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giovedì 14 maggio 2015

Diego Gabriele - Andra Monastero. Guardami

[Comunicato stampa] Colori intensi, forti contrasti, segni riconoscibili, forme reinventate e volumi espressivi. Volti e ritratti ispirati dalla società in cui viviamo, facce di ieri e di oggi, per raccontare storie di vite. Un caleidoscopio d’immagini in cui i due pittori Diego Gabriele e Andrea Monastero si raccontano e raccontano il loro mondo. Se Emil Cioran parlando della modernità nell’arte affermava di non poter vedere un quadro moderno senza rallegrarsi della scomparsa della faccia, nelle opere di Gabriele e Monastero, artisti tanto diversi quanto simili, il volto è sicuramente l’indiscusso protagonista. La loro ricerca li porta a confrontarsi con quanto di più umano esiste, ad analizzare la persona attraverso la sua rappresentazione, offrendo a chi guarda una sequenza di istantanee postmoderne. La pratica del ritratto trova in questi soggetti un’interpretazione affascinante in cui i volti trasmettono un inedito aspetto del reale.
Quindi nei corpi leggeri e quasi trasparenti di Gabriele risaltano occhi spalancati al centro di grandi volti a cercare l’attenzione dello spettatore, ma con la timidezza un po’ maliziosa delle fanciulle. Mentre il tratto si fa più pesante nei volti di Monastero dove ogni ruga è la dichiarazione di un esistere, un raccontare una vita attraverso le espressioni e i diversi effetti dell’età che caratterizzano un volto umano. Istantanee di soggetti in azione, totalmente immersi nelle loro esistenze ma colti in un istante magico in cui, per un momento, sembrano rendersi conto di essere osservati e si voltano verso lo spettatore regalandoci il loro mistero privato. I due pittori, amici di lunga data, presenteranno anche due nuovi lavori appositamente prodotti per questa mostra, ovvero i reciproci ritratti. Offriranno quindi i loro stessi volti come oggetto e soggetto della loro arte, inseriti in una  più ampia dimensione visiva e corale.

Diego Gabriele (1981) ama definirsi un pittore più che un artista, trovando il termine troppo abusato. Espone in collettive internazionali tra cui al Tacheles di Berlino e alla MF Gallery di New York, in Italia gli dedicano molte personali tra cui La Melograno Art Gallery e la MF Gallery di Genova. Nel 2009 viene chiamato a Pitti Immagine per dipingere e disegnare stand per Factory e Tranoi Homme Parigi, mentre crea illustrazioni per una serie di capi di abbigliamento couture. Crea dipinti "full size" per le vetrine del negozio L'Eclaireur a Parigi. È una delle figure più attive del gruppo di artisti "Improponibile" con cui ha collaborato tra gli altri per "Seek Refuge", un evento parallelo alla Biennale di Architettura di Venezia, e per il Festival della Creatività di Firenze. Realizza il design di immagini destinate a tour musicali in concomitanza con nuove uscite discografiche e collabora con numerose riviste ed editori tra cui Drome, Forno Magazine e Last Gasp.
Andra Monastero (1976) si laurea in scultura all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Nel suo percorso artistico risalta la collaborazione con l’artista Puccetto e la partecipazione ad un importante progetto educativo nel Dukajin (Albania). Ha tenuto mostre a Firenze, alla Galleria Grifone di Lecce e ha collaborato ed esposto presso MAD-Meeting Architecture and Design di Campi Salentina (Lecce). Insegna storia dell’arte e disegno in diversi licei ed istituti fiorentini.

