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giovedì 7 maggio 2015

Carlo Levi. La Storia che ci appartiene. La sua arte, il suo pensiero

[Comunicato stampa] Sarà inaugurato a Potenza, venerdì 8 maggio 2015 alle ore 18.00 nella Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale, l’evento dal titolo “Carlo Levi. La Storia che ci appartiene. La sua arte, il suo pensiero”, una riflessione, una mostra fotografica ed un’esposizione di dipinti che intendono celebrare la figura dello scrittore e pittore Carlo Levi (Torino, 1902 - Roma 1975), in occasione del quarantesimo anniversario della sua scomparsa, dei 70 anni dall’uscita del romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli” e degli 80 anni dal suo confino in Basilicata.
L’evento nasce dalla collaborazione tra la Biblioteca Nazionale di Potenza, lo Studio d’Arte Il Santo Graal di Potenza, il Parco Letterario “Carlo Levi” di Aliano, l’Associazione Culturale “Crassanum” di Grassano, e la curatela della giornalista Grazia Pastore. Tra gli Enti Promotori anche la Banca Monte Pruno. Lo Studio d’Arte Il Santo Graal è presente all’evento anche con un ritratto di Carlo Levi, olio su tela dell’artista Rocco Santacroce che omaggia così l’intellettuale Levi.
La manifestazione è inserita negli appuntamenti del “Maggio Potentino” – promossi dall’Assessorato alla Cultura, Comune di Potenza – ed ha i Patrocini dei Comuni di Potenza, Aliano e Grassano, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Musei- Polo Museale regionale della Basilicata, de “I Parchi Letterari – Società Dante Alighieri” e della Fondazione “Carlo Levi” di Roma.
«L’iniziativa costituisce l’occasione per evidenziare, ancora una volta, un’antica relazione tra l’intellettuale piemontese e la Basilicata – dichiara il Direttore della Biblioteca Nazionale, Franco Sabia – che ha contribuito a rendere visibile questa regione e partecipe del dibattito meridionalistico, che da troppo tempo segna il passo, come se la ‘questione’ fosse stata definitivamente superata, nonostante conservi ancora tutta la sua attualità».
«Il nostro Istituto di Credito ha, da sempre, visto nella promozione culturale una delle leve più decisive per la crescita di un territorio – spiega il Direttore della Banca Monte Pruno, Michele Albanese – e l'appuntamento culturale su Carlo Levi è un'importante occasione per ricordare una figura di grande pregio storico. Dal nostro arrivo in città, Potenza ci ha colpito per la sua vitalità culturale, che significa avere interlocutori validi per tessere relazioni importanti e porre le basi dei processi di crescita e di sviluppo non solo culturale, ma anche socio-economico».
Al convegno seguirà, nella Sala Mostre, la rassegna fotografica “Genius loci... persistenze spazio temporali” a cura dell’Associazione Fotografica “Imago Lucus”, dedicata ai luoghi del confino, i paesaggi materani di Aliano e di Grassano.
Il percorso espositivo, inoltre, comprende 9 importanti opere di Carlo Levi – messe insieme sotto un unico titolo, “I dipinti di contenuto sociale” – che coprono un arco temporale che va dal 1953 al 1974, di proprietà della Fondazione "Carlo Levi" di Roma, date in comodato al Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata - Palazzo Lanfranchi, che le ha messe a disposizione per questo evento.
La mostra fotografica e l’esposizione dei dipinti di Carlo Levi sono visitabili nella Biblioteca Nazionale di Potenza fino al 10 giugno prossimo. 

Titolo: Carlo Levi. La Storia che ci appartiene. La sua arte, il suo pensiero | Convegno, Mostra Fotografica ed Esposizione di dipinti
Sede: Sala Mostre - Biblioteca Nazionale di Potenza
Periodo: 8 maggio - 10 giugno 2015
Inaugurazione: venerdì 8 maggio 2015 ore 18.00 c/o Sala Conferenze, Biblioteca Nazionale di Potenza

