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| Isabella d'Inghilterra. Affresco della chiesa rupestre di S. Margherita in Melfi |
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| Bianca Lancia con Federico II. Miniatura del Codex Palatinus Germanicus 848 |
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| Isabella d'Inghilterra. Affresco della chiesa rupestre di S. Margherita in Melfi |
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| Bianca Lancia con Federico II. Miniatura del Codex Palatinus Germanicus 848 |
L’allestimento che fu realizzato nelle luccicanti sale del Palazzo Reale di Caserta, rappresentò il risultato di un vasto progetto artistico tal titolo “Terrae motus”, installato in vista al pubblico nelle aule del grande palazzo barocco dal 1992 sino ad oggi: un piano espositivo che vide riuniti grandi artisti (locali e internazionali) della scena contemporanea impegnati sulla tematica inerente il catastrofico evento sismico datato 23 novembre 1980. Arte e inventiva dunque per rappresentare, ognuno con la propria capacità espressiva integrata all’intima sensibilità di artista, effetti, segni, angosce e paure in termini di arte visiva, come testimonianza del disastro che trentuno anni fa lacerò Irpinia e Lucania, i cuori pulsanti del Meridione italiano. Dall’anno di prima esposizione del progetto, i 70 lavori riuniti dal gallerista e mecenate Lucio Amelio per la Reggia di Caserta costituiscono un nucleo di arte sempre più ampio e in continue trasferte in numerosi eventi svoltisi in tutta Italia e all’estero, per poi approdare, dal 21 dicembre 2010 nelle sale del PAN Palazzo delle Arti di Napoli, centro di arte contemporanea, dove dalla costellazione del progetto originario, sei sono gli artisti che hanno rappresentato il proprio “Terrae motus” distaccandosi dalla permanente esposizione di Caserta.
Fortemente influenzata da un revival sul classico, la cultura di re Federico II, protagonista assoluto dell’ascesa politica degli Svevi nel meridione d’Italia, incarna un perfetto, quasi meticoloso, recupero ideologico dell’antico: dal mondo greco a quello latino, dall’arabo alla cultura francese la poliedricità innovativa, ma di carattere “antiquario”, dell’imperatore svevo si rispecchia nella politica, medicina, scienza, nell’arte e persino nella musica. Elettosi come “imperator romano”, Federico arriva a combattere aspramente contro l’imponente dominio spirituale di papa Innocenzo III, in quanto protagonista e partecipe della sua stessa universalità: è il potente mandato da Dio sulla terra per ricostruire l’impero. La sua direttiva politica è di stampo antico, quasi costantiniana.
Il castello federiciano si distoglie da quelli di matrice normanna, più fedeli alle forme europee, per essere costituiti da una spiccata modulazione geometrica degli alzati, incline sui quadrati, cilindri, e soprattutto sugli ottagoni, nonché dalla ricercatezza spaziale degli ambienti, tipica dei costruttori cistercensi. Di stampo bernardino è, difatti, Castel del Monte presso Andria, esempio capitale dell’incastellamento svevo. La sua fabbrica si attiva già nel 1240. La struttura esterna configura quasi il diadema che cingeva il capo a Federico. Il grande blocco ottagonale riassume, nella forma, simbologie tradizionali come quelle dei martiria, legati al concetto di eternità, come pure quelli incentrati sull’astronomia (“quando il sole entra in un segno zodiacale, le ombre cadono su specifici punti dell’edificio”). La struttura rigorosamente geometrica è incorniciata da otto torri angolari. Nello spazio centrale si apre un cortile, mentre su ogni lato gli ambienti interni, di forma trapezoidale, si impostano su una vasta crociera costolonata con chiave di volta scolpita. Di matrice gotica è lo slancio dell’alzato, nonché le finestrature trilobate. Sulla zona mediana dell’esterno, una netta cornice marcapiano spezza la verticalità del blocco, mentre il portale d’ingresso, rigorosamente di stampo classico, presenta un’impostazione gotica ma con elementi di repertorio ellenistico (architravi, capitelli, fregi e dentelli) che anticipano, a lunga distanza, forme e modus tipici dell’età rinascimentale.
