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venerdì 29 dicembre 2017

AMORE MULTIVERSI II edizione. Concorso Internazionale di Arti Visive


Concorso Internazionale di Arti Visive
“AMORE MULTIVERSI II”
Spazi espositivi Museo Archeologico Provinciale di Potenza

Regolamento

1. L’associazione In Arte Exhibit bandisce la II edizione del concorso internazionale di arti visive “AMORE MULTIVERSI ” , che si inserisce all’interno del progetto espositivo avviato attraverso la rivista “In Arte”, periodico specialistico a diffusione nazionale edito dalla stessa associazione. 

2. Obiettivo della rassegna “AMORE MULTIVERSI” è diffondere l’arte contemporanea attraverso la contaminazione tra differenti forme ed espressioni artistiche, per mezzo di una mostra concorso che avrà luogo a Potenza presso gli Spazi espositivi Museo Archeologico Provinciale. L’evento artistico si terrà dal 26 gennaio al 20 febbraio 2018, offrendo un’importante occasione di visibilità ad artisti di ogni provenienza. 

3. Il concorso è aperto a tutti gli artisti italiani e stranieri che operano nei campi della pittura, scultura, disegno, illustrazione, installazione, fotografia, arte digitale e grafica. Ogni artista può partecipare con una o due opere, di cui garantisce di essere l’autore. Il tema della mostra concorso è ( l’amore ) le opere potranno essere realizzate con tutti i materiali e in tutte le espressioni artistiche a tema sull’amore in tutte le sue forme. Le dimensioni massime consentite per ciascuna opera sono di cm. 100x100.

4. Per ogni opera che l’artista intenda partecipare al concorso è prevista una quota di iscrizione di € 50,00 che serviranno a parziale copertura delle spese organizzative. Con un contributo aggiuntivo di € 20,00 la nostra organizzazione si occuperà del ritiro e riconsegna dell’opera a fine mostra. Il versamento dovrà essere effettuato entro e non oltre il giorno 16 gennaio 2018 tramite bonifico bancario, utilizzando il codice IBAN IT38W0878404200010000018728 su C.C. Banca Monte Pruno intestato a In Arte Exhibit inserendo come causale la dicitura “Iscrizione al concorso “AMORE MULTIVERSI”. È possibile, in alternativa, versare la quota di partecipazione in contanti direttamente presso la redazione di “In Arte”, in Largo Pisacane 15 a Potenza. 

5. Per partecipare alla selezione del concorso tutti gli artisti dovranno inviare, entro e non oltre il giorno 20 gennaio 2018, all'indirizzo e-mail eventi@in-arte.org il seguente materiale:
  • domanda di partecipazione compilato in tutte le sue parti e firmato; 
  • prova dell’avvenuto versamento della quota di iscrizione; 
  • immagini delle proprie opere in formato .JPG o PDF di buona risoluzione; 
  • breve curriculum artistico (non obbligatorio). 
6. Al comitato artistico e organizzativo, costituito dai componenti della redazione di “In Arte”, è riservato il diritto insindacabile di selezionare le opere migliori, che saranno esposte all’interno della mostra concorso. Criteri fondamentali di selezione saranno la qualità, la ricerca e l’originalità. Sarà compito della redazione comunicare con estrema immediatezza a ciascun artista l’eventuale ammissione alla mostra concorso. 

7. Agli artisti non selezionati sarà restituita la quota di iscrizione, da cui verrà trattenuta la somma di € 10,00 che serviranno a copertura delle spese della commissione esaminatrice. Gli artisti selezionati che decideranno in un secondo momento di ritirarsi non riceveranno indietro la quota di iscrizione versata. 

8. Le opere selezionate dovranno essere consegnate a mano oppure fatte pervenire tramite posta o corriere presso la sede di “In Arte”, in Largo Pisacane 15, 85100 Potenza, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, entro e non oltre il giorno 25 gennaio 2018

9. Ciascuna opera dovrà essere fornita di attaccagli o supporti adeguati. Saranno estromesse dalla mostra (ed escluse quindi anche dalla visibilità sulle piattaforme internet di “In Arte”) le opere non idonee all’esposizione. L’Organizzazione, inoltre, ricusa qualsiasi responsabilità per gli eventuali danni che potranno subire, durante la spedizione e il successivo trasporto alla sede, le opere non debitamente imballate e si riserva la facoltà di escludere dalla mostra anche queste ultime. 

10. Tutte le spese di imballaggio e di trasporto delle opere saranno a carico dei partecipanti. L’imballo dovrà essere riutilizzabile per l’eventuale ritorno tramite corriere. Le opere spedite non necessitano di bolla di accompagnamento, purché sull’imballo risulti la dicitura “Esente da bolla di accompagnamento ai sensi dell’art. 4, comma 2, del D.P.R. 627/78”. 

11. È prevista la diffusione di comunicati stampa a giornali, televisioni e siti internet locali e nazionali. L’evento verrà segnalato, inoltre, tramite la newsletter di “In Arte” a una mailing list di circa 10.000 indirizzi, nonché attraverso il sito web della rivista e agli iscritti alla pagina Facebook di “In Arte”. Nella comunicazione è compresa anche la stampa e la diffusione di manifesti, locandine e inviti. 

12. Il comitato artistico e organizzativo valuterà nuovamente le opere in concorso. In base al suo giudizio, che sarà insindacabile e inappellabile, verrà stilata una graduatoria che designerà tre vincitori, i quali avranno diritto ai seguenti premi:


  • 1° classificato: premio in denaro di € 800,00 + recensione critica sulla rivista “In Arte” + targa di riconoscimento + attestato di partecipazione su pergamena; 
  • 2° classificato: premio in denaro di € 200,00 + recensione critica sul sito “In Arte” + targa di riconoscimento + attestato di partecipazione su pergamena; 
  • 3° classificato: premio in denaro di € 100,00 + targa di riconoscimento + attestato di partecipazione su pergamena. 

13. Tutti gli artisti partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione. Alle opere ammesse al concorso verrà riservato un piccolo spazio all’interno dell’articolo che sarà pubblicato sulla rivista “In Arte” a conclusione dell’evento. 

14. L’opera prima classificata resterà di proprietà dell’Associazione In Arte Exhibit, che potrà utilizzarla per la realizzazione di mostre e/o per sostenere economicamente le proprie attività. L’autore dovrà consegnare all’Organizzazione un certificato di autenticità da allegare all’opera. Il vincitore potrà decidere di non donare la propria opera, rinunciando contestualmente al premio in palio.

15. I vincitori verranno annunciati nel corso della cerimonia di premiazione, prevista per il giorno 20 febbraio 2018 a partire dalle ore 17.00 presso il Museo Archeologico Provinciale di Potenza

16. Esaurita la manifestazione, le opere potranno essere ritirate dagli artisti o da loro incaricati muniti di delega scritta entro i 7 giorni successivi alla data di chiusura della mostra. Le opere che non verranno ritirate nei tempi stabiliti saranno rispedite ai rispettivi autori con addebito delle spese a carico del destinatario. 