lunedì 13 aprile 2015

Giustina Piglia. Le corazze dell'anima

[Comunicato stampa] Le corazze dell’anima, di Giustina Piglia, è il titolo della mostra che sarà inaugurata martedì 14 aprile alle 18.00 nella Biblioteca Nazionale, in via del Gallitello a Potenza.
L’esposizione è stata promossa dall’associazione di promozione sociale “Le Ali di Frida”, costituitasi recentemente a Potenza con l’obiettivo di promuovere, sostenere e valorizzare il patrimonio di risorse umane, artistiche, ambientali e culturali presenti sul territorio e, in particolar modo, quelle risorse che hanno scarsa visibilità, possibilità di manifestarsi o opportunità di essere apprezzate.
Da una parte, quindi, interesse e sensibilità nei confronti di talenti spesso nascosti o sconosciuti al grande pubblico ed azioni finalizzate a valorizzarli e promuoverli; dall’altra, attenzione e cura della bellezza che ci circonda, ma che spesso non si è in grado di riconoscere perché degradata, celata, banalizzata o semplicemente ignorata.
L’associazione, che inizia la propria attività sul territorio con l’organizzazione di questa interessante ed originale mostra delle foto e delle opere in argilla dell’artista di Melfi, offrirà, attraverso l’esposizione delle corazze, un percorso molto interessante e stimolante di riflessione sul rapporto col proprio corpo, sulle emozioni, sulle ferite fisiche e su quelle dell’anima.
L’artista Giustina Piglia, al termine della manifestazione, donerà una propria opera, dal titolo Prevenzione, al reparto di Chirurgia Senologica dell’Ospedale San Carlo di Potenza per sensibilizzare le donne sul tema della prevenzione dei tumori al seno.
L’attrice Isabella Urbano nel corso della serata reciterà alcune liriche.
La mostra sarà aperta dal 14 aprile al 2 maggio.

Titolo: Le corazze dell’anima
Sede: Biblioteca Nazionale, Via del Gallitello 103, Potenza
Periodo: 14 aprile - 2 maggio 2015
Inaugurazione: martedì 14 aprile 2015, ore 18.00

martedì 17 aprile 2012

Il mondo di Federico II nei volti e nei luoghi che lo hanno fatto grande

Comunicato stampa

In occasione della XIV Settimana della Cultura, è in corso alla Biblioteca Nazionale di Potenza la mostra “Il mondo di Federico II nei volti e nei luoghi che lo hanno fatto grande”, realizzata con diversi pannelli raffiguranti i luoghi cari e i personaggi contemporanei del grande imperatore.
Questa mostra, evidenziano le curatrici, Mariangela Adurno e Patrizia Macrifugi, nasce dall’idea di dover svolgere un’azione di stimolo suscitando nel visitatore la curiosità ad approfondire alcuni aspetti della poliedrica personalità di Federico II, piuttosto che proporre contenuti definiti ed esaustivi. I pannelli, pertanto, intendono mettere in evidenza alcuni dei protagonisti che entrarono in relazione con l’imperatore svevo, sia per sostenerlo che per avversarlo, e che seguirono Federico nel suo peregrinare, a volte, passando anche per il Castello di Lagopesole. Ma, l'esposizione vuole anche evidenziare come il maniero di Lagopesole non sia stato un progetto isolato di edificazione non militare, ma sia stato, piuttosto, parte di una serie di presidi federiciani dello stesso tipo sviluppatosi lungo l’asse dell’antica via Herculea.
La mostra rimarrà aperta fino al 15 maggio 2012, con i seguenti orari: lun-ven 9-13 e 15-19; sab. 9-13. Una sezione della stessa, realizzata in chiave tridimensionale, sarà visitabile, a partire dal 19 aprile, nelle Sale del Castello di Lagopesole.

Titolo mostra: Il mondo di Federico II nei volti e nei luoghi che lo hanno fatto grande
Sede: Potenza, Biblioteca Nazionale
Durata: fino al 15 maggio 2012
Orari: lunedì-venerdì 9.00-13.00, 15.00-19.00; sabato 9.00-13.00

domenica 17 aprile 2011

Scrittura: luoghi di memoria. A Potenza la personale di Luciana Picchiello

di Sonia Gammone

È stata inaugurata lo scorso 8 aprile, presso la Sala Mostre della Biblioteca Nazionale di Potenza, l'esposizione personale di Luciana Picchiello, artista molisana che da quasi trent'anni calca il palcoscenico dell'arte contemporanea e si inserisce nel linguaggio astratto-geometrico che ha animato l'arte in Molise fino agli anni '90 ed oltre.
Luciana Picchiello è artista di testa e di cuore, come la definisce il Direttore della Biblioteca Nazionale Franco Sabia nell'introduzione al catalogo della mostra, e la sua arte partecipa intensamente della vita di ogni giorno.
Nella sua produzione artistica troviamo acquerelli, terrecotte, dipinti su tela, ma tutti con un comune denominatore: geometrie, segni e simboli che diventano gestualità primitiva ed archetipo della scrittura. L'artista infatti recupera il senso della scrittura, attraverso una simbologia preistorica, geroglifica e geomorfa-araba; una scrittura che vive di contemporaneità attraverso la rappresentazione dei “tag” del mondo giovanile.
Molto interessanti le installazioni in ferro; in una di esse in particolare l'artista crea una fessura che chiama la “fessura della memoria” con all'interno un libro: è la vita di ciascuno di noi che acquista significato solo se lascia il segno nella vita degli altri.
Molto bello anche il video con cui si è aperta la mostra: in una suggestiva location, tra le colline che circondano il fiume Biferno, l'artista “gioca” con un masso, rappresentazione metaforica dell'arte e del suo peso.
L'esposizione sarà visitabile fino al 30 aprile prossimo.