di Gianmatteo Funicelli
Sul tramonto del XII secolo, la dinastia normanna recupera stabilità e peso politico con la riaffermazione del potere sotto Guglielmo II, nelle calde e lussureggianti terre siciliane. Tale testimonianza è tangibile nella maestosa costruzione sacra dedicata alla Maria Assunta e voluta dal principe sull’ampio terrazzamento naturale, nei pressi della fiorente Palermo, denominato poi “monreale”. La sua grande progettazione, attraverso cui doveva configurarsi uno sfarzoso tempio dinastico, venne attuata tramite l’edificazione di uno schema “classico”: l’impianto chiesastico a sé, con annesso il palazzo dei principi. Tale impresa, già pensata in passato, fallì tra le mani di Ruggero II, il quale non seppe dare alla capitale siciliana un’architettura religiosa degna del potere normanno, che vide invece a Monreale la sua più esaustiva realizzazione più tardi.

Alla vigilia delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, che ricorreranno nel prossimo anno, tutte le regioni italiane si sono attivate per la pianificazione, la preparazione e l’organizzazione di manifestazioni e iniziative legate al processo storico di unificazione dell’Italia.
Si tiene fino al 30 settembre 2010 a Palazzo San Gervasio (PZ), nella storica sede di Palazzo D’Errico, la mostra Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti, promossa dall’Ente Morale Pinacoteca e Biblioteca Camillo D’Errico di Palazzo San Gervasio e curata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata.
Per il quinto anno consecutivo l’Amministrazione Comunale di San Severo ed il MAT aderiscono alla Settimana della Cultura con un variegato complesso di iniziative sempre a tema, che in tutti questi anni ha richiamato costantemente un folto pubblico.
L’evento culturale più atteso dell’anno, la XII Settimana della Cultura, si svolge al MAT-Museo dell’Alto Tavoliere di San Severo con un programma volto a valorizzare le collezioni permanenti del museo stesso, ma anche il paesaggio storico dell’intero Alto Tavoliere, con quegli inestimabili beni rappresentati dai tratturi e dalla tradizionale pratica della transumanza che in questo territorio si svolgeva fin dall’epoca preromana.
Paesaggi raccontati attraverso una mostra di arte contemporanea ed attraverso la prestigiosa esposizione di cartografie di San Severo e del Tavoliere appartenenti all’Archivio di Stato di Foggia.
I luoghi del sacro, i reperti archeologici, gli attrezzi della pastorizia che narrano ai bambini ed al mondo della scuola il prezioso patrimonio dei tratturi e la tradizione della transumanza attraverso innovative forme didattiche, come le animazioni ludiche e lezioni-concerto.
Il paesaggio di Puglia ai tempi di Federico II è poi quello che si legge nel libro di Cinzia Tani, un best-seller che verrà presentato al pubblico nell’Auditorium del Museo.
Gli itinerari guidati lungo il Tratturo Regio “L’Aquila - Foggia” tra natura, archeologia e tradizioni costituiscono un'altra suggestiva modalità per scoprire il territorio dell’Alto Tavoliere.
Una Settimana della Cultura che con le sue proposte travalica i limiti temporali dettati dal Ministero, diventando un intero Mese della Cultura in cui il MAT produce un’offerta culturale in stretta connessione con le associazioni ed i club di servizio del territorio.
Programma
20 marzo-18 aprile 2010
Mostra di arte contemporanea “IL FUTURO RESPIRO DEL TEMPO contemporanea…mente. Viaggio nei colori”
Trasformazioni di paesaggi nel nostro territorio ed un viaggio tra i colori di artisti di Capitanata
lunedì 19 aprile e mercoledì 21 aprile ore 17.00
Giochiamo al Museo: “Il Gran Premio del Tratturo”
Animazione ludica alla scoperta di oggetti legati alla pratica della transumanza in un museo trasformato in un circuito da percorrere con curiosità e velocità.
