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lunedì 9 aprile 2018

IMMERSIONI ANTROPOLOGICHE: il prossimo grande evento a Matera



Comunicato stampa

Mostra Collettiva Internazionale di Arte Contemporanea
“IMMERSIONI ANTROPOLOGICHE”
16 giugno – 26 giugno 2018
Spazio espositivo Galleria Casa Cava - Matera

In Arte Exhibit, con il patrocinio della Regione Basilicata, APT Basilicata, Città di Matera, Fondazione Matera 2019, e la Fondazione Zetema presenta la collettiva d’arte contemporanea “IMMERSIONI ANTROPOLOGICHE”. L’evento, inserito nel palinsesto del 2018, prosegue la mission di In Arte Exhibit e della rivista In Arte Multiversi volta a promuovere i protagonisti del panorama figurativo contemporaneo.

IMMERSIONI ANTROPOLOGICHE” è il nome dell’evento nato dal desiderio di far dialogare attivamente una città con le molteplici espressioni artistiche prodotte in Italia e all’estero. Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, è il palcoscenico ideale per dar vita all’interazione tra opera d’arte e città, tra creativi e cittadini, tra colori e Sassi. Gli artisti sono pertanto invitati a prendere parte alla manifestazione per calarsi in una realtà urbana nella quale la fusione tra Spazio e Uomo è tanto antica quanto autentica: da qui il titolo della manifestazione. È facile perdersi e abbandonare qualsiasi vincolo ostacolante davanti al desiderio di conoscere e ammirare la bellezza, espressa tramite quadri, sculture e fotografie inseriti in una cornice unica come la cittadina lucana. L’essere umano, avvinto alle proprie radici ma, allo stesso tempo, alla ricerca di nuovi orizzonti, è l’attore principale delle realtà urbane, a volte caotiche, altre distensive. “IMMERSIONI ANTROPOLOGICHE” vuol essere non solo un viaggio conoscitivo verso le nuovi voci dell’arte contemporanea, ma mira ad accompagnare il visitatore alla ricerca di sé e del proprio spazio vitale all’interno dei tanti spazi abitati o solo sognati.

L’organizzazione e i curatori scientifici di In Arte Exhibit provvederanno alla produzione di un catalogo in formato cartaceo e web delle opere presenti alla mostra, che sarà consegnato agli artisti partecipanti di “IMMERSIONI ANTROPOLOGICHE” affinché, terminata la fase espositiva, non vadano smarrite le tracce di un percorso all’insegna della creatività e della conoscenza in uno scenario ricco e stimolante come Matera.        

lunedì 5 febbraio 2018

Terminata la mostra Humanlandscape di Sante Muro: una spia di interesse artistico dalla città dei Sassi


Sabato 3 febbraio è terminata la mostra Humanlandscape, allestita nell’ipogeo della galleria Sasso 2 Art Center di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, nonché vorace attrattore turistico, che ha inaugurato il 2018 con un cospicuo numero di eventi e manifestazioni gradite dal pubblico e dalla stampa, come l’esposizione dell’artista Sante Muro curata dall’associazione In Arte Exhibit.

È andato crescendo l’interesse verso Humanlandscape nel corso del mese circa in cui è stata visitabile nel cuore della città dei Sassi, a due passi dalla piazza Vittorio Emanuele. A seguito dell’inaugurazione, durante la quale il critico e giornalista Carlo Maria Nardiello ha evidenziato le ragioni profonde del lavoro artistico di Sante Muro, oltreché gli interventi del direttore Angelo Telesca e dell’artista stesso, la mostra ha permesso a moltissimi professionisti del settore e ai tanti collezionisti di conoscere meglio un pittore profondamente legato alla sua terra, la Basilicata. Un legame che tuttavia non ha posto freni al desiderio di conoscere e raccontare luoghi spesso lontani, talvolta esotici, ma sempre unici e letti attraverso la lente dello scopritore.
L’allestimento, curato dal team di In Arte Exhibit Angelo Telesca, Nicola Margiotta e Carlo Maria Nardiello, ha di fatto reso manifesta la spinta di Sante Muro a raccontare (e raccontarsi) attraverso quei luoghi plasmati dall’essere umano e perciò sovraccarichi di valori, da quelli naturali a quelli architettonici a quelli legati alle vite vissute lungo corsi, piazze, mercati. Ma la narrazione personale di Sante Muro è stata declinata anche attraverso la condivisione di un background musicale e artistico che, con spirito citazionale, ha ulteriormente impreziosito la sua biografia. Questa la ragione dei molti ritratti esposti all’interno della galleria di Matera. 

