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giovedì 12 febbraio 2015

I racconti dell'arte: Escher

Comunicato stampa

Dopo il grande successo della mostra che ha visto 200.000 visitatori nella tappa romana, Escher inaugura e apre le porte del nuovo spazio espositivo di Arthemisia Group, Palazzo Albergati - Art Experience a Bologna dal 12 marzo fino al 19 luglio 2015.
A raccontare il visionario artista e incisore Maurits Cornelis Escher e le sue oltre 150 opere in mostra quattro presentazioni a cura di Sergio Gaddi che fanno parte del ciclo d’incontri “I racconti dell’arte”: l’innovativo programma di divulgazione culturale nato per presentare in anteprima l’arte e gli artisti protagonisti delle mostre di Arthemisia Group al grande pubblico in modo dinamico, coinvolgente, conturbante e allo stesso didattico, divulgativo, e dal voluto profilo scientifico.
Inaugura questo ciclo di incontri il racconto sulle opere di Escher che fanno parte a pieno titolo del nostro immaginario collettivo: entrare in contatto con i suoi lavori significa immergersi nei misteri enigmatici della logica geometrica, matematica e fisica del mondo intero.
Il primo appuntamento de “I racconti dell’arte” si terrà il 17 febbraio a Faenza, presso la Sala Conferenze del Museo Internazionale delle Ceramiche per poi proseguire il tour 19 febbraio a Modena (Complesso del San Geminiano Aula Magna), il 24 febbraio a Ferrara (Castello Estense, Sala Imbarcadero) e giungere il 27 febbraio a Bologna presso l’Auditorium Enzo Biagi della Biblioteca Salaborsa.
“I racconti dell’arte” sono una narrazione artistico-teatrale, organizzati nei luoghi simbolo delle città italiane, che accompagnano lo spettatore in un viaggio nella vita, nel contesto storico e nelle esperienze umane dei più grandi artisti di tutti i tempi. Capita ancora troppo spesso che la storia dell’arte venga percepita come una disciplina per esperti, o per appassionati in possesso di strumenti per interpretarla. Altrettanto spesso accade che la vita e la storia degli artisti – anche i più grandi – siano osservate a distanza perché percepite appartenenti al passato. Ma la personalità di un pittore è il suo capolavoro più vero, la chiave di volta per capire la sua arte ed emozionarci. Con un accattivante e allo stesso tempo rigoroso racconto scientifico “I racconti dell’arte” stimolano la partecipazione emotiva del pubblico attraverso spunti e suggestioni che sono un’utile chiave di lettura per la visita personale alla mostra. L’approccio degli incontri è arricchito da un supporto multimediale e, oltre alla spiegazione delle opere, mette in gioco i sensi e le emozioni del singolo spettatore che poi sarà il visitatore della mostra. La narrazione a tratti anche colloquiale e ludica è incentrata sulla chiarezza espressiva e comunicabilità dei contenuti. La sfida di questo nuovo progetto è raccontare l’arte in modo diverso, di avvicinarla e di renderla piacevole, di coglierne gli aspetti più avvincenti per trasmetterla con tutta la passione che merita. Un’esperienza affascinante ma al tempo stesso comprensibile, che possa stimolare la creatività e trasformarsi in un valore aggiunto per l’esperienza quotidiana, aprendo nuovi e inaspettati orizzonti di conoscenza e di curiosità culturale.
Il primo ciclo de “I racconti dell’arte” è quindi dedicato a Escher, genio olandese dell’incisione e della grafica, noto in tutto il mondo per la straordinarietà delle sue visioni impossibili. L’incontro con Escher è un viaggio nella dimensione del sorprendente e dell’imprevedibile, un cammino d’illusioni visive e di continue meraviglie, che merita di essere percorso nel segno magnetico del mistero della vita.
Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per motivi di sicurezza le sale ospiteranno un numero limitato di spettatori, fino all’esaurimento delle sedute.

Programma del ciclo di incontri:
> Faenza, 17 febbraio ore 17.00
Museo Internazionale delle Ceramiche
Sala Conferenze, Viale Baccarini 19
> Modena, 19 febbraio ore 17.00
Complesso del San Geminiano
Aula Magna, Via San Geminiano 3, Facoltà di Giurisprudenza
> Ferrara, 24 febbraio ore 17.00
Castello Estense
Sala Imbarcadero 2, Largo Castello 1
> Bologna, 27 febbraio ore 17.00
Biblioteca Salaborsa
Auditorium Enzo Biagi, Piazza del Nettuno 3
Info e prenotazioni: 06 915 110 55 - didattica@arthemisia.it

lunedì 22 ottobre 2012

1943 - I racconti di Avalanche

Comunicato stampa

Il MOA, Museum of Operation Avalanche è lieto di ospitare il grande pubblico per la presentazione dei volumi "1943, I Racconti di Avalanche", che si terrà lunedì 29 ottobre 2012 alle ore 18.30 presso la MOArt, sala contemporanea di arti visive del MOA museum. Un dialogo a porte aperte in cui i
llustrare l'iniziativa editoriale fortemente voluta e ideata dallo storico e giornalista Clodomiro Tarsia in collaborazione con la redazione salernitana de Il Mattino, la quale prevede da martedì 23 ottobre l'uscita degli otto fascicoli sull'Operation Avalanche (allo stesso prezzo del giornale) allegati al quotidiano.
Un incontro frontale rivolto ad un pubblico eterogeneo al quale verrà esposto l'interessante progetto fatto di atti di resistenza, opposizioni armate e spiragli all'orizzonte. Riflessi e riflessioni, quindi, così da riportare il lettore nella Storia di Salerno. I volumi editi dal quotidiano salernitano, rievocheranno immagini, voci e testimonianze che, raccolte settant'anni dopo dall'autore, hanno riunito in otto inserti fatti, luoghi e personaggi di quel lontano settembre, catapultandoli dalla storia direttamente nelle case dei lettori. "Un' interessante proposta culturale che sarà un ulteriore tentativo di valorizzazione del nostro territorio e degli uomini che in esso hanno fatto/vissuto la nostra storia", afferma Gianni Molinari, capo della redazione salernitana de "Il Mattino".
"Il MOA, il nascente museo alla Memoria di Eboli, con immenso piacere e interesse accoglierà questo evento letterario, perchè la storia nostra comincia dalla nostra Storia, e la nostra mission punta soprattutto alla divulgazione dei fatti e alla sinergia didattica che si avrà con il pubblico" avverte Giuseppe Fresolone, direttore del MOA.
l'incontro verrà moderato dal giornalista Eugenio Verdini. Sarà presente l'autore Clodomiro Tarsia e inoltre:
Liberato Martucciello - Assessore alla Cultura Comune di Eboli
Marialuisa Scovotto - Ricercatrice / collaboratrice dell'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano
Giuseppe Fresolone - Direttore MOA
Antonio Manzo - caporedattore de "Il Mattino"
Angelo Pesce - Presidente comitato scientifico MOA
Martino Melchionda - Sindaco di Eboli

Evento: 1943, I Racconti di Avalanche presentazione dei fascicoli editi da "Il Mattino"
Autore: Clodomiro Tarsia
Luogo: MOA museum (Museum of Operation Avalanche) / MOArt (sala contemporanea - arti visive)
Indirizzo: Eboli - Complesso Monumentale S. Antonio, via S. Antonio - 84025
Data: lunedì 29 ottobre 2012, ore 18.30
Info: www.avalanche1943.it / www.officina31.tumblr.com / officina31@excite.it
Ufficio stampa MOA: Gianmatteo Funicelli

giovedì 23 settembre 2010

Giornate Europee del Patrimonio a Venosa

Nell’ambito delle manifestazioni programmate dal Ministero per i beni e le attività culturali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2010, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata ha curato la realizzazione delle seguenti iniziative:

VENOSA (PZ) - PRESENTAZIONE VOLUME
25 settembre 2010 ore 18.00

Gesualdo da Venosa. Fasti dimenticati di un principe del Rinascimento
Castello Pirro del Balzo - Sala del Trono - Venosa (PZ)

L’iniziativa concerne la presentazione dell’omonimo volume scritto da Orsola Tarantino Fraternali e Kathy Toma su una delle figure più geniali del Rinascimento italiano. Carlo Gesualdo ci ha condotto in Europa e nel mondo con la sua musica, giacché al suo tempo i suoi madrigali e mottetti furono messi in esecuzione nelle principali corti d’Europa. La manifestazione si terrà il 25 settembre alle ore 18.00 nel castello Pirro del Balzo di Venosa, originariamente utilizzato come fortezza per scopi militari e successivamente trasformato da Carlo Gesualdo in residenza principesca.

