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mercoledì 11 marzo 2015

Turismo e Territorio

di Carlo Maria Nardiello


La mission di un progetto di valorizzazione turistica prevede oggi il pieno rispetto dei fattori di sostenibilità economica, sociale ed ambientale, al fine di garantire una perfetta fusione tra territorio e turismo. Sia che si parli di turismo sostenibile, sia che si parli di turismo culturale e gastronomico, risulta ormai ineludibile garantire la piena integrazione delle presenze col territorio ospitante. Questo approccio consente l’avvio di un virtuoso processo di maturazione e consapevolezza da parte degli abitanti del posto, oltreché della destinazione stessa, accompagnato da uno spontaneo e sincero fenomeno di passaparola che, insieme con una sapiente comunicazione, può contribuire a far conoscere l’immagine (il brand) dell’area di interesse.
Nel redigere una buona e consapevole Analisi e Previsione Ambientale vanno oggi considerati alcuni fattori determinanti. 
Fattori sociali. L’innalzamento dell’età media della popolazione e il miglioramento delle generali condizioni di vita nell’emisfero nord consentono di identificare una fascia di popolazione decisamente più estesa che in passato disposta ad investire tempo e denaro in viaggi, organizzati e non. Con riferimento ad un turismo domestico (nazionale), specifici periodi dell’anno corrispondono a specifiche tipologie di viaggio. In base alla presenza o meno di determinati attrattori (siano essi naturali o artificiali) alcune mete registrano flussi turistici esclusivamente in circoscritti archi di tempo.
Fattori politici. Nell’area geopolitica mondiale vi sono spesso particolari condizionamenti di tipo politico da intendersi in senso negativo (per esempio obiettivi sensibili al terrorismo, colpi di stato, instabilità nella popolazione civile). In altri casi, tuttavia, esperienze di Promozione e Comunicazione del Territorio hanno consentito di estendere l’offerta anche al di fuori dei confini regionali e successivamente nazionali. In un primo momento le Agenzie di Comunicazione hanno prediletto un’utenza di prossimità, oggi invece grazie al digitale e all’estensione del pubblico di riferimento, l’interesse e la curiosità verso territori distanti e diversi dal proprio travalica confini anche nazionali.
Fattori economici. Importanti cambiamenti interessanti il target intenzionato al viaggio di svago confermano una spiccata propensione allo spostamento con finalità turistiche. Tale tendenza è determinata da una buona capacità di spesa permessa da una migliore capacità reddituale, determinata quest’ultima da una maggiore propensione, da parte dei soggetti rientranti nel segmento target, sia al risparmio che all’investimento in immobili secondari e pensioni integrative. 
A questo si aggiunga un relativo abbattimento dei costi da parte delle strutture ospitanti, grazie all’azione della competizione sui prezzi, che al momento consente una motivazione in più al viaggio e alla spesa. A dette strutture hanno fatto eco le compagnie di volo, di trasporto su gomma e della più tradizionale ferrovia che, oltre ad estendere la rete di collegamenti, prospetta allettanti offerte per viaggi A/R che costituiscono un’ulteriore spinta al viaggio con finalità di svago e/o turistiche.

martedì 7 ottobre 2014

Un esempio di segmentazione in ambito turistico-culturale

di Carlo Maria Nardiello

In ambito di turismo territoriale un segmento di mercato molto attraente è la popolazione in età compresa tra i 50 e i 70 anni, in virtù dei cambiamenti negli stili di vita, delle relative condizioni reddituali, e quindi di spesa, verificati negli ultimi anni. 
Il miglioramento delle condizioni di salute e della qualità della vita, così come il ricorso (durante gli anni lavorativi) a sistemi pensionistici integrativi rispetto a quello pubblico si riflettono sulle opportunità di impiego del tempo libero: scelte connesse non solo alla disponibilità di reddito, ma anche all’entità e alla natura del patrimonio costruitosi durante gli anni di età lavorativa. Tali condizioni fanno sì che oggi il segmento senior rappresenti un bacino di domanda particolarmente interessante per il settore viaggi e turismo.
La popolazione italiana, infatti, è caratterizzata dalla più alta percentuale di anziani al mondo (18,1%) con una vita media che si attesta attorno ai 76 anni per gli uomini e agli 81 anni per le donne (fonte ISTAT). Tale percentuale è destinata a crescere fino al 30% per il 2030: questi dati rivelano importanti potenzialità future per lo sviluppo di offerte turistiche destinate a tale target.
Il segmento può essere definito: 
attivo, studi di mercato affermano che il target preso in considerazione è contraddistinto da desiderio di partecipazione, di integrazione e di coinvolgimento. Su di esso esercitano una certa curiosità i moderni mezzi di comunicazione (computer, internet, ecc.), tramite i quali è possibile soddisfare il bisogno di immediata riconoscibilità. Tuttavia il “nuovo” non si sostituisce al “vecchio”: le tradizionali abitudini quali lunghe passeggiate, giardinaggio, lavori domestici costituiscono una sicura valvola di sfogo alla noia e all’inattività; 
esigente, essi infatti denotano attenzione rivolta al cibo sano e tradizionale, conferiscono grande importanza alla cura della persona, alla cordialità del personale col quale interagiscono, alla sensibilità e alle comodità intese in senso ampio. Facilità d’uso, efficienza e piccoli accorgimenti contribuiscono alla positiva ricezione dei servizi offerti loro;
curioso: grazie alla gran quantità di tempo libero, il target qui preso ad esempio investe in cultura (visite ai musei, cinema, teatro, siti archeologici), in contesti aggreganti (circoli, associazioni, parrocchia). Molto sentita è l’esigenza di tessere nuovi rapporti, allargare la cerchia di conoscenti e amici, estendere il proprio orizzonte conoscitivo all’interno di attività d’intrattenimento; 
generoso: frutto dell’esperienza di una vita è la buona capacità di risparmio, che consente loro di andare incontro alle necessità della famiglia (nucleo fondante della loro esistenza), a questo si aggiunge la propensione alla beneficenza (all’interno delle suddette strutture d’aggregazione). Tutto ciò è reso possibile grazie alla forte capacità reddituale i senior di cui sono portatori.

lunedì 26 settembre 2011

Thomas Munns. Heimat

Comunicato stampa

In occasione della decima edizione di Fotografia - Festival Internazionale di Roma, Thomas Munns, giovane fotografo italo-tedesco, presenta il suo lavoro, Heimat, che interpreta a pieno il tema proposto quest’anno, “Motherland”. Heimat (parola che in tedesco significa luogo natale e di residenza, paese d'origine e casa paterna) propone un’indagine sul rapporto tra il territorio e la fotografia, su come quest’ultima diventi un dispositivo di ricerca determinante per recuperare (o creare) l’appartenenza ad un luogo connotata da un’ esperienza intima e personale.
Se il Romanticismo può essere considerato il punto di partenza della ricerca artistica di Thomas Munns, ad una più attenta lettura delle sue fotografie si acquista la consapevolezza che lo scopo ultimo del lavoro sia proprio la rielaborazione di questo antico concetto. Infatti, ciò che viene immortalato negli scatti è una natura più arcana che avversa, non c’è una visione sublime che la rende ostile e inaffrontabile ma un desiderio di confronto e comprensione in cui la natura stessa è oggetto di una ricerca conoscitiva individuale.
Le fotografie presentate sono intrise di una spiritualità che diviene una chiave di lettura della realtà: l’uomo e la natura sono in rapporto paritetico e la montagna è simbolo di questa continua sfida che trova la sua risoluzione proprio in una non sopraffazione dell’uno sull’altra. La positività che ne scaturisce è legata anche alla metodologia con cui sono stati fatti gli scatti, infatti l’autore ha affrontato nel vero senso della parola le Dolomiti, scalandole. Il conflitto si scioglie e le fotografie risultano essere indagini di esperienze esistenziali autentiche. È creato in questo modo un Romanticismo contemporaneo, riattualizzato e coniugato al presente.
Heimat è il racconto della storia personale di Thomas Munns, in cui la memoria gioca un ruolo decisivo nel proporre punti di vista nuovi ed autentici. Tutto ha origine dall’esperienza vissuta, in cui ogni singolo scatto esiste autonomamente senza subordinarsi ad alcuna trama già narrata ma si afferma nella sua evidenza creativa. Si dispiega un racconto che segue un flusso non continuo, che ci proietta in una dimensione in cui la mera descrizione dei luoghi perde importanza e si afferma il tentativo di cercare la propria terra.

Thomas Munns nasce a Roma nel 1984, da madre tedesca e padre italo-inglese. Frequenta la Scuola Germanica di Roma fino al 2003. Nello stesso anno intraprende lo studio di Scienze Politiche alla LUISS Guido Carli di Roma e contemporaneamente inizia lo studio della fotografia alla Rome University of Fine Arts. L’incontro con il maestro Franco Fontana nel 2007 svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo della sua visione. Nel 2010 completa con il massimo dei voti il Master in Fotografia di Moda e Pubblicità presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata. Attualmente opera nel settore dell’advertising a fianco del maestro Ottavio Celestino.