Frutto di un lavoro appassionato, condotto con cura da professionisti del settore, la rassegna personale Humanlandscape ha chiuso i battenti, con il vivo augurio di aver contribuito all’affermazione e alla crescita di un artista talentuoso e pregevole: Sante Muro.

venerdì 26 agosto 2016

Doppio simmetrico. A Casa Cava in mostra le opere di Antonio Savino Damico



Matera. San Pietro Barisano, 47
1-15 Settembre 2016

Comunicato stampa

Mancano pochi giorni all’ inaugurazione dell’ evento artistico organizzato da In Arte Exhibit di Potenza che porta in mostra a Matera Antonio Savino Damico, nella incantevole scenografia della Galleria Casa Cava. L’esposizione sarà inaugurata il 1 Settembre 2016 alle ore 18:00 e sarà visitabile fino al 15 Settembre 2016. Le cinquanta opere in mostra sono tratte da una serie di realizzazioni su carta, eseguite con penne a sfera di tipo biro nere e colorate, una scelta certamente singolare nel panorama artistico nazionale e non solo. Nelle opere di Damico le penne a sfera sostituiscono tout court pennelli e colori, così si spiega l’ utilizzo di penne colorate, volte a rendere una tavolozza di colori più o meno indispensabili e a dare alle stesse la loro caratteristica vivacità. La mostra, dal suggestivo titolo “Doppio Simmetrico” s’inserisce in quel vasto fermento che da tempo fa della città dei Sassi il baricentro culturale della Basilicata, nonché la meta ambita da numerosi artisti.

L’artista, nato a Milano nel 1939 ha maturato sin dall’ infanzia la passione per l’ arte dovuta anche all’ incontro con lo scultore Ettore Calvelli, il quale lo ha incoraggiato a coltivare questo interesse. Laureato in fisica presso l’Università degli Studi di Milano è stato a lungo insegnante di fisica e matematica. Si è dedicato continuativamente alla pittura dal 1987. Le opere di Damico affollate di casupole, arche, paesini, fantasmi, cattedrali, elementi sospesi nel vuoto, capovolti, duplicati e rimodulati, fino a generare quella varietas, mai banale, catturano gli occhi dello spettatore fino a trasportarlo in quella dimensione onirica dalla quale esse scaturiscono. I tratti delle penne a sfera colorate, decisi e fitti, danno vita ad una infinità di texture, intrecciate sapientemente dalla mano dell’ artista che disvela paesaggi vertiginosi, arche volanti, cattedrali navali, una commistione di elementi ibridi che si insinuano nella mente dello spettatore fino a condurlo negli abissi dell’ anima. L’ ideale ‘tavolozza’ di Damico varia dai gialli tenui al fucsia, passando per l’ arancio e il rosso, senza tralasciare le tonalità del verde e del blu.

A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, una città caratterizzata dall’ equilibrata alternanza tra pieni e vuoti che ha fatto della sua unicità il suo punto di forza e rinnovamento, le opere dell’artista potranno trovare la loro collocazione ideale, instaurando un dialogo con l’ ambiente che le circonda e dando vita ad una compenetrazione tra opere d’ arte e contenitore espositivo. Nei suoi disegni, che Damico stesso definisce “l’encefalogramma della mente volatile” dell’artista, caleidoscopiche visioni si arricchiscono di corrispondenze visive e innegabile coerenza compositiva, vivacizzata da quel racconto fantasioso che si rivela anche nei titoli delle opere, stringhe semantiche efficaci che descrivono ed esprimono ciò che accade sulla carta. Il ‘doppio simmetrico’, intestazione suggerita dal titolo di un’opera in mostra, è quello specchio distorto dove la realtà può cambiare all’improvviso e, sdoppiandosi anche numerose volte, generare una nuova esistenza, come in una mitosi artistica.

Ufficio stampa “In Arte Multiversi”
Largo Pisacane 15, 85100 Potenza
Infoline: 330 798058 - 392 4263201
E-mail: informazioni@in-arte.org - eventi@in-arte.org

mercoledì 13 gennaio 2016

Cromatismi in equilibrio. Opere in mostra

Cromatismi in equilibrio, Casa Cava, Matera, 23 dicembre - 9 gennaio

Dina Dinart Battiante, Carlo Battista, Antonio Caramia, 
Chiara Castagna, Armando Cistaro, Giovanni De Canio, 
Mimino Figliuolo, Daniela Grifoni, Livia Luzzi, 
Angelo Rubino, Maria Carlotta Quintiliani, Marianna Venezia, 
Anna Maria Verrastro, Rocco Verrastro




martedì 12 gennaio 2016

Cromatismi in equilibrio - Video TGR Basilicata

Servizio di Oreste Lo Pomo sulla mostra "Cromatismi in equilibrio", andato in onda nel TgR Basilicata.