Iniziativa organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con il Comune di Venosa, la Corale “Carlo Gesualdo” di Venosa e la Fondazione “Carlo Gesualdo” di Avellino.

VENOSA (PZ) - VISITE GUIDATE
25-26 settembre 2010 ore 9.00-13.00 / 15.30 -19.00

Due Cattedrali a confronto: l’abbazia della SS. Trinità e la Cattedrale di Sant’Andrea

Il progetto intende offrire agli utenti l’opportunità di visitare due, tra le più belle architetture della cittadina oraziana, guidati dal personale della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in servizio presso il Centro Operativo Misto di Venosa. L’iniziativa è volta non solamente ad incrementare l’offerta culturale dell’Istituto, ma anche a far conoscere ad un più vasto pubblico un patrimonio che è parte integrante della civiltà e della cultura europea.

Iniziativa organizzata dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata in collaborazione con l’Istituto Padri Trinitari di Venosa e la Parrocchia Concattedrale di Venosa.

mercoledì 22 settembre 2010

Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti

Comunicato stampa

Si tiene fino al 30 settembre 2010 a Palazzo San Gervasio (PZ), nella storica sede di Palazzo D’Errico, la mostra Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti, promossa dall’Ente Morale Pinacoteca e Biblioteca Camillo D’Errico di Palazzo San Gervasio e curata dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata.
Sabato 25 settembre, alle ore 18.00 ci sarà la presentazione del catalogo della mostra. Interverranno Federico Pagano, Presidente dell’Ente Morale Biblioteca e Pinacoteca Camillo D’Errico, Marta Ragozzino, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata, Attilio Maurano, Direttore Regionale per i Beni Culturalie Paesaggistici della Basilicata, Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, già Soprintendente ad interim della Basilicata e i curatori del catalogo Elisa Acanfora dell’Università degli Studi della Basilicata e Lucio Galante dell’Università degli Studi del Salento, coordinatori scientifici della mostra.
Il volume, pubblicato nel mese di settembre dalle edizioni Mazzotta, testimonia la prima tappa di un progetto di ricerca ideato da Fabrizio Vona durante il suo mandato in Basilicata, che intende valorizzare la Collezione D’Errico, una delle più consistenti nell’Italia meridionale. Il progetto si svilupperà nell’arco di 4 anni (2010-2014) con successivi momenti espositivi.

Titolo mostra: Tra Mito e Storia. Protagonisti e Racconti
Sede: Palazzo San Gervasio (PZ), Palazzo D’Errico, Corso Manfredi
Durata: fino al 30 settembre 2010
Costo del biglietto: Ingresso libero
Orario: tutti i giorni dalle ore 17.30 alle 21.00; sabato, domenica e festivi anche di mattina dalle ore 10.00 alle 13.00.
Catalogo: Mazzotta, 144 pagine, 46 illustrazioni, Euro 28,00
Per informazioni: 0835.25622543
Sito web: http://www.comune.palazzo.pz.it

martedì 15 giugno 2010

Eventi in pillole

a cura di Francesco Mastrorizzi

PREMIO INTERNAZIONALE "POESIA IN BOTTIGLIA"
Palazzo Ducale, Genova

Giovedì 17 giugno 2010, ore 18.00

A Manuel Agnelli, leader e autore dei testi del gruppo rock alternativo Afterhours, è stato assegnato il premio "Poesia in bottiglia", autorevole riconoscimento che viene conferito nell’ambito del "Festival Internazionale di Poesia", manifestazione dedicata a versi e rime in programma dal 10 al 20 giugno 2010 presso Palazzo Ducale a Genova. La consegna del premio avverrà nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale giovedì 17 giugno 2010 alle ore 18.00.
Oltre alla targa, ad Agnelli verranno consegnate 18 bottiglie del "Vino della pace" della Cantina Produttori Cormòns, vino da collezionisti, anche per la bellezza delle etichette applicate sulle bottiglie, in quanto realizzate da artisti di levatura internazionale. Il premio "Poesia in bottiglia" è giunto alla terza edizione. Nel 2008 il riconoscimento è stato conferito allo scrittore e poeta Tonino Guerra, nel 2009 è stato attribuito al giornalista satirico Michele Serra.
Manuel Agnelli, oltre a essere fondatore e leader del gruppo rock Afterhours, ha collaborato in veste di produttore artistico con Cristina Donà, Marco Parente, Mina e Verdena. Nel 2009 è stato premiato come miglior produttore dell’anno dal Mei (Meeting degli Indipendenti), per il progetto "Il paese è reale", che ha riunito 19 tra i migliori artisti indipendenti e che ha portato all’attenzione del grande pubblico sanremese la scena indipendente italiana. Agnelli inoltre è ideatore ed organizzatore principale del "Tora! Tora! Festival". Nel 2000 ha pubblicato un libro di racconti, dal titolo "Il meraviglioso tubetto". Attualmente è in studio con la propria band per preparare il prossimo disco. Il loro precedente lavoro, intitolato "I milanesi ammazzano il sabato", è uscito nel 2008.
L’ideazione e la direzione del Premio Internazionale "Poesia in bottiglia" è di Claudio Pozzani, in collaborazione con Paolo Podestà, Patrizia Baldizzone, Circolo viaggiatori nel tempo, la Cantina Produttori Cormòns.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "QUASI UGUALI"
Museo Archeologico Nazionale "D. Ridola", Matera
Venerdì 18 giugno 2010, ore 18.00

Il giorno 18 giugno alle ore 18.00, a Matera presso il Museo Archeologico Nazionale "D. Ridola", in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato 2010, sarà presentato il libro di Francesco De Filippo "Quasi uguali", alla presenza dell’autore e con la lettura di alcune pagine del volume, che raccoglie storie di rifugiati e migranti.
L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Tolbà in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e l’Archivio di Stato di Matera.
Saranno consegnati dai calciatori del Matera Calcio Mohamed Alassani e Nicola Peragine, alla presenza dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Matera, gli attestati di partecipazione al Torneo "Rifugiati nel calcio", che si è svolto dal 9 al 12 Giugno presso il campetto del Villaggio del fanciullo di Matera. Il torneo di calcetto è stato organizzato in collaborazione con la UISP di Matera e l’associazione sportiva Varisius, con cui già esiste un protocollo d’intesa che facilita la presenza dei ragazzi richiedenti asilo e rifugiati nelle attività sportive.