17. L’Organizzazione garantisce la massima cura e custodia delle opere ricevute, ma declina ogni responsabilità per eventuali danni, manomissioni, incendi, furti, smarrimenti, eventi naturali ecc. che potranno verificarsi durante il periodo in cui i lavori rimarranno presso la sede espositiva. Se lo riterranno opportuno, gli artisti potranno provvedere per proprio conto e a loro nome a sottoscrivere l’assicurazione dell’opera.

18. Ogni partecipante concede in maniera gratuita i diritti di riproduzione fotografica o con qualsiasi altro mezzo delle opere presentate per tutte le attività connesse alla promozione e comunicazione del premio. Si intendono esclusi, invece, i diritti di utilizzo delle immagini per campagne pubblicitarie, campagne stampa e affissioni, che non abbiano direttamente attinenza al premio o ad altre attività connesse.

19. I dati personali dei partecipanti saranno trattati in conformità al D.Lgs. 196/03 sulla Privacy al solo fine del corretto svolgimento della manifestazione e gli stessi conserveranno i diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03.

20. L’Organizzazione si riserva il diritto di apportare in qualsiasi momento eventuali modifiche al presente bando esclusivamente per la buona riuscita della manifestazione o per cause di forza maggiore. 

21. La sottoscrizione e la presentazione della domanda di partecipazione implicano la completa ed incondizionata accettazione del presente regolamento. 

22. L’utilizzo integrale o parziale del presente regolamento è consentito soltanto ai fini della diffusione della manifestazione. Ogni abuso verrà perseguito a norme di legge. 



Segreteria Organizzativa “In Arte Multiversi”
Largo Pisacane 15, 85100 Potenza
Infoline: 0971 1944810 - 330 798058 - 392 4263201 (ore 10.00-13.00, 17.00-20.00)
E-mail: informazioni@in-arte.org - eventi@in-arte.org
Sito web: www.in-arte.org - Facebook: https://www.facebook.com/InArte/

lunedì 20 novembre 2017

HUMANLANDSCAPE: personale dell’artista Sante Muro a Matera


Quest’inverno torna la collaborazione tra In Arte Exhibit e Matera 2019. 
Humanlandscape è il titolo della mostra personale di Sante Muro, in programma dal 6 gennaio al 3 febbraio 2018 presso la Galleria Sasso 2 Art Center di Rino Cavalluzzo a cura dell’associazione In Arte Exhibit e con il patrocinio del Comune di Matera. Il vernissage è previsto per il 6 gennaio alle ore 17:00, saranno presenti l’artista Sante Muro, il direttore della rivista In Arte Multiversi Angelo Telesca, il giornalista e critico d’arte Carlo Maria Nardiello.

Sante Muro, artista lucano classe 1978, nella sua decennale esperienza artistica si muove sul doppio binario creativo del ritratto e del paesaggio urbano: da qui il nome della manifestazione materana, che intende condensare efficacemente in 20 opere anni di osservazione e di studio divisi tra le due espressioni realizzative. Questo doppio filone consente all’artista di indagare e raccogliere storie, emozioni, esperienze e sentimenti radunati insieme sulle tele al termine di viaggi e incontri, che trovano felice espressione in un procedimento pittorico maturo e studiato. I tagli incisivi, i segni pastellati, le crete sfumate e la forza della spatola sono i tratti peculiari delle tele di Sante Muro, impreziosite dal vivido incontro di colori in movimento che garantiscono un senso di realtà e di totale immersione nei volti e nei paesaggi.

Humanlandscape è un viaggio dentro i viaggi vissuti, raccontati o sognati da Sante Muro: fra gli altri in esposizione sono il mercato della frutta di Muna, la via del cotone di Fès, il profilo di Santorini. Ma Humanlandscape è anche una galleria di ricordi condivisi, grazie alla presenza di ritratti di icone di un passato ancora presente, come confermato dalla fama indiscussa di artisti come Amy Winehouse, Frida Kahlo, David Bowie, solo per fare alcuni esempi.

A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, l’anno nuovo si apre con una mostra dal sapore esplorativo e conoscitivo, in uno spazio laboratoriale di ricerca e sperimentazione come la Galleria Sasso Art 2 Center di Rino Cavalluzzo. La galleria d’arte è una porta aperta sulla città per i curiosi, gli estimatori, i collezionisti privati e i molti appassionati che popolano i Sassi, insieme ai tanti turisti che, in coincidenza con la festività dell’Epifania, potranno ulteriormente arricchire il proprio viaggio alla scoperta di luoghi unici e irripetibili.

Humanlandscape - Mostra personale di Sante Muro
Matera - Galleria Sasso 2 Art Center, via Rosario 45-46
6 gennaio - 3 febbraio