mercoledì 9 dicembre 2015

Cromatismi in Equilibrio


A conclusione delle iniziative e del ciclo di eventi programmati nel 2015 dall’associazione culturale “In Arte Exhibit” di Potenza si distingue la mostra “Cromatismi in equilibrio”, in programma dal 23 dicembre 2015 al 9 gennaio 2016 nella città di Matera. L’inaugurazione si terrà mercoledì 23 dicembre alle ore 17.00 nella suggestiva location di Casa Cava, in via San Pietro Barisano 47, e successivamente sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (ingresso 3 euro).
Il titolo stesso della collettiva dichiara uno dei connotati immediati e decisivi della pittura e delle arti figurative: il colore e il suo uso espressivo. Ecco come il termine “cromatismo” è il manifesto del colore in tutte le sue gradazioni, le sue sfumature, i contrasti. Nelle opere in esposizione si rivelano stili, tecniche di esecuzione e significati diversi, esito del lavoro di artisti provenienti da un ampio contesto nazionale:
Dina Dinart Battiante, Carlo Battista, Antonio Caramia, Chiara Castagna, Armando Cistaro, Giovanni De Canio, Daniela Grifoni, Mimino Figliuolo, Livia Luzzi, Angelo Rubino, Maria Carlotta Quintillani, Marianna Venezia, Anna Maria Verrastro, Rocco Verrastro.
L’utilizzo cromatico e l’accostamento della tinte sono veicolo di emozioni verso il pubblico, che nella fruizione arricchisce i significati e l’interpretazione anche grazie al fascino del contenitore, Casa Cava. Il vocabolo “cromatismo” è culturale per eccellenza, allacciandosi a diversi significati. D’altronde in letteratura ha il significato di “colorismo”, mentre a livello musicale viene ad indicare “l’alterazione di una o più note di una scala di un semitono ascendente o discendente”.
Ma il titolo si completa nell’espressione “in equilibrio”. A cosa fa riferimento, se non allo stato dell’arte nel contesto attuale? È l’arte che sta in equilibrio, che si regge in piedi in un gioco di bilanciamento tra due forze contrarie: ciò che riguarda la sua enorme, variegata e qualitativa produzione nel panorama nazionale e il suo riconoscimento creativo ed espressivo, e la precarietà propria di un sistema che non punta abbastanza su di essa, che non riesce a valorizzarla e non garantisce agli artisti i meritati riconoscimenti.
In questo modo, “Cromatismi in equilibrio” si pone come un ulteriore evento attraverso cui l’associazione “In Arte Exhibit” porta avanti la sua missione: quella di sostenere l’arte e dare visibilità ad artisti italiani contemporanei; quella di creare eventi di alto livello nel territorio lucano, promuovendo diversi centri di particolare interesse storico-artistico; infine, quella di riuscire a portare artisti in Basilicata, contribuendo alla promozione turistica della regione e all’incremento del suo valore nazionale.

Titolo: Cromatismi in Equilibrio
Sede: Matera, Galleria Casa Cava in via San Pietro Barisano 47
Inaugurazione: domenica 20 dicembre 17:30
Periodo: 20 dicembre 2015 - 6 gennaio 2016
Ingresso: 3 euro, tutti i giorni 10:00-13:00 15:00-18:00
Ufficio stampa: “In Arte Multiversi”
Largo Pisacane 15, 85100 Potenza
Infoline: 330 798058 - 392 4263201
E-mail: informazioni@in-arte.org - eventi@in-arte.org
Sito web: www.in-arte.org - Facebook: www.facebook/InArte












lunedì 20 luglio 2015

Panta Rei - Video


TGR Basilicata - Panta Rei
Il servizio andato in onda nel TGR Basilicata del 20 luglio 2015 sulla mostra collettiva "Panta Rei".
Posted by In Arte on Lunedì 20 luglio 2015

Tg TRM - Panta Rei
La notizia dell'inaugurazione della mostra "Panta Rei" all'interno del telegiornale di TRM del 19 luglio 2015.
Posted by In Arte on Domenica 19 luglio 2015


venerdì 10 luglio 2015

Panta Rei - Tutto Scorre


Proseguono gli eventi programmati per l’estate 2015 dall’associazione culturale “In Arte Exhibit” di Potenza, con la mostra di pittura “Panta Rei”, collettiva di cinque artisti in programma dal 18 luglio al 2 agosto 2015 nella città di Matera. L’esposizione, curata dallo storico dell’arte Cristiana Elena Iannelli, inaugurerà sabato 18 luglio 2015 alle ore 19.00 nella suggestiva cornice di Casa Cava, in via San Pietro Barisano 47, e successivamente sarà visitabile tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (ingresso 3 euro).
«Celebre massima di uno tra i maggiori filosofi greci e pensatori presocratici, Eraclito di Efeso – come spiega nella presentazione della mostra Cristiana Elena Iannelli –, “Panta Rei” esprime il concetto del divenire, sostanza e condizione necessaria e imprescindibile dell’essere, che assoggetta qualsiasi cosa al tempo e alla trasformazione. Secondo questo concetto, tutto ciò che alla nostra percezione sensoriale risulta statico in realtà è in continuo movimento e mutamento, come lo stesso atto creativo. Ciò che lega l’immagine del Panta Rei alla creazione è l’evoluzione continua nel percorso dell’artista che, non restando mai immobile, genera continuamente forme diverse d’espressione, alla recherche di un proprio stile, se pur riconoscibile e immediato, contaminato parallelamente dal “nuovo”, in un eterno scorrere».
Protagonisti della mostra “Panta Rei” sono Antonio Caramia, Gianluca Cavallo, Leonardo Leone, Pasquale Palese, Roberto Schembri, che presentano al pubblico il loro metaforico fiume che scorre, i loro linguaggi, i loro mutamenti. Antonio Caramia dà forma ad isole-paesaggi sospese in modo surreale tra cielo e terra e avvolte da un’atmosfera magica e senza tempo, che stimola qualsivoglia associazione della mente. Gianluca Cavallo compie una riflessione che dal colore e dalla grande dimensione lo conduce verso dimensioni minuscole nelle figure in bianco e nero che abitano le sue tele. Leonardo Leone esprime la propria creatività accostando tra loro colori puri, secondo una tecnica derivata dal Pointillisme francese, evocando un clima di candore quasi fiabesco. Pasquale Palese gioca con le forme, creando figure modellate da geometrie complesse, memoria delle scomposizioni di natura cubista, condotte da un cromatismo acceso e brillante. Roberto Schembri restituisce nelle sue tele l’intimo sapore del quotidiano, che si manifesta con naturalezza e nelle più singolari espressioni su volti ritratti con un realismo quasi fotografico.
“Panta Rei” è l’ultima in ordine di tempo di una serie di iniziative – tra mostre personali e collettive, estemporanee, rassegne di murales e di madonnari, recital di poesia – organizzate dall’associazione “In Arte Exhibit” in diversi centri lucani di particolare interesse storico-artistico, allo scopo di coniugare la promozione del territorio con la diffusione della conoscenza della cultura artistica in tutte le sue forme, per dare ampia visibilità alla Basilicata sul piano nazionale.