venerdì 19 febbraio 2010

Musei anni '50: spazio, forma, funzione

Comunicato stampa

Venerdì 5 marzo 2010 presso il Salone dell’Ercole della Galleria nazionale d’arte moderna – Viale delle Belle Arti, 131 - avrà luogo la presentazione del libro MUSEI ANNI ’50: SPAZIO, FORMA, FUNZIONE di Maria Cecilia Mazzi, con saggi di Simona Rinaldi e Stefano Marson, edito da Edifir-Edizioni Firenze, nella collana Le Voci del Museo.
Introdurrà Maria Vittoria Marini Clarelli, soprintendente alla Galleria nazionale d’arte moderna; saranno presenti Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, Enrico Falcone, direttore generale della Banca di Credito Cooperativo, Paolo Melis, architetto e professore di progettazione architettonica e museografia alla “Sapienza” di Roma, Vitale Zanchettin, storico dell’architettura e ricercatore allo IUAV di Venezia.
Nel libro si raccontano gli anni della ricostruzione nel secondo dopoguerra, una stagione in cui la lettura dell’opera d’arte e le esigenze del visitatore furono posti al centro dell’interesse. Alle devastazioni belliche che lasciano una “tabula rasa” (Calvino) ma consentono di pensare il ‘nuovo’ con grande facilità, fa seguito una straordinaria fioritura di iniziative: si ricostruiscono il museo di Brera, i Musei Civici di Genova; Carlo Scarpa riallestisce le Gallerie dell’Accademia di Venezia con criteri innovativi. Si dedicano a quel compito i maggiori architetti, da Franco Albini a Ignazio Gardella e Carlo Scarpa, Soprintendenti coraggiosi e mecenati avveduti. Grazie all’impegno di tanti, dall’inferno di quelle macerie nasceva una nuova forma di bellezza: le opere d’arte si trasformano in soggetti vivi, protagonisti palpitanti, non più neutri oggetti dell’azione degli uomini.
Si tiene anche lo sguardo fisso sul ‘sogno americano’ e sulle innovazioni tecnologiche e sociali che il giovane mondo al di là dell’oceano offriva, in uno scambio quanto mai fruttuoso con il design di marca italiana attuato dai personaggi più avvertiti, uno per tutti, Adriano Olivetti, committente di Carlo Scarpa. In poco più di un decennio, prendono vita modelli di museo e allestimenti di mostre celebrati nel mondo, ricostruiti con foto d’epoca in bianco e nero, quasi un omaggio al cinema coevo: dalla Mostra di Antonello a Messina (1953) alla Galleria Nazionale della Sicilia a Palermo. E ancora: il riallestimento delle prime sale degli Uffizi (ancora visibile); la Gipsoteca di Possagno e il museo di Castelvecchio a Verona; Capodimonte (ora profondamente modificato); il Museo del Castello Sforzesco a Milano, senza tralasciare la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia né Roma nel suo duplice volto di sede delle raccolte antiche e di nuovo centro per l’arte contemporanea (Galleria Nazionale d’Arte Moderna), luogo di infiammate polemiche.
Ai musei d’Arte Moderna, a Milano, Torino, Roma, luoghi di incontro fra l’artista ed il pubblico, si affidava il compito di formare il gusto moderno e di rinverdire la conoscenza dell’arte straniera.
Si trattano temi ancora poco indagati, che ora stanno tornando di grande attualità: “gli strappi preventivi”; la sorte dei numerosi affreschi staccati per il restauro, ma anche, sotto l’incubo della Guerra fredda, il ruolo svolto dagli Stati Uniti d’America sia nella protezione delle opere sia nella ricerca di stretti legami culturali con l’Italia.

Presentazione del volume
MUSEI ANNI ’50: SPAZIO, FORMA, FUNZIONI
di MARIA CECILIA MAZZI
CON SAGGI DI SIMONA RINALDI E STEFANO MARSON
Roma, Galleria nazionale d’arte moderna
Venerdì 5 marzo 2010, ore 17.00

venerdì 12 febbraio 2010

La svolta iconica

Comunicato stampa

Mercoledì 17 febbraio presso l’aula Adolfo venturi della Facoltà di Scienze Umanistiche, Dipartimento di storia dell’arte sarà presentato il volume La svolta iconica di Gottfried Boehm edito da Meltemi. Introdurranno il Preside della Facoltà di Scienze Umanistiche, Roberto Nicolai e il Responsabile scientifico dell’Istituto Svizzero di Roma, Henri de Riedmatten; ne parleranno con l’autore gli storici dell’arte Andreas Beyer, Claudia Cieri Via, Gerhard Wolf e Claudio Zambianchi.
Che cos'è un'immagine? Qual è il suo funzionamento? Quali conoscenze consente e quali conoscenze, invece, presuppone? Cosa può e cosa non può fare? Quali rapporti intrattiene con altre forme di sapere? È a partire da queste domande che, secondo Gottfried Boehm, si può cercare di prospettare una teoria generale dell'iconico priva di soggezioni nei confronti delle pretese della filosofia del linguaggio e capace di rispondere ai problemi posti dalle nuove tecnologie. I testi raccolti in questo volume, scritti nell'arco di un decennio, a partire dal 1994, e selezionati per questa edizione italiana dallo stesso autore, affrontano, da angolature diverse ma strettamente coordinate, le questioni chiave che dovrebbero fissare l'agenda di quella "scienza delle immagini" che è in realtà ancora da farsi e che anzi costituisce il vero desideratum cui si rivolgono le attenzioni di studiosi di indirizzi e interessi assai differenti, filosofi, storici, antropologi, psicologi, semiologi. Evitando i facili entusiasmi non meno che le diagnosi frettolosamente pessimistiche, Boehm analizza e districa con chiarezza i nodi teorici che sottendono l'attuale diffusione dei processi di mediazione della cosiddetta Visual Culture, dalla retorica visiva dell'argomentazione scientifica alle ambizioni conoscitive dell'arte contemporanea, in un percorso che coniuga i presupposti storici e le prospettive future, le possibilità e i limiti di un autentico "sapere" delle immagini.

Presentazione del volume
LA SVOLTA ICONICA
di Gottfried Boehm
Facoltà di Scienze Umanistiche
Dipartimento di Storia dell’Arte
Aula Adolfo Venturi
Mercoledì 17 febbraio ore 15,00

martedì 9 febbraio 2010

L’“Adorazione dei pastori” di Caravaggio dopo il restauro

Comunicato stampa

Giovedì 11 febbraio, alle ore 11, presso la Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, si terrà la cerimonia di presentazione del dipinto restaurato “Adorazione dei pastori” di Caravaggio. Introdurrà l’iniziativa, il Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Interverranno il Ministro dei Beni e le Attività culturali, Sandro Bondi, il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb, il Vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi. L’opera restaurata sarà successivamente presentata nella Sala Aldo Moro dalle restauratrici Valeria Merlini e Daniela Storti. L’“Adorazione dei pastori” resterà qui esposta al pubblico dall’11 al 14 febbraio. Orari d’ingresso (gratuito, da Piazza Montecitorio): giovedì 11 febbraio dalle 14 alle 19 (ultimo ingresso alle 18,30); venerdì 12 dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18,30); sabato 13 e domenica 14, dalle 10 alle 14 (ultimo ingresso ore 13,30).
Dal mese di ottobre al mese di gennaio, la Camera dei deputati ha ospitato i lavori di restauro del dipinto di Caravaggio. L’opera, giunta a Montecitorio dal Museo Regionale di Messina, è stata restaurata da Valeria Merlini e Daniela Storti, sotto la direzione di Gioacchino Barbera e l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro grazie al contributo di Fastweb. L’“Adorazione dei pastori” è stata restaurata nei locali del Punto Camera di Piazza del Parlamento e i lavori sono stati aperti al pubblico il mercoledì e il venerdì dalle 15 alle 17. I visitatori in questo periodo sono stati circa 5mila, mentre gli accessi alle sezioni dedicate a “Caravaggio Restauro Aperto” sul portale Fastweb sono stati oltre 60mila.
La cerimonia di presentazione del restauro sarà trasmessa in diretta sulla webtv di Montecitorio.

