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mercoledì 7 ottobre 2015

Orlando Bernardi a "Sinestesia"


[Comunicato stampa] Lo scultore Orlando Bernardi partecipa alla mostra collettiva “Sinestesia”, a cura di Giancarlo Bonomo, in programma dal 9 ottobre al 9 novembre 2015 presso Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna. La quadripersonale di pittura e scultura, che vede esposte anche opere di Monica Bisogno, Rodolfo Lepre e Manuel Ondei, sarà inaugurata venerdì 9 ottobre alle ore 18.30. L’evento vuole rappresentare una nuova proposta culturale in un raffinato ambiente seicentesco, rivitalizzato dall’arte contemporanea di qualità, per risvegliare l’anima creativa e collettiva che caratterizza da sempre la città di Bologna.
La “sinestesia” è un fenomeno sensoriale ben noto negli ambienti vicini ad una certa psicologia di ricerca. L’etimo greco riconduce all’idea di una percezione simultanea dei sensi, nella considerazione che nessun apparato – fisico o “sottile” – del nostro organismo sia disgiunto dagli altri. Nell’immensa varietà dei linguaggi contemporanei, tuttavia, concetti comuni possono esprimersi con modalità apparentemente antitetiche nelle forme, ma non nei contenuti. La “sinestesia” richiama, dunque, il sacro concetto dell’unione e non della divisione: una rete umana che, nel medesimo spazio temporale, esprime apparenti diversità e misteriose convergenze volte a realizzare la meraviglia della comunicazione interattiva e multidimensionale. L’esposizione vuole suggerire la semplicità di questa riflessione in un percorso variegato, che propone, oltre all’espressione figurativa più riconoscibile, il linguaggio astratto ed informale d’avanguardia, fino alle scomposizioni scultoree anticonvenzionali legate al simbolismo.
Saranno una dozzina le sculture di Orlando Bernardi esposte, rappresentative degli stili espressivi più vari e capaci di raccontare le sfaccettature di una personalità desiderosa di esprimersi in libertà, passando da soggetti mitologici e classicheggianti alle sperimentazioni più ardite, in cui le opere si presentano con soluzioni quasi astratte e di concezione metafisica. Nella scultura Bernardi materializza non solo un indiscusso talento, ma anche una profonda riflessione, da un lato interiore ed esistenziale, dall’altro storica e antropologica, che si spinge ad indagare tradizioni mitologiche ed esoteriche arcaiche, per trasmettere quelle ancestrali suggestioni che si celano nel sostrato culturale e nell’immaginario collettivo della civiltà umana.
Nato in Abruzzo, a Tagliacozzo (AQ), Orlando Bernardi forgia il proprio carattere con gli studi classici e concretizza la propria voglia di fare e di partecipare fondando il G.A.D. (Gruppo Arte Drammatica), che in modo totalmente autonomo realizza manifestazioni artistico-culturali. Dopo gli studi universitari in Medicina e Chirurgia alla Cattolica, che gli danno modo di partecipare ai fermenti pre e post-sessantottini, si trasferisce a Trieste, dove lavora presso la Clinica Chirurgica della Facoltà di Medicina, e si specializza in Chirurgia Generale presso l’Università di Parma. Negli anni Novanta, pur continuando il proprio lavoro di medico, rispolvera il desiderio accantonato dell’espressione scultorea. Non legato a schemi o correnti, realizza in modo eclettico e personale sculture neoclassiche, espressioniste o astratte di varie dimensioni e materiali (bronzo, terracotta, legno, pietra leccese). Si iscrive al gruppo Arte Sette e partecipa a mostre e concorsi con ottimi apprezzamenti e premiazioni, che accoglie come uno sprone a migliorarsi. La sua ultima mostra personale dal titolo “Germogli di libertà” si è svolta a Trieste, presso il Palazzo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, dal 3 al 27 marzo 2015.
“Sinestesia” è un’iniziativa di Campogrande Concept e sarà visitabile nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle 17.30 alle 20.00. Visite guidate potranno essere prenotate al numero 335/7681559 o contattando l’indirizzo e-mail info@campograndeconcept.it.

Titolo mostra: Sinestesia
Artisti in mostra: Orlando Bernardi, Monica Bisogno, Rodolfo Lepre, Manuel Ondei
A cura di: Giancarlo Bonomo
Sede: Palazzo Pepoli Campogrande, via Castiglione, 7 - Bologna
Periodo: 9 ottobre - 9 novembre 2015
Inaugurazione: venerdì 9 ottobre 2015, ore 18.30
Orari di apertura: martedì, giovedì, sabato, domenica, ore 17.30/20.00

mercoledì 6 febbraio 2013

Sayaka Ganz. Danze della natura

Comunicato stampa

Dal 30 marzo al 26 maggio 2013 la sala espositiva della Fondazione Hermann Geiger di Cecina (LI), ospita la mostra “Danze della natura” dell’artista giapponese Sayaka Ganz. È la prima personale in Italia di questa artista di origini giapponesi e di fama internazionale, nata a Yokohama, ma residente da diversi anni negli Stati Uniti. Sayaka recupera e classifica un universo di plastica ritrovando agli oggetti una nuova funzione, eminentemente estetica, come parte costitutiva di meravigliose opere figurative. La sua arte “si fa” con oggetti in plastica di uso quotidiano, reperti anonimi e banali del nostro presente che sono stati gettati via.
Il percorso espositivo comprende sei grandi gruppi di sculture di animali e “Luminariales”, realizzati dall’artista in collaborazione con Jim Merz, sempre recuperando e assemblando coloratissimi contenitori in plastica. Questo processo creativo è influenzato sia dalla cultura giapponese che dalla vita vissuta: secondo le antiche credenze shintoiste anche gli oggetti hanno un’anima e ai bambini giapponesi viene insegnato che gli oggetti buttati via prima del tempo nella notte piangono nel cestino dei rifiuti.
Sayaka ha trascorso la sua infanzia in Giappone, poi all’età di 9 anni si è trasferita in Brasile con i genitori. Tornata di nuovo in patria a 13 anni, si è spostata in seguito a Hong Kong per poi decidere di studiare arte all’Università dell’Indiana, negli Stati Uniti, dove tuttora vive. Questi trasferimenti continui hanno spinto l’artista a ricercare intorno a lei un senso di appartenenza e un ambiente armonico: dare nuova vita ad elementi di scarto, trasformandoli in una forma organica che sembra in movimento, dona a Sayaka un senso di pace e serenità poiché questo processo le dimostra che ogni pezzo, apparentemente ormai inutile e senza legami con ciò che lo circonda, può trovare un proprio equilibrio, una propria collocazione. Ogni oggetto trascende la sua originaria funzione, dando origine ad una figura animale che sembra viva. Per le sue sculture l’artista si lascia ispirare dalla forma degli oggetti stessi e dal mondo naturale, realizzando alla fine un’unione tra l’universo artificiale dei prodotti umani e quello della natura. L’artista studia inizialmente l’aspetto dell’animale da realizzare, poi crea per prima cosa un’armatura in fili di acciaio saldati sulla quale successivamente fissa i vari utensili di plastica, fino a quando l’insieme degli oggetti non assume la forma di un animale in movimento, dalle gamme cromatiche incredibili e dalle forme filamentose. “Quella di Sayaka Ganz – spiega il curatore Alessandro Schiavetti – è arte dell’accumulo, arte del riciclo e scultura squisitamente figurativa a un tempo; per lei l’oggetto è, al tempo stesso, rappresentativo di un vissuto esistenziale non concluso ed elemento discreto che si combina, cristallizzandosi in forme suggestive e naturalistiche”.

Titolo mostra: Sayaka Ganz. Danze della Natura
A cura di: Alessandro Schiavetti
Sede: Fondazione Culturale Hermann Geiger, Sala Espositiva
Piazza Guerrazzi, 32 - 57023 Cecina (LI)
Periodo: 30 marzo-26 maggio 2013
Inaugurazione: sabato 30 marzo 2013, ore 17.00
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 16:00 alle 20:00
Biglietto: ingresso libero