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mercoledì 1 giugno 2016

«Il cielo resta quello» di Francesco Leto

di Carlo Maria Nardiello


Francesco Leto, giovane calabrese di Cirò Marina, a soli trentatré anni è già autore di due romanzi, Suicide Tuesday e Il Cielo Resta Quello
Il primo, pubblicato per i tipi di Perrone nel 2013, è stato candidato al Premio Strega e poi giunto finalista del Premio Sila ’49. Il Suicide Tuesday è il giorno della depressione post-weekend, ma può diventare anche il giorno dello spiraglio, quello in cui si dà un colpo di reni per ricominciare e resettare. In questo romanzo veloce e gradevole la trama, per la verità piuttosto semplice ed immediata, si compone dell’intreccio di tre diversi personaggi, ciascuno portatore di una storia propria destinata ad incrociarsi le altre. 
La medesima capacità di seguire e dettagliare i personaggi nei minimi particolari è riscontrabile in Il Cielo Resta Quello, uscito intenzionalmente il 12 maggio 2015, a vent’anni esatti dalla morte di Mia Martini, personaggio rilevante all’interno della trama del libro, e presentato lo scorso 29 maggio all’interno degli incontri del Borgo d’Autore, il I festival del libro tenutosi nella cittadina di Venosa. 
“Il romanzo è la pretesa di descrivere la vita di ciascuno” diceva la scrittrice e critica Virginia Woolf. Ogni vita è la summa di più vite, in questo il romanzo può dirsi un mosaico ricco e variegato. Ogni tessera ha una propria forma e una propria espansione, che trova però un trait d’union in elementi quali Maria, la frustrazione, il mare. Con la capacità propria di un bozzettista, Leto ritaglia e assembla con bravura ogni tassello del mosaico narrativo.
Il Cielo Resta Quello ripercorre la storia di una famiglia fotografata nell’arco di 40 anni fatti di incontri, di formazione, di litigi, di debolezze, perdite, ambizioni e spesse volte di ricerca. I membri della famiglia Morise sono contraddistinti dal dinamismo, da un motore interiore, dalla spinta a fare qualcosa, e soprattutto dall’andare (il romanzo si apre e chiude con l’idea di un cammino).
Il mare è protagonista, talvolta addirittura personificato. Nel romanzo esso è “ombra” di ogni personaggio e, come l’ombra, ciascuno se lo trascina dietro con sé, diventando un alter-ego. Inoltre assume anche una valenza curativa, tanto da far sorgere spontaneamente la domanda intorno al reale scarto tra la sua essenza fisica e il suo valore simbolico, traslato.
Altro cardine determinante per la resistenza dell’impalcatura di carta eretta da Francesco Leto è il personaggio di Maria: la figlia, la moglie, la nuora, la madre. Presentata inizialmente come un’assoggettata a dinamiche e contingenze imposte dall’esterno, Maria riesce negli anni a conquistare la sua porzione di libertà e autorità e autonomia. È lei l’elemento catalizzatore dell’intera famiglia Morise: gestisce la regia dei vari attori sulla scena, supera i momenti di difficoltà e le perdite, con fierezza e schiena ben dritta. Questo uno dei ritratti di Maria eseguiti dallo scrittore calabrese: “Si convinse che non esiste destino che non sia nelle nostre mani”: un manifesto dell’autodeterminazione nella lontana Calabria del secondo Novecento.