Titolo mostra: Panta Rei - Tutto scorre
Artisti in mostra:  Antonio Caramia, Gianluca Cavallo, Leonardo Leone, Pasquale Palese, Roberto Schembri
Curatore: Cristiana Elena Iannelli
Sede: Casa Cava, via San Pietro Barisano, 47 - 75100 Matera
Periodo: 18 luglio - 2 agosto 2015
Vernissage: sabato 18 luglio 2015, ore 19.00
Orari di apertura: tutti i giorni, escluso il mercoledì, ore 10.00-13.00, 15.00-18.00
Biglietto: 3 euro
Organizzazione e allestimento: Associazione culturale In Arte Exhibit, 330 798058 - 392 4263201
Media partner: In Arte Multiversi, informazioni@in-arte.org - eventi@in-arte.org










domenica 15 giugno 2014

Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo cinquant’anni dopo

Comunicato stampa

Dal 21 luglio 2014 al 12 aprile 2015 il Museo nazionale d’arte medievale e moderna di Palazzo Lanfranchi a Matera ospita la mostra Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo cinquant’anni dopo. Nuove tecniche di immagine: arte, cinema, fotografia, curata da Marta Ragozzino, Soprintendente BSAE per la Basilicata e Giuseppe Appella, Direttore del MUSMA, con Ermanno Taviani, Professore di Storia Contemporanea all’Università di Catania e con la collaborazione di Paride Leporace, Direttore della Lucana Film Commission.
La mostra, promossa dal Comune di Matera, dalla Soprintendenza BSAE della Basilicata insieme alla Lucana Film Commission per celebrare i cinquant’anni del capolavoro girato da Pasolini nel 1964, prende forma – grazie al sostegno della Regione Basilicata – sotto l’egida del Comitato Matera Capitale Europea della Cultura nel 2019, nell’ambito del programma culturale per il 2014 ed in stretta condivisione con il direttore artistico Joseph Grima. Patrocinata dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo e dalla Conferenza Episcopale Italiana, la mostra ha il supporto dell’Arcidiocesi di Matera–Irsina ed è realizzata con il contributo operativo della Cineteca Lucana, del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, della Cineteca Nazionale di Bologna, del Gabinetto scientifico letterario G. P. Vieusseux di Firenze, la Pro Civitate Christiana di Assisi ed il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa.
Obiettivo della mostra è mettere a fuoco, in maniera particolarmente approfondita e grazie a una narrazione originale, la genesi del capolavoro pasoliniano e il rapporto del regista con la città di Matera, che nell’estate del 1964, sotto un sole ‘ferocemente antico’ divenne Gerusalemme. L’occasione è preziosa per rileggere, attraverso la scelta di Pasolini e la vicenda del set principale nella città dei Sassi, un momento importante nella storia di Matera, negli anni della ‘vergogna nazionale’, dello svuotamento e abbandono degli antichi rioni, la cui popolazione venne trasferita nei nuovi quartieri della città ‘laboratorio’. In questi anni Matera, teatro di profonde contraddizioni, divenne meta privilegiata di artisti, fotografi, registi, documentaristi, antropologi, intellettuali, sociologi, architetti ed urbanisti, che con le loro testimonianze, spesso straordinarie, hanno contribuito a dar forma ad un’immagine della città e dell’intero Mezzogiorno.
La mostra, divisa in due parti, racconta la storia e i luoghi del Vangelo in relazione al clima culturale e artistico lucano e italiano di quegli anni. La prima parte vede la ricostruzione del doppio contesto del film – quello dell’ideazione ed elaborazione creativa tra Roma ed Assisi e la Palestina tra il 1962 e il 1964 e quello della realizzazione delle riprese, del montaggio e della produzione del film. La seconda, intitolata Tra Gruppo Uno e Gruppo 63. Nuove tecniche di immagine. Sculture di Gastone Novelli, Achille Perilli, Toti Scialoja. Nicola Carrino, Nato Frascà, Pasquale Santoro, Giuseppe Uncini ed esposta tra il Museo di Palazzo Lanfranchi e il MUSMA (Museo di arte contemporanea di Matera), presenta importanti opere d’arte realizzate dai principali protagonisti del dibattito artistico dei primi anni Sessanta per aiutare a comprendere i nuovi orizzonti della scultura italiana negli anni in cui si guarda alle nuove tecniche d’immagine teorizzate da Giulio Carlo Argan e a Venezia la Pop-Art trova la sua consacrazione ufficiale.
L’allestimento si distingue per una forte connotazione multimediale e interattiva basata sul modello delle stazioni creative (ogni sezione sarà aperta non da un pannello introduttivo ma da un narratore, tra cui Goffredo Fofi, direttore della rivista Lo Straniero, Mino Argentieri, critico cinematografico e Serafino Murri, critico cinematografico e regista) e una narrazione estremamente visiva, resa possibile grazie al montaggio creativo di documenti originali, dipinti, disegni, fotografie, spezzoni cinematografici, interviste, materiale bibliografico ed oggetti esposti (tra i quali la macchina da presa del regista e i costumi del film), per favorire una lettura a più livelli di approfondimento, comprensibile da tutti i diversi pubblici a cui il progetto intende rivolgersi, in un’ottica fortemente inclusiva.
Aprono la mostra, nella Chiesa del Carmine all’interno di Palazzo Lanfranchi, nel cui spazio si potrà accedere liberamente, le immagini di Intellettuale di Fabio Mauri, maestro dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra e amico di Pasolini fin dalla giovinezza bolognese. La performance, presentata nel 1975 in occasione dell’inaugurazione della Nuova Galleria d’Arte Moderna di Bologna, vede lo stesso Pasolini trasformato dall’artista in uno “schermo umano” su cui è proiettare Il Vangelo secondo Matteo.