Titolo: Thomas Munns. Heimat
A cura di: Claudia Cavalieri
Luogo: Palazzo Maffei Marescotti, Via della Pigna 13 A, Roma
Durata: dal 7 al 15 ottobre 2011
Inaugurazione: venerdì 7 ottobre 2011, ore 18.30
Orario: dal lunedì al sabato, dalle ore 12.00 alle 20.00, o su appuntamento | ingresso libero

martedì 25 novembre 2008

Supernatura

Comunicato stampa

Se si smette di guardare il paesaggio come l’oggetto di un’attività umana subito si scopre una quantità di spazi indecisi, privi di funzione sui quali è difficile posare un nome. Quest’insieme non appartiene né la territorio dell’ombra né a quello della luce. Si situa ai margini. Dove i boschi si sfrangiano, lungo le strade e i fiumi , nei recessi dimenticati dalle coltivazioni, là dove le macchine non passano. Tra questi frammenti di paesaggio nessuna somiglianza di forma. Un solo punto in comune: tutti costituiscono un territorio di rifugio per la diversità. Questo rende giustificabile raccoglierli sotto un unico termine. Propongo Terzo paesaggio”.
G. Clément, Manifesto del Terzo paesaggio
Nell’ambito di interesse della Fondazione SoutHeritage di mettere in opera una relazione sinergica tra i linguaggi artistici contemporanei e del presente avanzato con tutto ciò che contraddistingue l'ecologia, il territorio e la città di Matera, sabato 29 novembre presenta il progetto Supernatura.
Molti sono gli artisti che si occupano del rapporto con il paesaggio e il territorio, dei legami profondi dell’uomo al suo ambiente naturale. Un esempio dell'applicazione di questa prassi progettuale è il lavoro di Ottmar Hörl, artista tedesco che esce dallo studio e dagli spazi museali per intervenire nello spazio urbano o naturale lasciando un suo segno sul territorio, qualunque sia la durata, la scala ed i materiali usati, a testimonianza di un tipo di arte che riunisce etica, ecologica e arte pubblica, pragmatismo ed estetica, paesaggio e installazione.
L’artista riscopre il paesaggio e i legami con la storia e le tradizioni di coloro che lo abitano e proprio sul concetto di giardino e paesaggio (naturale, antropizzato, agricolo), a latere della mostra dedicata all'artista presentata negli spazi della Fondazione SoutHeritage, un progetto urbano coinvolge alcune aree verdi della città di Matera. Qui l’attenzione si sposta non solo nel paesaggio naturale, ma soprattutto in quello culturale in cui il consumo del territorio induce l'artista a comprendere la logica della struttura del paesaggio urbano per operare scelte di permanenza e/o di trasformazione in grado di modificarne l'evoluzione. Una serie di interventi contaminano luoghi, aree interstiziali e periferiche della città, offrendo al pubblico nuovi approcci allo spazio urbano e nuove chiavi di lettura della realtà.
L’obiettivo delle installazioni urbane è l'elaborazione e il tentativo di sviluppo di una consapevolezza estetica sulla natura e sul verde urbano. Questa consapevolezza si sviluppa nella scelta di otto spazi verdi selezionati sulla base del concetto di “Terzo paesaggio” teorizzato da Gilles Clément. Aiuole incolte, giardini abbandonati, spazi verdi che mostrano tracce di consumo, in cui si esplicano le energie spontanee del mondo vegetale, diventano sede di un’operazione installativa partecipativa grazie a una modificazione artistica ed ecologica che stimoli una declinazione del termine paesaggio nella convinzione che solo conoscendo adeguatamente quest’ultimo è possibile instaurare una nuova e diversa relazione con esso.
Un’idea volta dunque alla sensibilizzazione sulle problematiche ambientali e dello spazio pubblico, per far comprendere meglio il funzionamento della città, educare ad un migliore uso del proprio ecosistema e trasformare, attraverso l’estetica, porzioni di territori abbandonati in affascinanti paesaggi da esperire attraverso la ricerca dei vari interventi artistici, appositamente mimetizzati fra erbacce infestanti e piante papaveriche.

Titolo: Supernatura
A cura di: Angelo Bianco
Sedi: Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea - V. F.sco Paolo Volpe 6
Periodo: 02 dicembre 2008 > 12 gennaio 2009
Orari: martedì > sabato 17.00 > 20.00 ingresso libero
Inaugurazione: sabato 29 novembre ore 18.00 > 21.00 Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea - V. F.sco Paolo Volpe 6
Info: T. F. +39 0835 240348 southeritagepress@southeritage.org www.southeritage.org