Titolo mostra: Guardami. Il ritratto contemporaneo nell’opera di Gabriele e Monastero
Sede: Multiverso, via del Campo d’Arrigo 42 rosso, Firenze
Periodo: 21 maggio - 4 giugno
Vernissage e opening party: giovedì 21 maggio 20415, ore 18.30
Ideazione e organizzazione: Associazione culturale Day One

lunedì 16 marzo 2015

Veridiana Altieri. Faces

[Comunicato stampa] La galleria GiaMaArt studio è lieta di presentare per la prima volta sul panorama artistico contemporaneo l'artista Veridiana Altieri (Napoli, 1981) nella sua prima mostra personale Faces, a cura di Martina Adamuccio.
La mostra, che si terrà dal 4 aprile al 31 luglio 2015, percorre un itinerario alla scoperta delle opere della giovane artista Veridiana Altieri.
Faces propone un viaggio all'interno del mondo femminile attraverso una serie di ritratti che dialogano fra di loro all'interno dello spazio espositivo.
“Quello che mi interessa è l'universo femminile e l'esigenza di rompere l'idea stereotipata della bellezza che nella società contemporanea è quella di giovani e anonime donne dalla personalità apparentemente vuota”.
I suoi lavori risentono per certi versi degli elementi della pittura figurativa tradizionale che allo stesso tempo però, viene contaminata dalla presenza di elementi per certi versi astratti che si uniscono e mescolano ad una pittura contemporanea alle volte gestuale e del tutto scomposta. Faces è una visione contemporanea del ritratto e del mondo femminile.
Veridiana Altieri è nata a Napoli nel 1981. Attualmente vive e lavora in Molise.
La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2015, dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e per appuntamento. Gli orari potrebbero subire variazioni, si consiglia di verificare sempre via telefono. 

Titolo: Veridiana Altieri. Faces
Sede: GiaMaArt studio, Via Ladonisi 32, Vitulano (Bn)
Durata: 4 aprile - 31 luglio 2015
Inaugurazione: sabato 4 aprile 2015, ore 19.00
Orari: dal martedì al sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e per appuntamento

martedì 27 gennaio 2015

Persone. Ritratti di uomini, donne, bambini (1850-1950)

Comunicato stampa

La mostra Persone, presso la Pinacoteca “Corrado Giaquinto” di Bari, ha l’intento di proporre al grande pubblico una approfondita lettura del genere “ritratto” attraverso l’esposizione di circa 100 opere (pittoriche, scultoree, grafiche), datate o databili tra il 1850 (con poche eccezioni di epoca precedente) e il 1950, scelte tra quelle conservate nella stessa Pinacoteca barese e nei più importanti musei pugliesi, nonché in alcune collezioni private, anch’esse pugliesi.
Il taglio “territoriale” perseguito, se privilegia alcuni dei più noti artisti della terra di Puglia (da De Napoli a Netti a De Nittis, da Toma a Barbieri, da Cifariello a Martinez, sino a Speranza, Martinelli, Cavalli, Levi), si apre ovviamente ad accogliere anche interessanti opere “extraregionali” (Cammarano, Enrico Fiore, Giuseppe De Sanctis, Enrico Lionne ed altri napoletani, un inedito di Silvestro Lega, opere di Romolo Pergola, Annibale Belli, ecc.) o addirittura di valenza internazionale (un inedito, finissimo Ritratto di signora del cileno, naturalizzato francese, Santiago Arcos y Megalde, morto nel secondo decennio del Novecento, uno straordinario Ritratto di John Singer Sargent), vere e proprie scoperte che non potranno che dare sostanza e valore scientifico a questa iniziativa espositiva. Pur basata su criteri “di genere” e iconografici, la mostra si propone di approfondire i significati sociali del ritratto e le sue diverse tipologie, organizzando il materiale espositivo in ordine cronologico, seguendo una linea evolutiva che vede in alcuni casi l’artista abbandonare la rappresentazione naturalistica a favore di una rappresentazione fortemente soggettiva ed emotiva. Completeranno il percorso alcuni stralci e frammenti tratti da opere di scrittori dell’Otto e Novecento, veri e propri “ritratti” letterari, che dialogheranno con effetti intriganti con le opere esposte, mostrando le sintonie o le variazioni che si stabiliscono tra i due diversi “media”.
La mostra persegue infine dichiaratamente un fine aggiuntivo, che è quello di “fare rete” con i più importanti musei pugliesi di enti locali, in qualche caso poco noti e trascurati nonostante l’interesse del loro patrimonio, valorizzandone alcune importanti opere, talune inedite, accostate in un percorso “diverso” e alternativo, che si propone di suscitare nuove riflessioni e nuove conoscenze.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo a cura di Clara Gelao, contenente brevi saggi introduttivi nonché la riproduzione a colori di tutte le opere, corredate da schede scientifiche che vedono la generosa collaborazione di molti studiosi e storici dell’arte di diverse generazioni, alcuni dei quali impegnati nelle stesse istituzioni museali.

Titolo mostra: Persone. Ritratti di uomini, donne, bambini (1850-1950) da collezioni pubbliche e private pugliesi
A cura di: Clara Gelao
Sede: Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto”, Via Spalato 19 / Lungomare Nazario Sauro 27, Bari
Durata: fino al 31 marzo 2015
Orario: dal martedì al sabato 9.00-19.00; domenica 9.00-13.00; lunedì e festività settimanali chiuso
Prezzi d’ingreso: intero € 2,58; ridotto € 0,52 (la biglietteria chiude 30 minuti prima dell’orario di chiusura)

giovedì 16 giugno 2011

Modigliani e il suo tempo

Comunicato stampa

Il Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna di Pescara ospiterà, dal 6 agosto al 20 novembre 2011, la mostra dal titolo “Amedeo Modigliani e il suo tempo”. Si tratta di dipinti e disegni che permetteranno di cogliere il tratto sicuro, incisivo dell’autore, capace di delimitare la forma in modo semplice e perentorio, e di gustare l’equilibrio tra la purezza stilistica e la passionale carnalità dei personaggi.
Nei lavori di Modigliani, per molti Modì, che nel suono ricorda la parola francese “maudit”, maledetto, traspare il dramma di un uomo solitario, che ha vissuto un’esistenza breve e tormentata, che tuttavia gli ha permesso di sviluppare uno stile del tutto personale, incentrato su un unico tema: la figura umana, il ritratto. L’artista intende puntare l’attenzione sull’uomo con le sue angosce, i suoi sentimenti e le passioni. Ma le sue figure sono a tratti enigmatiche, dotate di una particolare fissità, un’ambiguità rappresentata dagli occhi a fessura che spesso troneggiano sui volti. “L’arte del disegno non deve perire, la sua fine significherebbe la fine dell’arte stessa”, così scriveva Modigliani nel 1902, per sottolineare l’importanza del disegno nella sua arte.
L’essenzialità, la leggerezza, ma anche le forme allungate, le curve dei volti e la mancanza di colore, che fa risaltare l’originalità dei segni sul foglio, sono le cifre distintive della sua produzione, come testimonia Testa scultorea (1910-11), dedicata al fratello Umberto. Questo disegno evidenzia la sua ricerca assidua per rappresentare la forza primitiva, attraverso forme stilizzate che denotano una vicinanza allo stile della Grecia arcaica. A questo stesso periodo risalgono anche le sculture dell’artista, alle quali egli si dedica per ridurre all’essenziale gli effetti cromatici. Ben presto, però, a causa della salute cagionevole, Modigliani è costretto a interrompere l’attività scultorea, per intensificare quella del disegno e quella pittorica.
Il disegno per Modigliani non è una premessa alla pittura, ma un’arte a sé stante, un’arte dell’anima, dove la figura umana è rappresentata e vive in un mondo ideale e immutato. Le parti più difficili del ritratto sono occhi, bocca, naso e orecchie, per questo egli tende a semplificarle a volte in forme geometriche, che attraggono la luce del foglio. Nei corpi c’è sempre la ricerca dello stesso tipo di linea dei volti, come testimonia Ermafrodito (1910-11), con le sue linee allungate e la sua semplicità nelle forme. Anche nella serie di nudi, che per Modigliani sono l’essenza espressiva dell’immagine, si trova la stessa composizione formale: il Nudo di donna a mani giunte (1917-18), attraverso il suo profilo sinuoso, racconta con passionalità la storia di questa figura femminile senza tempo.
Famosi sono i suoi ritratti, rappresentazioni pittoriche di persone che gli sono state vicine, che lo hanno amato e stimato. Solo in apparenza inerti, le figure esprimono un’infinita malinconia, la stessa che Modigliani stesso provava e vedeva intorno a sé. I contorni sono ben delineati, il colore puro, accompagnato da zone neutre.
L’artista ha chiuso la sua tragica esistenza nel 1920, a trentacinque anni. Poco prima di morire, ha realizzato un dipinto, il Ritratto di Lunia Czechowska, dietro al quale ha scritto: “La vita è un dono, dei pochi ai molti, di coloro che sanno e che hanno a coloro che non sanno e che non hanno”.

Titolo mostra: Modigliani e il suo tempo
Sede: Pescara, Museo Vittoria Colonna
Periodo: 6 agosto - 20 novembre 2011
Orari: 10.00-13.00 / 17.00-24.00 (fino al 15 settembre)
9.30-13.30 / 15.00-20.00 (fino al 20 novembre)
Organizzazione: Comune di Pescara - Rizziero Arte

mercoledì 6 aprile 2011

XIII Settimana della Cultura a Matera

Comunicato stampa

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali anche quest'anno apre gratuitamente per nove giorni (da 9 al 17 Aprile) i luoghi d'arte statali in cui si organizzano eventi e iniziative con l'intento di promuovere l'amore per l'arte e nuove esperienze culturali mettendo in evidenza l'universalità dei nostri tesori, risorsa ineguagliabile e preziosa a disposizione di ogni cittadino, e favorire una maggiore conoscenza e quindi consapevolezza del Patrimonio nazionale, che ci identifica e ci fa riconoscere in tutto il mondo.
Presso il Museo Archeologico Nazionale "Domenico Ridola" a Matera sarà visitabile la Mostra di ritratti di materani illustri, allestita per la ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione dell'Unità d'Italia,un nucleo di dodici dipinti su tela che fanno parte delle Collezioni del Museo e furono donati dalla Famiglia Gattini al senatore Domenico Ridola.
Si tratta di 11 ritratti di alcuni tra i più importanti personaggi che hanno dato lustro alla città di Matera, e di una legenda che li identifica come ‘padri fondatori’ della società e della cultura materana, exempla di virtù e di moralità.
Il corpus di dipinti, eseguito dopo il 1880 dal pittore leccese Luigi Scorrano, sottoposti di recente ad un intervento di restauro nel Laboratorio di Matera della Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico, è espressione dell’idea di ‘unitarietà’ che si voleva conferire alla cultura materana, in qualunque forma essa si esprima, codificata dalle immagini dei più insigni rappresentanti della letteratura e della filosofia, della poesia, dell’arte e della musica dal XVI al XVIII secolo, e persino della fisica e della matematica applicate alla tecnologia, come documentano i ritratti dei ‘contemporanei’ Cesare Firrao e Giovanni Battista Pentasuglia, testimoni della società e della cultura moderna.
L'esposizione è una delle iniziative che si svilupperanno nel corso dell'anno 2011, f inalizzate a valorizzare la figura e le attività di Domenico Ridola, in occasione del centenario della donazione allo Stato delle sue collezioni, attraverso l'esposizione di opere e documenti fin'ora non visibili al pubblico o il riallestimento di alcune parti del percorso museale.
Le ricche collezioni permanenti, che attraverso i reperti esposti narrano la vicenda dell'uomo nel territorio materano dal paleolitico all'età medievale, sono completate dalle mostre tematiche Trasanello... quattro passi nella Murgia materana e La cura dei defunti nel materano tra età tardoantica e altomedievale, e dalla pregevole raccolta di vasi a figure rosse italioti di età magno greca oltre che dalla sala dedicata alle attività del fondatore.