Titolo: Pasolini a Matera. Il Vangelo secondo Matteo cinquant’anni dopo. Nuove tecniche di immagine: arte, cinema, fotografia
Sedi: Museo di Palazzo Lanfranchi, Piazza G. Pascoli 1, Matera
Musma. Museo della Scultura Contemporanea di Matera, Via San Giacomo, Matera
Date: 21 luglio 2014 - 12 aprile 2015
Inaugurazione: Palazzo Lanfranchi, domenica 20 luglio 2014 ore 19.00
Orari: Museo di Palazzo Lanfranchi 9.00-20.00
Musma 10.00-14.00 e fino a settembre 16.00-20.00
Curatori: Marta Ragozzino, Giuseppe Appella, Ermanno Taviani, Paride Leporace
Allestimento: STALKagency - Studio multidisciplinare di architettura

giovedì 4 luglio 2013

Tramae. Aspetti della ricerca artistica in Puglia e Basilicata

Comunicato stampa

Si intitola “Tramae. Aspetti della ricerca artistica in Puglia e Basilicata” la collettiva ospitata a Matera nello ‘Spazio dell’Angelo’ dal 6 luglio e al 4 agosto. Nell’ambito degli appuntamenti in occasione della candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura 2019 la rassegna delle migliori produzioni di quattro artisti lucani e altrettanti pugliesi si avvale del patrocinio del Comune di Matera, della Regione Basilicata, della Regione Puglia e del Parco Letterario Carlo Levi. Un’iniziativa voluta dal curatore e artista Nicola Filazzola all’interno del suo spazio espositivo nel suggestivo scenario del Sasso Caveoso (via Sant’Angelo 68) per dare testimonianza dello stato dell’arte nelle due regioni vicine e sorelle, Basilicata e Puglia, con riconosciute firme della pittura . Un viaggio variegato attraverso stili, tecniche e approcci ai molteplici linguaggi dell’arte contemporanea a cui sono stati invitati a partecipare i lucani Fabiana Belmonte, Nicola Filazzola, Elisa Laraia e Nisio Lopergolo e i pugliesi Natale Addamiano, Maria Bonaduce, Mario Colonna e Giovanni Morgese.
“Una rappresentanza dell’arte contemporanea appulo-lucana – scrive il giornalista Rai Basilicata Rocco Brancati nel testo critico - certamente non esaustiva dell’intero panorama artistico delle due regioni ma interessante ‘composizione’ di generazioni e soprattutto di stili e di tecniche. Un progetto culturale che oggi coinvolge Matera ma che potrebbe, nell’immediato futuro, ‘manifestarsi’ anche in ogni altra realtà urbana di Puglia e Basilicata”.
Gli fa eco Nicolò Marino Ceci, giornalista pugliese addetto stampa ADSUM: “Cronisti di questo eterno bacio tra la mascolinità del giorno e la femminilità della notte sono Mario Colonna, Natale Addamiano e Maria Bonaduce. In Puglia la luce vive una sacralità dal doppio volto ecclesiale e pagano; signoreggia squillante e sardonica dopo il canto del gallo e si fa silenziosa e suadente con il favore delle tenebre. In questo chiaroscuro la natura si fa epica degli dei e l’uomo è letteratura di una tensione verso quella luce. Giovanni Morgese rappresenta il trait de union con gli altri artisti perché racconta con rara umiltà e semplicità il volto di una regione legatissima ad un passato aureo e con una natura ancora selvatica, che cela sorniona e gelosa dedali di risorse e gravi di tesori: stelle inesplorate di un nuovo cielo carsico pugliese, dove la natura si coniuga con il presente e l’uomo declina oggi un futuro in cui sogna un poderoso attacco panico che lo restituisca a sé stesso”
“E’ solo un primo esperimento – spiega il curatore della mostra, l’artista Nicola Filazzola – perché la mia idea è quella di coinvolgere in un grande evento espositivo tutte le regioni del Sud Italia. Questa prima collaborazione tra Basilicata e Puglia, due territori ricchi di suggestioni, di contaminazioni, di spunti di analisi ed elaborazione, è l’occasione per avviare un dialogo per nuovi e più articolati progetti perché l’arte del Sud Italia ha tanto da dire e da raccontare”.
All’evento inaugurale (il 6 luglio alle ore 19) è prevista la partecipazione del sindaco di Matera Salvatore Adduce, del presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vincenzo Santochirico, e del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna. A presentare le opere in mostra il giornalista del TgR Rai Basilicata Rocco Brancati unitamente alla giornalista lucana Cristiana Lopomo e al giornalista pugliese Nicolò Marino Ceci che insieme hanno curato la parte critica dell’ampia collettiva.