lunedì 8 febbraio 2010

Alik Cavaliere. Poeta, filosofo, umanista e scultore, anche (quasi una biografia)

Comunicato stampa

Venerdì 12 febbraio presso il Salone dell’Ercole della Galleria nazionale d’arte moderna di Roma sarà presentato il volume ALIK CAVALIERE. Poeta, filosofo, umanista e scultore, anche (quasi una biografia) di Arturo Schwarz edito da Electa. Introdurrà Maria Vittoria Marini Clarelli, soprintendente alla Galleria nazionale d’arte moderna; ne parleranno con l’autore il critico Angela Vettese e Sandra Pinto, soprintendente emerita alla Galleria nazionale d’arte moderna.
Nella monografia di Alik Cavaliere (Roma 1926 - Milano 1998), pubblicata da Electa, Schwarz tenta di “delineare la complessa bellezza di un lavoro il cui tema riporta sempre alla condizione umana”. Cavaliere è uno degli scultori più raffinati e singolari del secondo Novecento. Artista originale e complesso da definire: nel suo percorso di studio e ricerca ha costantemente inseguito nuove forme espressive, mediante l’uso delle tecniche scultoree, la manipolazione dei materiali e delle idee. La vicenda creativa di Alik Cavaliere dimostra interessanti affinità con il surrealismo, la metafisica, l’esistenzialismo e il nouveau réalisme, movimenti rispetto ai quali l’artista si pone con originali proposte. “Cavaliere ha saputo restituire nuova esistenza alla “lingua morta” della scultura liberandola da una tridimensionalità restrittiva, allargandone la presenza al palcoscenico della vita e moltiplicandone le tecniche e gli elementi compositivi”. “…Con Cavaliere”, afferma Schwarz, “natura e cultura non sono più antagonisti: l’una diventa la ragione d’essere dell’altra. Mi pare che in poche opere dell’arte contemporanea si possa ritrovare un riflesso altrettanto fedele delle leggi che strutturano il nostro universo sia cosmologico sia umano. Con Cavaliere, l’etica e l’estetica sono parti di un tutto”.
Contestualmente alla presentazione del volume, avrà luogo nello stesso Salone dell’Ercole l’esposizione di due dei personaggi emblematici de I processi: dalle Storie inglesi di Shakespeare (Biennale di Venezia 1972). Si tratta di un’opera imponente, che si sviluppa su una area di m 10 x 10 per un’altezza di 5, composta da oltre cento elementi, donata da Adriana Cavaliere, moglie dell’artista, alla Galleria nazionale d’arte moderna nel 2001, durante la Soprintendenza di Sandra Pinto. I processi, accompagnati dalla musica di Bruno Canino e da un testo scritto e recitato da Roberto Sanesi, sono stati, come afferma quest’ultimo, “una vera e propria messa in scena di impianto elisabettiano. Teatro e patibolo insieme, sulla complessa costruzione in legno, si rimettono in gioco […] tutte le motivazioni etiche e civili, moltiplicando nel grande fondale a specchio un coacervo di orrori”.

Presentazione del volume
ALIK CAVALIERE. Poeta, filosofo, umanista e scultore, anche (quasi una biografia)
di Arturo Schwarz
Venerdì 12 febbraio 2010, ore 17.00
Galleria nazionale d’arte moderna
Viale delle Belle Arti 131, Roma

mercoledì 27 gennaio 2010

Basilica di Santa Maria Maggiore. Fede e spazio sacro

Comunicato Stampa

Giovedì 28 gennaio alle 18, all' Ambasciata di Spagna, presso la Santa Sede (Piazza di Spagna,57), viene presentato il volume "Basilica di Santa Maria Maggiore, Fede e spazio sacro", edito da San Giorgio Editrice.
La presentazione si apre con i saluti del cardinale Bernard Francis Law Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, e di Francisco Vázquez y Vázquez Ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede e del sindaco di Roma On. Gianni Alemanno. Si prosegue con gli interventi del cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, di On. Gianni Letta Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, di Maria Teresa Verda Scajola Storica dell’Arte; e di Maurizio Galletti Soprintendente ai Beni Architettonici del Lazio. Conclude Mons. Bronislaw Morawiec, Canonico Camerlengo di Santa Maria Maggiore. Modera l' incontro Albina Francesca Masconi, Amministratore delegato della San Giorgio Editrice.
Attraverso questa prestigiosa pubblicazione si è voluto mostrare la grandezza della Basilica di Santa Maria Maggiore, proponendo, pagina dopo pagina, la bellezza artistica, la fede, l’arte, la storia e la spiritualità. La prima parte è dedicata al rapporto tra fede e spazio sacro: il culto della Vergine ne è il perno. La fede manifestata tuttora dai fedeli rimarca l’importanza di questa chiesa come luogo intitolato a Maria, madre di Gesù, madre dell’umanità, dove poter cercare in pace e armonia una comunione con Dio.
Il cuore della pubblicazione è il percorso spirituale: infatti il lettore, passo dopo passo, ambiente dopo ambiente, opera dopo opera, segue un cammino di fede e di conoscenza. La terza ed ultima parte interessa la storia della Basilica, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua evoluzione: dalle origini alle trasformazioni che si sono susseguite nell’arco dei secoli. La Basilica papale viene descritta come testimonianza della fede cristiana e come archetipo dell’architettura religiosa. È con la volontà di sottolineare l’importanza della spiritualità e della fede oggi, che viene presentato il volume dedicato alla Basilica di Santa Maria Maggiore.

giovedì 21 gennaio 2010

Il pretesto di Egisto

Comunicato stampa

Venerdì 22 gennaio, alla Biblioteca Atena in via Comparini 6 a Viareggio, con inizio alle 17.30 ed ingresso libero, presentazione del libro “Il pretesto di Egisto“, scritto da Angelo Dionigi Fornaciari per la Pezzini Editore. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione L’Uovo di Colombo e della Ausl12 di Viareggio, sarà una coinvolgente, divertente ed emozionante occasione per parlare di Egisto Malfatti e non solo. Il volume, infatti, è un atto di affetto nei confronti dell’artista viareggino e con lui verso tutti coloro che hanno arricchito la storia culturale della città, in particolare i maestri del colore. Un tributo agli artisti viareggini, in particolare ai pittori: da Viani a Marcucci, da Santini a Liberatore, da Di Giorgio a Francesconi.
Ma non mancano accenni anche ai vari Van Gogh, Picasso, Rembrandt, Pontormo, Rosso Fiorentino, El Greco, a testimonianza di una passione struggente per l’arte maturata nel corso degli anni dall’autore.
Architetto affermato, scenografo teatrale, Angelo Dionigi Fornaciari ha coltivato nel tempo questa attrazione per la pittura che gli permette di guardare il mondo circostante con un occhio affinato a cogliere colori, traslucenze e sfumature del contesto paesaggistico. Scorci delle Apuane e scorci del litorale descritti come se si fosse davanti ad un dipinto: una vera e propria scenografia. Proprio come quelle che lo portarono a sancire il legame di lavoro prima e di amicizia poi con Egisto Malfatti. L’artista viareggino lo mandò infatti a chiamare per realizzare, al posto dell’allora malato Tono D’Arliano, le scene di uno spettacolo teatrale in programma, come tradizione, a Carnevale. Un incarico non da poco per il giovane Fornaciari, una sfida e un’avventura che lo ha portato negli anni a frequentare la casa di Egisto e di conoscerlo a fondo, in tutte le sfaccettature del carattere, nell’intimo e in pubblico. Ecco che il libro si muove su due piani intrecciati: il ritratto dello chansonnier viareggino e un affresco del contesto storico locale.
All’iniziativa, che si concluderà con un aperitivo offerto a tutti i presenti, parteciperà Adriano Barghetti, mentre Luciana Madrigali leggerà alcune pagine del volume. Ospite d’eccezione Marisa Lazzerini, “la prima donna della compagnia di Egisto Malfatti” il cui nome, nel libro, appare alla prima riga. Conduce Stefano Pasquinucci.