mercoledì 6 aprile 2011

XIII Settimana della Cultura a Potenza

Vi presentiamo le iniziative previste a Potenza nell’ambito della XIII Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che si svolgerà su tutto il territorio nazionale dal 9 al 17 aprile.

Presso la Biblioteca Nazionale sarà inaugurata venerdì 8 aprile alle 18 e rimarrà aperta fino al 30 aprile 2011 la mostra di arte contemporanea Scrittura: luogo di memoria, personale di pittura, grafica, terracotta e materico dell'artista Luciana Picchiello. Il linguaggio dei segni è uno dei temi che Luciana Picchiello porta avanti nella sua ricerca artistica. Dopo aver studiato le scritture dei popoli piu antichi, confrontando i segni cuneiformi della Mesopotamia con gli ideogrammi orientali, i geroqlifici con l'alfabeto Osco, l'artista ha realizzato delle tavole di terracotta recanti simbologie dove questi linguaggi sono mescolati tra loro ed a volte ha inserito dei simboli inventati come fosse un "nuovo alfabeto di futuri popoli sconosciuti". Esiste un filo conduttore tra la tavola Osca Molisana (conservata nel British Museum di Londra), e la "Tabula Bantina" (ritrovata nel 1790 sul Monte Montrone nel territorio di Oppido Lucano e conservata nel Museo Nazionale di Napoli) che spinge Luciana Picchiello ad esporre in questo luogo di cultura e di storia i suoi lavori inerenti al primo alfabeto delle genti italiche. Le opere di Luciana Picchiello sono ispirate dalla letteratura, dalla poesia e comunque fortemente sostenute da concetti filosofici. Per l'artista non ci puo essere arte senza un concetto filosofico, letterario e poetico che lo supporti. In un‘opera il libro entra a far parte fisicamente della realizzazione artistica. Luciana Picchiello, alla quale sono state dedicate mostre personali in importanti sedi espositive ricche di significato storico e culturale, ha trovato nella Biblioteca Nazionale di Potenza il luogo che meglio può accogliere il risultato della sua ricerca artistica sui segni e la scrittura vista come luogo di memoria.

Il 15 aprile alle 18.00 nella Sala Conferenze della Biblioteca è in programma la presentazione del libro L'impresa di Felice Garibaldi e il Risorgimento in Puglia di Riccardo Riccardi. Il volume racconta il ritratto, pubblico e privato, di Felice Garibaldi, fratello dell’Eroe dei due Mondi, il quale nella sua veste di imprenditore nel comparto olivicolo segnò diversamente le dinamiche familiari dei Garibaldi di Nizza. Il saggio – che è anche dedicato all’impresa dei Mille e a tutti i garibaldini pugliesi che vi hanno partecipato come il turese Francesco Curzio – delinea l’inquietudine interiore e quell’intraprendenza affaristica di un’intera famiglia, che formò l’uomo capace di unificare l’Italia e, nel contempo, analizza le moderne dinamiche di una fervida borghesia della provincia di Bari di metà Ottocento che costruì, all’ombra degli ulivi, dei veri e propri imperi finanziari e le fondamenta di quella che sarebbe diventata l’economia più rilevante del Mezzogiorno.

Presso il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” sarà esposta, dal 14 al 17 aprile, la mostra documentaria a cura della Provincia Dall’Unità d’Italia all’Unione europea.


Presso il Museo Archeologico sarà inaugurata, sabato 9 aprile alle ore 18.00 la personale di pittura La donna e il mito della differenza dell’artista lucana Maria Luisa Ricciuti, una donna che si è distinta per il suo grande impegno civile nel panorama storico e culturale del secolo scorso. L’esposizione durerà fino al 15 maggio 2011.