Titolo mostra: Tramae. Aspetti della ricerca artistica in Puglia e Basilicata
Sede: Spazio dell’Angelo, Via Sant’Angelo 68 - Sasso Caveoso, Matera
Durata: 6 luglio - 4 agosto 2013
Vernissage: sabato 6 luglio 2013, ore 19.00
Presentazione: Rocco Brancati - Giornalista RAI, Cristiana Lopomo - Giornalista, Nicolò Marino Ceci - Giornalista.
Interverventi: Salvatore Adduce - Sindaco di Matera, Onofrio Introna - Presidente Consiglio Regionale della Puglia, Vincenzo Santochirico - Presidente Consiglio Regionale della Basilicata.
Orari: tutti i giorni 18.00 - 20.00 (domenica e lunedì esclusi)
Patrocini: Comune di Matera - Regione Basilicata - Regione Puglia - Parco Letterario Carlo Levi
Artisti in mostra: Natale Addamiano, Maria Bonaduce, Mario Colonna, Giovanni Morgese, Fabiana Belmonte, Nicola Filazzola, Elisa Laraia, Nisio Lopergolo.

mercoledì 20 marzo 2013

Paolo De Cuarto. Tracce

Comunicato stampa

Dal 23 marzo al 29 aprile 2013, presso il complesso di Santa Lucia e Agata a Matera, si terrà la mostra “Tracce” di Paolo De Cuarto, a cura di EAC di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca. L'evento, promosso dall'Ente Parco della Murgia Materana con il patrocinio  del Comune di Matera e dell'Associazione Matera 2019, è organizzato da Opera Arte e Arti, dalla associazione Spirale d'Idee e Gigart.
Frammenti di vecchie rèclame, che hanno fatto la storia della pubblicità, dall’Olivetti alla Pepsi per arrivare al mito della Vespa, sono i protagonisti della mostra. L’artista riporta su tela piccoli brandelli di pubblicità degli anni ’50 e ’60, epoca in cui grandi marchi, rimasti confinati per decenni a una dimensione provinciale, si affermano e s’impongono sullo scenario mondiale. Il marchio diviene immediatamente riconoscibile, idea e oggetto si sovrappongono fino a diventare una cosa unica. Ecco perché, a distanza di anni, nelle opere di De Cuarto è sufficiente riproporre solamente il carattere del logo o una sfumatura di colore per riconoscere all'istante il marchio raffigurato. L’artista, nei suoi lavori, si sofferma sulle tracce che il tempo ha depositato su quei marchi, che possono anche assumere le sembianze di slogan, e che continuano a far risuonare nelle menti del pubblico analogie e rimandi. Egli decontestualizza l’immagine dal contesto originale per trasformarla in un’opera d’arte grazie a un linguaggio creativo e semplice, operando per sottrazione, togliendo, sgrossando e lasciando vivere solo i tratti essenziali.
Il progetto rientra nell'ambito degli importanti eventi innovativi promossi da  Eletronic Art Caffè (E.A.C.), contenitore interattivo di eventi multimediali realizzati dai protagonisti delle avanguardie artistiche internazionali. Lo spazio virtuale dell’Electronic Art Café è confermato dalla proposta “Artisti in pedana” curata da Achille Bonito Oliva, che per l'occasione ha deciso di promuovere e sostenere l'originalità e  la straordinaria sensibilità di Paolo De Cuarto. In concomitanza sarà inaugurato un nuovo spazio espositivo di Opera Arte e Arti, in Piazza Duomo dove sarà presentata una sezione distaccata della mostra.
L'evento sarà presenziato dall'artista e da Umberto Scrocca cofondatore dell'Eletronic Art Caffè (E.A.C.). Interverranno inoltre Pierfrancesco Pellecchia, presidente dell'Ente Parco della Murgia Materana; Salvatore Adduce, Sindaco di Matera; Paolo Verri, presidente dell'Associazione Matera 2019; Massimo Ferrarotti, Presidente di Spirale d'idee; Enrico Filippucci, direttore artistico di Opera Arte e Arti, Danilo Gigante, Presidente Gigart.

Paolo De Cuarto (all’anagrafe Paolo Scozzafava) nasce a Catanzaro nel 1972, è il quarto di cinque figli maschi (da qui lo pseudonimo De Cuarto). La prima tappa della sua formazione ha luogo in Calabria, dove inizia la sua ricerca sull’utilizzo della materia e della plasticità dell’immagine. Nel 1994 De Cuarto si trasferisce a Milano, dove frequenta gli ambienti artistici dell’Accademia di Brera e dello storico Bar Jamaica, e dove inizia ad affinare la sua passione per tutte le forme artistiche espressive che lo portano a trasferirsi, per motivi di ricerca e studio, per tre anni in Spagna. Ritornato, più maturo e consapevole, a Milano, inizia a collaborare come assistente artistico nello studio del Maestro Mimmo Rotella. Da questa esperienza nasce un grande sodalizio intellettuale con il Maestro e la sua “vera formazione artistica”, come ama ricordare. La collaborazione tra i due finisce alla fine del 2002 quando Paolo inizia a percorrere autonomamente la sua strada nel mondo dell’arte. Le sue opere sono conservate all’interno d’importanti collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.

Titolo mostra: Paolo De Cuarto. Tracce
A cura di: EAC di Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca
Sedi: Complesso di Santa Lucia e Agata, Porta Pistola, Sasso Caveoso, Matera
Spazio Opera, Piazza Duomo, Matera
Periodo: 23 marzo - 29 aprile 2013
Inaugurazione: sabato 23 marzo 2013, ore 18.00
Ente promotore: Ente Parco della Murgia Materana
Organizzazione evento: Spirale Milano, Opera Arte & Arti, Gigart
Con il patrocinio di: Comune di Matera, Associazione Matera 2019
Prefazione al catalogo di Achille Bonito Oliva
Orari: tutti i giorni 10.00-13.00, 17.00-20.30; chiuso festivi e lunedì.
Ingresso: libero

venerdì 16 dicembre 2011

Domenico Ridola. Un conservatore rivoluzionario

Comunicato stampa

Donando il mio Museo alla Stato io non ho fatto altro che il mio dovere verso la scienza, verso il mio paese, e, lasciatemelo dire, verso me stesso. Al dovere compìto non vanno date né lodi, né ringraziamenti.

Ricorre quest’anno il centenario del Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”, già Regio Museo, istituito con la legge n. 100 del 9 febbraio 1911 , approvando la convenzione, stipulata il 21 Giugno del 1910, con cui veniva fatta cessione gratuita allo Stato della raccolta archeologica di proprietà dell’on. Ridola.
La Mostra, allestita per l’occasione nelle sale del Museo, intende valorizzare nelle diverse sezioni la poliedrica personalità del fondatore che fu acuto archeologo, medico illustre, politico e amministratore autorevole e partecipe, bibliofilo, collezionista di varie tipologie di oggetti ( minerali, fossili, oggetti etnografici).
Conservatore, colto, illuminato, in sessanta anni di ricerche archeologiche portate avanti “ senza idee preconcette” con passione , rigore scientifico e umiltà, ha rivoluzionato le conoscenze sulle vicende storiche più antiche della città di Matera e del suo territorio.
Il Museo Ridola rappresenta nella storia dell’Italia unitaria un esempio di grande lungimiranza intellettuale, di straordinaria dedizione alla propria città e di sistematica valorizzazione delle risorse del territorio. D.Ridola volle fortemente che fosse un Museo pubblico, il Museo della Città, luogo della memoria e delle testimonianze dell' antico passato di Matera e importante strumento di crescita culturale per le future generazioni.
La rassegna, oltre ad offrire un doveroso omaggio alla figura di Domenico Ridola, intende sottolineare, a distanza di cento anni, il valore e l'attualità delle sue ricerche archeologiche, riprese negli ultimi decenni con scavi e progetti di studio sui materiali in collaborazione con enti di ricerca nazionali ed internazionali.

domenica 10 aprile 2011

DOC. documentalità, testualizzazione e immaginazione teorica

Comunicato stampa

Come centro per il monitoraggio delle ricerche contemporanee nazionali e internazionali, Fondazione SoutHeritage continua a trasmettere input visivi sulle pratiche artistiche attuali e, in occasione della mostra DOC. documentalità, testualizzazione e immaginazione teorica presenta una selezione di opere provenienti da diverse collezioni private e progetti pubblici, accomunati tanto dalla sperimentazione dei linguaggi quanto dalla gestazione di un’immaginazione teorica che propone parole al posto di immagini o immagini come parole.
A partire dal 14 aprile prossimo, il progetto espositivo curato da Angelo Bianco e dedicato al concetto di documento e testo come elemento operativo diffuso nell’arte contemporanea, propone 40 lavori tra opere-documento, opere testuali e progetti editoriali, per una mostra in cui si trasferiscono al pubblico nuove responsabilità nella creazione, fruizione e formazione delle opere.
Come ogni progetto della Fondazione SoutHeritage, l’esposizione è anche un’occasione per riscoprire luoghi e spazi del patrimonio architettonico e simbolico della città di Matera in un quadro di riattivazione dinamica della memoria. La mostra dunque, oltre a coinvolgere gli spazi della fondazione invade anche la sede dell’Archivio di Stato di Matera, luogo emblematico della città in cui l’arte contemporanea contribuisce ad attivarne il potenziale di memoria. A sottolineare l’importanza dell’evento la direzione dell’Archivio ha deciso di aprire in via straordinaria i propri depositi per una visita all’eccezionale patrimonio documetale, rivalutato attraverso uno dei progetti selezionati per la mostra: PERMANENT FOOD, opera di Maurizio Cattelan e Paola Manfrin con Dominique Gonzalez-Foerster che, oltre a rappresentare se stessa come opera formato magazine (fondata sul montaggio di readymade visuali e materiali d’archivio), funge anche da “riattivatore della memoria” degli incredibili spazi-deposito dell’archivio, scenograficamente connotati da migliaia di faldoni conservati su scaffalute formanti labirintici corridoi.
In questo quadro la mostra, ponendosi come un progetto in cui ai significati delle opere vengono aggiunti quelli dell’esposizione, presenta superfici narrative, opere-documento e immaginazioni teoriche di: Vincenzo Agnetti (I) • Art & Language (UK) • Carl Andre (US) • John Baldessari (US) • Carlo Belolli (I) • Joseph Beuys (D) • Mel Bochner (US) • Marcel Broodthaers (B) • Sophie Calle (F) • Maurizio Cattelan e Paola Manfrin (I) con Dominique Gonzalez-Foerster (F) • Ugo Carrega (I) • Guglielmo Achille Cavellini (I) • Giuseppe Chiari (I) • Jason Dodge (US) • Fischli & Weiss (CH) • Liam Gillick (UK) • Fons Hickmann (D) • Thomas Hirschhorn (CH) • Jenny Holzer (US) • Ray Johnson (US) • Christine Lemke & Jan Timme (D) • Michael Lingner (D) • Miltos Manetas/Francesco Bonami (GR-I) • Fabio Mauri (I) • Dave Mckenzie (JA) • Mevis & Van Deursen (NL) • Hans-Ulrich Obrist (CH) • Seth Price (IL) • Ed Ruscha (US) • Tommaso Tozzi (I) • Emilio Villa (I) • Carey Young (US) • Christopher Wool (US) • Scott Zieher (US).