Uno dei personaggi più discussi e amati della scena musicale italiana occupa una posto rilevante nelle pagine del libro: si tratta di Mimì Bertè. La cornice del personale ritratto della diva tratteggiato da Francesco Leto si riempie del dono di una voce e della maledizione di un destino. Mimì, come i Morise, è sospinta da motivazioni forti e reali: da un lato l’anelito al raggiungimento di un sogno (diventare cantante) e dall’altro la lotta contro l’autorità paterna e contro la società pronta ad affossarla di odiose maldicenze. Una contrapposizione che l’autore lascia riflettere dentro di lei quando le lascia affermare: “o faccio la cantante o faccio la bagnarota”. 
Come si evince, Il Cielo Resta Quello è costellato di personaggi femminili. Spesso essi si fanno portatori di un arcaico senso dell’irrazionale: Rosa con proprietà terapeutiche misticheggianti, la Strega, la matrigna Cotugna e poi la fierezza e il riscatto di Maria, la Sasso che traffica, commercia e mantiene l’economia del microcosmo familiare, Sisina che riscatta gli anni faticosi del collegio con la professione dell’insegnamento, Mimì che rompe il recinto culturale imposto. Da questi singoli ritratti emerge un superamento dell’idea del femminile inteso come “angelo del focolare”. A metà tra invenzioni letterarie e proiezioni contestualizzabili nell’Italia degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta, l’autore riesce a dar voce ad una congerie di figure che risultano sin da subito piacevoli e care al lettore.
Da tutta questa coralità di personaggi coinvolti e dalla pluralità di storie raccontate emerge il desiderio di dar vita ad un racconto popolare, rivolto a tutti e per tutti, costruito, nelle intenzioni dell’autore, come una tragedia greca. Oltreché nella scrittura, questa volontà è espressa anche tramite il divertente cortometraggio andato in onda in alcuni programmi d’approfondimento in tv e pubblicato sul web, nel quale si vede Francesco Leto bussare porta a porta e invitare un pubblico di anziane signore calabresi a leggere, interagire e a lasciarsi catturare dalla sua storia. Abbiamo, dunque, un triangolo di popolarità: Mia Martini, il libro/la storia e il marketing editoriale. 
Il Cielo Resta Quello di Francesco si classifica come una lettura di senso, generato da una scrittura decisa e sicura, priva di titubanze: in questo risiede il miglior invito alla lettura.

mercoledì 13 ottobre 2010

La porta della felicità

Comunicato stampa

Nell’ambito della ricca programmazione annuale di festival, eventi, mostre, legati alla moda, al gusto e all’arte, con un occhio particolare alla didattica museale e alle iniziative per i ragazzi, i Musei Mazzucchelli di Brescia, gestiti dalla Fondazione Giacomini Meo Fiorot, presentano una nuova importante manifestazione culturale dedicata all’editoria per ragazzi.
Nei suggestivi spazi settecenteschi dei Musei Mazzucchelli e nell’edificio storico della PInAC - Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva “Aldo Cibaldi”, un’intera settimana è dedicata alla promozione della letteratura per l’infanzia con la Prima Edizione del Festival del libro per ragazzi “La porta della felicità”.
Il titolo documenta la continuità ideale con l’omonima mostra curata nel 2003 da Carmen Meo Fiorot, esperta di creatività infantile, presso i Musei Mazzucchelli, dedicata all’espressione figurativa dei bambini, con una selezione di opere proveniente da diversi Paesi.
Dall’8 al 14 novembre, un fitto calendario di appuntamenti attende famiglie, ragazzi, scuole e i visitatori di ogni età che potranno immergersi nel mondo delle fiabe, delle illustrazioni e dei racconti attraverso mostre, convegni, incontri d’autore, laboratori narrativi e creativi, alla scoperta dell’affascinante mondo dei libro illustrato.
L’iniziativa, promossa dai Musei Mazzucchelli, dalla Direzione Didattica di Manerba del Garda e dalla PInAC di Rezzato - Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva “Aldo Cibaldi”, vanta il contributo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e della Provincia di Brescia, Assessorato alla Pubblica Istruzione, il patrocinio della Regione Lombardia - Assessorato alla Cultura, della Provincia di Brescia - Assessorato alla cultura, dell’URS, Ufficio scolastico Regionale della Lombardia, che patrocina il programma di convegni in seno alla manifestazione, e del Comune di Mazzano, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Brescia Est.

“La porta della felicità” è un evento letterario, artistico ed educativo che intende offrire un programma vario e articolato. Una proposta che vuole essere motivo di crescita culturale e allo stesso tempo occasione di divertimento per grandi e piccoli.

LA PORTA DELLA FELICITÀ 2010
FESTIVAL DEL LIBRO PER RAGAZZI
I edizione
Brescia, Musei Mazzucchelli - PInAC
8 - 14 novembre 2010
Eventi in programma:
ESPOSIZIONE BIBLIOGRAFICA SPECIALIZZATA
LABORATORI NARRATIVI E CREATIVI
MOSTRE E VIDEO
CONVEGNI

giovedì 23 settembre 2010

Giornate Europee del Patrimonio a Venosa

Nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Ministero per i beni e le attività culturali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2010, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata ha curato la realizzazione delle seguenti iniziative:

VENOSA (PZ) - PRESENTAZIONE VOLUME
25 settembre 2010 ore 18.00

Gesualdo da Venosa. Fasti dimenticati di un principe del Rinascimento
Castello Pirro del Balzo - Sala del Trono - Venosa (PZ)

L’iniziativa concerne la presentazione dell’omonimo volume scritto da Orsola Tarantino Fraternali e Kathy Toma su una delle figure più geniali del Rinascimento italiano. Carlo Gesualdo ci ha condotto in Europa e nel mondo con la sua musica, giacché al suo tempo i suoi madrigali e mottetti furono messi in esecuzione nelle principali corti d’Europa. La manifestazione si terrà il 25 settembre alle ore 18.00 nel castello Pirro del Balzo di Venosa, originariamente utilizzato come fortezza per scopi militari e successivamente trasformato da Carlo Gesualdo in residenza principesca.