Vernissage 6 gennaio ore 17:00

Curato e organizzato da In Arte Exhibit

venerdì 5 giugno 2015

Quaderni di Viaggio. Matera. Pedro Cano e i suoi allievi

[Comunicato stampa] Pedro Cano torna in Basilicata per raccontare la Capitale Europea della Cultura 2019, Matera, con una mostra di 11 acquerelli che rende omaggio alla vittoria della città dei Sassi, questa volta accompagnato dalle opere dei 24 allievi che ne hanno immortalato gli scorci nel precedente seminario di pittura ad acqua che il maestro ha tenuto nel 2013, nei giorni immediatamente precedenti la presentazione del dossier di candidatura presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. La mostra è denominata per questo “Quaderni di Viaggio. Matera. Pedro Cano e i suoi allievi”, e sarà inaugurata il giorno 12 giugno alle ore 18.30 per chiudere i battenti il giorno 13 settembre; è organizzata dalla Galleria Internazionale d’arte Porta Coeli, sede del Centro Studi della Cultura Mediterranea, che la ospita nei locali siti in Palazzo Rapolla, a Venosa, altra antica città lucana dal passato illustre, ed è a cura di Fiorella Fiore.
Durante la serata del Vernissage saranno presenti: per i saluti il dott. Tommaso Gammone, Sindaco di Venosa; interverranno il dott. Aniello Ertico, Direttore della Galleria Porta Coeli, la dott.ssa Aurelia Sole, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Basilicata, la dott.ssa Rossella Tarantino, responsabile alle Relazioni internazionali e programmazione per il Comitato Matera 2019, la dott.ssa Fiorella Fiore, storico e critico dell’arte, il Maestro Pedro Cano.
La scelta di Venosa è stata dettata dal fatto che “il percorso intrapreso da Matera è il cammino corale di una Regione che scopre la sua bellezza, fatta di diversità, varietà, storia, arte che attraversa i secoli e i chilometri e vuole finalmente mostrarla al mondo”, come scrive in catalogo la curatrice, Fiorella Fiore.
Nelle opere degli artisti che hanno accompagnato Pedro Cano nel viaggio due anni fa (Sergio Bigolin, Carolina Campanozzi, Emanuela Chiavoni, Leonardo Ciappi, Elia Cosimi, Cristiano Crescenzi, Silvia de Bastiani, Fausta d’Ubaldo, Isabel Moreno Gonzalez, Salvatore Grande, Mariella Guastella, Juana Iniesta , Marinella Lombini, Roberto Magnolfi, Joselina Rivera, Marina Romero, Laura Sarra, Angela Sanz, Luisa Saraceni, Nives Stocco, Silvano Tacus, Maite Uzzuranga, Wladimir Lopez de Zamora, Michela Zasio), tutte realizzate rigorosamente dal vivo en plein air, è evidente l’intento del maestro, quello di “dialogare con l’essenza del luogo, sperando di averne sfiorato almeno una volta l’anima”.
L’iniziativa, patrocinata e condivisa dal Comune di Venosa e dal Comitato Matera 2019, con la collaborazione del MIBACT – Segretariato Regionale della Basilicata, Polo Museale della Basilicata, Soprintendenza Archeologica della Basilicata e Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, sarà completata da un ricco programma culturale alla scoperta di Venosa, borgo tra i più belli d’Italia, dall’11 al 14 giugno, e avrà il suo culmine il giorno 13 giugno con un seminario, ancora una volta en plein air, che il maestro Cano terrà nel sito de L’Incompiuta e presso il Castello del Balzo, due tra i gioielli architettonici della città.
Il catalogo della mostra sarà in vendita nelle principali librerie di Venosa e di Matera, oltre che presso la Galleria Porta Coeli.
La mostra resterà aperta fino al prossimo 13 settembre nei seguenti orari: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Titolo: Quaderni di viaggio. Matera. Pedro Cano e i suoi allievi
A cura di: Fiorella Fiore
Sede: “Porta Coeli” International Art Gallery, Palazzo Rapolla, Vico San Domenico 1, Venosa (PZ)
Periodo: 12 giugno - 13 settembre 2015
Inaugurazione: venerdì 12 giugno 2015, ore 18.30
Orari: martedì-domenica ore 10.00-13.00, 16.00-20.00

giovedì 5 marzo 2015

Henri Goetz e l’invenzione di una nuova tecnica calcografica: il carborundum

[Comunicato stampa] Sabato 7 marzo 2015, alle ore 18.00, in Castronuovo Sant’Andrea (PZ), nelle sale del MIG. Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella” - Atelier “Guido Strazza”, si inaugura la mostra dedicata a Henri Goetz (New York 1909 - Nizza 1989) che continua il lavoro di informazione iniziato il 20 agosto 2011 con la storia della grafica europea e proseguito con le personali di Mirò, Degas, Renoir, Bonnard, Matisse, Dufy, Picasso, Calder, Ben Shann, Secessione di Berlino, Pechstein, Zadkine, Bernard, accompagnati, rispettivamente, dalla mostra di Renoir in poi, dalla presenza in controcanto di un artista italiano: Gentilini, Strazza, Accardi, Ciarrocchi, Consagra, Melotti, Maccari, Bucci, Perilli, Raphael e Del Pezzo.
Poiché il MIG convive con la Biblioteca, ogni incontro è all’insegna di “un libro, una mostra”. Questa volta tocca al volume Exploration, in cui confluiscono un testo di Francis Picabia e 10 litografie originali di Henri Goetz. L’opera, curata da Evrard De Rouvre, è stata stampata a Parigi nel 1947 da Julien Frazier per il testo e da Mourlot per le litografie, per conto delle Editions Pro Francia. Intorno ad Exploration ruota una mostra completa dell’opera di Goetz, selezionata da Giuseppe Appella, ricca di 80 opere datate 1947-1980, che coprono l’intera attività dell’artista, passata attraverso tutte le tecniche conosciute (xilografia, litografia, incisione all’acquaforte e a puntasecca, maniera nera, vernice molle, serigrafia, ecc.) per arrivare, poi, all’invenzione di una tecnica personale, il carborundum, in cui confluiscono disegno, pittura e ogni altro procedimento di stampa fino a quel momento conosciuto. Scrive Francis Picabia: «Goetz: un emozionante scopritore, un uomo monastico alla continua ricerca, come un benedettino in una biblioteca».
La “tecnica Goetz”, utilizzata fin dai primi anni Sessanta, viene ottenuta con una vernice-collante mescolata precedentemente con polvere di carborundum (carburo di silice) e da qualche tempo con polvere di pomice, della grana desiderata, e quindi stesa col pennello o la spatola su una lastra di metallo o di plexiglas e lavorata secondo i propri codici espressivi, con la possibilità di acquisire variazioni materico-cromatiche delicatissime e brillanti al tempo stesso. L’indurimento della pasta permette l’inchiostratura e la stampa al torchio. A tiratura terminata, la matrice può essere riutilizzata togliendo l’impasto con il diluente. Per queste qualità, nel 1968 espresse da Goetz a livello pratico e teorico nel volume La gravure au carborundum, uscito a Parigi per le Edizioni Maeght, con una prefazione di Joan Mirò che intanto aveva utilizzato in molte sue opere il “procedimento Goetz”, molti artisti (Clavé, Hartung, Soulages, Tapies, Coignard, Masson, Papart), nel corso degli anni, sfruttarono graficamente la possibilità di divulgare il proprio lavoro accrescendolo di una vera e propria componente plastica.
Goetz inizia la sua attività di incisore a partire dal 1940. La produzione totale di opere grafiche è stimata a circa 650 stampe, custodite presso il Dipartimento di Stampe e fotografie dalla Biblioteca Nazionale di Parigi. Nella storia della grafica contemporanea, Goetz occupa un posto di rilievo, non inferiore a quello di Hayter e di Friedlaender e con una componente in più rispetto ai due maestri della scuola di Parigi. Partito da posizioni realistiche e quindi espressioniste, Goetz ha partecipato a molteplici avventure, da quella surrealista a quella astratta; è stato amico-consigliere-confidente di Hartung, de Staël e Picabia, ha fondato gruppi ed accademie (insegnando a molti giovani non i dogmi tradizionali, le leggi e le formule accreditate, le esercitazioni intellettuali o puramente ornamentali ma l’amore per la libertà interiore, il gusto della scoperta, la conquista di una realtà nuova), ha perseguito sempre una propria linea autonoma di sviluppo, spirito continuamente in movimento, teso ad afferrare le risonanze interiori dell’oggetto. In questa ricerca rigorosa la grafica ha avuto un peso determinante. I problemi dello spazio e delle loro sintesi di materia e di ritmo, i problemi della luce, vengono affrontati con una purezza che scartando qualsiasi supporto sentimentale (le sue opere non hanno titoli) libera nell’universo un mondo di immagini colme di poesia.