Titolo: DOC. documentalità, testualizzazione e immaginazione teorica
Curatore: Angelo Bianco, Direttore Artistico Fondazione SoutHeritage
Sedi: Fondazione SoutHeritage - Via F.sco Paolo Volpe 6, Matera
Archivio di Stato - Via Tommaso Stigliani 25, Matera
Inaugurazione: 14 aprile 2011, ore 18.00 - Fondazione SoutHeritage
Periodo: 14 aprile - 4 giugno 2011
Biglietto: ingresso libero
Orari: martedi e giovedì 16.00-19.00 - altri giorni 10.00-13.00, chiuso lunedì e festivi

giovedì 24 marzo 2011

Nel farsi del presente

Comunicato stampa

Sabato 2 aprile 2011 alle ore 19.30 sarà inaugurata presso la Mediateca Provinciale, Palazzo dell’Annunziata a Matera, la mostra Nel farsi del presente del Maestro Ennio Calabria. L’esposizione, con il patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia e del Comune di Matera è composta da un’ articolata selezione di oltre 40 opere tra tele, disegni e pastelli, degli ultimi anni. Fra queste tele, alcune di grande formato, spiccano Il sogno del pescatore, la lava devia, Cade la spiaggia, il famoso ritratto “cristologico” di Pantani e alcuni ritratti appartenenti ad un ciclo più ampio dal titolo Un volto e il tempo. Ultimo fra questi, quello dedicato ad Elton John.
L’opera dell’Artista è da sempre caratterizzata da una ricerca fondata sulla necessità del rinnovamento del linguaggio pittorico in rapporto alle problematiche che riguardano la condizione mentale ed esistenziale dell’uomo contemporaneo. Calabria, ritenuto ormai uno dei più significativi artisti della pittura d’immagine europea compresa fra gli anni Sessanta e oggi, si distingue nel panorama artistico anche per la sua inscindibile relazione tra pensiero e pittura. È questo un aspetto centrale del suo processo creativo, che lo rende continuamente un attento e singolare testimone del suo tempo.
In riferimento alla sua attuale ricerca indicata dal titolo della mostra, l’artista dice: “Mi faccio carico della fase in cui la forma sta accadendo, considerando tale processo come il contenuto visivo di un immanente presente dell’intuizione.”
In catalogo, Pino Nicoletti scrive: “Fascinose stratificazioni di storia interiore con variazioni sempre nuove, genio inventivo, trasporto per il meraviglioso e le metamorfosi più imprevedibili, infaticabile lavoro di meditazione e selezione, di concentrazione e continuità. Profonda inquietudine, misterioso sentimento negli abissi dell’ignoto, romanticismo onirico e metafisico, confronto con la psicanalisi, ebbrezza cosmica, grande talento pittorici, infinita malinconia in un bisogno di raccontare e di comunicare. Sono questi gli aspetti più rilevanti di Ennio Calabria, uno dei più originali e seducenti artisti degli ultimi trent’anni.”
Rino Cardone aggiunge: “In breve, possiamo dire che la lettura della realtà avviene, nel lavoro di Ennio Calabria, per effetto di un’azione estetica che si svolge (sul piano dell’uso manuale della matita e del pennello e del trattamento e della manipolazione stilistica della forma e della figura) dal “dentro al fuori” e non, viceversa, dal “fuori al dentro”. Si tratta, insomma, di un’azione estetica che si fonda non tanto, e non soltanto, sull’uso dell’occhio fisico, e quindi della pupilla, per osservare, per analizzare e per scandagliare la realtà della vita, ma che si serve, al contrario, dell’iride immateriale dello spirito per produrre, di conseguenza, sulla tela – attraverso il disegno e il colore – una sorta di prolungamento fisico, di genere ideale, dell’anima dell’individuo…”

Titolo mosttra: Ennio Calabria. Nel farsi del presente
Sede espositiva: Matera, Mediateca Provinciale, Palazzo dell’Annunziata
Inaugurazione: sabato 2 aprile 2011, ore 19.30. Alla presenza del maestro
Periodo: dal 2 al 30 aprile 2011
Orario mostra: dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 18.30, venerdì e sabato dalle 9.00 alle 13.30