Iniziativa organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con il Comune di Venosa, la Corale “Carlo Gesualdo” di Venosa e la Fondazione “Carlo Gesualdo” di Avellino.

VENOSA (PZ) - VISITE GUIDATE
25-26 settembre 2010 ore 9.00-13.00 / 15.30 -19.00

Due Cattedrali a confronto: l’abbazia della SS. Trinità e la Cattedrale di Sant’Andrea

Il progetto intende offrire agli utenti l’opportunità di visitare due, tra le più belle architetture della cittadina oraziana, guidati dal personale della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in servizio presso il Centro Operativo Misto di Venosa. L’iniziativa è volta non solamente ad incrementare l’offerta culturale dell’Istituto, ma anche a far conoscere ad un più vasto pubblico un patrimonio che è parte integrante della civiltà e della cultura europea.

Iniziativa organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con l’Istituto Padri Trinitari di Venosa e la Parrocchia Concattedrale di Venosa.

venerdì 12 febbraio 2010

La svolta iconica

Comunicato stampa

Mercoledì 17 febbraio presso l’aula Adolfo venturi della Facoltà di Scienze Umanistiche, Dipartimento di storia dell’arte sarà presentato il volume La svolta iconica di Gottfried Boehm edito da Meltemi. Introdurranno il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche, Roberto Nicolai e il Responsabile scientifico dell’Istituto Svizzero di Roma, Henri de Riedmatten; ne parleranno con l’autore gli storici dell’arte Andreas Beyer, Claudia Cieri Via, Gerhard Wolf e Claudio Zambianchi.
Che cos'è un'immagine? Qual è il suo funzionamento? Quali conoscenze consente e quali conoscenze, invece, presuppone? Cosa può e cosa non può fare? Quali rapporti intrattiene con altre forme di sapere? È a partire da queste domande che, secondo Gottfried Boehm, si può cercare di prospettare una teoria generale dell'iconico priva di soggezioni nei confronti delle pretese della filosofia del linguaggio e capace di rispondere ai problemi posti dalle nuove tecnologie. I testi raccolti in questo volume, scritti nell'arco di un decennio, a partire dal 1994, e selezionati per questa edizione italiana dallo stesso autore, affrontano, da angolature diverse ma strettamente coordinate, le questioni chiave che dovrebbero fissare l'agenda di quella "scienza delle immagini" che è in realtà ancora da farsi e che anzi costituisce il vero desideratum cui si rivolgono le attenzioni di studiosi di indirizzi e interessi assai differenti, filosofi, storici, antropologi, psicologi, semiologi. Evitando i facili entusiasmi non meno che le diagnosi frettolosamente pessimistiche, Boehm analizza e districa con chiarezza i nodi teorici che sottendono l'attuale diffusione dei processi di mediazione della cosiddetta Visual Culture, dalla retorica visiva dell'argomentazione scientifica alle ambizioni conoscitive dell'arte contemporanea, in un percorso che coniuga i presupposti storici e le prospettive future, le possibilità e i limiti di un autentico "sapere" delle immagini.

Presentazione del volume
LA SVOLTA ICONICA
di Gottfried Boehm
Facoltà di Scienze Umanistiche
Dipartimento di Storia dell’Arte
Aula Adolfo Venturi
Mercoledì 17 febbraio ore 15,00

sabato 17 ottobre 2009

Un libro dedicato a Giulio Carlo Argan

Comunicato stampa

Giovedì 22 ottobre 2009 alle ore 17.00 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Viale delle Belle Arti n. 131 - Roma) si terrà la presentazione del libro a cura di Claudio Gamba, Giulio Carlo Argan. Promozione delle Arti, Critica delle forme, Tutela delle opere. Scritti militanti e rari (1930-1942), Christian Marinotti Edizioni, 2009.
Il volume raccoglie una selezione della produzione critica di Giulio Carlo Argan degli anni Trenta e primi anni Quaranta intorno a tre nuclei tematici: gli scritti su architettura e urbanistica, gli interventi sull’arte contemporanea e la promozione degli artisti, i testi sui metodi e gli strumenti della storia dell’arte e della tutela delle opere (l’insegnamento nella scuola, l’educazione artistica, il restauro, il museo, le esposizioni).
Si è voluto in questo modo evidenziare il ruolo svolto dal giovane Argan nel superamento degli stretti confini disciplinari in cui spesso si chiudevano gli storici-filologi dell’arte, intenti prevalentemente all’attribuzione e alla datazione di pitture e sculture del passato. Invece lo studioso torinese interviene con scritti di taglio militante sulle più recenti correnti artistiche (dalla presa di posizione sul futurismo, al sostegno al gruppo dei Sei pittori di Torino e poi del gruppo Corrente), si prodiga per la difesa del patrimonio artistico a ridosso e durante la guerra (collaborando alla stesura della legge di tutela del 1939 e disegnando il progetto fondativo dell’Istituto Centrale del Restauro). In questi scritti emerge la continuità con gli insegnamenti crociani e del suo maestro Lionello Venturi, ma anche la consapevole decisione di non seguire Venturi nell’esilio francese per rimanere alla Direzione generale delle Antichità e Belle Arti, sotto il ministro Giuseppe Bottai, dove gli è possibile prendere posizione nelle polemiche su “archi e colonne” e sui rapporti tra artisti e fascismo, in difesa dell’architettura razionale e dei pittori e scultori meno allineati con le posizioni conservatrici di Ojetti e Farinacci.
L’iniziativa rientra nelle manifestazioni ed eventi che si terranno in tutta Italia ed in particolare a Roma nel 2009 e nel 2010 in occasione del centenario della nascita di Giulio Carlo Argan.

Giulio Carlo Argan (Torino 1909 - Roma 1992) è stato uno tra i maggiori critici d’arte del Novecento. Si forma nell’ambiente culturale gobettiano, studiando all’Università con Lionello Venturi. Nel 1933 entra nell’Amministrazione delle Antichità e Belle Arti, diventando ispettore a Torino, poi a Modena e infine a Roma. Nel 1955 inizia l’insegnamento universitario a Palermo e dal 1959 a Roma. Negli anni Sessanta ha un ruolo di primo piano nel dibattito sull’arte moderna. Nel 1968 pubblica la Storia dell’arte italiana, seguita da L’arte moderna 1770-1970. Negli anni 1976-79 è sindaco di Roma e dal 1983 senatore del PCI, dedicandosi soprattutto alla critica della cultura postmoderna e alla difesa del patrimonio artistico.

Presentazione del libro
Giulio Carlo Argan
Promozione delle Arti, Critica delle forme, tutela delle opere
Scritti militanti e rari (1930 - 1942)
a cura di Claudio Gamba
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
22 ottobre 2009, ore 17.00

Il libro sarà presentato da:
Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea
Giorgio Ciucci, Professore di Storia dell’Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre
Marisa Dalai Emiliani, Presidente dell’ Associazione Bianchi Bandinelli - Fondata da G. C. Argan

venerdì 2 ottobre 2009

Leggere la fatica di leggere

Comunicato stampa

Anche quest’anno torna “Ottobre, piovono libri”, campagna promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in stretta sinergia con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Sulla scia del successo esponenziale riscosso dalle prime tre edizioni, che hanno trasformato il Paese in un’unica capillare “mappa della lettura” attraverso un inedito calendario di appuntamenti, spicca per originalità la rassegna “Leggere la fatica di Leggere” che si terrà a Cerignola dal 2 al 4 ottobre 2009.
La rassegna cerignolana rientra nel calendario delle oltre 1.500 manifestazioni che si terranno durante il mese di ottobre in tutta Italia. “Leggere la fatica di Leggere” è quest’anno appuntamento capofila in quanto apre la campagna nazionale “Ottobre piovono libri” ed è tra le 40 manifestazioni finanziate direttamente dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il progetto “Leggere la fatica di leggere“ è nato nel 2006 a Cerignola. Dopo due prime edizioni, nel 2006 e nel 2007, in cui la musica è stata filo conduttore del progetto, interpretando e sostenendo argomenti quali l'emigrazione, i canti sociali e politici, la storia e l'epopea del movimento bracciantile con Giuseppe Di Vittorio, l’edizione di quest’anno continua il suo viaggio geografico e ideale nei generi – dalla letteratura, alla musica popolare (del Gargano attraverso la Murgia fino al Salento), dalla documentazione storiografica all’arte contemporanea; nelle diverse modalità di rappresentazione - presentazioni di libri, reading musicali, proiezioni, concerti, mostre documentarie, installazioni d’arte. Grande risalto sarà dato anche alle differenti culture del cibo e dei prodotti genuini. Uno spazio particolare sarà riservato agli autori esordienti con letture e presentazione di inediti letterari.
Gli Incontri della Terza Edizione 2009 verranno tutti ospitati nello storico complesso dell’Azienda Santo Stefano (1870) dei Conti Pavoncelli, a circa 3 km da Cerignola. Il pubblico potrà – prima dell’inizio degli eventi - visitare i gazebo allestiti nel grande piazzale antistante l’azienda, con offerte librarie, mostre fotografiche, punti di degustazione. Sono previste inoltre visite guidate all’antico frantoio, alle ottocentesche cantine e ai modernissimi impianti dove si trasformano e confezionano le olive giganti della varietà “Bella di Cerignola”, che da qui vengono esportate in tutto il mondo. La famiglia Pavoncelli ha aderito alla proposta con entusiasmo e grande ospitalità.
L’evento organizzato dall’Associazione Culturale Mosaico di Foggia, con la direzione artistica e il coordinamento di Giovanni Rinaldi, è realizzato in collaborazione con Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il sostegno del Consorzio di Tutela Oliva da Mensa D.o.p. La Bella della Daunia cultivar Bella di Cerignola e il contributo di alcune aziende locali.

PROGRAMMA

Venerdì 2 OTTOBRE 2009 ore 19.00
SOPRATAVOLA i libri, i suoni, il cibo

- Convers/azioni, letture, as/saggi, divagazioni a partire da
LE CARTE IN TAVOLA (Grenzi Ed. 2005)
di GUIDO PENSATO e SAVERIO RUSSO
Ospiti, con gli autori, ROBERTO LINZALONE poeta-cabarettista e VINCENZO SANTORO coord. dell’Archivio Sonoro della Puglia e resp. Ufficio Cultura dell’ANCI

- A seguire concerto di musica popolare e balli tradizionali del Salento con ANNA CINZIA VILLANI e I SUONI RURALI nel concerto spettacolo “Li guai della pignata”

Sabato 3 OTTOBRE 2009 ore 19.00
IN VIAGGIO il racconto di un’epopea nell’Italia degli anni ’50

- I TRENI DELLA FELICITÀ. Storie di bambini in viaggio tra due italie (Ediesse 2009)
di GIOVANNI RINALDI

- PASTA NERA documentario
di ALESSANDRO PIVA
Anticipazione nazionale (Prod. Seminal Film, sostegno Progetto Casa Di Vittorio e Cinecittà Luce)
Ospiti, con gli autori, IGINO POGGIALI Istituzione Biblioteche di Roma, ANGELO FERRACUTI scrittore, VANIA CAUZILLO e ANDREA NOBILE filmaker

- A seguire concerto di musica popolare e balli tradizionali del Gargano e della Capitanata con RIONE JUNNO – tarant beat project

Domenica 4 OTTOBRE 2009 ore 19.00
CONTROMANO letteratura, musica, immagini dalla periferia dell’Italia

- VENTO FORTE TRA LACEDONIA E CANDELA (Laterza, Premio Napoli 2009)
di FRANCO ARMINIO
Ospite, con l’autore, ANGELO FERRACUTI scrittore

- A seguire concerto di musica popolare e balli tradizionali della Murgia e dell’Alto Salento con SKADDIA

Gli eventi giornalieri saranno preceduti da libere letture di testi inediti.

Esposizioni permanenti
- “I treni della felicità. Bambini negli anni ’50 tra Puglia ed Emilia Romagna” mostra fotodocumentaria a cura di G. Rinaldi
- “Zingarelli e il vocabolario” mostra foto documentaria a cura di G. Rinaldi
- “L’avanguardia è nei sentimenti” interventi artistici di Sinuhe

Esposizioni librarie a cura di Libreria Ubik di Foggia, Punto Einaudi di Barletta.
Presentazione prodotti gastronomici e degustazioni a cura dei produttori locali.
Spazio ludico dedicato ai bambini, con animatrici.

INFO: www.mosaicocultura.it - mosaicofoggia@gmail.com

venerdì 11 settembre 2009

Brevi In Arte

a cura di Francesco Mastrorizzi

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "STORIE MINIME"
Autrice Maria Pina Ciancio
Fara Editore, Rimini 2009

Domenica 13 settembre 2009, alle ore 19.00 presso la Galleria d'Arte "Il Coscile" a Castrovillari (CS) si terrà la presentazione del libro "Storie minime" di Maria Pina Ciancio. L'iniziativa è inserita nella rassegna degli appuntamenti del "Settembre Culturale Francavillese - Valle del Raganello / Calabria 2009 - VIII Edizione" (Segni e Linguaggi dell'Universo Femminile).
Interverranno Bonifacio Vincenzi, Emilia Sirangelo, Teresa Armenti. Modererà la serata il pittore, gallerista ed editore Mimmo Sancineto. Sarà presente l'autrice. Presso la galleria sarà possibile visitare anche la mostra d'arte dell'artista calabrese Francesca Rizzuto. L'ingresso è libero e gratuito.
“Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Fara Editore 2009) è una raccolta poetica che si contestualizza dentro quelli che l’autrice definisce i luoghi dell’anima. Le strade, i vicoli, le piazze di paese, la storia silenziosa di un popolo che parte e di un altro che resta, osservato e ascoltato seguendo la traccia interiore dell’emigrazione, quella di ieri e di oggi, condivisa e partecipata attraverso lo spaesamento dei luoghi e dei volti; il tutto scandito da un rituale di abitudini e valori, coraggio e resistenza. Una reinterpretazione in chiave personale delle dinamiche sociali e delle contraddizioni tra arcaicità e modernità, che caratterizzano un Sud presente e attuale, fatto di mutamenti e radicamenti.

MOSTRA PERSONALE DI STEFANIA BUCCIO GONZATO
Palazzo del Senato di Milano
15 - 26 settembre

Dal 15 al 26 settembre le prestigiose sale di Palazzo del Senato in via Senato 10 a Milano ospiteranno una mostra personale antologica dell’artista Stefania Buccio Gonzato.
Bresciana d’origine, ma veneta d’adozione, ha saputo affiancare alla sua carriera imprenditoriale l’intensa e mai interrotta passione per l’arte, spaziando dalla pittura alla scultura, dalla grafica fino al design industriale.
Laureata in architettura a Venezia, arriva ben presto a definire la sua pittura in maniera originale e autentica. Le sue opere infatti colpiscono per la potenza espressiva e per la vividezza del colore, i suoi soggetti – prevalentemente figure femminile appartenenti alla sfera familiare – prendono forma attraverso l’esuberante gioco cromatico, caricandosi così di intensi significati emotivi. Numerose le mostre personali e collettive ed i riconoscimenti sia in Italia che all’Estero.
La mostra verrà inaugurata il 15 settembre alle 17.30 e durerà fino al 26, con i seguenti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 18.00 e dal venerdì al sabato dalle ore 10.00 alle 14.00.

giovedì 10 settembre 2009

Fight

Comunicato stampa

AmnesiacArts partecipa a Bookmark - Festa del Libro che si svolgerà a Potenza dall’11 al 13 settembre 2009. Tre giorni di festa dedicati al libro e alla letteratura con tante iniziative che animeranno la manifestazione: presentazioni di libri, dibattiti, letture, laboratori di scrittura creativa, mostre di arte contemporanea, degustazione di vini.
La proposta espositiva di Amnesiacarts è Fight, a cura di Barbara Improta e Massimo Lovisco.
"Ogni relazione, tra noi e gli altri, tra noi e il mondo esterno, tra gli elementi del mondo, è eminentemente fatta di contrasti. La parola ‘aggressività’ viene dal latino aggredior che significa avvicinarsi. Il conflitto quindi, è in ogni incontro ed è incontro come combinazione della differenza. Anche la trasformazione evolutiva dell’universo passa necessariamente attraverso una ‘crisi’ e comporta lo scontro tra elementi differenti. Lo stesso processo d’individuazione del sé si definisce attraverso l’incontro/scontro con l’alterità. La tendenza a negare l’altro, fuori e dentro di noi, genera il desiderio di risolvere i contrasti in maniera distruttiva. L’accettazione dell’altro da sé, l’elaborazione del contrasto insito nel processo della conoscenza, nelle relazioni e nella vita stessa e il riconoscimento della sua natura originaria e costitutiva potrebbe, in una utopica società evoluta, emancipare l’aggressività dalla violenza distruttiva e dirigerla verso il dialogo e la cooperazione.
Le opere in mostra (30X30) come piccole ‘finestre’, varchi di suggestione e riflessione, affrontano il tema della conflittualità esprimendo contrasti di vario genere, da quelli individuali a quelli di relazione, dal conflitto tra natura e tecnologia a quello tra apparenza ed essenza.

Titolo: Fight
Tipologia: rassegna di arte contemporanea
A cura di: Barbara Improta, Massimo Lovisco
Sede: Teatro Stabile, p.zza Mario Pagano - Potenza
Inaugurazione: venerdì 11 settembre 2009
Chiusura: 13 settembre 2009
Artisti in mostra: Donato Arcella, Bernardo Bruno, Hector Javier Di Lavello Occhiuzzi, Maria Elena Diaco, Giovanni Duro, Maria Grazia Faranda, Donato Faruolo, Silvio Giordano, Giovanni Lami, Salvatore Laurenzana, Carmen Laurino, Massimo Lovisco, Marcello Mantegazza, Francesco Mestria, Vito Pace, Antonio Passavanti, Maria Puleo, Michael Rotondi, Marcello Samela, Michele Santarsiere, Giovanni Spinazzola, Vito Tammone.

lunedì 29 giugno 2009

"Pioggia Nera" di Tommaso Zaccaro

Comunicato stampa

Venerdì 3 luglio 2009, alle ore 18.30, presso la sala conferenze della Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco”, sarà presentato il romanzo “Pioggia Nera” di Tommaso Zaccaro. Saranno presenti oltre all'autore, Geo Coretti, Emilia Fortunato e Emilio Andrisani.
“Pioggia Nera”, arrivato nel 2006 tra i finalisti del premio letterario nazionale “La Città dei Sassi”, è un romanzo dalle esplicite tinte noir con forti implicazioni psicologiche. Il protagonista Michael è un manager di successo, avvezzo al lusso e alla ricchezza, determinato, cinico e sempre alla ricerca del successo. Una lunga serie di ambigue vicissitudini, però, lo induce a pensare di aver conquistato soltanto l’illusione della felicità, e di non aver rincorso che futili apparenze. Questa nuova e inaspettata realtà lo porta a vivere un’esistenza disastrosa, colma di insoddisfazioni e di rimpianti. Riemergerne assomiglia sempre più ad una catarsi personale. Misteriosi ma benevoli incontri e incubi sempre più inquietanti lo guideranno, non senza sforzo, a comprendere il vero significato della vita, a capire come cogliere a pieno la gioia di ogni nuovo giorno.
Tommaso Zaccaro è nato in provincia di Bari nel settembre del 1979, ma vive da sempre nell’antica città di Matera, luogo di origine della famiglia. Progettista edile di professione, musicista autodidatta, collabora da qualche anno con la compagnia teatrale “Hermes Teatro Laboratorio” ed è iscritto al corso di laurea di “Operatore dei Beni Culturali” con indirizzo archeologico presso l’Università degli studi di Basilicata.

Titolo: Pioggia nera
Autore: Zaccaro Tommaso
Editore: Gruppo Albatros Il Filo (collana Nuove voci)
Data di Pubblicazione: 2008
ISBN: 9788856704358
Dettagli: p. 169

giovedì 4 giugno 2009

Eventi in pillole

a cura di Francesco Mastrorizzi

MOSTRA DI FUMETTO "IL BICENTENARIO DISEGNATO"
Cappella dei Celestini, Potenza
1 - 15 giugno 2009

Dopo anni di esperienza maturata nel settore del fumetto, dell’illustrazione, dell’animazione e, in generale, nelle arti visive e nella comunicazione per immagine, l’Associazione Cartoons di Potenza intende dedicare alla Città un’esposizione degli ultimi elaborati grafici prodotti proprio in un fumetto per la Città.
Con la realizzazione dell’albo "Il Bicentenario di Potenza a fumetti", gli artisti della Cartoons, grazie al sostegno dell’Amministrazione, hanno potuto donare ai giovani lettori delle scuole potentine un primo, simpatico, innovativo strumento didattico della storia del comune capoluogo, concentrata sugli eventi degli ultimi 200 anni.
Dopo aver coronato il sogno di una pubblicazione illustrata sulla propria città e forti del consenso che questa ha ottenuto nel giovane pubblico, ora l’associazione, grazie al sostegno del Comune di Potenza, offre un ulteriore omaggio alla città: una mostra delle fasi che hanno condotto gli artisti alla realizzazione dell’albo a fumetti.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "EUGENIO AZIMONTI"
Biblioteca provinciale, Potenza
Mercoledì 10 giugno 2009, ore 17.00

"Tu è bene che un giorno conosca l’Azimonti. Ne sarai innamoratissimo. Non so se alcun altro meridionale abbia mai saputo che cosa sia l’Italia Meridionale […]; conosce palmo a palmo tutto il Mezzogiorno e, verista, nel più stretto senso della parola, è ottimista… deve essere tuo amico!".
Così Giustino Fortunato scriveva di Eugenio Azimonti in una lettera del 24 marzo 1911 inviata a Gaetano Salvemini (carteggio 1865-1911), testimonianza dell’amicizia che ci fu tra il meridionalista e il direttore della prima Cattedra ambulante di Potenza.
Eugenio Azimonti, lombardo di nascita e lucano di adozione, nacque a Cerro Maggiore (MI) il 31 dicembre 1878. Figura ai più sconosciuta, Azimonti si inserì in quella schiera di tecnici che operarono nel Mezzogiorno e per il Mezzogiorno e contribuirono allo sviluppo dell’agricoltura del Sud. Proprio Azimonti introdusse l’allievo Manlio Rossi-Doria in casa di Giustino Fortunato, da cui partirà per approdare ad una radicale revisione dei metodi di analisi della nostra agricoltura e, più in generale, dei problemi del Mezzogiorno, concretizzatasi più tardi con la costituzione, a Portici, del Centro di specializzazione e ricerche economico-agrarie per il Mezzogiorno. Del resto, molti anni dopo, Rossi-Doria commenterà la sua amicizia con Azimonti: "So di avere avuto in lui più che un maestro e di aver maturato in Val d’Agri l’apertura necessaria a comprendere anche gente diversa da me".
Azimonti rimase molto colpito dal viaggio del bresciano Zanardelli (1902) e nel 1905 accettò l’incarico di Direttore della Cattedra di Potenza. Da allora operò negli ambienti meridionali, prestando la sua opera di tecnico, agricoltore, politico e meridionalista per circa un quarto di secolo. Si stabilì nella frazione di Pedali, l’odierna Villa d’Agri, e costituì una propria azienda agraria, da dove iniziò le collaborazioni con "L’Unità" di Salvemini e con il quindicinale napoletano "L’Agricoltore del Mezzogiorno". Con la prima sperimentò ed accrebbe le conoscenze tecnico-pratiche, con il secondo diede più incisività a quella che considerò sempre una missione: sdoganare l’agricoltura del Mezzogiorno dalla nomea di immobilità ed inefficienza che gli veniva attribuita, dimostrando, con i fatti, che dietro la sua arretratezza si celavano fattori ben più seri della sola "sfaticataggine" contadina.

martedì 21 ottobre 2008

L’AUTUNNO PROFUMA DI LIBRO

Anche quest'anno il Dipartimento Formazione Lavoro Cultura Sport della Regione Basilicata, partecipa all' OTTOBRE PIOVONO LIBRI, per dare visibilità e consolidare il network di soggetti e iniziative che quotidianamente si impegnano per promuovere il libro quale strumento fondamentale di arricchimento personale, presenza familiare, utile e stimolante.
Dalle ore 16.00 del 23 ottobre alle ore 20.00 del 26 ottobre 2008 presso il Castello di Lagopesole (PZ) si susseguiranno una serie di iniziative di cui vi proponiamo il ricco calendario.

Anche In Arte sarà presente con uno stand....non mancate...veniteci a trovare!!


martedì 7 ottobre 2008

In uscita "in Arte" di ottobre

Sta per arrivare in edicola il numero di ottobre. Tra gli articoli pubblicati segnalo:
  • l'articolo di Davide Pirrera sul Castello di Mussomeli, uno spettacolare nido d'aquila di selvaggia bellezza;
  • un brevissimo saggio di Amelia Monaco su Mario Schifano;
  • le splendide fotografie di Ottavio Chiaradia presentate da Giovanna Russillo per la rubrica Ricalchi;
  • la serie di articoli sul libro, ispirati dalla mostra "Autunno piovono libri" che si terrà nel Castello di Lagopesole (per altre informazioni, leggete il post precedente).



Cercate in Arte nella vostra edicole di fiducia. Se non lo trovate, segnalatecelo. Ma non dimenticare che potete sottoscrivere un abbonamento per soli 12 Euro per 12 numeri!! Regalato.