Nel Museo è possibile visitare la mostra Nata per unire, organizzata dal Comando Militare Esercito “Basilicata”, in collaborazione con la Provincia di Potenza e il Centro Studi storico-militari “G. Salinardi” di Potenza, avente per tema
i 150 anni dell'Unità d'Italia sotto il profilostorico-militare. Sono in esposizione infatti uniformi italiane del Regio Esercito delle diverse epoche: Risorgimentale (1860-1870), Umbertina (1878-1900), regno Vittorio Emanuele III (1900-1946). Soprattutto le due guerre mondiali e quelle coloniali della Libia, d’Etiopia e dell'Africa Settentrionale consentono di tenere in esposizione maggior materiale, non solo uniformologico, ma anche documentale, medaglistico ed iconografico. In maggiore evidenza è il materiale proveniente dal “Fondo Lacava” di Corleto Perticara (PZ). La camicia rossa garibaldina appartenuta a Michele Lacava testimonia la partecipazione dell'ufficiale lucano alle imprese garibaldine, oltre che del 1860, anche nella Terza Guerra d'Indipendenza. Cimelio prezioso di tale raccolta sono le "fasce mollettiere" rosse tradizionalmente appartenute a Garibaldi e consegnate a Michele Lacava nel 1866. In cornice tutti gli attestati delle campagne garibaldine di Michele e Pietro Lavava, quest'ultimo, garibaldino nel 1860, proseguì la carriera diplomatica e divenne Deputato e Ministro del Regno d'Italia (come testimonia l'uniforme diplomatica da Ministro impreziosita dall'elegante feluca). L’esposizione delle uniformi si completa quasi sempre con quella dei relativi copricapo: chepì, berretti, caschi coloniali ed elmetti, oltre che bandoliere, sciarpe azzurre, pentagli, dragone, sciabole, stivali, etc... Anche oggetti provenienti da scavi di trincea della prima guerra mondiale sono resi suggestivi dalla ricostruzione di alcune ambientazioni di trincee del Carso e del Grappa. Sono numerosi i quadri, soprattutto pervenuti per effetto di donazione alla Provincia dalla Federazione di Potenza dei Combattenti e Reduci, che mettono in evidenza la partecipazione di uomini della Lucania ai momenti salienti della storia militare italiana. Alla mostra delle uniformi militari si abbina poi quella dei preziosi documenti originali del Governo Prodittatoriale Lucano e dei provvedimenti dei Comandi Militari adottati nei primi anni dell’Italia unita e che costituiscono il “Fondo Riviello”. Detto fondo si compone, oltre che di preziosi documenti, anche dei cimeli appartenuti all’eroico Col. Nicola Riviello, caduto nella guerra di Libia (1911-1912). Completano l’esposizione militari uniformi risorgimentali (piemontesi e borboniche) ricostruite fedelmente ad opera dell’Associazione Imago Historiae di Potenza. I visitatori possono fermarsi a guardare filmati e spot istituzionali predisposti dal Governo Italiano e dal Ministero della Difesa per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia grazie alla predisposizione di un monitor e di un videoproiettore che lascerà scorrere immagini di film e sceneggiati che hanno per oggetto il Risorgimento Italiano e le imprese garibaldine.

Degne di interesse sono anche la mostra documentaria Antichidentità - Museo/Pinacoteca: una storia recuperata dedicata al lavoro di recupero e valorizzazione dei Beni Archeologici, Archivistici, Storico-Artistici, Demo-Etno-Antropologici della Basilicata e la mostra archeologica permanente che illustra il percorso crono-culturale delle tre grandi forme di popolamento della Lucania antica (Enotri, Greci, Lucani) dall’età arcaica fino alla romanizzazione.


Presso la Pinacoteca Provinciale sarà allestita, dal 9 aprile al 2 maggio 2011, Colori e forme dell’arte lucana,
una collettiva di opere pittoriche di artisti lucani contemporanei, che, con tecniche e forme espressive diverse, interpretano i luoghi, gli eventi, le genti della Lucania.

I locali della Pinacoteca ospitano
la permanente di pittura e scultura intitolata a Concetto Valente, che comprende parte della collezione pittorica e scultorea della Provincia, che include opere dell’Ottocento, tra cui spiccano quelle del venosino Giacomo Di Chirico, del marateota Angelo Brando e del moliternese Michele Tedesco. Di particolare interesse, inoltre, i ritratti di Giuseppe Mona, Vincenzo La Creta e Andrea Petrone. Nell’esposizione sono presenti opere di autori più recenti, come Luigi Guerricchio, Vincenzo Claps ed Italo Squitieri, presentate nella sala dedicata al Novecento con quelle di più noti autori italiani come Carlo Levi, Fausto Pirandello e Renato Guttuso. Di grande interesse sono i due dipinti su tavola, risalenti alla seconda metà del Cinquecento, ascritti alla bottega di Antonio Stabile, restaurati dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata.