arte (www.unannoadarte.it), l’ambizioso e articolato progetto espositivo dei Musei Statali Fiorentini promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti, Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Titolo: Pregio e Bellezza. Cammei e intagli dei Medici
Sede: Museo degli Argenti - Palazzo Pitti - Firenze
Periodo: fino al 27 giugno 2010
giovedì 4 marzo 2010
Il circuito dell’arte
La mostra “Il circuito dell’arte. Artisti, gallerie, musei, collezionisti” presenta opere d’arte provenienti da collezioni private significative.Un’occasione unica per ammirare opere d’arte inedite grazie alla collaborazione tra le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e i loro collezionisti, le Istituzioni pubbliche, il Comune di Roma, il Sindaco Giovanni Alemanno, l’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione Umberto Croppi, il Sovraintendente ai Beni Culturali Umberto Broccoli.
Le opere proposte mettono a confronto alcuni tra gli artisti più amati a Roma: Gianni Asdrubali, Matteo Basilé, Pasquale Basile, Mel Bochner, Giuseppe Capogrossi, Lucilla Catania, Mario Ceroli, Marco Colletti, Zhang Wei Guang (Mirror), Carlo Guarienti, Massimo Giannoni, Hans Hartung, Jannis Kounellis, Jesus Mari Lazkano, Li Lei, Emilio Leofreddi, Marcob, Umberto Mastroianni, Mario Merz, Sante Monachesi, Alberto Mingotti, Adriano Nardi, Gianfranco Notargiacomo, Luca Padroni, Michelangelo Pistoletto, Antonio Riello, Piero Sadun, Giancarlo Savino, Angelo Tozzi, Francesca Tulli, Giuseppe Uncini, Claudio Verna.
Le Gallerie: C.A.O.S. - Contemporary Art, Galleria Augusto Consorti, De Crescenzo & Viesti, Galleria del Cortile, Galleria Edieuropa Qui Arte Contemporanea, Emmeotto, Erica Fiorentini Arte Contemporanea, Il Gabbiano, Il Polittico, La Nuvola, Maniero Associazione Culturale, Galleria Marino, Galleria Marchetti, Lydia Palumbo Scalzi, Emanuela Oddi Baglioni, Oredaria Arti Contemporanee, Galleria Fabrizio Russo rendono possibile svelare e raccontare le sensazioni e le emozioni che si celano dietro ogni acquisto artistico.
Con la mostra “Il circuito dell’arte. Artisti, gallerie, musei, collezionisti” la sperimentazione e la ricerca costituiscono il riconoscimento dell’Arte e il suo confluire all’interno di una collezione privata.
Mostra: IL CIRCUITO DELL’ARTE. Artisti, gallerie, musei, collezionisti
Luogo: Museo Canonica a Villa Borghese, viale Pietro Canonica (piazza di Siena) 2, Roma
Apertura al pubblico: 8 marzo-24 aprile
Inaugurazione: 7 marzo ore 12. Ad inviti
Orari: Martedì-domenica 9.00-19.00; festività 9.00-13.30; biglietteria:intero € 3,00, Ridotto € 1,50
Cura della mostra: ANGAMC, Delegazione Roma e Centro - Sud.
Catalogo: in mostra.
martedì 23 giugno 2009
Oltre il moderno
In questo quadro la prestigiosa collezione trova finalmente un futuro pieno di progettualità e innovazione con la mostra inaugurale Oltre il Moderno / Un percorso tra i capolavori della collezione d’Errico e l’Arte Contemporanea, un progetto promosso dall’ Ente Morale Pinacoteca - Biblioteca Camillo d’Errico / Palazzo S. Gervasio in collaborazione con Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea / Matera, il sostegno di: Unione Europea, Regione Basilicata, Provincia di Potenza, e il patrocinio di: Camera e Senato della Repubblica, Comune di Palazzo San Gervasio, MiBAC, APT Basilicata.
La mostra, nell’autorevole spazio di Palazzo d’Errico, presenta una serie di capolavori dalla collezione, affiancati a opere di arte contemporanea (Jota Castro, Sandro Chia, Piero Gilardi, Douglas Gordon, Philippe Parreno, Anri Sala, Sergio Vega), per un rapporto sinergico tra passato e presente, che illustra la fisionomia e la storia della collezione, caricata di nuovi significati metamorfici grazie all’arte contemporanea.
La rassegna, caratterizzata da un articolato impianto storico e teorico, si pone come un progetto ambientale in cui lo spazio espositivo viene allestito attraverso linguaggi espressivi differenti in un'atmosfera di ibrida espressività che, nel tempo, dal Cinquecento alla contemporaneità, diventa linguaggio, poiché le opere sono comunicazione. Un confronto fra opere d’arte secondo un approccio comparatista-diacronico per similitudini e ricorrenze, con l’obiettivo di offrire confronti carichi di suggestioni e interessanti spunti di riflessione sull’energia e le potenzialità che l’opera d’arte riesce a conservare nel tempo.
A più stretto contatto con la creatività locale è invece il progetto satellite Appendix presentato presso la Cappella del Purgatorio, il cui titolo ribadisce la funzione di gemmazione diretta dalla mostra presentata negli spazi della pinacoteca. Anche questo progetto, a cura di Lucia Ghidoni, nato per la promozione della creatività che lavora sul territorio, crea un dialogo tra ricerca artistica attuale e gli elementi storicamente consolidati esposti nella mostra Oltre il Moderno. Le opere in situ degli artisti coinvolti (Bruno Di Lecce, Donato Faruolo) creano riferimenti e suggestioni che ribadiscono a più riprese lo spirito del nuovo progetto di promozione e valorizzazione della collezione, che intende proporsi come luogo vitale aperto anche alla creatività del territorio.
L’evento rappresenta uno dei progetti culturali più importanti del 2009 non solo per il valore inestimabile delle opere (la Collezione d’Errico rappresenta la più grande raccolta d’arte del Meridione seconda al solo Museo Capodimonte di Napoli, per i pittori di Scuola Napoletana), ma anche perchè rappresenta l’evento inaugurale delle attività della Pinacoteca - Biblioteca Camillo d’Errico, che torna in questo modo, a partecipare attivamente alla vita collettiva della città e di un territorio arricchendone e coadiuvandone le proiezioni di sviluppo.
Titolo mostra: Oltre il Moderno / Un percorso tra i capolavori della collezione d’Errico e l’Arte Contemporanea
Progetto: Ente Morale Pinacoteca-Biblioteca Camillo d’Errico, Palazzo San Gervasio
A cura di: Angelo Bianco, Direttore Artistico
Sede: Palazzo d’Errico - Corso Manfredi 112, Palazzo San Gervasio (PZ)
Periodo: 29 giugno-26 settembre 2009
Inaugurazione: sabato 27 giugno 2009, ore 18.00
Orari: lunedì-domenica 10.00-13.00, 17.00-20.00
Ingresso gratuito
Info: 0835 240348 - 0972 44246
southeritagepress@southeritage.org - pinacotecaderrico@gmail.com