domenica 20 dicembre 2009

Diversi e Divisi

Comunicato stampa

Mercoledi 23 Dicembre a Senise, presso la sala stampa della testata giornalistica “La Siritide”, si terrà un incontro pubblico promosso dall’associazione Agoraut, che ospiterà il giornalista lucano Nello Rega.
Le vicende di cronaca degli ultimi mesi riguardanti la figura di Nello Rega sono a tutti note. Autore coraggioso del bel romanzo “Diversi e Divisi-Diario di una convivenza con l’Islam” che è costato a Rega minacce da più fronti che hanno seriamente minato la sua libertà di uomo e di giornalista. Lettere minatorie lasciate più volte in auto, nella cassetta della posta, sotto la porta di casa. Nello Rega, giornalista e scrittore lucano, nel mirino dei fondamentalisti islamici da quando ha deciso di voler raccontare, in un romanzo, la storia d’amore con una donna sciita.
“Diversi e divisi – Diario di una convivenza con l’Islam” non è solo un libro laico, ma autentico e privo di pregiudizi. Un’esperienza diretta, forte, coraggiosa. Ma è anche la constatazione della differenza evidente, obiettiva tra due realtà culturali e religiose. La penna di Rega racconta la reale storia d’amore, l’utopia romantica tra un uomo cattolico e una donna sciita. Il racconto si alimenta di ricordi, parole, sogni, realtà, paura e solitudine. I temi di oggi. I temi del mondo. Rega invita il lettore ad affrontare un viaggio tra le righe di una storia, che è ‘la vita’ stessa. Dall’avventura bella, inimmaginabile solo qualche anno prima, ricca di progetti e desideri fino al suo crudele dissolvimento imposto dalla diversità.
L’incontro è promosso in collaborazione con il Dipartimento Pari Opportunità della Regione Basilicata.

MERCOLEDI 23 DICEMBRE- ORE 17, VIA ROCCO SCOTELLARO 29, SENISE (PZ)

sabato 12 dicembre 2009

L'Ombra del Visir

Comunicato Stampa

Il Comune di Rionero in Vulture (PZ) in collaborazione con l’associazione culturale Suggèsto, nell’ambito della rassegna “Incontri con l’autore” organizza Sabato 12 dicembre 2009, presso il centro sociale di Rionero in Vulture, un incontro con il Prof. Matteo Donato Gallucci per presentare la sua ultima opera, il romanzo "L'Ombra del Visir”.
All’incontro parteciperanno il Presidente dell’Associazione Suggèsto, Nicola Giansanti, il Sindaco di Rionero in Vulture, Antonio Placido, il Direttore Didattico scuole elementari di Rionero, Antonio Pinto e Rocco Viglioglia, docente scuole superiori. Durante l’incontro verranno letti alcuni passi del romanzo a cura di Incoronata Di Lorenzo.
Giunto ormai alla sesta pubblicazione, dopo aver attraversato il filone dei romanzi storici, il Prof. Gallucci ritorna alla sua passione originaria, il romanzo fantasy.
“Non è la prima volta – afferma il Prof. Gallucci - che tratto questo genere letterario. Ho cominciato proprio con il fantasy, per tre volte vincitore del Premio Tolkien, (1983,1984,1985)”.
L'Ombra del Visir è un romanzo heroic fantasy. Pure, lo sfondo su cui si muovono i personaggi, è storico. Come lo sono alcuni protagonisti del romanzo: Il Gran Visir Ahmed Koprülü, il sultano Mehemed IV.
Storica è la Pace di Candia, stipulata tra Venezia e il Turco, la struttura politica della Repubblica di San Marco, quella dell'Impero della Mezzaluna. Per non parlare degli Arsenali navali, la pirateria ecc.
L’ombra del Visir è un’opera storica e fantastica?
È l'una e l'altra. E vi compare anche il soffio di un'anima orrifica. Un horror velato, visto attraverso un delicato ordito in filigrana. Un genere letterario unico nel suo genere, quasi innovativo.
La magia, il filo horror, le imprese degli eroi, la trama storica degli eventi concorrono tutt'insieme a sorprendere il lettore. E il tutto appare verosimile quanto fantastico.
Almeno, era questo l'intento.

Il Presidente
(Dott. Nicola Giansanti)

sabato 17 ottobre 2009

Un libro dedicato a Giulio Carlo Argan

Comunicato stampa

Giovedì 22 ottobre 2009 alle ore 17.00 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Viale delle Belle Arti n. 131 - Roma) si terrà la presentazione del libro a cura di Claudio Gamba, Giulio Carlo Argan. Promozione delle Arti, Critica delle forme, Tutela delle opere. Scritti militanti e rari (1930-1942), Christian Marinotti Edizioni, 2009.
Il volume raccoglie una selezione della produzione critica di Giulio Carlo Argan degli anni Trenta e primi anni Quaranta intorno a tre nuclei tematici: gli scritti su architettura e urbanistica, gli interventi sull’arte contemporanea e la promozione degli artisti, i testi sui metodi e gli strumenti della storia dell’arte e della tutela delle opere (l’insegnamento nella scuola, l’educazione artistica, il restauro, il museo, le esposizioni).
Si è voluto in questo modo evidenziare il ruolo svolto dal giovane Argan nel superamento degli stretti confini disciplinari in cui spesso si chiudevano gli storici-filologi dell’arte, intenti prevalentemente all’attribuzione e alla datazione di pitture e sculture del passato. Invece lo studioso torinese interviene con scritti di taglio militante sulle più recenti correnti artistiche (dalla presa di posizione sul futurismo, al sostegno al gruppo dei Sei pittori di Torino e poi del gruppo Corrente), si prodiga per la difesa del patrimonio artistico a ridosso e durante la guerra (collaborando alla stesura della legge di tutela del 1939 e disegnando il progetto fondativo dell’Istituto Centrale del Restauro). In questi scritti emerge la continuità con gli insegnamenti crociani e del suo maestro Lionello Venturi, ma anche la consapevole decisione di non seguire Venturi nell’esilio francese per rimanere alla Direzione generale delle Antichità e Belle Arti, sotto il ministro Giuseppe Bottai, dove gli è possibile prendere posizione nelle polemiche su “archi e colonne” e sui rapporti tra artisti e fascismo, in difesa dell’architettura razionale e dei pittori e scultori meno allineati con le posizioni conservatrici di Ojetti e Farinacci.
L’iniziativa rientra nelle manifestazioni ed eventi che si terranno in tutta Italia ed in particolare a Roma nel 2009 e nel 2010 in occasione del centenario della nascita di Giulio Carlo Argan.

Giulio Carlo Argan (Torino 1909 - Roma 1992) è stato uno tra i maggiori critici d’arte del Novecento. Si forma nell’ambiente culturale gobettiano, studiando all’Università con Lionello Venturi. Nel 1933 entra nell’Amministrazione delle Antichità e Belle Arti, diventando ispettore a Torino, poi a Modena e infine a Roma. Nel 1955 inizia l’insegnamento universitario a Palermo e dal 1959 a Roma. Negli anni Sessanta ha un ruolo di primo piano nel dibattito sull’arte moderna. Nel 1968 pubblica la Storia dell’arte italiana, seguita da L’arte moderna 1770-1970. Negli anni 1976-79 è sindaco di Roma e dal 1983 senatore del PCI, dedicandosi soprattutto alla critica della cultura postmoderna e alla difesa del patrimonio artistico.

Presentazione del libro
Giulio Carlo Argan
Promozione delle Arti, Critica delle forme, tutela delle opere
Scritti militanti e rari (1930 - 1942)
a cura di Claudio Gamba
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
22 ottobre 2009, ore 17.00

Il libro sarà presentato da:
Maria Vittoria Marini Clarelli, Soprintendente alla Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea
Giorgio Ciucci, Professore di Storia dell’Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre
Marisa Dalai Emiliani, Presidente dell’ Associazione Bianchi Bandinelli - Fondata da G. C. Argan

lunedì 21 settembre 2009

13 lune tra poesia ed arte estense: di donna

Comunicato stampa

FRARA, TRÉDAS LUN TRA POESIA E ART ESTÉNSA: ad DÒNA; FERRARA, 13 LUNE TRA POESIA ED ARTE ESTENSE: di DONNA; FERRARA, THIRTEEN MOONS BETWEEN ESTENSE POETRY AND ART: by WOMAN è la denominazione della silloge trilingue – non a caso il lungo titolo - che sarà presentata ufficialmente giovedì 24 settembre 2009 prossimo nel Salone Conferenze della Camera di Commercio di Ferrara, alle ore 16.30.
Si tratta dell’ultima tra le emanazioni editoriali di Cóm a dzcurévan/Come parlavamo, la collana di AR.PA.DIA., l’ultradecennale Archivio Padano dei Dialetti curato da Maria Cristina Nascosi per il Centro Etnografico Ferrarese/Centro di Documentazione Storica, Servizio Biblioteche ed Archivio Storico, dell’Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara arrivata ormai, con essa, al tredicesimo volume.
E’ una silloge poetica tutta …di donna, come facilmente si può evincere dal titolo, anzi dai titoli e segue idealmente e coerentemente il filo rosso dei volumi che l’hanno preceduta ed, in ispecie, degli ultimi tre, opera, seppure a vario titolo, di sole autrici. Rappresenta, se non in minima parte e con molte varianti ed arricchimenti, soprattutto a livello linguistico - come facilmente si può intuire - la seconda edizione di Arte e Poesia d’Autrice (a cura di M. C. Nascosi, Ferrara, Comune di Ferrara, Era Eva - Anno della Donna 2004-2005).
E’ un testo sperimentale, in senso linguistico, oltreché letterario, forse, a tutt’oggi, ancora un unicum: si compone di liriche, in lingua dialettale ferrarese, punto imprescindibile di partenza, con traduzione/interpretazione in lingua italiana eppoi inglese, una sorta di duplice testo a fronte per accostare, in modo ideale, passato, presente e futuro.
Ed è un confronto che si regge su di un altro fil rouge di grande intensità e spessore, quello delle nostre radici, del nostro territorio, del nostro grande Fiume, della nostra Acqua, elemento fondamentale della nostra Ferraresità e femminile per eccellenza.
Tra le autrici, le migliori della nostra letteratura locale, piace citare – per non creare inutili fraintendimenti – una su tutte, Giovanna Bemporad, grecista, latinista e poetessa ed ancor più di grande fama internazionale che, con la sua splendida Altra rosa, apre la raccolta.
Ed altre quattro artiste ferraresi, le pittrici Paola Braglia Scarpa ed Alberta Grilanda, la fotografa Cesarina Viadana e la scultrice e non solo Gabriella Volta, arricchiscono ancor più con la loro arte, ogni tranche poetica, mentre l’acquarello di copertina, per una sorta di par condicio all’incontrario e non solo, è opera maschile, dell’artista ferrarese Elio Nascosi.
La supervisione delle liriche, per quanto attiene alla traduzione in lingua inglese, lavoro primario della curatrice, come quella in lingua italiana, è stata affidata al prof. Richard Chapman, docente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Ferrara, mentre l’Associazione Nazionale IL PAESE delle DONNE, politiche, pratiche e parole di donne, ha concesso il patrocinio. La Presidente dell’Associazione stessa, Maria Paola Fiorensoli, insieme con le note letterate ed associate, Anna Maria Robustelli e Gabriella Gianfelici, ne ha stilato la prefazione.
Il testo, èdito dal Centro Stampa del Comune di Ferrara, è reperibile o anche solo consultabile nell'ambito di AR.PA.DIA. del Centro di Documentazione Storica/ Centro Etnografico dell’Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali del Comune di Ferrara, a Ferrara, in via Frescobaldi, 40.
Sarà presentato giovedì 24 settembre prossimo, alle ore 16.30, da Gian Paolo Borghi, già responsabile dei Centri sunnominati, cui seguiranno gli interventi dell’ancor citato prof. Richard Chapman, del prof. Claudio Cazzola, docente di Lingua e Letteratura Greca e Latina presso il Liceo Classico Statale “L.Ariosto” di Ferrara. Sono in programma letture dal libro da parte di Laura Caniati e Paolo Toselli, attori del Teatro Minore, e della stessa Curatrice, accompagnati musicalmente dalle note del prezioso mandolino Mozzani del Maestro Corrado Celada.

L'iniziativa è promossa da:
COMUNE DI FERRARA
ASSESSORATO ALLE POLITICHE E ISTITUZIONI CULTURALI
SERVIZIO BIBLIOTECHE E ARCHIVIO STORICO
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE STORICA
CENTRO ETNOGRAFICO FERRARESE Via G. Frescobaldi, 40 44100 FERRARA

venerdì 11 settembre 2009

Brevi In Arte

a cura di Francesco Mastrorizzi

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "STORIE MINIME"
Autrice Maria Pina Ciancio
Fara Editore, Rimini 2009

Domenica 13 settembre 2009, alle ore 19.00 presso la Galleria d'Arte "Il Coscile" a Castrovillari (CS) si terrà la presentazione del libro "Storie minime" di Maria Pina Ciancio. L'iniziativa è inserita nella rassegna degli appuntamenti del "Settembre Culturale Francavillese - Valle del Raganello / Calabria 2009 - VIII Edizione" (Segni e Linguaggi dell'Universo Femminile).
Interverranno Bonifacio Vincenzi, Emilia Sirangelo, Teresa Armenti. Modererà la serata il pittore, gallerista ed editore Mimmo Sancineto. Sarà presente l'autrice. Presso la galleria sarà possibile visitare anche la mostra d'arte dell'artista calabrese Francesca Rizzuto. L'ingresso è libero e gratuito.
“Storie minime e una poesia per Rocco Scotellaro” (Fara Editore 2009) è una raccolta poetica che si contestualizza dentro quelli che l’autrice definisce i luoghi dell’anima. Le strade, i vicoli, le piazze di paese, la storia silenziosa di un popolo che parte e di un altro che resta, osservato e ascoltato seguendo la traccia interiore dell’emigrazione, quella di ieri e di oggi, condivisa e partecipata attraverso lo spaesamento dei luoghi e dei volti; il tutto scandito da un rituale di abitudini e valori, coraggio e resistenza. Una reinterpretazione in chiave personale delle dinamiche sociali e delle contraddizioni tra arcaicità e modernità, che caratterizzano un Sud presente e attuale, fatto di mutamenti e radicamenti.

MOSTRA PERSONALE DI STEFANIA BUCCIO GONZATO
Palazzo del Senato di Milano
15 - 26 settembre

Dal 15 al 26 settembre le prestigiose sale di Palazzo del Senato in via Senato 10 a Milano ospiteranno una mostra personale antologica dell’artista Stefania Buccio Gonzato.
Bresciana d’origine, ma veneta d’adozione, ha saputo affiancare alla sua carriera imprenditoriale l’intensa e mai interrotta passione per l’arte, spaziando dalla pittura alla scultura, dalla grafica fino al design industriale.
Laureata in architettura a Venezia, arriva ben presto a definire la sua pittura in maniera originale e autentica. Le sue opere infatti colpiscono per la potenza espressiva e per la vividezza del colore, i suoi soggetti – prevalentemente figure femminile appartenenti alla sfera familiare – prendono forma attraverso l’esuberante gioco cromatico, caricandosi così di intensi significati emotivi. Numerose le mostre personali e collettive ed i riconoscimenti sia in Italia che all’Estero.
La mostra verrà inaugurata il 15 settembre alle 17.30 e durerà fino al 26, con i seguenti orari di apertura al pubblico: dal lunedì al giovedì dalle ore 10.00 alle 18.00 e dal venerdì al sabato dalle ore 10.00 alle 14.00.

lunedì 29 giugno 2009

"Pioggia Nera" di Tommaso Zaccaro

Comunicato stampa

Venerdì 3 luglio 2009, alle ore 18.30, presso la sala conferenze della Mediateca Provinciale di Matera “A. Ribecco”, sarà presentato il romanzo “Pioggia Nera” di Tommaso Zaccaro. Saranno presenti oltre all'autore, Geo Coretti, Emilia Fortunato e Emilio Andrisani.
“Pioggia Nera”, arrivato nel 2006 tra i finalisti del premio letterario nazionale “La Città dei Sassi”, è un romanzo dalle esplicite tinte noir con forti implicazioni psicologiche. Il protagonista Michael è un manager di successo, avvezzo al lusso e alla ricchezza, determinato, cinico e sempre alla ricerca del successo. Una lunga serie di ambigue vicissitudini, però, lo induce a pensare di aver conquistato soltanto l’illusione della felicità, e di non aver rincorso che futili apparenze. Questa nuova e inaspettata realtà lo porta a vivere un’esistenza disastrosa, colma di insoddisfazioni e di rimpianti. Riemergerne assomiglia sempre più ad una catarsi personale. Misteriosi ma benevoli incontri e incubi sempre più inquietanti lo guideranno, non senza sforzo, a comprendere il vero significato della vita, a capire come cogliere a pieno la gioia di ogni nuovo giorno.
Tommaso Zaccaro è nato in provincia di Bari nel settembre del 1979, ma vive da sempre nell’antica città di Matera, luogo di origine della famiglia. Progettista edile di professione, musicista autodidatta, collabora da qualche anno con la compagnia teatrale “Hermes Teatro Laboratorio” ed è iscritto al corso di laurea di “Operatore dei Beni Culturali” con indirizzo archeologico presso l’Università degli studi di Basilicata.

Titolo: Pioggia nera
Autore: Zaccaro Tommaso
Editore: Gruppo Albatros Il Filo (collana Nuove voci)
Data di Pubblicazione: 2008
ISBN: 9788856704358
Dettagli: p. 169

martedì 26 maggio 2009

Brevi In Arte

a cura di Francesco Mastrorizzi

CLAUDIO MALACARNE A "CANTINE APERTE"
Cantina Terra dei Re, Rionero in Vulture (PZ)
30 - 31 maggio 2009

In occasione della manifestazione "Cantine aperte", che si svolgerà domenica 31 maggio prossimo, la cantina Terra dei Re di Rionero – in collaborazione con la galleria Idearte di Potenza – riapre i suoi spazi ad un nuovo evento artistico. Gli splendidi locali della cantina ospiteranno, infatti, la personale del maestro mantovano Claudio Malacarne che, in via del tutto eccezionale, presenzierà al vernissage della mostra fissato per le ore 19.00 di sabato 30 maggio.
Venti le opere in esposizione, tutti oli su tela facenti parte della produzione più recente dell'artista, che ultimamente è stato impegnato in diverse esposizioni pubbliche, fra cui quella alla sede centrale della Banca svizzera UBS a Lugano.
"Uomo di tetragono buon senso e di padano pragmatismo – scrive Domenico Montalto – , Malacarne non ama la ribalta, né vagheggia linguaggi iconici à la page, inseguendo invece l'eterna poesia della pittura, mostrando di sé solo ed esclusivamente i quadri, ogni volta più meravigliosi e gioiosi. Le figure, gli animali, i paesaggi, le nature morte, divengono nei quadri di Malacarne i testimonials di una realtà guardata con sentimento autenticamente umano, secondo la devozione al bello."
Claudio Malacarne è nato a Mantova nel 1956. Giovanissimo si scopre pittore eseguendo i primi dipinti ad olio appena quattordicenne. Conosciuto ed apprezzato pittore professionista, opera principalmente a livello nazionale, pur avendo avuto numerosi contatti e presenze nel mercato artistico europeo ed americano. Vive e lavora a Soave Porto Mantovano, in provincia di Mantova.
Le sue grandi tele si impongono all'attenzione principalmente per la loro dirompente forza cromatica, alimentata da un continuo gioco ritmico dei colori. Le sue pennellate corpose, stese sulla tela con ampia azione gestuale, evidenziano una impaginazione vigorosa, di notevole effetto comunicativo.

PRESENTATO IL LIBRO "IL VIOLINISTA"
Autrice Angelica Lo Duca
Edizioni "Il Cosciale", Castrovillari

È stato presentato a San Severino Lucano il libro "Il Violinista", edito dalle edizioni "il Cosciale" di Castrovillari e scritto da Angelica Lo Duca. Un romanzo breve o un racconto lungo, dallo stile fluido e dal finale imprevedibile, un libro che può trovare posto tanto nelle biblioteche, quanto nell’elenco dei libri di narrativa delle scuole.
Parole di apprezzamento e complimenti sono arrivati dal sindaco di San Severino Lucano, Francesco Fiore, dall’editore Mimmo Sancineto e dal critico letterario Gabriella Conte, che ha offerto al pubblico una puntuale lettura dell’opera.
L’autrice di San Severino Lucano, classe 1983, si è laureata in Ingegneria Informatica presso l’Università di Pisa nel 2007, dove attualmente è studentessa di dottorato di ricerca in Ingegneria dell’informazione elettronica, informatica e telecomunicazioni.
Intervistata dal giornalista Rai Luigi Di Lauro, Angelica ha soddisfatto la curiosità dei partecipanti alla presentazione del libro. Perché un ingegnere informatico decide di scrivere? "Tutto è nato – ha detto – quando ho cominciato a leggere libri, molto tardi, in terza media. Ho scoperto un mondo che ti fa andare oltre gli orizzonti. Scrivere è come leggere, scopri a poco a poco i capitoli, ma con una differenza: quando scrivi puoi inventare tu, definire i personaggi. Scrivere è, quindi, frutto di una lettura precedente". "Non bisogna fossilizzarsi in un unico settore – ha affermato ancora l’autrice –, bisogna fare tutto", proprio come il protagonista del suo romanzo, Andrè Violino, ottantenne violinista, un personaggio semplice ma che dà valore a ogni cosa. Perché un musicista? "La musica è sempre stata la mia spada di Damocle. Mi sarebbe piaciuto suonare il violino, ma le vicissitudini della vita mi hanno allontanato da tale passione".

giovedì 2 aprile 2009

Plinio Mesciulam 2006-2008

PLINIO MESCIULAM
Le firme dei maestri (1974) – 2006-2008

A cura di Pietro Bellasi
Testo di Pietro Bellasi
130 Pagine
Dimensioni: 22x24
ISBN: 978-88-202-1911-6
Prezzo di Copertina: euro 25,00

Presentazione del volume
Milano, Fondazione Antonio Mazzotta mercoledì 8 aprile 2009 ore 18 Intervengono: Renato Barilli, Pietro Belalsi e Gillo Dorfles

Comunicato stampa

Il libro illustra l’ultima produzione di Plinio Mesciulam, poliedrico pittore genovese, protagonista del panorama artistico italiano dalla fine degli anni Quaranta.
Nato nel 1926, a 24 anni partecipa alla V Quadriennale di Roma accanto, tra gli altri, a Dorazio, Vedova, Munari, Soldati e Consagra, nella sala degli astrattisti.
Le sue iniziali sperimentazione artistiche sono infatti ispirate al credo astrattista, da Mesciulam sviluppato sempre più con accenti informali. Suggella questa prima fase del suo lavoro la partecipazione tra il 1952 e il 1954 al comitato promotore del MAC- movimento arte concreta, le cui ricerche si andavano focalizzando sullo studio del rapporto tra colore, forma e spazio architettonico.
Il percorso artistico di Mesciulam tende però progressivamente ad assumere posizioni del tutto personali e originali, che lo portano ad un recuperato rapporto con l’arte del passato, soprattutto con quella del ‘600, e ad un gusto particolare per la densità della materia pittorica, elemento questo in assonanza con la coeva Art Brut.
Lo studio e la riflessione sul Nuovo Testamento, hanno influenzato la sua produzione artistica dalla seconda metà degli anni Cinquanta, in concomitanza con una nuova considerazione della natura interscambiabile e intrinsecamente correlata della figurazione e dell’astrazione.
Queste nuove considerazioni sull’essenza stessa del fare arte hanno determinato la sperimentazione di diversi mezzi espressivi, quali la performance e la fotografia, che diventerà un elemento molto importante a partire dai primi anni Settanta.
Ed è proprio durante gli anni Settanta che Mesciulam, oltre ad una serie di sperimentazioni perfino vicine alla successiva Net Art, concepisce il principio dell’arte ostensoria, stabilendo i termini di una visione artistica che Pietro Bellasi coglie sapientemente nelle pagine di questo libro.
Se dagli anni Ottanta ritorna a lavorare con la pittura, in un rapporto sempre rinnovato e nutrito di nuovi stimoli, è però l’ultima produzione, quella degli anni 2006-2008, che rappresenta la coesione di diverse istanze creative presenti nei successivi momenti della sua carriera artistica.
Le opere trattate in questo libro, le Tavole autoindicate, concretizzano la riproposizione dell’emblema stesso del concetto di ostensione, elaborato nel 1974 con l’installazione Le firme dei maestri alla Galleria Rotta di Genova, interpretato con sguardo nuovo ma consapevole attraverso la commistione di pittura, segno e scrittura: la poetica di Mesciulam trova così completa sintesi ed espressione.

giovedì 12 marzo 2009

"Passione reporter" in anteprima nazionale a Ginestra

Comunicato stampa

Ritorna in libreria Daniele Biacchessi, giornalista di Radio24 Il Sole-24 Ore. Questa volta lo fa con un libro dedicato ai giornalisti italiani morti per raccontare i conflitti dimenticati. «Passione reporter», in uscita per Chiarelettere il 19 marzo, sarà presentato in anteprima nazionale a Ginestra (Pz) il 21 marzo, presso la Sala consiliare, con inizio alle 20. La presentazione avverrà sotto forma di spettacolo di teatro civile. Biacchessi, infatti, oltre ad essere vicecaporedattore di Radio24, è anche un apprezzato scrittore e autore teatrale, intento a portare in scena le storie del giornalismo d’inchiesta. La presentazione di «Passione reporter» (il libro contiene la prefazione del direttore del Sole-24 Ore Ferruccio De Bortoli) è a cura del Comune di Ginestra, nell’ambito del “Premio Raffaele Ciriello”, e dell’associazione di promozione sociale LucaniaMente. Uno dei protagonisti di «Passione reporter» è proprio Raffaele Ciriello, originario del borgo vulturino, ucciso a Ramallah nel marzo del 2002. Il volume contiene un’intervista del giornalista lucano Gennaro Grimolizzi al padre di Raffaele, Giuseppe Ciriello. Oltre che sul fotoreporter, Biacchessi si sofferma sulle storie di Ilaria Alpi, Mariagrazia Cutuli, Antonio Russo ed Enzo Baldoni.
«La presentazione del libro di Biacchessi – afferma Fabrizio Caputo, sindaco di Ginestra – ci riempie d’orgoglio. Il giornalista di Radio24 ha voluto che la prima presentazione avvenisse nel mio comune essendo a conoscenza del lavoro per mantenere vivo il ricordo di Raffaele Ciriello. Inoltre, occorre ricordare che un nostro corregionale, Gennaro Grimolizzi, ha dato un contributo al volume, con un’intervista a Giuseppe Ciriello. Ci impegneremo sempre a fondo per ricordare al meglio il sacrificio di Raffaele con iniziative culturali di portata nazionale ed internazionale».
«Il mio libro – commenta Daniele Biacchessi – raccoglie storie di giornalisti italiani che, in luoghi diversi del mondo hanno raccontato tanti e diversi conflitti armati. È un tributo a quei professionisti che si sono battuti per un’informazione senza filtri, che sono morti per un’informazione non inquinata dal potere, che hanno considerato il giornalismo come un’autentica vocazione». Come per gli altri lavori editoriali (si pensi a «Il Paese della vergogna», sempre edito da Chiarelettere, 10mila copie vendute), anche «Passione reporter», dopo Ginestra, sarà portato in tour in tutta Italia sotto forma di spettacolo di teatro civile. «Farò un reading – evidenzia l’autore – che sfocerà in una traduzione teatrale delle oltre duecento pagine del libro».
«L’associazione LucaniaMente – dice il presidente Gaetano Chiarito - è lieta di inaugurare le sue attività nel ricordo di Raffaele Ciriello, un lucano che ha fatto dell’impegno civile la propria missione di vita».

Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore. Vicecaporedattore di Radio24-Il Sole-24 Ore. Premio Cronista 2004 e 2005 per il programma "Giallo e nero". Collabora con il mensile "Mucchio Selvaggio". Dal 1975, ha lavorato e collaborato con numerose testate: Radio Rai (Noi in Lombardia, Domenica con noi, Blue note), Radio Popolare, Radio Regione, Radio Lombardia, Telemilano 2, Telenova, Rete A, Antenna3, Unità, Avvenimenti, Europeo. Ha pubblicato diciotto libri d'inchiesta. Tra questi "La fabbrica dei profumi" (Baldini&Castoldi,1995), "Fausto e Iaio" (Baldini&Castoldi, 1996), "Il delitto D'Antona" (Mursia, 2001), " "Punto Condor. Ustica, il processo Ustica" (Pendragon,2002), "L'ultima bicicletta, il delitto Biagi" (Mursia, 2003), "Cile 11 settembre 1973" (Franco Angeli, 2003), "Walter Tobagi. Morte di un giornalista." (Baldini Castoldi Dalai, 2005), "Una stella a cinque punte. Le inchieste D'Antona e Biagi" (Baldini Castoldi Dalai, 2007), "Il paese della vergogna" (Chiarelettere, 2007), "Passione reporter" (Chiarelettere, 2009). Biacchessi è autore, regista e interprete di teatro narrativo civile. Ha portato in scena "La storia e la memoria" (2004) , "Fausto e Iaio, la speranza muore a 18 anni" (2005), "Storie d'Italia. I diari" (2006). In forma di solo reading ha scritto "Luigi Tenco, morte di un cantautore".

LucaniaMente +39 349 5591764; +39 333 9748719
lucaniamente@gmail.com