Per bambini dagli 8 agli 11 anni; su prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili
venerdì 23 aprile ore 11.00
Lezione Concerto al Museo
Musica d’archi al Museo con “Italian Quartett”: la musica spiegata ai ragazzi della scuola media inferiore ed arricchita da una visita guidata alle sale del MAT sui temi della pastorizia transumante nell’antichità e sul culto di Ercole, il dio dei pastori. Su prenotazione
Con “Amici della Musica” di San Severo e Scuola Media Statale “G. Palmieri”
venerdì 23 aprile ore 19.00
Presentazione del libro “Lo stupore del mondo” (Ed. Mondadori) di Cinzia Tani, giornalista RAI e scrittrice
Saluti del Sindaco di San Severo, avv. Gianfranco Savino
Intervengono Fabrizio Fabiano, Presidente del Rotary Club di San Severo, Elena Antonacci, Direttore del MAT, Enzo Verrengia, scrittore e giornalista
Con “Rotary Club” di San Severo
sabato 24 aprile ore 10.30
Inaugurazione della mostra “San Severo e il Tavoliere di Puglia nella cartografia dell’Archivio di Stato di Foggia” (24 aprile - 18 maggio 2010)
Saluti del Sindaco di San Severo, avv. Gianfranco Savino
Intervengono Viviano Iazzetti, Direttore Archivio di Stato di Foggia, Giuseppe Clemente, Presidente CRD - Storia Capitanata, Augusto Ferrara, Dirigente Servizi Museali, Elena Antonacci, Direttore del MAT
Con “Ministero Beni e Attività Culturali - Archivio di Stato di Foggia” e “Centro di Ricerca e Storia per la Capitanata” di San Severo
domenica 25 aprile
La Capitanata e le sue forme
Itinerario guidato nel paesaggio della transumanza (Bosco Lauria, San Paolo di Civitate)
Con Associazione Culturale “GIAVA” di San Severo
domenica 9 maggio
Terre di Transumanza
Itinerario guidato tra archeologia, natura e tradizioni legate alla transumanza
(Tratturo Regio “L’Aquila - Foggia”, area archeologica di Tiati, fiume Fortore e Taverna di Civitate, San Paolo di Civitate)
Con Associazione Culturale “GIAVA” di San Severo
Collaborazioni di Daniela Busini, Gioseana Diomede, Donato d’Orsi, Valentina Giuliani, Ambra Inglese, Graziano Urbano e Antonello Vigliaroli (Consorzio Libero)
INFO: MAT (Museo dell’Alto Tavoliere – Città di San Severo) Piazza San Francesco, 48;
tel./fax 0882 334409; 225738; e-mail: museocivicosansevero@alice.it
www.comune.san-severo.fg.it www.passionebarocca.it
Orari di apertura delle mostre: lun – ven: 9.00 – 13.30; 16.00 – 20.00
sab: 18.00 – 21.00
dom: 10.30 – 13.30; 18.00 – 21.00
Per informazioni sugli Itinerari guidati: associazionegiava@alice.it
Contatto Facebook: Associazione GIAVA
Tel. 0882 334409 (MAT) o Cell. 340 4128286
Venerdì 6 novembre 2009 la galleria d’arte contemporanea Edarcom Europa, in occasione del ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino e nell’ambito delle manifestazioni, indette dal Comune di Roma, volte a ricordarne l’importanza storica, ospiterà la mostra collettiva "Checkpoint Charlie".
Venerdì 6 novembre 2009 alle ore 18.30 a Verona, in via Venti Settembre 27 presso lo spazio espositivo Cargo20, si terrà l’inaugurazione della personale della pittrice Buci Sopelsa. La mostra resterà aperta fino al 27 novembre.
Martedì 24 Marzo alle ore 16.30 presso le sale di Palazzo Giustino Fortunato in Rionero in Vulture, avrà luogo l'inaugurazione della Mostra Permanente "La Parata dei Briganti". Per l'occasione sarà possibile assistere ad un convegno sul fenomeno del brigantaggio al quale interverranno il Prof. Domenico Scafoglio docente di Antropologia culturale, il Dott. Maurizio Restivo scrittore, la Prof.ssa Simona De Luna docente di Antropologia Culturale, il Prof. Francesco Barra docente di Storia Moderna, il giornalista documentarista Dott. Silvano Vinceti, in qualità di coordinatore ma anche di attento conoscitore dell'argomento ci sarà il Dott. Oreste Lo Pomo, giornalista rai. L'evento è promosso dal Gal Vulture Alto Bradano nell'ambito del programma POR Basilicata 2000/2006 Misura IV. 14 A Progetto: La Parata dei Briganti, Operazione: Rassegna Popolare.