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venerdì 9 novembre 2012

Fabio Massimo Caruso. Con la nuvola di Magritte

Comunicato stampa

Con la nuvola di Magritte: questo il titolo della personale di Fabio Massimo Caruso che si inaugurerà sabato 17 novembre 2012 [vernissage dalle ore 18.30 alle ore 21.30] e che sarà ospitata nei meravigliosi spazi della Galleria Angelica - Biblioteca Angelica di Roma, in via di Sant’Agostino, sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Uno dei luoghi espositivi più belli della Capitale accoglierà, sino al 1 dicembre 2012, la personale di Caruso: 30 opere su tela e 50 tra disegni e bozzetti per raccontare un percorso artistico dal 1992 ai giorni nostri.
Proprio nel 1992, infatti, Fabio Massimo Caruso fu protagonista di una mostra a Cortina il cui titolo era “Vedo Fiori…” e che è divenuto il punto di partenza del percorso espositivo in mostra a Roma: l’atmosfera della Biblioteca Angelica ha generato in Caruso l’idea di un progetto artistico che fosse contestualizzato negli spazi della stessa Galleria capitolina.
La realizzazione della mostra ha tratto ispirazione da due racconti: il primo, intitolato Milena e la nuvola di Magritte, scritto dall’Artista nel 1992 dopo un viaggio da Roma a Cortina con la grande scrittrice italiana Milena Milani per la mostra in programma alla Terrazza Cortina, e uno del 2012 elaborato dalla stessa Milani e intitolato La nuvola di Magritte.
“I due scritti, il suo ed il mio, sono contenuti nel catalogo della mostra – spiega lo stesso Caruso – e avranno il compito di uniformare la mostra all’atmosfera letteraria del prezioso luogo romano, con l’esposizione di opere nate negli anni Novanta, gli anni di “Vedo Fiori”, arrivando sino ad oggi. Saranno esposti, insieme ai dipinti, una serie di disegni, bozzetti e lavori su carta, alcuni dei quali troveranno collocazione accanto a preziosi manoscritti e volumi della Biblioteca Angelica”.
All’inaugurazione sarà presente Ruggero Savinio: l’artista e intellettuale di rilievo nazionale e internazionale scrisse nel 1992 – in occasione della mostra “Vedo Fiori” di Cortina – un testo poetico incentrato sui lavori di Caruso.

Fabio Massimo Caruso nasce ad Orvieto (Tr) il 18 maggio 1954; vive e lavora a Ciampino (Roma). Inizia a disegnare e dipingere da giovanissimo. Negli anni ‘80 a Roma lavora in uno spazio della Scala Santa adiacente alla Galleria Sala 1 concessogli dall’artista Tito. L’attività artistica parte ufficialmente nel 1986.
Partecipa a molte esposizioni personali e collettive, tra cui: Dodicimenotrentacinquesecondo, Ex Borsa in Campo Boario, Roma - XXXI Biennale Nazionale d’Arte di Milano Palazzo della Permanente, Milano - IX Rassegna nazionale d’arte contemporanea Museo Oddi Ricci, Piacenza - Il filo dell’ordito, Museo “U. Mastroianni”, Città di Marino (Roma) - Pietre angolari, San Zenone all’Arco, Brescia - XIV Biennale d’Arte Sacra Contemporanea, Museo Staurós, S. Gabriele, Isola del Gran Sasso (TE) - Faticosamente Salire, Museo Scuderie Aldobrandini, Frascati (RM) - GiocoFuori EidoStudio, Napoli -  Das Hohelied der Liebe - Il Cantico dei Cantici, Domschatz- und Diözesanmuseum, Passau (D). Esposizioni permanenti: Sala Conference General Motors, Roma e Museo Scuderie Aldobrandini, Frascati (RM).

Titolo mostra: Fabio Massimo Caruso. Con la nuvola di Magritte
Sede: Biblioteca Angelica - Galleria Angelica, via di S. Agostino 11, Roma
Periodo: 17 novembre - 1 dicembre 2012
Inaugurazione: sabato 17 novembre, ore 18.30
Selezione di vini a cura dell’azienda vitivinicola “Il IV Miglio” | Campi Flegrei | Campania
Giorni e orari della mostra:
lunedì, venerdì: 09.30 - 16.00
martedì, mercoledì, giovedì: 09.30 - 18.30
sabato: 09.30 - 13.30

martedì 23 giugno 2009

Oltre il moderno

Comunicato stampa

Dopo un importante intervento di restauro, sabato 27 giugno alle ore 18:00 sarà restituito alla pubblica fruizione Palazzo d’Errico a Palazzo San Gervasio, adeguato a spazio museale dotato di tutti i servizi in linea con gli standard. Il progetto, coadiuvato dalla Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea di Matera, grazie ad un programma d’importanti esposizioni temporanee in successione, rappresenta il più innovativo progetto di conservazione e valorizzazione implementato in Basilicata, uno di quei rari casi in cui si unisce l’intervento conservativo e di valorizzazione di un vasto patrimonio storico come la Collezione d’Errico, con l’esigenza di una nuova fruibilità della cultura.
In questo quadro la prestigiosa collezione trova finalmente un futuro pieno di progettualità e innovazione con la mostra inaugurale 
Oltre il Moderno / Un percorso tra i capolavori della collezione d’Errico e l’Arte Contemporanea, un progetto promosso dall’ Ente Morale Pinacoteca - Biblioteca Camillo d’Errico / Palazzo S. Gervasio in collaborazione con Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea / Matera, il sostegno di: Unione Europea, Regione Basilicata, Provincia di Potenza, e il patrocinio di: Camera e Senato della Repubblica, Comune di Palazzo San Gervasio, MiBAC, APT Basilicata.
La mostra, nell’autorevole spazio di Palazzo d’Errico, presenta una serie di capolavori dalla collezione, affiancati a opere di arte contemporanea (Jota Castro, Sandro Chia, Piero Gilardi, Douglas Gordon, Philippe Parreno, Anri Sala, Sergio Vega), per un rapporto sinergico tra passato e presente, che illustra la fisionomia e la storia della collezione, caricata di nuovi significati metamorfici grazie all’arte contemporanea.
La rassegna, caratterizzata da un articolato impianto storico e teorico, si pone come un progetto ambientale in cui lo spazio espositivo viene allestito attraverso linguaggi espressivi differenti in un'atmosfera di ibrida espressività che, nel tempo, dal Cinquecento alla contemporaneità, diventa linguaggio, poiché le opere sono comunicazione. Un confronto fra opere d’arte secondo un approccio comparatista-diacronico per similitudini e ricorrenze, con l’obiettivo di offrire confronti carichi di suggestioni e interessanti spunti di riflessione sull’energia e le potenzialità che l’opera d’arte riesce a conservare nel tempo.
A più stretto contatto con la creatività locale è invece il progetto satellite Appendix presentato presso la Cappella del Purgatorio, il cui titolo ribadisce la funzione di gemmazione diretta dalla mostra presentata negli spazi della pinacoteca. Anche questo progetto, a cura di Lucia Ghidoni, nato per la promozione della creatività che lavora sul territorio, crea un dialogo tra ricerca artistica attuale e gli elementi storicamente consolidati esposti nella mostra Oltre il Moderno. Le opere in situ degli artisti coinvolti (Bruno Di Lecce, Donato Faruolo) creano riferimenti e suggestioni che ribadiscono a più riprese lo spirito del nuovo progetto di promozione e valorizzazione della collezione, che intende proporsi come luogo vitale aperto anche alla creatività del territorio.
L’evento rappresenta uno dei progetti culturali più importanti del 2009 non solo per il valore inestimabile delle opere (la Collezione d’Errico rappresenta la più grande raccolta d’arte del Meridione seconda al solo Museo Capodimonte di Napoli, per i pittori di Scuola Napoletana), ma anche perchè rappresenta l’evento inaugurale delle attività della Pinacoteca - Biblioteca Camillo d’Errico, che torna in questo modo, a partecipare attivamente alla vita collettiva della città e di un territorio arricchendone e coadiuvandone le proiezioni di sviluppo.

Titolo mostra: Oltre il Moderno / Un percorso tra i capolavori della collezione d’Errico e l’Arte Contemporanea
Progetto: Ente Morale Pinacoteca-Biblioteca Camillo d’Errico, Palazzo San Gervasio
A cura di: Angelo Bianco, Direttore Artistico
Sede: Palazzo d’Errico - Corso Manfredi 112, Palazzo San Gervasio (PZ)
Periodo: 29 giugno-26 settembre 2009
Inaugurazione: sabato 27 giugno 2009, ore 18.00
Orari: lunedì-domenica 10.00-13.00, 17.00-20.00
Ingresso gratuito
Info: 0835 240348 - 0972 44246
southeritagepress@southeritage.org - pinacotecaderrico@gmail.com

giovedì 14 maggio 2009

Eventi in pillole

a cura di Francesco Mastrorizzi

ALBERT FRISCIA. EQUILIBRI
Biblioteca Nazionale, Potenza
Sabato 16 maggio, ore 11.00

Per rendere omaggio ad Albert Friscia e testimoniare l'attività della Biblioteca Nazionale nei confronti dell'arte contemporanea, la Biblioteca Nazionale di Potenza ha organizzato per sabato 16 Maggio alle 11, la presentazione del catalogo Equilibri, che raccoglie le sculture dell'artista americano, in mostra permanente negli spazi espositivi della biblioteca.
Dal 2001 è, infatti, possibile ammirare la collezione di opere del poliedrico artista, che abbraccia un percorso di lavoro di oltre mezzo secolo, dal 1935 alla morte, fra pittura, scultura, grafica e quadri cinetici. Il fondo, donato all’istituto culturale dieci anni fa, dalla vedova dell’artista, la signora Lidia Di Bello Friscia, potentina doc, comprende 96 olii, 65 sculture in bronzo, 2 sculture in marmo, 580 tra opere grafiche e disegni e 10 opere cinetiche, cioè dei quadri luminosi con lastra polarizzata a motore.
Opere di Friscia si trovano un po’ dovunque sia in Italia che all’estero, come l’imponente scultura in bronzo, collocata nel cortile del Ministero delle Comunicazioni all’Eur, o l’altare maggiore bronzeo, posto nell’abside del Bernini nella Basilica di San Pietro, sempre a Roma. Vale ricordare, la maestosa porta in bronzo della Cattedrale di Holy Name a Chicago. Anche a Potenza Albert Friscia ha lasciato traccia della sua arte. E’ opera sua, infatti, il sarcofago bronzeo, che conserva i resti di Monsignor Bertazzoni, nella cattedrale di San Gerardo.
Alla presentazione del catalogo,parteciperà, tra gli altri, il Direttore Generale per i Beni Librari e gli Istituti culturali, Maurizio Fallace. Nel corso della manifestazione, gli alunni di alcune classi dell'Istituto Statale D'Arte di Potenza, che hanno scelto e fotografato le sculture di Friscia, realizzeranno una performance di interpretazione personale delle stesse opere.

Biblioteca Nazionale di Potenza
Ufficio per le Attività di Comunicazione e Informazione
Responsabile: Giuseppe VINCI 0971/54829 e-mail: giuseppeantoniocarmine.vinci@beniculturali.it

LA TERRACOTTA NELLE COLLEZIONI PUBBLICHE E PRIVATE
Museo della Terracotta, Petroio - Trequanda (SI)
S
abato 16 maggio, ore 11.00

Si inaugura domani sabato 16 maggio alle ore 11.30 presso il Museo della Terracotta di Petroio, piccolo e suggestivo borgo del Comune di Trequanda, la mostra "La terracotta nelle collezioni pubbliche e private", allestita grazie alla collaborazione tra Comune, Fondazione Musei Senesi, Istituto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena, e Pinacoteca Nazionale di Siena e curata da Fabio Mazzieri, professore dell’Istituto d’Arte di Siena.
In esposizione alcune opere dell’archivio dell’Istituto d’Arte di Siena, piccole sculture di studenti e insegnanti, spesso di autore anonimo, ma sempre di pregevole fattura. Le opere in mostra sono di argomento assai vario: dalle figure sacre di Pier Luigi Olla, ai soggetti di sapore paesano che hanno caratterizzato tutti gli anni ’70 e ’80 del Novecento, alle molte piccole terrecotte, mai esposte, che fanno parte di collezioni di privati e di artisti. Tra queste ultime, opere di Arturo Viligiardi, Vico Consorti, Giuseppe Papi, Giulio Corsini, Plinio Tammaro e di artisti contemporanei come Pier Giorgio Balocchi, Rino Conforti, Luciana Staderini, Celso Mileno Ermini, Matthew Spender, Claudio Maccari e tanti altri che sono o sono stati anche docenti all’Istituto d’arte di Siena.
Nel pomeriggio di domani, alle 16, è prevista una visita guidata a cura dei docenti dell’Istituto d’Arte di Siena. "Ogni museo è un valore aggiunto per il territorio – ha detto Gianni Resti Presidente della Fondazione Musei Senesi – e questo evento si lega perfettamente alla storia artistica e produttiva di questa parte della Provincia di Siena. In più si celebra la creatività di artisti che hanno lavorato e spesso insegnato all’Istituto d’Arte".

Museo della Terracotta di Petroio
Via Valgelate,10 - Trequanda (SI)
tel. 0577.665188