Titolo: Henri Goetz e l’invenzione di una nuova tecnica calcografica: il carborundum
Sede: MIG Museo Internazionale della Grafica - Biblioteca Comunale “Alessandro Appella”, Palazzo dell’Antico Municipio, Piazza Guglielmo Marconi 3, Castronuovo Sant’Andrea (PZ)
Durata: 7 marzo - 8 maggio 2015
Inaugurazione: sabato 7 marzo 2015, ore 18.00
Orari: tutti i giorni, escluso il lunedì, ore 17.00-20.00 (la mattina per appuntamento)

martedì 26 agosto 2014

Rima Almozayyen. Presenze e Assenze

Comunicato stampa

Sarà inaugurata sabato 30 agosto alle ore 18.00, presso Palazzo Lizzadri a Tricarico (MT), la mostra dell’artista palestinese Rima Almozayyen dal titolo “Presenze e Assenze”. Promossa dalla Galleria Porta Coeli – “Collezione Ertico” e con il patrocinio del Comune di Tricarico e di Radio New Sound, resterà aperta fino al prossimo 7 settembre.
L’iniziativa si propone come obiettivo principale quello di fornire un’adeguata informazione circa la situazione del popolo palestinese, suo malgrado ancora una volta protagonista della cronaca internazionale per i gravi fatti connessi alla recrudescenza bellica che miete vittime civili tra cui, in numero spropositato, bambini. Dopo il grande successo di Venosa, che ha ospitato l’artista nella settimana dal 2 al 9 agosto scorsi, Rima Almozayyen torna in Basilicata, questa volta a Tricarico, e lo fa arricchendo l’esposizione con altre sue opere estratte da "InFalestinese".
Il vernissage rappresenterà un momento di interessante riflessione nel quale interverranno: la dott.ssa Angela Marchisella, Sindaco di Tricarico, il direttore della Galleria “Porta Coeli” dott. Aniello Ertico, il critico d’arte dott.ssa Fiorella Fiore, il Maestro prof. Antonio Masini e lo psichiatra e psicoterapeuta dott. Renato Maffione, nella veste di moderatrice Eva Bonitatibus. A seguire la conferenza stampa con la possibilità di confrontarsi direttamente con l’artista che sarà presente.
Molto famosa ed apprezzata sulla scena internazionale, Rima Almozayyen è stata protagonista di importanti iniziative e concorsi, arrivando finalista nella X edizione della Biennale d’Arte Internazionale di Roma dello scorso gennaio. Ha ricoperto importanti incarichi in Giordania, in Palestina e in Egitto, dove è stata Responsabile del talento per il Ministero della Cultura Palestinese, Membro dell’Unione Generale delle Configurazioni di artisti palestinesi, Membro della Convergenza di arte contemporanea a Gaza, Responsabile per la Cultura e le Arti presso l’Ambasciata Palestinese al Cairo.
La Galleria Porta Coeli ed il Comune di Tricarico sostengono la candidatura di Matera a Capitale della cultura 2019 ed ospiteranno in occasione del vernissage Salvatore Adduce, Sindaco di Matera. Probabile, inoltre, la presenza del Console designato dall’Ambasciata palestinese.

Titolo mostra: Rima Almozayyen. Presenze e Assenze
Sede: Palazzo Lizzadri, Tricarico (MT)
Periodo: 30 agosto - 7 settembre 2014
Inaugurazione: sabato 30 agosto 2014, ore 18.00
Ingresso: libero

martedì 29 luglio 2014

Rima Almozayyen. Presenze e Assenze

Comunicato stampa

Sabato 2 agosto alle ore 18.00, presso la Sala Gesualdo, nella cornice cinquecentesca del Castello Pirro del Balzo di Venosa (PZ), verrà inaugurata la personale di pittura “Presenze e Assenze” dell’artista palestinese Rima Almozayyen. L’iniziativa, promossa dal Comitato Porta Coeli con il patrocinio del Comune di Venosa, si pone come obiettivo principale quello di informare e di sensibilizzare circa la condizione vissuta ancora una volta dalla popolazione palestinese. Il vernissage sarà accompagnato da una conferenza stampa durante la quale saranno proiettati dei video art realizzati dall’artista. La mostra resterà aperta fino al prossimo 9 agosto. 
Nell’intento di fornire spunti di riflessione, la conferenza stampa si svolgerà come incontro aperto al dialogo con quanti vorranno confrontarsi con l’artista, che sarà presente all’evento. Interverranno l’Assessore alla Cultura Maria Carmela Sinisi, il Direttore della Galleria “Porta Coeli” Aniello Ertico, la dott.ssa Fiorella Fiore (critico d’arte) e la dott.ssa Sonia Gammone. Nel corso della serata sarà possibile partecipare ad un’asta di beneficenza a favore delle popolazioni colpite, grazie ad un’opera che l’artista donerà per l’occasione. 
Molto conosciuta in Giordania, in Palestina e in Egitto, Rima Almozayyen è stata Responsabile del talento per il Ministero della Cultura Palestinese, Membro dell’Unione Generale delle Configurazioni di artisti palestinesi, Membro della Convergenza di arte contemporanea a Gaza, Responsabile per la Cultura e le Arti presso l’Ambasciata Palestinese al Cairo. In Italia ha partecipato a diverse mostre, concorsi ed iniziative, tra le quali in ultimo è stata finalista nella X edizione della Biennale d’Arte Internazionale di Roma dello scorso gennaio.

Titolo mostra: Rima Almozayyen. Presenze e Assenze
Sede: Sala Gesualdo - Castello Pirro del Balzo, Venosa (PZ)
Durata: 2-9 agosto 2014
Inaugurazione: sabato 2 agosto 2014, ore 18.00
Orari: tutti i giorni ore 10.00/13.00 - 17.00/20.00
Ingresso: libero

martedì 9 luglio 2013

Maria Luisa Ricciuti. Esposizione al Convento

Comunicato stampa

È stata inaugurata venerdì 5 luglio nel Convento Wine Space di Barile (Pz) la personale di Maria Luisa Ricciuti pittrice, scultrice e scenografa. Sarà possibile ammirare le opere dell’artista che vive e lavora a Roma fino al 30 luglio.
Nel corso della sua lunga ed appagante carriera ha intrapreso importanti collaborazioni, come quella con Gae Aulenti per l’allestimento della maquette dell’Operà nel Musée d’Orsay di Parigi e per il Palazzo Grassi di Venezia in occasione delle mostre sui Fenici e sui Celti. Ha realizzato tutte le maschere per la coreografia del balletto “Les Chats” di Béjart. Ha collaborato con Carmelo Bene per due edizioni del “Pinocchio” e per “Omelette for Hamlet” e lavorato con Robert Wilson. Ha vinto numerosi premi ed ha esposto in Italia e in Europa.
La sua produzione scultorea e pittorica affascina in quanto riesce sempre a rimandare ad una molteplicità di significati, a qualcosa di ben più ampio e complesso di ciò che l’opera rivela ad un primo, fugace sguardo. La ricerca incessante di quest’artista mira ad indagare ed a svelare i misteri reconditi della psiche umana, a descrivere attraverso l’immediatezza del tratto e del colore la sua vita e le vite altrui.
Le opere in mostra – dipinti e sculture – sono allestite all’interno dell’ampia e luminosa galleria espositiva del Convento, un edificio risalente ai primi anni del Settecento e fondato dai Padri Carmelitani Scalzi. Oggi la struttura si presenta come un singolare connubio di antico e moderno che non manca di affascinare il visitatore. Le ampie vetrate, incorniciate dalle volte che circondano il grande chiostro, rendono visibile le opere da ogni angolo. Un luogo ricco di suggestioni ed incanti nato per promuovere la cultura nel cuore di una terra – il Vulture – circondata da antichi borghi che proprio della cultura hanno fatto il proprio fiore all’occhiello.

Titolo: Maria Luisa Ricciuti. Personale
Sede: Convento Wine Space, Via Padre Minozzi, Barile (Pz)
Durata: fino al 30 luglio 2013
Orari: tutti i giorni 9.30-24.00
Biglietto: ingresso gratuito

sabato 17 novembre 2012

Le tele di Pietra Barrasso al TGR Basilicata

Il ser­vi­zio dedicato alla mostra personale "Natura tra cromie e luce", a cura di In Arte Exhibit, andato in onda nell'edizione delle 14.00 di venerdì 16 novembre 2012 del T­GR Ba­si­li­ca­ta.

Servizio TGR Basilicata Pietra Barrasso
Servizio sulla mostra "Natura tra cromie e luce" andato in onda venerdì 16 novembre 2012 nell'edizione delle 14.00 del TGR Basilicata.
Posted by In Arte on Martedì 18 dicembre 2012

martedì 17 luglio 2012

Antonio Mazzotta. La sfida della Sfinge

Comunicato stampa

Il Camping Village Riva dei Greci Metaponto - Campeggio e Villaggio Turistico (Metaponto, Matera, Basilicata) e la “Spiga d’Oro” Associazione Culturale Metaponto, organizzano presso il Camping, nel mese di luglio 2012, il seguente evento culturale: giovedì 19 luglio 2012 ore19.00, rassegna di opere pittoriche di Antonio Mazzotta, preceduta da una conversazione video realizzata dall’Associazione culturale la “Spiga d’Oro”, a cura di Maria Torelli e Jolanda Cartella.
L'arte di Antonio Mazzotta, un'arte poliedrica e polimaterica, rifiuta la sicurezza del consueto, non si limita ad interrogare lo spettatore sull'estetica filosofica ma lo mette davanti a dei problemi che sta solo a lui risolvere. Come Edipo di fronte alla Sfinge, anche noi dobbiamo affrontare una figura multiforme che, sebbene meno minacciosa della mitologica guardiana di Tebe, pone certamente questioni che non è facile affrontare, temi sociali, interrogativi sull'Io, sul Noi; ci invita a riconoscere il nostro vero volto specchiandoci nel suo.
La sperimentazione di diverse tecniche, vissuta come un duello corpo a corpo con la materia, mostra microcosmi congelati che mescolano la realtà e il possibile: agli occhi di chi sa osservare tutto è svelato; dai cambi di prospettiva – come nell'Autoritratto presentato alla Biennale di Venezia – alle trasparenze dei vetri che fanno intravedere l'”oltre”, fino alla visione ultima, lo specchio che manifesta il mistero del sé, l'indovinello finale.
Queste opere rappresentano un attacco alla follia dell'uomo, ma anche una fuga dall'appiattimento in ogni senso del termine: dalle tautologie della banalità, dal buonismo, dal figurativismo oleografico. Un avvertimento coraggioso da custodire con cura. (Maria Torelli)

Antonio Mazzotta nasce a Lecce il 30/05/1946, dove vive e lavora.
Il suo percorso artistico si avvia precocemente nel laboratorio di intaglio e scultura del padre, dove fin da bambino apprende i segreti di un’arte antica e complessa, foriera di una plasmabilità dei materiali duri che rimarrà una componente sempre presente nelle sue opere, organismi a struttura polifonica.
Terminati gli studi artistici, la sua attività nel laboratorio paterno, mai interrotta, si avvia verso nuovi percorsi di sperimentazione in cui tecnica, manualità, profonda conoscenza dei materiali, vivace curiosità e spinta espressiva si coniugano in sinfonie artistiche, non all’insegna della composizione, ma della disposizione all’ascolto in cui i suoni dei pensieri si trasformano in accordi di armonia che danno senso alle immagini.
Le opere di Antonio Mazzotta sono sintesi provvisorie di pensieri rispetto alla spazio aperto, sempre esposto alla contingenza di un nuovo possibile. La complessità, rimane comunque sullo sfondo, ed emerge al minimo spostamento o alla più lieve inclinazione che forma molteplici e sempre differenti configurazioni delle sue rappresentazioni.
Il tema portante del suo percorso artistico e di ricerca è il rapporto tra uomo e società, un rapporto complesso che spinge ai confini del senso dell’esistenza, un tema che rimane ben riconoscibile anche nelle astrazioni più estreme dove luci ed ombre, piani e rilevi, movimento e staticità rilevano la tensione della ricerca di identità dell’uomo moderno.
Numerose le sue partecipazioni a mostre di rilevanza nazionale ed internazionale, le sue opere sono presenti presso musei, fondazioni e collezioni private, tra i suoi ultimi interventi Autoritratto, esposto alla 54^ Biennale di Venezia (Regione Puglia).

Titolo mostra: Antonio Mazzotta. La sfida della Sfinge
Sede: Camping Village Riva dei Greci, Metaponto (MT)
Inaugurazione: giovedì 19 luglio 2012, ore19.00

martedì 1 novembre 2011

In Arte Exhibit presenta Franco Corbisiero

Servizio del TGR Basilicata andato in onda sabato 29 ottobre 2011 nell'edizione delle 14.00.

Mostra Corbisiero - Servizio TGR Basilicata 29-10-2011
Servizio del TGR Basilicata andato in onda sabato 29 ottobre 2011 nell'edizione delle 14.00.
Posted by In Arte on Giovedì 3 novembre 2011

giovedì 13 ottobre 2011

Franco Corbisiero. Hyle - La materia di un nuovo realismo

Il Comune di Calvello, in collaborazione con In Arte Exhibit, presenta la mostra personale dell’artista lucano Franco Corbisiero, dal titolo “Hyle - La materia di un nuovo realismo”, che sarà inaugurata presso il Convento di Santa Maria de Plano di Calvello, sabato 22 ottobre alle ore 18.00. Al vernissage saranno presenti il Sindaco Mario Domenico Antonio Gallicchio, lo storico dell'arte Fiorella Fiore e lo stesso Corbisiero, ai cui interventi seguirà un momento musicale con il gruppo elettro-etno dei Babalù. L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 novembre e sarà visitabile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 16.00 alle 19.00.
Franco Corbisiero sceglie il suo paese natio come “vetrina” ideale per esporre le sue ultime opere, realizzate dal 2009 ad oggi, i cui soggetti privilegiati sono il paesaggio (in modo particolare quello di Calvello) e il variegato universo femminile, raffigurato nelle più intime e liriche angolazioni. In questo nuovo ciclo pittorico Corbisiero, pur rivelando i sintomi di una costante evoluzione, conserva i tratti distintivi della sua maniera: l'uso preponderante della materia, la pratica del levare per creare diversi strati di colore, l'utilizzo della spatola. Da qui il titolo della mostra, che prende le mosse proprio dal concetto aristotelico di materia (in greco hyle), come ciò che permane immutato nel sostrato del divenire.
Corbisiero è nato a Calvello il 31 dicembre 1949, ma sin da bambino ha vissuto a Potenza. Ha frequentato l’Istituto d’Arte di Potenza (a partire dal suo primo anno di fondazione), assieme a Gerardo Cosenza, Rita Olivieri, Angela Padula, Felice Lovisco, Achille De Gregorio e Anna Faraone, ed è stato allievo di Giuseppe Antonello Leone, uno dei più grandi artisti viventi. Negli ultimi anni ha iniziato un percorso artistico innovativo e originale, sperimentando nuovi modi di espressione, attraverso l’utilizzo di materiali particolari, che conferiscono alle sue opere una visione personale di tutto ciò che il mondo è stato ed è.
Il chiostro del Convento di Santa Maria de Plano, che ospiterà la mostra di Corbisiero, in virtù del suo notevole pregio artistico, è stato scelto dall’Amministrazione Comunale come spazio ideale per eventi di tipo culturale. È per questo motivo che il Sindaco Gallicchio ha deciso di destinare parte dei proventi ottenuti dall'estrazione del petrolio alla ristrutturazione dello storico edificio, che potrà costituire un ponte ideale tra il passato e il presente della comunità calvellese.

Titolo mostra: Franco Corbisiero. Hyle - La materia di un nuovo realismo
Sede: Convento di Santa Maria de Plano, Calvello (Pz)
Durata: 22 ottobre - 30 novembre 2011
Vernissage: sabato 22 ottobre 2011, ore 18.00
Orari: venerdì, sabato e domenica dalle ore 16.00 alle 19.00;
su appuntamento al numero 327 3187162
Ingresso: libero

domenica 24 luglio 2011

Antonella Malvasi. Il partito preso del qualunque

Comunicato Stampa

Non è certo facile farsi spazio in questa difficile Lucania, ma quando si cresce e si vive per manifestare idee, allora anche le difficoltà e la durezza di questa terra regalano la forza e il desiderio sempre più forti di “mettere le radici”, per poi partire portando, chissà, i frutti di queste forti piante fatte di idee, dalla Lucania al Mondo.
E' una giovane artista, Antonella Malvasi, che dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti di Lecce, decide di praticare la sua arte partendo dalla sua terra, Pisticci. La sua non è solo ispirazione e attitudine, ma studio attento della società, della politica, non solo dell'arte. Si, perché l'arte è tra le cose, tra la gente, nella politica, nella società, nelle scienze, nell'amore. Un artista è colui che guarda un po' a tutto, che fa memoria e che a volte insegna. L'arte è un modo di guardare e “rendere” la realtà, liberandosene allo stesso tempo e sfidando i limiti del reale anche attraverso il reale.
E allora prova a dire la sua, Antonella Malvasi: “Il Partito preso del Qualunque”, perché l'arte può tutto, anche portarsi e, al tempo stesso, portare il pubblico al limite di un paradosso. In questo modo l'artista mostra il suo senso artistico attingendo fedelmente dalla realtà.
Tommaso Ariemma definisce il lavoro di Malvasi: pittura ironica e paradossale. Il filosofo e docente di estetica, curatore della sua mostra, scrive di lei:
Soffermarsi sulle opere di Antonella Malvasi, è fare esperienza di una pittura a prima vista mite e inoffensiva. La delicatezza del suo stile, la scelta dei colori e dei soggetti non sembrano avere nulla in comune con molta arte contemporanea. Quest’ultima si è, infatti, caratterizzata spesso per la scelta del disgustoso, del macabro e di tutto ciò che un facoltoso borghese mai metterebbe in casa sua. Molta arte contemporanea ha scelto di contrapporsi duramente alla concezione dell’arte come “arredo”. Una contrapposizione netta, che, tuttavia, ha visto acquistare questa arte sovversiva proprio da facoltosi imprenditori che ne hanno fatto subito oggetto di investimento economico. Quest’arte non arrederà più le case come un tempo (il che non è sempre vero), ma arreda musei raffinati, mostre esclusive e risulta sempre protagonista nelle aste, dove le cifre di vendita divengono sempre più vertiginose. Molta arte contemporanea rischia così di essere assorbita e disinnescata proprio da coloro contro i quali quest’arte voleva scagliarsi. All’interno di questo panorama, la strategia messa in atto da Antonella Malvasi è da tenere, allora, in grande considerazione. Piuttosto che scagliarsi in maniera forte e netta contro un certo modo di considerare l’arte, la pittrice sceglie una strategia ironica e paradossale. Grazie all’ironia, Antonella Malvasi non “urta”, lasciando passare in punta di piedi il senso della sua arte. L’arte, e in particolare la pittura, è considerata un arredo? Bene, allora avrete l’arredo della vostra casa, letteralmente, anzi pittoricamente. Malvasi l’arrederà tutta, dalle poltrone alle finestre. Per farvi vedere che la vera arte non riempie una stanza, ma piuttosto fa il vuoto, crea spazio, esprime libertà. Una pittura che entra nelle vostre case, dunque, per ribadire ironicamente che l’arte non è un arredo. Una strategia ironica, quella di Malvasi, ma anche paradossale, fin dal titolo della sua mostra. “Il partito preso del qualunque”, infatti, è un’espressione paradossale. Come dire che c’è tutto, ma selezionato. Come fare la scelta di non scegliere. Ma praticare il paradosso è praticare l’arte: presentare una poltrona che non è una poltrona, un mobiletto che non è un mobiletto, una finestra che non è una finestra. A complicare il tutto sarà, inoltre, l’inclusione di quadri “veri” della pittrice accanto a quelli che “arredano”, per rendere l’esposizione delle opere indecidibile e sfuggente. Un’arte, quella di Malvasi, per cui vale la bella e paradossale espressione di Robert Filliou: “l’arte è ciò che rende la vita più interessante dell’arte”.

Antonella Malvasi vive ed opera a Marconia di Pisticci, si laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce con il massimo dei voti. La sua ricerca artistica inizia guardando alle diverse correnti delle Avanguardie ma soprattutto soffermandosi sulle ricerche filosofico-artistiche come quelle dei Futuristi. L’arte per Malvasi non è solo pura rappresentazione, ma qualcosa di più : “pensiero- arte”. Il suo percorso artistico è anche una ricerca estetica che guarda a grandi filosofi contemporanei come Alain Badiou.
Partecipa a diversi concorsi artistici che la vedono vincitrice, tra i quali “Premio Enogea 2010” tenutosi a Barile (Pz) e organizzato dall'Associazione “Orme” con sede in Rionero in Vulture.
Antonella Malvasi espone le sue opere nella personale di pittura “Tratti d'Identità” a Pisticci (Mt) nel 2008 e a diverse collettive d'arte, come “Primaverart” nel prestigioso Castello Carlo V a Lecce, “Vernice Fresca” a Salice Salentino (Le), “Arte a Confronto” nel contesto del Making Art Festival a Marconia (Mt), organizzato dall'Associazione culturale “Emanuele 11e72”.
Si esprime anche con la scrittura, non solo nell'arte proponendo Manifesti artistici, ma scrivendo una prefazione per la plaquette “Amore, Passione e Follia” di Anio Iannuzziello e Marina Mercorella, pubblicato ad Aprile 2011 da ARCHIVA edizione.

Titolo mostra: Antonella Malvasi. Il partito preso del qualunque
A cura di: Tommaso Ariemma
Sede: Casa della Cultura (Accademia della Musica), Rione Terra Vecchia - Pisticci (MT)
Date: dal 9 al 13 agosto 2011
Inaugurazione: giovedì 11 agosto 2011, ore 19.00
Orari: dalle ore 18.00 alle 23.00

mercoledì 8 giugno 2011

Arte a tutto tondo

Comunicato stampa

L’ 11 giugno 2011 al Castello di Policoro (MT), nella sala mostre alle ore 18.00 si inaugurerà la mostra permanente di pittura e scultura contemporanea “Arte a tutto tondo”, a cura dell’arch. Paola Padula. Sono 22 gli artisti che collaborano all’esposizione con le loro opere, contribuendo ad ampliare lo sguardo su un’arte che si sviluppa e cambia nel contemporaneo.
Come avveniva nelle antiche corti, dove i più rappresentativi artisti europei erano invitati ad allietare, o esaltare, con i loro lavori, i cortigiani, così oggi, nel Castello di Policoro, artisti provenienti da varie regioni italiane presentano le loro opere in una mostra collettiva.
Tuttavia, mentre nel passato, l’opera dell’artista, bisognoso di sostentamento, era strettamente vincolata alle esigenze e alle idee del committente – competente o meno che fosse – oggi la libertà di espressione dell’artista è totale.
La mostra collettiva “Arte a tutto tondo” nasce proprio da questa fondamentale concezione del valore assoluto della libera espressione artistica, nella convinzione che il vero artista sia colui che ha piena consapevolezza di sé e del valore delle proprie opere, pura espressione del proprio essere, al di là di ogni giudizio o apprezzamento esterno.

Gli artisti che espongono sono:
Abram Silvana (Schio - Vicenza)
Accarrino Matteo (S. Alberto - Ravenna)
Amadio Vittorio (Castel di Lama - Ascoli Piceno)
Archis Pietro (Laives - Bolzano)
Barbagallo Orazio (Mezzago - Milano)
Berardi Rosetta (Ravenna)
Blandino Giovanni (Milano)
Bosich Giuseppe (Ghilarza - Oristano)
Bravi Onorio (San Zaccaria - Ravenna)
Craia Silvio (Macerata)
Galletta Valentina (Pieve Emanuele - Milano)
Locci Normanno (Traun - AUSTRIA)
Malvaso Vita (Matera)
Masciarelli Clodoveo (Pescara)
Miglietta Vincenzo (Novoli - Lecce)
Nittolo Felice (Ravenna)
Orioli Giulio (Nova Siri - Matera)
Palazzo Franco (Ravenna)
Salti Stefania (Ravenna)
Serra Margherita (Brescia)
Sebaste Salvatore (Bernalda - Matera)
Toscano Antonio (Campi Salentina - Lecce)

“Arte a tutto tondo” è organizzata dall’Associazione culturale “Arte al Castello” con il patrocinio del Comune di Policoro – Assessorato alla Cultura.
Dall’ 11 giugno 2011 alle ore 18.00 la mostra sarà aperta tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30. INGRESSO LIBERO

mercoledì 6 aprile 2011

XIII Settimana della Cultura a Potenza

Vi presentiamo le iniziative previste a Potenza nell’ambito della XIII Settimana della Cultura, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che si svolgerà su tutto il territorio nazionale dal 9 al 17 aprile.

Presso la Biblioteca Nazionale sarà inaugurata venerdì 8 aprile alle 18 e rimarrà aperta fino al 30 aprile 2011 la mostra di arte contemporanea Scrittura: luogo di memoria, personale di pittura, grafica, terracotta e materico dell'artista Luciana Picchiello. Il linguaggio dei segni è uno dei temi che Luciana Picchiello porta avanti nella sua ricerca artistica. Dopo aver studiato le scritture dei popoli piu antichi, confrontando i segni cuneiformi della Mesopotamia con gli ideogrammi orientali, i geroqlifici con l'alfabeto Osco, l'artista ha realizzato delle tavole di terracotta recanti simbologie dove questi linguaggi sono mescolati tra loro ed a volte ha inserito dei simboli inventati come fosse un "nuovo alfabeto di futuri popoli sconosciuti". Esiste un filo conduttore tra la tavola Osca Molisana (conservata nel British Museum di Londra), e la "Tabula Bantina" (ritrovata nel 1790 sul Monte Montrone nel territorio di Oppido Lucano e conservata nel Museo Nazionale di Napoli) che spinge Luciana Picchiello ad esporre in questo luogo di cultura e di storia i suoi lavori inerenti al primo alfabeto delle genti italiche. Le opere di Luciana Picchiello sono ispirate dalla letteratura, dalla poesia e comunque fortemente sostenute da concetti filosofici. Per l'artista non ci puo essere arte senza un concetto filosofico, letterario e poetico che lo supporti. In un‘opera il libro entra a far parte fisicamente della realizzazione artistica. Luciana Picchiello, alla quale sono state dedicate mostre personali in importanti sedi espositive ricche di significato storico e culturale, ha trovato nella Biblioteca Nazionale di Potenza il luogo che meglio può accogliere il risultato della sua ricerca artistica sui segni e la scrittura vista come luogo di memoria.

Il 15 aprile alle 18.00 nella Sala Conferenze della Biblioteca è in programma la presentazione del libro L'impresa di Felice Garibaldi e il Risorgimento in Puglia di Riccardo Riccardi. Il volume racconta il ritratto, pubblico e privato, di Felice Garibaldi, fratello dell’Eroe dei due Mondi, il quale nella sua veste di imprenditore nel comparto olivicolo segnò diversamente le dinamiche familiari dei Garibaldi di Nizza. Il saggio – che è anche dedicato all’impresa dei Mille e a tutti i garibaldini pugliesi che vi hanno partecipato come il turese Francesco Curzio – delinea l’inquietudine interiore e quell’intraprendenza affaristica di un’intera famiglia, che formò l’uomo capace di unificare l’Italia e, nel contempo, analizza le moderne dinamiche di una fervida borghesia della provincia di Bari di metà Ottocento che costruì, all’ombra degli ulivi, dei veri e propri imperi finanziari e le fondamenta di quella che sarebbe diventata l’economia più rilevante del Mezzogiorno.

Presso il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” sarà esposta, dal 14 al 17 aprile, la mostra documentaria a cura della Provincia Dall’Unità d’Italia all’Unione europea.


Presso il Museo Archeologico sarà inaugurata, sabato 9 aprile alle ore 18.00 la personale di pittura La donna e il mito della differenza dell’artista lucana Maria Luisa Ricciuti, una donna che si è distinta per il suo grande impegno civile nel panorama storico e culturale del secolo scorso. L’esposizione durerà fino al 15 maggio 2011.

Nel Museo è possibile visitare la mostra Nata per unire, organizzata dal Comando Militare Esercito “Basilicata”, in collaborazione con la Provincia di Potenza e il Centro Studi storico-militari “G. Salinardi” di Potenza, avente per tema
i 150 anni dell'Unità d'Italia sotto il profilostorico-militare. Sono in esposizione infatti uniformi italiane del Regio Esercito delle diverse epoche: Risorgimentale (1860-1870), Umbertina (1878-1900), regno Vittorio Emanuele III (1900-1946). Soprattutto le due guerre mondiali e quelle coloniali della Libia, d’Etiopia e dell'Africa Settentrionale consentono di tenere in esposizione maggior materiale, non solo uniformologico, ma anche documentale, medaglistico ed iconografico. In maggiore evidenza è il materiale proveniente dal “Fondo Lacava” di Corleto Perticara (PZ). La camicia rossa garibaldina appartenuta a Michele Lacava testimonia la partecipazione dell'ufficiale lucano alle imprese garibaldine, oltre che del 1860, anche nella Terza Guerra d'Indipendenza. Cimelio prezioso di tale raccolta sono le "fasce mollettiere" rosse tradizionalmente appartenute a Garibaldi e consegnate a Michele Lacava nel 1866. In cornice tutti gli attestati delle campagne garibaldine di Michele e Pietro Lavava, quest'ultimo, garibaldino nel 1860, proseguì la carriera diplomatica e divenne Deputato e Ministro del Regno d'Italia (come testimonia l'uniforme diplomatica da Ministro impreziosita dall'elegante feluca). L’esposizione delle uniformi si completa quasi sempre con quella dei relativi copricapo: chepì, berretti, caschi coloniali ed elmetti, oltre che bandoliere, sciarpe azzurre, pentagli, dragone, sciabole, stivali, etc... Anche oggetti provenienti da scavi di trincea della prima guerra mondiale sono resi suggestivi dalla ricostruzione di alcune ambientazioni di trincee del Carso e del Grappa. Sono numerosi i quadri, soprattutto pervenuti per effetto di donazione alla Provincia dalla Federazione di Potenza dei Combattenti e Reduci, che mettono in evidenza la partecipazione di uomini della Lucania ai momenti salienti della storia militare italiana. Alla mostra delle uniformi militari si abbina poi quella dei preziosi documenti originali del Governo Prodittatoriale Lucano e dei provvedimenti dei Comandi Militari adottati nei primi anni dell’Italia unita e che costituiscono il “Fondo Riviello”. Detto fondo si compone, oltre che di preziosi documenti, anche dei cimeli appartenuti all’eroico Col. Nicola Riviello, caduto nella guerra di Libia (1911-1912). Completano l’esposizione militari uniformi risorgimentali (piemontesi e borboniche) ricostruite fedelmente ad opera dell’Associazione Imago Historiae di Potenza. I visitatori possono fermarsi a guardare filmati e spot istituzionali predisposti dal Governo Italiano e dal Ministero della Difesa per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia grazie alla predisposizione di un monitor e di un videoproiettore che lascerà scorrere immagini di film e sceneggiati che hanno per oggetto il Risorgimento Italiano e le imprese garibaldine.

Degne di interesse sono anche la mostra documentaria Antichidentità - Museo/Pinacoteca: una storia recuperata dedicata al lavoro di recupero e valorizzazione dei Beni Archeologici, Archivistici, Storico-Artistici, Demo-Etno-Antropologici della Basilicata e la mostra archeologica permanente che illustra il percorso crono-culturale delle tre grandi forme di popolamento della Lucania antica (Enotri, Greci, Lucani) dall’età arcaica fino alla romanizzazione.


Presso la Pinacoteca Provinciale sarà allestita, dal 9 aprile al 2 maggio 2011, Colori e forme dell’arte lucana,
una collettiva di opere pittoriche di artisti lucani contemporanei, che, con tecniche e forme espressive diverse, interpretano i luoghi, gli eventi, le genti della Lucania.

I locali della Pinacoteca ospitano
la permanente di pittura e scultura intitolata a Concetto Valente, che comprende parte della collezione pittorica e scultorea della Provincia, che include opere dell’Ottocento, tra cui spiccano quelle del venosino Giacomo Di Chirico, del marateota Angelo Brando e del moliternese Michele Tedesco. Di particolare interesse, inoltre, i ritratti di Giuseppe Mona, Vincenzo La Creta e Andrea Petrone. Nell’esposizione sono presenti opere di autori più recenti, come Luigi Guerricchio, Vincenzo Claps ed Italo Squitieri, presentate nella sala dedicata al Novecento con quelle di più noti autori italiani come Carlo Levi, Fausto Pirandello e Renato Guttuso. Di grande interesse sono i due dipinti su tavola, risalenti alla seconda metà del Cinquecento, ascritti alla bottega di Antonio Stabile, restaurati dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata.